domenica 23 aprile 2017

[Party Game] 3 Segreti

scritto da Bernapapà

Oggi vi parlo di un giochino, fresco fresco di stampa, 3 Segreti, edito dalla dV Giochi e ideato dal duo Martino Chiacchiera  e Pierluca Zizzi, dedicato al vasto pubblico, che abbia un po' di affinità con l'investigazione, ma anche con la capacità di immaginarsi e ricreare storie a partire da pochi particolari. Scopo del gioco, ad ogni partita, è scoprire quali segreti nasconde la figura rappresentata nella carta, a partire dai pochi indizi che la carta stessa ci mette a disposizione. È un cooperativo puro, dove un giocatore rappresenterà l'agente sotto copertura che può rispondere alle domande degli investigatori solo tramite affermazioni o negazioni, mentre gli investigatori saranno intenti a fare le domande più disparate per riuscire a risolvere questi casi irrisolti, dove solitamente si è consumato un crimine, di gravità molto variabile da caso a caso. Il tempo che scorre implacabile è un'altra variabile del gioco, che rende il tutto più frenetico e stimolante. Dedicato a un pubblico grandicello, anche per l'efferatezza di alcuni casi descritti, si attesta fra i party game ad ampio raggio, da proporre nelle occasioni più disparate, anche per non giocatori, dove l'unico elemento richiesto è una forte curiosità e un elevato spirito di osservazione e deduzione.

I materiali e le regole

Nella scatola, di adeguate dimensioni, troverete, oltre al manuale, un mazzo di 50 carte, di grandi dimensioni, una per ogni caso da risolvere. Tutte le carte, sul lato frontale, riportano un disegno con una figura in primo piano, corredata di nome proprio, su uno sfondo a tinte grigie che può essere un paesaggio o una stanza. Tre elementi del disegno sono evidenziati: la difficoltà del caso è data dalla tonalità degli elementi evidenziati: si va dal verde (casi semplici), al giallo, all'arancio, al rosso, al verdone e poi al blu e al violetto (casi complicatissimi). Sul retro delle carte c'è una descrizione del reato e delle circostanze in cui è avvenuto, e poi ci sono i famosi 3 segreti da indovinare, con anche i suggerimenti che si possono dare come aiuto ai detective nel caso li richiedano. Per giocare è però opportuno scaricare un'App, che aiuta a giocare e arricchisce l'esperienza di gioco, aumentando la contestualizzazione con lo scorrere del timer...
Le regole sono molto semplici: l'agente sotto copertura prende una carta e legge per sé la descrizione del delitto sul retro: fa poi visionare agli investigatori la carta sul lato frontale, dove è presente il disegno. A questo punto, tramite l'App, si seleziona il caso da affrontare tramite il nome che appare sulla carta. Gli investigatori hanno 5 minuti di tempo per ogni segreto da svelare: durante questo tempo devono fare domande all'agente sotto copertura, cui l'agente stesso potrà rispondere solo in 4 modi diversi: "sì", "no", "non esattamente", oppure "non è rilevante". È possibile chiedere un aiuto su un segreto: questo farà dimezzare il tempo che ancora deve passare. Se si indovina il segreto, si clicka su un tasto dell'App, in modo da passare al segreto successivo: se invece il timer arriva a zero, l'agente rivela il primo segreto e si passa al segreto successivo. Terminati i 3 segreti, la partita termina e l'App memorizza il risultato ottenuto in termini di segreti svelati.

Le impressioni

Il gioco è sufficientemente intrigante da poter essere apprezzato da chiunque abbia un minimo interesse per l'investigazione. Lo schema adottato, forse non originalissimo, si incastra ottimamente con i casi proposti, sia per quanto riguarda l'aspetto grafico della scena del crimine, molto curato, sia per quanto riguarda la composizione delle storie che ci sono dietro: di fatto il vero valore aggiunto del gioco stesso. Perché le storie sono tutte plausibili (almeno quelle che ho giocato finora), ma mai banali, e in effetti la difficoltà del gioco sta proprio nel fare le domande giuste per poter arrivare a definire la storia. Bisogna lavorare un po' di fantasia, ma aiuta anche avere un po' di dimestichezza con l'animo umano e con le dinamiche che portano all'effettuazione di un crimine.
Piacerà sicuramente agli amanti dei gialli investigativi, ma quello che lo rende particolarmente fluido, ma allo stesso tempo interessante, è che il percorso per arrivare alla soluzione lo devono costruire gli investigatori: gli elementi di partenza sono veramente pochi, quindi spazio all'intuizione e alla deduzione. Il tempo che scorre inesorabile sull'App, con tanto di sonoro inquietante, è quel quid che aiuta nell'ambientazione e rende più appassionante il gioco stesso. Sicuramente non vi fermerete al primo caso! E poi la scatolina sta comodamente in uno zainetto, in modo che il gioco possa essere fuori e giocato nelle occasioni più diverse. Ottima prova degli autori!

Si ringrazia la dV Giochi per la copia di review concessaci.

8 commenti:

  1. Anche per la nostra associazione ludica il voto è molto positivo. Costa poco (intorno ai 10-11€) e lo stiamo giocando spessissimo, a volte tra un giocone e l'altro, a volte a fine serata, a volte si gioca 1 oretta di fila solo a questo. Ottimo e consigliato a chiunque!

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  2. Essendo un fan di storie nere mi ha incuriosito e il prezzo mi ha già convinto all'acquisto.

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  3. È molto molto carino. Giocati 3 casi un paio di venerdì fa e mi ha veramente piacevolmente colpito.

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  4. Grazie a tutti per il vostro commento e supporto. Sto progettando l'espansione, se avete suggeriemnti su varianti e meccaniche le valuterei mooolto voletieri. Grazie

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  5. Domanda non retorica: a questo punto a cosa servono le carte? Non poteva essere solo una app, con Carta e descrizione?

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    1. Hanno due funzioni.
      1- La più ovvia... dietro ci sono i gialli e le storie e le puoi portare ovunque anche senza elettricità per ricaricare il cell. E' un gioco di carte e non un'app.
      2- A far guadagnare la DvGiochi e me un po di soldini (più onesto di così!!).
      Un abbraccio a te Ale, buon gioco.
      PIER

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  6. Il problema più grosso di questo gioco è che sono tutti casi one-shot per cui una volta risolti tutti paradossalmente puoi buttare via il gioco (a meno che uno perda la memoria dopo 1 mese...).

    50 casi da risolvere sono davvero pochi: se in media in una serata ne risolvi una decina circa (che vuol dire 2h-2h e mezza di gioco, quindi abbastanza realistica come cosa), se ci giochi anche solo una volta settimana significa che dopo 1 mese nella migliore delle ipotesi il gioco è già finito. Se ci giochi tutti i giorni il tutto non dura nemmeno una settimana.

    Sicuramente non penso serva una espansione o altro, semplicemente basterebbe inserire nel gioco davvero tanti casi da risolvere (almeno 200) o in qualche modo pensare a più casi per lo stesso personaggio (magari aggiungendo più indizi nella stessa carta, la storia prende un'altra piega) in modo tale da crearne così tanti che sono quasi impossibili da completare tutti.

    Dunque apprezzo sì il gioco, ma l'idea che si tratti di un gioco "usa e getta" a mio avviso allontana molto la gente

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    1. 2,5 ore di gioco per un mese di fila mi sembrano valere forse anche più di 10 euro.

      Elianto

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