domenica 9 aprile 2017

[Recensione] Topoum

scritto da Bernapapà

Una delle esperienze più gratificanti che si possono fare in un posto come Essen riguarda il fatto di conoscere gli autori del gioco, che, talvolta, come in questo caso, si rivelano molto affabili, loquaci e, soprattutto, entusiasti della loro opera; entusiasmo che ti trasmettono nel presentartela e magari nel fare una partita con te. Sto parlando del gioco Topoum, dello spagnolo Perepau Llistosella, edito dalla casa editrice da lui fondata, Looping Games, e presentato ad Essen nel 2016. L'ambientazione proposta è veramente molto originale: siamo nel periodo storico della Grande Guerra, ma a combattere nelle trincee non saranno i soldati, ma bensì le talpe, dotate del tipico caschetto, che si scontreranno in quella estenuante guerra di posizione, accumulando medaglie al valore fino a quando non termineranno le ostilità e arriverà la pace. Gioco molto tattico, da 2 a 4 giocatori, senza testo nel gioco, che ci terrà al tavolo per un'oretta abbondante: se vogliamo un pochino astratto, ma abbastanza semplice da spiegare e da giocare, ma non da vincere!

I materiali

Nella scatola quadrata troviamo un tabellone (che vedete qui a fianco) con il campo di battaglia rappresentato dal reticolato esagonale. Sulla sinistra abbiamo il percorso segna punti (medaglie d'onore) e in basso lo spazio per le carte azione disponibili, con riportato in alto i punti che si ottengono o si perdono scegliendo quella carta. Le carte azione si dividono in 4 categorie, rappresentate dal simbolo in alto a sinistra: attacco, espansione, spostamento e speciali. Ogni categoria ha diversi tipi di azione associati, illustrati da bellissimi disegni evocativi e da simboli molto chiari (nessun testo). Fra le carte abbiamo anche la carta pace che decreterà la fine del gioco. Per occupare il campo di battaglia ogni giocatore sarà dotato di tessere esagonali con il proprio colore e la buca della talpa, da una parte, e neutre sul retro, mentre le talpe sono rappresentate da meeple con la forma di talpa con elmetto, tipico della Grande Guerra.
Ognuno sarà poi dotato di due segnapunti. Ci sono poi le carte contadino, le tessere terreno speciali e due meeple speciali, che serviranno solo dopo aver fatto un po' di pratica con il gioco base. L'autore ci ha regalato anche la prima espansione del gioco che non è altro che un mazzo di carte con differenti azioni da utilizzare durante il gioco.
La qualità dei materiali è ordinaria: le carte sono plastificate, ma i cultori delle bustine riterranno opportuno dotarsene. Mi sono molto piaciute le illustrazioni, sarà perché mi hanno ricordato un po' l'atmosfera del compianto Sturmtruppen cui andavo matto da giovanissimo. Molto simpatici i meeple a forma di talpa.

Le regole

Il gioco si spiega in 5 minuti: una volta preparato il tabellone distribuendo due carte azione a testa e mettendo le carte azione comuni nei 5 alloggi proposti, si mette una tessera neutra centrale e poi si posizionano, a giro, prima una tessera e poi un'altra, su cui si mette una talpa. Le tessere devono essere posizionate in modo da toccare su un lato almeno una tessera già presente. A questo punto si inizia a giocare: ad ogni turno ognuno ha la possibilità di scegliere fra due azioni: o si inserisce una nuova tessera con sopra una nuova talpa, oppure si possono spostare di una posizione tutte le proprie talpe sul campo, considerando che quando si occupa una tessera già occupata da un avversario, entrambe le talpe escono dal tabellone, mentre se si occupa una tessera vuota, se è del proprio colore la si fa diventare neutra, altrimenti la si fa diventare del proprio colore.
Fatta l'azione, si deve giocare una carta azione, o utilizzando una delle proprie carte, oppure scegliendo una carta fra quelle disponibili, pagandone il costo (in punti, positivi o negativi). Eseguita l'azione della carta, si verificano i punti che si sono fatti: i punti si ottengono verificando la presenza di una nuova linea di vista, ossia una linea che collega due talpe del proprio colore senza altre talpe in mezzo, ottenendo un punto per ogni tessera, che viene raddoppiato se la tessera è del proprio colore. Terminato il conteggio, il turno passa all'avversario: si continua fino a quando non viene pescata la carta pace, che determina la fine delle ostilità: si termina il turno fino al primo giocatore escluso. Terminato il gioco, si danno ulteriori 3 punti per chi ha la maggioranza di carte azione giocate di una categoria, mentre si danno 2 punti ogni serie completa di carte di categorie diverse.
Questo il gioco in due parole, ma è necessario descrivere qualche azione resa disponibile dalle carte, per capirne l'essenza. Le carte attacco consentono azioni aggressive nei confronti degli avversari, ossia eliminare le talpe avversarie a diverse distanze (da 1 a 3), con la possibilità anche di distruggere la tessera; le carte movimento consentono spostamenti lungo le tessere, a volte coinvolgendo le talpe nemiche; le carte espansione consentono di aggiungere le proprie trincee, spostandovi nuove talpe, mentre le carte speciali sono invece le più diverse e consentono di ottenere medaglie nei modi più strampalati (es: controllando la stampa, rapendo una talpa avversaria, richiedendone il riscatto o simili).

In ogni partita le differenti carte a disposizione saranno solo 7 dei 22 tipi di carte e si potrà sceglierle sulla base di alcuni suggerimenti dell'autore, oppure, una volta presa dimestichezza con il gioco, si potranno scegliere autonomamente.
Il gioco prevede anche un paio di piccole espansioni: la prima è costituita da tessere esagonali che rappresentano specifici tipi di terreno (roccia, acquitrino, gas e ghiaccio) che andranno a rappresentare degli ostacoli che troveremo nel campo di battaglia e che condizioneranno gli spostamenti o la linea di vista. La seconda, invece, prevede l'utilizzo di carte contadino che attivano le carte esagonali speciali o alterano le regole base in altri modi.

Le impressioni

Il gioco si è presentato subito come molto interessante: chi lo ha inventato ha fatto un ottimo lavoro, sia dal punto di vista dell'idea di gioco, che dal punto di vista dell'ambientazione che calza veramente a pennello, a mio avviso; addirittura alcune "mosse" o magari le espansioni sono state suggerite proprio dall'ambientazione. Da un certo punto di vista è quasi un gioco scacchistico, se giocato in due, con la differenza che le posizioni vanno create invece che mantenute: una linea di vista già conteggiata non sarà nuovamente conteggiata se non si sono mosse le talpe. In tre o quattro giocatori il gioco diventa più tattico e un pelino meno controllabile, in quanto è necessario pararsi le spalle da più fronti. Per i miei gusti, in 3 o 4 giocatori il gioco da il meglio di sé.
Molto intelligente l'idea di utilizzare, in un partita, solo un sottoinsieme delle possibili carte azione, in modo da rendere il gioco più controllabile nella singola partita, ma garantire una estrema longevità sul lungo periodo, dato che le combinazioni di carte con cui è possibile configurare una partita sono veramente molte. Il fattore aleatorio è veramente molto ridotto, in quanto, potendo scegliere, di fatto, fra 7 tipi di carte ad ogni turno, non si può certo appellarsi a una pesca sbagliata se le cose non vanno secondo i nostri piani: chi gioca meglio, utilizzando le proprie qualità tattiche, vince. Trattandosi di guerra, il gioco gode di un alto fattore interattivo diretto, ma non si è mai messi nella condizione di non poter fare le proprie mosse perché massacrati dall'avversario.
Il target possiamo definirlo famigliare, ma trattandosi di gioco un pochino astratto, può non avere un gusto per tutti i palati.
Dal canto mio, devo riconoscere che il gioco mi diverte molto e, sarà che come dicevo sono condizionato dall'ambientazione evocata dalle immagini, mi sembra proprio di essere entrato in un gioco di Sturmtruppen.
Decisamente promosso!


Per chi fosse interessato, si può trovarlo su Egyp

2 commenti:

  1. Gioco divertentissimo ,per quanto mi riguarda uno dei migliori titoli dell anno .
    L autore e riuscito a dare un vera ambientazione ad un gioco astratto da scacchiera , ottenendo un gioco molto profondo dal punto di vista tattico , molto difficile da padroneggiare , ma molto apoagante in termini di divertimento e ambientazione !!
    Complimenti all autore e spero in una sua localizzazione a breve , perché un giocone come questo non può mancare nella nostra lingua !!
    Una domanda : se sulla linea tracciata tra due talpe manca una tessera , si contano lo stesso i punti ?

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    1. Il regolamento non porta esempi a riguardo, ma direi di si. Un esagono vuoto non costituisce un ostacolo...

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