lunedì 8 maggio 2017

[Recensione] Topiary

scritto da Fabio (Pinco11)

L'ars topiaria, termine a me sino a poco tempo fa ignoto, consiste nel potare in modo artistico piante, alberi, siepi, dando loro forme di vario genere (tipo sculture, geometriche, ecc.), abbellendo in tal modo i giardini che li ospitano.
Questo è il tema di fondo del simpatico gioco Topiary, per 2-4 giocatori, prodotto dalla italiana Fever Games (distribuito da Raven) e ideato da Danny Devine, titolo che ha rappresentato, ai nostri occhi, il vero underdog della recente fiera di Modena, ovvero il classico titolo del quale poco si sapeva e che, a sorpresa, ha colpito positivamente tutti quelli ai quali l'ho fatto provare.
Si tratta di un giochino facile da spiegare (quindi per tutti), che si risolve in 15-20 minuti di gioco a partita, rivolgendosi a un pubblico familiare, con meccaniche di piazzamento (tessera/omino).



DI CHE SI TRATTA

I componenti consistono in 40 tessere quadrate (tipo Carcassonne), ciascuna delle quali raffigura uno degli otto tipi di sculture e un numero (da 1 a 5), nonché in un set di otto trippolini per ciascun giocatore (4 colori).
A inizio partita si prepara una griglia 5x5 di tessere (coperte) lasciando scoperta solo la tessera centrale ed ogni giocatore riceve tre tessere per sé (che terrà segrete). Se si gioca in 2 o 3 alcune tessere, che avanzerebbero, saranno previamente rimosse.
Al proprio turno, semplicemente, il giocatore al quale sta deve piazzare uno dei suoi omini in adiacenza a una delle tessere del bordo, orientandolo in modo tale che 'guardi' una riga orizzontale o diagonale o una colonna (come indicato nel disegno a fianco).
Egli, quindi può (se lo desidera) prendere una delle tessere coperte presenti nella colonna, riga o diagonale che 'guarda' l'omino piazzato, sostituendola con una delle tessere che ha in mano, che posizionerà in questo caso  sul lato visibile.
Il gioco procede sino a che tutti non avranno piazzato i propri omini.
Ogni omino totalizza a fine partita punti pari alla somma del valori presenti sulle tessere giardino che riesce a vedere, tenendo conto che ogni tessera 'copre' le tessere successive di valore pari o inferiore. Per esempio, se io vedo rispettivamente e nell'ordine tessere di valore 1,2,3,4 e 5, totalizzo 15 punti, se invece vedo 2,1,5,5,4, totalizzo solo 7 punti (il 2 copre l'1 ed il 5 copre le due tessere successive).
Inoltre ciascuna delle tessere rimaste in mano mi attribuisce i suoi punti se uno dei miei omini 'vede' una tessera di quel tipo di valore superiore a quella che ho in mano.
Detto così sembra complicato, ma vi dico che a dimostrare un esempio ci si mettono 30 secondi, a spiegarlo 2-3 minuti, e la parte esplicativa del manuale sta in 3 pagine, con disegni ed esempi ...

COSA C'È IN GIRO DI SIMILE?

Uno dei miei primi commensali ha subito ricordato un gioco di enigmistica, che ha chiamato i grattacieli, nel quale è proposta, appunto, una griglia e sul bordo sono indicati quanti grattacieli vede il teorico osservatore che si piazzi su quella riga o colonna e, sapendo che le misure dei grattacieli vanno da 1 a 4 (o 5 o 6 ...), si devono distribuire sulla griglia di conseguenza.
Per certi aspetti Topiary riprende effettivamente quella logica, anche se in un certo senso la inverte, perché prima si piazzano gli omini e poi si calcolano i punti :)
Quanto al campo dei giochi da tavolo cito invece Skyliners (HiG, Gabriele Bubola), nel quale nel corso della partita si va a costruire un panorama di grattacieli, piazzando scommesse su ciò che i soliti osservatori esterni all'agglomerato vedranno a fine partita.
La logica anche qui resta quella di sfruttare l'idea di ciò che si vede e di creare catene di edifici crescenti o di bloccare l'altrui vista piazzandogli davanti edifici alti che ostruiscano la visuale a distanza.
Il concetto di fondo dal quale Topiary e i suoi potenziali affini partono è quindi simile, ma poi, come accennavo, diversa è la declinazione finale.

COME GIRA?

Sorprendentemente bene.
Diciamo che è un titolo che gode della propria brevità e che brilla grazie alla rapidità con il quale il tutto si realizza e alla forte interazione che crea tra i giocatori.
In sé, se si gioca in 4, ogni giocatore riceve infatti solo 5 omini, per cui la partita si esaurisce con sole 5 mosse a testa e, considerando che nel corso della partita il tavolo si riempie di tessere scoperte (inamovibili), anche i più accaniti pensatori non potranno bloccare più di tanto il flusso del gioco.
Nel contempo è facilissimo, come accennavo, rompere le uova nel paniere agli altri e la cosa si rivela, già nelle primissime mosse, brutale. Nella prima partita fatta con un gruppo nuovo, per capirci, alla prima mossa io piazzo un omino in una riga e prendo l'ultima tessera e il giocatore seguente, subito, mi piazza davanti a lui una bella scultura di valore 5, che esaurisce completamente il suo campo visivo. Da lì parte una catena di vendette che nemmeno le faide di una volta danno l'idea, con simpatici scambi di verbalità colorate tra i presenti.
È chiaro che in cinque piazzamenti (giocando in 4) non avrete enormi possibilità di pianificazione, ma ogni volta sarete chiamati a cogliere, con un buon colpo d'occhio, sia le opportunità che il tabellone riserva, sia quali rischi vorrete prendervi nel piazzare. È necessario capire, quindi, anche cosa potrebbe voler fare chi vi segue, creando piccole alleanze variabili, invitando tacitamente (o ad alta voce) altri a piazzare certe tessere negli incroci di linee che possedete, al fine di massimizzare il reciproco guadagno.
Per esperienza, così come deve essere per questa fascia di titoli, chi ci riflette ha sempre un margine sugli altri, ma qui, vista la rapidità di potenziale apprendimento, è facile che spunti, a sorpresa, anche il neofita battagliero, con predisposizione all'enigmistica, che porta a casa la vittoria già alla prima partita.

Provato poi con numero di giocatori variabile, devo dire che il titolo scala bene e anche la versione a 2 si rivela parecchio carina e combattuta, perché in questo caso il confronto è diretto e si recupera molto in termini di controllabilità del tutto.
Direi che, però, sconsiglierei il gioco a chi ami le atmosfere molto familiari e approcci del tipo pacifista, perché la natura del gioco è proprio quella di spingerti, più che mai nel testa a testa, a danneggiare l'avversario il più possibile mentre tiri acqua al tuo mulino ... ;)
Raccomandata, infine, è la ripetizione delle partite sino a che tutti i presenti non abbiano iniziato a giocare per primi, magari sommando i parziali ... ;)

Le sensazioni trasmesse ad oggi sono state del tutto positive e devo dire che la decina di persone diverse alle quali l'ho proposto ha sempre reagito con un certo entusiasmo, in larga parte motivato dalla freschezza del titolo, dalla sua rapidità e livello di interazione.
A livello di longevità probabilmente se lo giocherete brutalmente per qualche serata potreste esaurirlo, ma se invece lo utilizzerete come filler dosandolo, è facile che resti a lungo tra i titoli da proporre nelle vostre serate.
Graficamente il tutto si presenta come gradevole e le forme degli alberi si colgono abbastanza facilmente e al volo. Sul tavolo, quindi, fa la sua bella presenza. Considerata la fascia di prezzo (intorno ai 20 euro), direi che propone un ottimo rapporto tra qualità e costo. Simpatica, inoltre, l'ambientazione, che supera l'idea  dei grattacieli, per fornire uno sfondo molto green.

I PARERI E LA STORIA DEL GIOCO

Su BGG per ora il titolo, nato qui da noi e uscito da poco, non è stato molto commentato, ma si è guadagnato un promettente 7,5 di media, con diversi commenti (tra i quali quello del nostro Federico Latini, che ne ha elogiato l'eleganza e la fruibilità per occasionali).
Al mio tavolo il pollice è stata quasi sempre verso l'alto e chi non lo ha apprezzato ha motivato principalmente sulla base dell'eccessiva interazione, quindi dire che forse l'unica fascia di giocatori ai quali lo sconsiglierei è quella di chi ama titoli nei quali si è maggiormente chiamati a massimizzare il proprio, più che incidere nel terreno altrui.
Chiedendo all'editore qualcosa legato al dietro le quinte della produzione, ho saputo che il gioco era stato notato quando era un print and play e, piaciuto, lo stimolò a pensare a una realizzazione fisica. Di comune accordo con l'autore, anche per favorire il multigiocatore, è stata inserita l'idea delle linee diagonali (inizialmente assente). Quanto al tema, infine, è stato uno degli elementi che aveva fatto notare il gioco: il buon Emanuele (editore), al riguardo mi dice che "da subito abbiamo pensato di mantenerlo, anche se rappresentava qualcosa di particolare come l'arte topiaria e sarebbe potuta essere un'incognita. Ad oggi siamo davvero contenti dell'ottimo riscontro che sta avendo appunto per la tematica, molti infatti i curiosi che anche in fiera si sono avvicinati al tavolo appunto per ammirare le sculture topiarie presenti nel gioco. Certo, molto del merito è anche delle splendide illustrazioni di Danny Devine che rendono perfettamente l'idea di relax e tranquillità di un parco. Inoltre ormai tutti i nostri amici ci inviano foto e messaggi ogni qualvolta gli capita di vedere un'opera di arte topiaria :D".

CONCLUSIONI

Topiary si è rivelato una piacevole sorpresa, proponendosi come titolino fresco, rapido da giocare, facile da spiegare e molto interattivo. Adatto per un pubblico ampio (il 10+ di età è ragionevole per apprezzarlo, ma in linea di principio è anche un 8+), riempie facilmente, grazie ai 20 minuti a partita, anche piccoli spazi. L'interazione è il suo punto forte, per cui può non essere ideale giusto per chi non la gradisce troppo.
Buona la componentistica e la fascia di prezzo, per cui nel complesso uno dei titoli che più sono emersi dalla recente Play di Modena.

Ringrazio l'editore per la copia di review concessa e ricordo che il gioco è disponibile anche nel negozio online Egyp.it

3 commenti:

  1. Mi aveva già intrigato Teo con la sua minirecensione. Grazie per l'approfondimento!

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  2. Ottima recensione! Certo che i giochi di piazzamento tessere cominciano a essere davvero tanti, non solo Carcassone, Cacao, Lantern, adesso ci si mette anche questo Topiary... Ma qual è il migliore?

    Beh, ho scoperto che il mitico Tom Vasel ha la risposta a questo e a molti altri quesiti su quale sia il miglior gioco nelle varie categorie! https://youtu.be/7LuC7KUB5Gw?t=2m39s
    :)

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  3. Carino davvero..avevo guardato la videorecensione e mi sembrava carino..adesso ho capito meglio il funzionamento e mi intriga!!

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