sabato 6 maggio 2017

Recensioni Minute - Jórvík (base + espansione)

scritto da TeOoh!

Nel titolo di questo articolo, sono stato in qualche modo impreciso. Nella scatola di Jórvík, non c'è una separazione tra "base" ed "espansione", ma, in verità, sono due modalità di gioco chiamate Karl e Jarl rispettivamente.
Però io "nasco" come giocatore di Die Speicherstadt, il gioco del quale è stata completamente rivisitata grafica e ambientazione, quindi, nella mia testa, sono cose differenti.
Ma anche chissene. Partiamo con la recensione.
Jórvík è un gioco per 2-5 giocatori, di Stefan Feld, della durata di 60 minuti circa, edito in Italia da Uplay.it.


La minutissima è: durante il proprio turno, il giocatore piazzerà uno dei propri vichinghi in coda sotto a una delle carte esposte. Quando tutti saranno piazzati, il primo della coda per ciascuna carta potrà decidere di acquistarla al prezzo del numero di vichinghi in coda, oppure rinunciare e passare la palla al giocatore successivo (che avrà quindi sconto di 1 sul prezzo). Le carte acquistate permetteranno di collezionare punti secondo modalità differenti tra punti difesa, risorse, ecc. Vince, chiaramente, chi ne fa di più.

Sono andato via bello veloce sulla seconda parte, perché il cuore cattivo, interattivo e asfittico di Jórvík è proprio l'asta di inizio turno. Non si può sbagliare. Bisogna valutare bene quanto una carta la si vuole e, di conseguenza, quanto la vogliano gli altri, per permettersi di acquistare il più possibile, senza necessariamente mettersi come primo della fila.
Il punto è che di soldi ce ne sono pochi. E quando dico pochi, significa che il gioco vi "regala" 1 soldo a turno. E quello vi deve bastare per l'asta del turno dopo. Ok, avete qualche carta che vi permette di trasformare qualcosa in soldi, ma... avete capito cosa intendo.

Due parole anche sull'espansione: è molto ben integrata con il gioco base. Semplicemente aggiunge una bella dose di carte "avanzate" come effetti e 3 tipologie di risorse nuove. Fosse solo così, forse aggiungerebbe semplicemente longevità.
Ma inserisce un nuovo meccanismo di asta sempre all'interno di quello basico, tenendo quindi il numero di turni invariato, nonostante il numero di carte raddoppi. 
In sostanza: se siete ormai abbastanza esperti con il gioco base, questa è una giusta dose addizionale di imprevedibilità che renderà nuovamente interessante il gioco.

Ci devo trovare qualcosa? L'unico appunto che troverei a questo titolo, che mi piace decisamente molto, è che nella nuova grafica si sia optato per usare i cubetti colorati in abbinata ai disegni delle risorse che essi rappresentano. È un problema solo della primissima partita (e primi turni di essa peraltro), ma si fa un po' fatica ad abbinare disegno a cubetto. Forse avrei preferito cubetto+disegno del cubetto o disegno risorsa+gettone risorsa da pescare.

In sostanza, però, è decisamente un bel prodotto, da vedere e giocare.
Vi lascio ad un link Egyp e al gustoso filmato di approfondimento! 


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