mercoledì 28 giugno 2017

[Astratti] Santorini

[Fabio] Un  grosso e convinto saluto di Benvenuto, prima di lasciarvi alla recensione, a Valerio, appena trovato amico di Genova il quale, cogliendo l'occasione del dialogo avuto in vista della convention di sabato (alla quale vi rinnovo l'invito a partecipare: per info vedete qui), ha manifestato la sua disponibilità a scriverci qualche articolo dedicato ai suoi amati astratti. Il genere è di quelli che mi ha sempre solleticato, per cui è con grande piacere che a mia volta l'ho accolto a braccia aperte. Il suo esordio è con un titolo di indubbio interesse, ovvero Santorini, che ha goduto recentemente di un'ottima riedizione. Bando alle ciance, però, ed eccovi l'articolo .. :)

scritto da Valerio

Per aprire la rubrica dedicata ai giochi astratti non si poteva che iniziare con il gioco che più di tutti ha fatto tornare in auge questo genere tra tutti gli appassionati dei giochi da tavolo.
Parliamo ovviamente di Santorini, ovvero della nuova edizione del 2016 che ha avuto un successo clamoroso grazie anche alla campagna Kickstarter ed è stato per tantissimo tempo nella prima posizione della classifica The Hotness di BGG e adesso si attesta intorno alla posizione 60 nella classifica generale con una media di 8,1 con oltre 5.000 voti.


Comunque andiamo con ordine...
Santorini si ispira alla famosa isola greca dalle case bianche con tetti blu.

Creato dal matematico ed educatore Dr. Gordon Hamilton, a partire dall’idea iniziale per oltre 30 anni è stato sviluppato ininterrottamente dall’autore, fino ad arrivare nel 2004 alla pubblicazione della prima edizione, da anni ormai introvabile.
Questa edizione era particolare per i componenti, tutti di legno bianco e di grande effetto scenico.

In aprile 2016 viene lanciata la campagna Kickstarter della nuova edizione di Santorini con materiali di qualità (anche se in plastica e non più in legno) e le bellissime carte raffiguranti gli dèi greci, ognuna rappresentante un potere speciale.
Qui si nota l’evidente tentativo di de-astrattizzazione con l’obiettivo di rivolgersi a un pubblico più ampio, operazione che ha colpito nel segno: infatti la campagna ha avuto 7.112 finanziatori e ha raggiunto i 700.524 CA$ (circa 471.000 euro) a fronte dei 85.000 CA$ (circa 57.000 euro) richiesti, quindi circa l’800% (per chi fosse interessato qui il link alla campagna).

MATERIALI

Nella nuova edizione di Santorini sono presenti:
  • 72 Blocchi rappresentanti parti dei tipici edifici di Santorini: 22 Blocchi livello1, 18 Blocchi livello 2, 14 Blocchi livello 3 e 18 Cupole blu;
  • 1 Tabellone 3D composto da 1 tabellone oceano, 1 scogliera di plastica e 1 tabellone isola con una griglia 5x5;
  • 6 Miniature di Lavoratori (maschio e femmina in 3 colori);
  • 30 carte personaggi prive di testo raffiguranti dèi greci: 10  semplici e 20 avanzati.


COME SI GIOCA?

Santorini è un gioco da 2 a 4 giocatori dai 6 anni in su della durata di circa 20 minuti. Come tutti i migliori astratti è un gioco dalle regole semplici che si spiegano in pochi minuti, ma dalla grande profondità: non per nulla il motto di Kickstarter era “Learn it in 30 seconds, play it for life!”.
All’inizio del gioco si collocano i propri Lavoratori sul tabellone inizialmente vuoto.
Nel gioco base, senza i poteri degli dèi, ogni turno consiste di 2 fasi:
  1. Muovere: il giocatore sceglie uno dei propri 2 Lavoratori e lo muove in uno spazio adiacente (non occupato da un altro Lavoratore) in orizzontale, verticale o diagonale. Può salire di 1 solo livello e scendere di quanti vuole.
  2. Costruire: il giocatore costruisce un Blocco del livello appropriato in uno spazio (non occupato da un altro Lavoratore) circostante il Lavoratore appena mosso. Una torre composta da un Blocco di livello 1, uno di livello 2, uno di livello 3 e una Cupola è considerata completata e non può più essere occupata.

Condizioni di vittoria: se un giocatore raggiunge il livello 3 di una torre con un proprio Lavoratore vince immediatamente. In alternativa se un giocatore non può muovere e costruire durante il proprio turno perde immediatamente.

Il gioco avanzato introduce i poteri degli dèi (uno per giocatore) che fanno variare le regole base (ad esempio Movimento, Costruzione o Condizioni di vittoria).

Di seguito alcuni esempi di poteri:
  • Apollo (dio della musica) - Movimento: I tuoi Lavoratori possono muoversi in uno spazio occupato da un Lavoratore avversario spostandolo nello spazio appena lasciato libero;
  • Atlas (titano che sorregge i cieli) - Costruire: I tuoi Lavoratori possono costruire una Cupola su qualunque livello;
  • Chronos (dio del tempo) - Condizioni di vittoria: Vinci anche quando ci sono almeno cinque Torri Complete sulla plancia.

Per le partite in 3 giocatori ognuno ha 2 Lavoratori e le altre regole restano invariate, se un giocatore perde rimuove i propri Lavoratori e gli altri 2 continuano a giocare.
Per le partite in 4 giocatori si gioca a coppie condividendo il controllo di 2 Lavoratori. Ogni giocatore ha il proprio potere divino.

Espansione Golden Fleece (Vello d’Oro)
Questa espansione, compresa nell’edizione Kickstarter e venduta separatamente dall’edizione retail, aggiunge 25 nuove carte, di cui 15 dèi avanzati e 10 eroi, che a differenza degli dèi conferiscono un potere che può essere utilizzato una sola volta durante la partita, portando così le carte totali a 55.
Inoltre contiene la miniatura Golden Fleece che, posizionata a inizio partita sul tabellone, permette di giocare a una variante in cui i giocatori non hanno un proprio potere divino personale, ma uno condiviso che può essere utilizzato dal giocatore che ha il proprio Lavoratore adiacente al Golden Fleece.
In altro a destra nelle carte è indicato se il potere è utilizzabile per questa variante.
Di seguito un esempio di eroe:
  • Achilles (guerriero volubile) - Nel Tuo Turno: Una volta, i tuoi Lavoratori costruiscono sia prima che dopo aver mosso.
Per qualsiasi chiarimento vi segnalo il bellissimo regolamento tradotto in italiano da un fan (qui il link).

ASTRATTOMETRO

Partendo dal presupposto che tutti i giochi sono astratti (su questo tema se di interesse si potrà approfondire con un apposito articolo), con questo parametro vado ad indicare con un voto da 1 a 10 il grado di astrattezza del gioco, dove 1 rappresenta un gioco super ambientato con materiali evocativi e 10 rappresenta un gioco fatto solo da componenti elementari senza alcun riferimento all’ambientazione.
Quindi nelle mie recensioni mi occuperò solo di giochi con un astrattometro da 6 in su.
Santorini (2004): 9/10
Santorini (2016): 7/10


IMPRESSIONI

La prima impressione che fa Santorini appena apparecchiato è di un gioco esteticamente eccezionale che incuriosisce e invoglia ad essere giocato.
Le carte sono splendidamente illustrate e i blocchi che formano le torri sono rifiniti con finestrelle e scalette, differenziati per ogni livello e danno soddisfazione a impilarli, un vero spettacolo per gli occhi, quindi come materiali direi che sono promossi a pieni voti.
Potrebbe però non piacere a tutti la grafica colorata e fumettosa in contrasto con l’austerità del gioco originale, dove oltre ai componenti di legno bianco già menzionati, le 10 carte degli dèi presenti erano rappresentate da statue greche. Questo inizialmente come amante degli astratti puri mi aveva scoraggiato, ma visto e giocato di persona mi sono dovuto ricredere. Quindi penso che l’obiettivo sia stato centrato in pieno, visto che il gioco riesce a mascherare la sua astrattezza lasciando intatta la sua giocabilità, anche se fa un po’ tristezza che un gioco veramente valido, per emergere abbia bisogno di quest’operazione.

Il bello del gioco è poi che è giocabile da tutti viste le semplici e chiare regole come riportato sulla scatola (6+), ma il gioco è molto profondo e tra giocatori esperti le partite saranno tese e combattute fino alla fine e sicuramente troveranno pane per i loro denti. Le partite sono rapide e lasciano con un senso di soddisfazione e questo è indice di buon gioco.

Come i classici astratti quali scacchi, go e shogi, Santorini richiede di pianificare alcune mosse in anticipo. Ci sono diverse strategie possibili, ad esempio si ci può focalizzare sui bordi o sul centro del tabellone e si possono usare strategie offensive o difensive.
L’utilizzo accorto delle cupole si rivela una strategia fondamentale per impedire la vittoria dell’avversario.
Bisogna poi sempre stare attenti di riuscire ad effettuare le 2 mosse obbligatorie di movimento e costruzione, perché in caso contrario si perde la partita e quindi non sempre un giocatore arriverà all’agognato terzo livello della torre.



Parlando di rigiocabilità il gioco è già bello e avvincente nella sua versione base, ma con l’aggiunta delle carte degli dèi la rigiocabilità diventa praticamente infinita usando una sola carta per giocatore tra le ben 30 (o 55 avendo anche l’espansione).
Con l’espansione si hanno anche gli eroi che hanno un potere più forte, ma che possono usare una sola volta per partita e anche la variante del Golden Fleece con l’utilizzo di un solo potere condiviso rende ancora il tutto più vario.
Con un po’ di calcolo combinatorio si trova che con il gioco base ci sono 435 combinazioni possibili di coppie di carte, mentre aggiungendo l’espansione si arriva a ben 1.485 (in realtà qualcuna meno, perché alcune combinazioni non sono ammesse).
Tutti i poteri sono interessanti da provare e alcuni porteranno dei cambiamenti drastici al gioco. Dopo le prime partite si sarà invogliati a scoprire i migliori accoppiamenti. Alcuni sono decisamente interessanti come ad esempio Artemis (muove due volte) vs Demeter (costruisce due volte), Limus (i Lavoratori avversari non possono costruire negli spazi circostanti i tuoi Lavoratori) vs Aphrodite (se un Lavoratore avversario inizia il turno intorno a un tuo Lavoratore, deve terminare il suo movimento in uno spazio intorno al tuo Lavoratore) o ancora Pan (vinci anche se un tuo Lavoratore scende due o più livelli) vs Hera (un avversario non può vincere muovendo in uno spazio perimetrale).
Ovviamente non tutti i poteri sono perfettamente bilanciati e quindi per correttezza quando si usano i poteri degli dèi consiglio sempre di fare almeno 2 partite scambiandosi i poteri in modo che non si ci possa lamentare.

Il gioco come indicato anche espressamente da regolamento dà il meglio in 2, ma anche la modalità a 4 giocatori a coppie è interessante permettendo partite di squadra con poteri unici, ma Lavoratori condivisi che quindi richiedono una buona collaborazione.
Personalmente non ho provato il gioco a 3 giocatori, ma alcuni segnalano un possibile problema di kingmaking. Penso che resti comunque giocabile senza problemi, visti anche i tempi ridotti delle partite. Da segnalare anche che nel gioco a 3 e 4 è obbligatorio l’uso dei poteri da scegliere solo tra quelli indicati per questa modalità.


Il gioco è consigliato quindi non solo agli amanti dei giochi astratti che, vinta l’iniziale resistenza e considerata l’irreperibilità della vecchia edizione, si ritroveranno con un piccolo capolavoro, ma anche a tutti gli appassionati dei giochi da tavolo, anche i più anti-astratti, vista la tematizzazione e la qualità di produzione. Il prezzo è un po’ altino, ma è giustificato dalla bellissima componentistica.

Chiudo segnalando che chi fosse interessato può reperire il gioco anche nel negozio online Egyp.it

9 commenti:

  1. Santorini è meraviglioso. Oltre ad essere esteticamente fatto molto bene, è il classico gioco dove una partita tira l'altra. La cosa spettacolare è che pur essendo semplicissimo da spiegare, poi in realtà richiede parecchia abilità per essere padroneggiato. Ora è andato esaurito e le poche copie rimaste in commercio hanno un prezzo esagerato. Comunque i tipi della Roxley hanno assicurato che la ristampa arriverà per l'autunno. Ultima nota, si ripete sempre che i giochi che arrivano da kickstarter non hanno avuto un playtest adeguato, ecco, in questo caso l'autore l'ha playtestato per 30 anni e si vede. Miky

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  2. Per ora è sicuramente il miglior acquisto che ho fatto quest'anno. Confermo da parte mia che è bellissimo non solo in 2, ma, sorprendentemente e per motivi differenti, anche in 4. Nel gioco a squadre sebbene si aggiunga, a mio avviso, una buona dose di aleatorietà (alcune combo di poteri sono davvero difficili da fronteggiare e viceversa), si ha anche tutto un livello di complessità legato alla collaborazione col compagno di squadra. In 3 invece anche secondo me dà il suo peggio. Chi riesce a rimanere fuori dalla bagarre solitamente vince, e capita piuttosto di frequente che uno dei giocatori sia "obbligato" ad immolarsi per impedire la vittoria di uno degli avversari aprendo però la strada per una facile vittoria all'altro.

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  3. Confermo quanto detto da blackjack, in tre non rende. Il meglio di sé è sicuramente in due.Il suo difetto principale però è il prezzo seppur la componentistica sia sontuosa. Per ora preferisco approdare su altre isole ��
    GiovanniSSL

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  4. Provato anche in 3: caciarone a palate. Kingmaking e coltellate a palate, ma se preso per ridere e non per fare i super competitivi è molto divertente.

    Mi accodo a quanti lo vedono come un super gioco. Fra me e la mia fidanzata, noi amiamo anche gli astratti, Santorini ha sbriciolato la concorrenza di tutti gli altri filler da 2 come Duel, Patchwork, Hive e Star Realms, diventando per me il miglior titolo veloce da 2 di sempre.

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  5. Io vorrei dare semplicemente un caloroso benvenuto a Valerio e complimenti per l'articolo!!!

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    1. Grazie del benvenuto, spero che questa sia la prima di una lunga e astratta serie!

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  6. Ciao Valerio, benvenuto!
    Complimenti per la recensione... porti la scatola alla Giochi CON?!?
    Ottimo l'Astrattometro ^_^

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    1. Grazie per i complimenti! Ovviamente porterò questo gioco e una selezione di astratti particolari per farli conoscere.

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  7. Ottimo post Valerio.
    Devo ammettere che Santorini mi convince poco, ma devo provarlo come si deve prima di giudicarlo.

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