martedì 27 giugno 2017

[Prova su strada] Wendake: l’evoluzione del prototipo dopo Play 2017!

scritto da Simone M.

Immagine di lancio tratta dalla pagina FB ufficiale del gioco (qui)

Giunge in redazione caldo caldo il prototipo “semi definitivo” di Wendake (al secolo Grandi Laghi) di Danilo Sabia prodotto da Placentia Games/Post Scriptum.
Ve ne avevo dato un assaggio qualche giorno dopo la Play di Modena di quest’anno (qui).
Eurogame ambientato nel Nord America. 
Una sorta di paradosso ludico che però in fase di playtest ci ha riservato diverse piacevoli sorprese.
Il titolo infatti è un piazzamento lavoratori con una meccanica di selezione azione molto fresca ed originale. La plancia personale di ciascun giocatore infatti è destinata ad evolversi, turno dopo turno, con nuove combinazioni e nuove possibilità strategiche grazie a un meccanismo di “slittamento” delle stesse tessere azione. Un titolo che porta con sé anche una piccola storia di rivalsa dell’autore che sta vedendo la luce, grazie alle intuizioni editoriali di Mario Sacchi (che ringraziamo per il prototipo e che, vi ricordo, sarà nostro ospite a Genova il 1 luglio in occasione di Giochi CON il Nostro Tavolo). Il titolo inoltre sta già riscuotendo (a poche ore dal Kickstarter) numerosi e meritati consensi. A tal proposito vi linko un’intervista dello stesso Danilo Stabia rilasciata a quella personcina a modo che è il mitico Max Troscia di Idee Ludiche (qui).
D'accordo, adesso basta girarci intorno... cominciamo!


I – Lente d’ingrandimento sui componenti

Rispetto al prototipo visto a Modena il lavoro di sviluppo ha compiuto un balzo notevole. 
L’elemento sicuramente più interessante è la plancia personale del giocatore, protagonista indiscussa del gioco (vedi in seguito) che rappresenta il cuore del villaggio e la tribù raccolta attorno al fuoco. Queste plance possiedono diverse scanalature in cui verranno alloggiati i segnalini azione (adesso 4), le tessere azione (che verranno disposte, durante la partita, in una griglia 3x3 in cui al centro deve essere sempre posta la tessera Azione Fuoco) e la Lunga Casa (un’area in cui stoccare i nativi feriti e in generale tutti i nativi non in gioco). 
Il tabellone di gioco (che dovrà essere modulare) va configurato di volta in volta in base al numero di giocatori e rappresenta la regione nordamericana dei Grandi Laghi con ben due fondali differenti: uno più astratto e strategico mentre il secondo lato presenta dei dettagli della vegetazione come una mappa topografica. Ad essa va agganciata la plancia delle “Maschere” che serve a tenere traccia dei turni (7), il Mazzo di Carte “Maschere” e la relativa griglia di punteggio, nonché l’ordine di gioco. Ulteriori elementi componibili sono i tracciati punteggio ai quali, all’inizio della partita, va assegnata la combinazione di aree di influenza che forniranno i PV necessari per prevalere sugli avversari (Commercio, Militare, Rituale e Maschere) accoppiate casualmente. Una prima indicazione che ci fornisce la scatola e il suo contenuto è che l’operazione di setup è piuttosto articolata. La dotazione generale ci sembra comunque ricca, in quanto il numero e la tipologia di tessere è notevole: Tartaruga (Punti Bonus a fine partita), Progresso (sono Azioni più potenti che possono essere usate one-shot una volta per turno), Azione Avanzata (distinte in 2 Livelli di “potenza”, sono versioni più efficaci delle 8 Azioni base e che spesso racchiudono in sé più azioni), Nativi (ce ne sono 14 per tribù distinti in uomini-cacciatori e donne-raccoglitrici), Castoro (una delle risorse del gioco) e Turno (indicano appunto la posizione che il giocatore occupa nell’ordine di turno). Rigorosamente in legno: i Meeple Guerrieri (7 per ciascuna tribù) e le Canoe (5 per ciascuna tribù) e le risorse (per adesso cubetti di forma differente) fra cui distinguiamo: zucche, fagioli, mais, pesce e pellame.
Sicuramente l’edizione Kickstarter ci riserverà qualche sorpresa su questo versante.

II – Meccaniche e dinamiche di gioco

Volendo tracciare, schematicamente, la struttura di Wendake possiamo dire che l’impalcatura del titolo si fonda sui seguenti capisaldi: 
  • Selezione Azione;
  • Gestione risorse;
  • Commercio;
  • Controllo del territorio;
  • Piazzamento Lavoratori;
  • Guerra (ultra-light);
  • Insalata di punti.
Un insieme di meccaniche che lo collocano nella lista dei desideri di un certo tipo di appassionati.
La peculiarità del gioco risiede nella griglia (3x3) che il giocatore utilizza per selezionare le 3 azioni disponibili nel proprio turno. Ciascun giocatore sceglie, in base all’ordine (all’inizio casuale), un’azione dalla propria plancia personale (che come abbiamo detto rappresenta il villaggio). Per la prima azione, il giocatore, non deve rispettare alcuna regola di piazzamento. La seconda azione e la terza devono essere scelte seguendo lo schema del “tris” ovvero le tessere selezionate devono essere le successive in senso orizzontale, verticale oppure obliquo
Tutte le tessere usate vanno rivoltate su un lato generico detto “Rituale”. Questo lato attiva comunque l’omonima azione che innesca un conteggio punti intermedio (1 PV sull’apposito tracciato per ogni tris di Guerriro+Raccoglitrice+Cacciatore nel proprio villaggio. Inoltre permette di rimettere in gioco fino a 2 nativi feriti prelevati dalla Lunga Casa, ovvero la riserva personale di ciascun giocatore). A fine turno la griglia viene fatta slittare di un rigo e ciò comporterà la fuoriuscita dalla plancia delle ultime tre tessere azione. A questo punto, prima di iniziare il turno successivo, ogni giocatore deve sostituire una di queste tre tessere con una di livello superiore (a partire dal 3° turno il livello/potenza delle tessere cambia ulteriormente) ed eventualmente rivoltare eventuali tessere poste sul lato “Rituale” nuovamente sul lato Azione. Una soluzione all'apparenza semplice che inserisce un ulteriore livello strategico legato alla composizione, turno dopo turno, della propria plancia e all'utilizzo opportuno (occasione/momento) di un’azione che salvo utilizzo di alcuni escamotage (una Tessera Progresso oppure il segnalino Fuoco che duplica l’effetto di una Tessera Azione senza esaurirla) il turno dopo sarà una tessera “Rituale”.
Rispetto alla versione testata a Modena lo zampino di Mario Sacchi e del suo gruppo di lavoro si vede. Placentia&Post Scriptum hanno apportato alcune leggere limature a cominciare dalla possibilità data ai giocatori di prenotare l’ordine di turno.

Danilo Sabia introduce poi, in punta di fioretto, anche la Guerra gestita da un sistema di combattimento deterministico in cui 1 Guerriero che attacca uccide 1 Nativo avversario (Raccoglitore o Cacciatore) a meno che non siano protetti da 1 Sentinella (Guerriero avversario) che subisce l’attacco al loro posto. Una soluzione necessaria ad aumentare il livello di interazione fra i giocatori, soprattutto quelli di indole conservativa che prediligono il solitario di gruppo. Scelta di comodo necessaria arricchita comunque dalla doppia funzione dei Meeple Guerrieri: Sentinella (come detto) o Avamposto. Nel secondo caso i Guerrieri servono a prenotare le aree di produzione per i Cacciatori e le Raccoglitrici. Quindi i Guerrieri diventano una terza tipologia di Lavoratori pluri-specializzati.
Il sistema di punteggio poi è un ulteriore elemento di pregio.
Verrà infatti decretato vincitore il giocatore con il maggior numero di Punti Vittoria finale dati dalla somma dei valori più bassi ottenuti delle due aree accoppiate su un tracciato. Ad essi vanno sommati poi i punti derivanti delle tessere bonus (Tartaruga).
Una dinamica che obbliga i giocatori a non specializzarsi e a cercare di guadagnare PV in maniera omogenea. In questo modo il gioco si autolivella e le diverse combinazioni possono creare sfide dalla difficoltà sempre diversa.

III – Aspettative, saluti, baci e abbracci…

Wendake è un tedesco purosangue a cui, coloro che lo hanno testato, hanno dato una calorosissima accoglienza. Come avvenuto lo scorso anno con Kepler-3042, Placentia Games fa nuovamente centro portando sui nostri tavoli un gioco di un autore italiano esordiente, ma di elevatissima qualità. 
Una cosa che mi ha piacevolmente colpito, da estimatore dei giochi a stelle e strisce, è il tentativo di compenetrare alcune scelte di progettazione con l’ambientazione storica molto sentita dall'autore. Quando utilizzate l’azione Commercio (ovvero scambiare risorse con la riserva), ad esempio, è possibile che i vostri nativi contraggano il vaiolo trasmesso da coperte infette. Ciò comporterà il mettere immediatamente in riserva, nella Lunga Casa, 2 Nativi alzando ancora di più l'asticella della sfida. Wendake è dedicato a una platea molto specifica ed esigente, ma che conosce e sa apprezzare il valore aggiunto che la casa editrice imprime ai suoi prodotti. Non è un gioco di per sé complesso, ma è, indubbiamente, molto articolato. Il titolo verrà lanciato, fra poche ore, su piattaforma KS, ma è un progetto con ancora qualche sorpresa da svelare (la variante in solitario e i poteri variabili per ciascuna tribù). 

E allora, non ci resta che attendere pazientemente.
Per adesso è tutto, alla prossima!

Se siete curiosi di provarlo potete venire a trovarci alla nostra CON del 1° Luglio a Genova!!!

2 commenti:

  1. largo agli esordienti!
    m@

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  2. Questo sarà il mio primo kickstarter finanziato! Finalmente ho trovato un german che, almeno all'apparenza, sembra serio, elegante e ben testato! Bella la grafica e interessante ed originale anche l'ambientazione...sotto con i pledge!!!

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