martedì 11 luglio 2017

[Recensione] Il Primo Cavaliere

scritto da Chrys

Tra i titoli che Asmodee ci ha gentilmente messo a disposizione per la nostra CON della scorsa settimana (ancora un grazie a tutti i partecipanti!) c'era anche questo titolo, dalla scatolina compatta e dai disegni accattivanti. Essendo molto carino non ho resistito a provarlo in modo più approfondito per scriverne una recensione.

Ovviamente sto parlando de Il Primo Cavaliere (2-4 giocatori, 15-30 minuti), ideato da quel geniaccio di Bruno Cathala ed edito da FFG/Asmodee.

Inutile dire che il gioco è ambientato nel mondo de Il Trono di Spade (Game of Thrones per i puristi): i partecipanti si contenderanno l'appoggio dei membri delle varie casate grazie all'intervento di Varis (maestro delle spie, consigliere e conoscitore di segreti). Avere dalla propria la maggioranza dei membri di una casata equivale all'appoggio di quella casata e avere dalla propria la maggioranza delle casate significa guadagnarsi il titolo di Primo Cavaliere.


NELLA SCATOLA
In un box super tascabile (12x12cm) troviamo un mazzo di 36 carte quadrate che raffigurano Varis e i 35 membri delle 7 casate del gioco, 7 token vessillo (uno per casata), 4 segnalini corvo a tre occhi (per la variante a squadre) e 14 carte compagno.

Le illustrazioni sono basate sulle descrizioni dei libri e non sul telefilm (quindi chi ha visto solo quest'ultimo noterà alcune differenze) e sono realizzate con una grafica fumettosa, ma molto particolare e, a mio particolarissimo gusto, davvero bella e piacevole. La qualità dei materiali è ottima.


COME SI GIOCA
Si crea una griglia 6x6 di carte personaggio (rappresenta Approdo del re) e si pescano 6 carte compagno a caso. Al proprio turno ogni giocatore può muovere la carta Varis in una delle 4 direzioni ortogonali fino al personaggio di una casata, prendendo quella carta personaggio e tutte le altre carte personaggio della stessa casata lungo il tragitto.


Se nel farlo si trova ad avere un numero di carte personaggio di quella casata pari o superiore a quelle di tutti gli altri giocatori prende anche il relativo token vessillo. Inutile dire che nel corso della partita questo succederà molto di frequente (il che rende anche bene l'ambientazione). ^__^

Inoltre se con la propria azione prende l'ultima carta in gioco di quella casata (le case hanno numeri variabili di personaggi, dai Tully con 2 personaggi fino agli Stark che ne hanno 8) ha anche il diritto di scegliere una delle carte compagno e applicarne gli effetti. Alcuni sono effetti permanenti (ad esempio Gendry, figlio illegittimo di Robert, conta come un Baratheon) mentre altri sono effetti istantanei (ad esempio Melisandra fa fare un turno extra). 


Chi vince
Il gioco finisce quando non è più possibile muovere Varis... il vincitore è quindi il giocatore con il maggior numero di Vessilli in suo possesso. In caso di pareggio si guarda chi controlla il vessillo della casata più numerosa.


VARIANTE A SQUADRE
I membri della stessa squadra siedono di fronte (così da alternarsi con gli avversari); il gioco funziona con le solite regole, ma a fine partita i giocatori di una squadra sommano i vessilli.

VARIANTE CORVO A TRE OCCHI
In questa variante per 3-4 giocatori non è permesso parlare al tavolo, né con i propri compagni (in 4 si gioca a squadre) né con gli avversari. In entrambi i casi ogni giocatore inizia la partita con un segnalino corvo. 

In qualunque momento è possibile scartare il segnalino, dichiarare un giocatore e allontanarsi con lui dal tavolo per parlare in segreto per un massimo di 60 secondi. Dopodiché si torna al tavolo e, smpre senza parlare, si continua la partita. Questa variante mi ha convinto poco (tranne in 4 a squadre).


CONSIDERAZIONI FINALI
Sono rimasto veramente sorpreso dalla bellezza di questo titolo... ne fui attratto inizialmente dalla grafica originale e dal richiamo dell'ambientazione, ma me ne sono poi letteralmente innamorato. Va detto che Bruno Cathala è uno che i giochi li sa fare (qualche nome?... 7 Wonders Duel, Five Tribes, Cyclades, Kingdomino, Haru Ichiban, Kanagawa, Shadows Over Camelot, ecc.). ^__^

Nella sua semplicità rende anche bene l'ambientazione, con le casate che spostano il loro supporto a seconda dei membri che riesci a portare dalla tua parte, e sicuramente strapperà più di un sorriso compiaciuto ad ogni amante del ciclo, che rivedrà tutti i suoi personaggi più amati o odiati nelle carte (quadrate o rettangolari che siano).

Si presenta quindi anche come un'ottima idea regalo, adatta anche a non giocatori data la facilità con cui si apprendono le regole: troviamo infatti il tipo di regolamento che, personalmente, considero il migliore possibile... regole semplici e veloci da apprendere, ma la cui applicazione strategica è potenzialmente molto profonda. 

Parlando di profondità strategica qui non ci si può lamentare, perché tutto è visibile e pubblico e la scelta che facciamo non è solo finalizzata al massimo risultato, ma deve anche tenere conto della posizione finale di Varis, che determinerà cosa l'avversario potrà poi prendere. Andando avanti col gioco, per via dei vari "buchi" che si andranno a formare nella griglia, questo diventa sempre più importante e permette a volte anche di forzare la mano agli avversari. 


Apro infine una piccola parentesi sulla scalabilità: il gioco gira perfettamente in qualunque numero di giocatori, ma raggiunge il suo apice di controllo e strategicità quando lo si gioca in due, dove diventa quasi scacchistico, perché ci permette di valutare bene oltre le possibili mosse successive dell'avversario anche "cosa tornerà" a noi. Lo stesso ragionamento lo si applica alla partita in 4 a squadre, dove si prepara potenzialmente il campo per il compagno. Invece in 4 tutti contro tutti si inizia a perdere un po' di controllo, quindi il tutto diventa più tattico (ottimizzare la propria mossa) e si limita al massimo a non avvantaggiare troppo il giocatore alla nostra sinistra (per la cronaca, resta un ottimo gioco... solo più "leggero").

Parlando delle varianti, trovo che quella a squadre sia fantastica, mentre invece quella del corvo a tre occhi ha senso solo se si gioca in 4 a squadre, mentre non ha quasi alcun senso in 3 o 4 giocatori tutti contro tutti, dato che anche senza corvi ben di rado si discute la strategia con gli avversari. Ma se avete avuto sensazioni differenti fatemelo sapere.

La durata della partita è supercompatta e normalmente mi si è assestata sui 20 minuti, quindi persino meno dei 30 dichiarati (ma posso immaginare che con pensatori lenti si arrivi alla trentina di minuti).

Il prezzo è assolutamente abbordabile (14,90) e mi sento di sugerirvelo, soprattutto se seguite i libri o il telefilm de Il Trono di Spade. Come sempre vi segnalo che lo potete trovare nei negozi specializzati oppure in vendita online su Egyp.it.



-- Le immagini sono tratte da BGG, sono state scattate da noi o provengono dal sito della casa produttrice (Fantasy Flight / Asmodeé), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. --

7 commenti:

  1. Davvero interessante, solo che le carte compagno mi paiono un po' pochine. Pensi che qualcuna in più avrebbe ampliato la variabilità o secondo te sono più che sufficienti?

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    1. Secondo me sono sufficienti. Ogni volta ne peschi 6 su 14 e vuol dire non avere praticamente mai lo stesso set (fatti il calcolo delle probabilità... è davvero raro).

      Conta inoltre che ad ogni partita cambia la posizione di partenza di Varis e la distribuzione delel altre 48 carte (e già questo da solo rende ogni partita diversa).

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  2. Le cronache del ghiaccio e del fuoco, per i puristi*

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    1. Figurati :)
      Comunque grazie della recensione, sembra un gioco interessante!

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  3. Bello il segnalino "Primo Giocatore" Groot! :)

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  4. La griglia è di 36 carte 6x6. Ottima recensione per un gioco davvero interessante!

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