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[Recensione] Crocevia del Carbone: Il Grande Gioco di Carte

scritto da Chrys

Sul finire di questa calda estate perché non simulare tutti assieme l'estrazione e la distribuzione del carbone con un elegante gioco di carte? Ed eccoci qui! 

Apro con doverosa premessa che non ho mai giocato a Coal Baron (il gioco di cui questo rappresenta la variante di carte), quindi qui troverete le mie impressioni solo su questo titolo senza troppi parallelismi con il suo più famoso genitore, ma se ci tenete a un confronto vi suggerisco la visione del video di TeOoh! che affronta la questione.

Tornando a noi, si sta ovviamente parlando di "Crocevia del Carbone: Il Grande Gioco di Carte" (2-4 giocatori, 50-80 minuti) portato in Italia da Cranio Creations e ideato da Wolfgang Kramer e Michael Kiesling... il primo non ha bisogno di presentazione, ma anche la coppia ha sfornato negli anni numerosi titoli importanti, tra cui Tikal, Palaces of Carrara e naturalmente il Coal Baron originale.

Mentre nel primo titolo ci dedicavamo all'estrazione del combustibile fossile tanto amato dalla Befana, in questo gioco ci dedicheremo al successivo trasporto del carbone e alla sua consegna.

Come immaginabile dal titolo si tratta di un gioco quasi unicamente di carte, sebbene le meccaniche che propone siano quelle di un piazzamento lavoratori, anche abbastanza originale.


NELLA SCATOLA
Una scatola rettangolare di medie dimensione racchiude al suo interno due fustelle con le 4 plance giocatore e i token turno di lavoro, un blocco segnapunti e 239 carte che andranno a formare gli 8 mazzi di gioco più alcune altre carte azione.

Sempre nella scatola troviamo del cartoncino leggero sagomato, che piegato e infilato negli appositi tagli ci permette di suddividere la scatola in 12 solidi scomparti dove organizzare i vari mazzi di gioco, in modo tale da mantenerli divisi anche mettendo la scatola chiusa in una centrifuga, il che rende pure molto più semplice il setup. *__*

PREPARAZIONE
Ogni giocatore riceve la sua plancia in cui troviamo a sinistra uno slot dove mettere in fila i carrelli del carbone e sulla destra tre rotaie dove affiancare tre file di carte vagone con le relative locomotive, che andremo a caricare di carbone.


In una zona del tavolo raggiungibile a tutti andremo a preparare i vari mazzi di gioco (2 pile di carrelli di carbone, due pile di vagoni, una di locomotive, una pila di richieste da soddisfare, una pila di carte innovazione, una di carte quota azionaria, una di obbiettivi più altre 4-5 carte azione (dipende dal numero di giocatori). Ogni giocatore riceve infine dieci carte lavoratori il cui valore va da 1 a 5 (1, 1, 1, 1, 1, 2, 2, 3, 4, 5).

COME SI GIOCA
Al proprio turno si sceglie una delle azioni, che corrispondono ai vari mazzi di carte sul tavolo, pagando un numero di lavoratori esattamente pari a quelli presenti in quello spazio +1. Questo significa che il primo a fare un'azione la pagherà 1, il secondo 2, il terzo 3 e così via. È possibile anche rifare la stessa azione già compiuta in precedenza. Le varie azioni possibili sono:


  • Prendere carrelli di carbone: ciascuno ha un simbolo sul fianco e sulla carta possono essere presenti 1 o 2 carrelli; vanno messi in fila a sinistra della plancia.
  • Prendere un vagone: ciascuno ha un simbolo sul fianco e vanno posti a destra della plancia su una delle partenze ferroviarie... il simbolo sul vagone deve essere uno dei due indicati nella partenza in cui lo si mette.
  • Prendere una locomotiva: sono in quattro colori e vanno messe a sinistra di un vagone; non chiudono la fila e resta possibile aggiungere vagoni, ma sono necessarie per far partire il treno (chi lo avrebbe mai detto XD).
  • Prendere una carta obbiettivo: ce ne sono di diversi tipi che ci daranno dei bonus in punti vittoria sulla base di numerosi fattori, come il numero di treni di un certo colore, destinazioni di un certo tipo, carrelli consegnati, ecc. Anche queste sono da tenere davanti a sé a faccia in su.

  • Prendere una richiesta da soddisfare: ciascuna mostra 1, 2, 3 o 4 carrelli di carbone, una destinazione (alla sola finalità di combo e obbiettivi secondari) e un valore in punti vittoria.
  • Prendere una quota azionaria: ci sono 4 diverse attività (nave, fornace, caserma, fabbrica) che sono anche le 4 possibili destinazioni; a fine partita una quota se assegnata a una destinazione dà un bonus in punti vittoria. Le quote azionarie sono da tenere davanti a sé a faccia in su.
  • Prendere una carta innovazione: ci fornisce un futuro bonus usa e getta come una carta lavoratore extra di valore variabile (ipotizzo stagisti o tesisti XD), la possibilità di prendere gratis una carrozza o un carrello in aggiunta all'azione, ecc.
  • Spostare un certo numero di carrelli (3 carte): permette di spostare un certo numero di carrelli (0-1, 1-2 o 2-3) dalla fila a sinistra caricandoli sui vagoni; il carrello va messo in un vagone con lo stesso simbolo e per farlo si mette la carta sotto quella di un vagone vuoto appropriato, in modo che spunti solo il carbone.
  • Prendere le prime 4 carte di un mazzo e tenerne una: questa azione, molto forte se cerchiamo qualcosa in particolare, è l'unica ad avere un lavoratore prestampato sopra per cui il suo costo iniziale è già 2. Le tre carte non prese vanno in fondo al relativo mazzo.
  • Far partire uno o più treni con un tipo di locomotiva: permette di far partire dei treni a condizione di avere per ciascuno una richiesta soddisfabile col carbone caricato e una locomotiva del tipo dichiarato. Tutte le carte carrello, vagone e locomotiva vanno messe in una propria pila a faccia in giù assieme alla richiesta soddisfatta, per il conteggio finale.


Il turno finisce quando tutti i giocatori passano perché hanno finito i lavoratori o non sono in grado di giocare quelli rimasti loro... infatti se non si fa attenzione per via della regola del numero esatto di giocatori da piazzare ci si può trovare con carte inutilizzabili (ad esempio un 1 se tutte le azioni sono a 2+ o anche un 5 se non ci sono azioni con 4 lavoratori sopra.

Dopo 5-7 turni il gioco finisce e si calcolano i punti vittoria, in base ad obbiettivi, quote, ordinazioni soddisfatte e carrelli singoli (che danno un bonus di +1/+2 punti vittoria).

CONSIDERAZIONI FINALI
Pur trattandosi di sole carte, ad eccezione della plancetta personale, la sensazione è quella di un piazzamento lavoratori a tutti gli effetti, ma lo è anche in termini di superficie occupata. Infatti i 13 mazzi/spazi-azione assieme alle varie carte lavoratore giocategli sopra o sotto occupano almeno lo stesso spazio del tabellone di uno Stone Age (per fare un esempio riconoscibile ai più) se non maggiore. A questo va a sommarsi lo spazio personale che, tra fila di carrelli verso destra e treni verso sinistra, occupa almeno lo spazio di due A4. Nulla di problematico, ma se pensavate di trovarvi davanti a un piazzamento lavoratori "portatile", non è questo il caso.

La meccanica di piazzamento dei lavoratori lo rende però diverso dalla maggior parte degli altri esponenti del genere, a parte il gioco padre, e in più la cosa di avere carte non divisibili e di dover giocare il numero esatto crea un gioco nel gioco che rende "Crocevia del Carbone: Il Grande Gioco di Carte" molto interessante e lo apre anche a bastardate non da poco.

A livello di interazione tra i giocatori abbiamo infatti una componente maggiore del solito, seppur sempre indiretta... oltre al togliere carte utili agli avversari il sistema ci permette pure di bloccare loro delle azioni scientemente, anche perché nonostante la mano sia segreta le carte giocate restano sempre visibili sul tavolo, quindi agli ultimi giri possiamo facilmente capire cosa resta in mano all'avversario. ;)
Va comunque detto che questo avviene solo ogni tanto, perché le cose da fare sono tante e il tempo è limitato, perciò ci è utile per capire dove andare prima, ma raramente farete azioni inutili solo per infastidire (a meno che siate un gruppo particolarmente "aggressivo".

La scelta estetica è molto appagante e sono riusciti a creare con le sole carte un impatto visivo eccezionale tra carrelli e treni. Le rotaie della carte treno e carrello proseguono quelle della plancia con un effetto davvero bello.

Anche dal punto di vista della leggibilità le icone sono chiare e studiate in modo da essere facilmente riconoscibili anche da distante, cosa importante per l'usability del gioco.

La difficoltà delle regole è medio-bassa: la spiegazione non sarà rapidissima, perché dovrete spiegare diversi spazi azione, ma una volta fatto non resta poi quasi nient'altro da dire.

La complessità del titolo invece è potenzialmente sopra la media, perché dovrete tenere in considerazione molte cose diverse, inoltre le strategie e le combinazioni per ottimizzare i punti guadagnati sono tutt'altro che scontate o univoche.

La rigiocabilità è garantita soprattutto dal diverso ordine di comparsa delle carte e dalle differenti strategie, ma per il resto il gioco resta sempre lo stesso. Lo intavolo volentieri, ma personalmente non ne farei due partite di fila nonostante la durata relativamente contenuta, quindi resta un titolo da proporre solo ogni tanto al tavolo, almeno per i miei gruppi di gioco.

Parlando di durata della partita, questa resta coerente con la scatola (cosa che ultimamente succede molto più spesso ^__^), però mi permetto di mettervi un grosso ALERT in caso di pensatori lunghi, che potrebbero facilmente andare in paralisi da analisi tra cose da fare, ordine in cui farle e carte lavoratore da usare.

Il gioco è indipendente dalla lingua, perché a parte il manuale troverete tutto in simboli, ma dato che il prezzo dell'edizione italiana è lo stesso di quella straniera non vedo motivi per non prendere la scatola targata Cranio. Va anche detto che il manuale è chiaro e ben tradotto.

Il prezzo di listino è 29,90€, cifra secondo me congrua col peso dell'esperienza di gioco e con i materiali. Come sempre vi segnalo che lo trovate in vendita su Egyp.it oltre che in tutti i migliori negozi specializzati.

--Le immagini sono tratte da dal manuale, da BGG o dal sito della/e casa/e produttrice/i (Cranio Creations) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco--

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