venerdì 11 agosto 2017

[nonsolograndi] Cappuccetto Rosso e il Lupo Cattivo

scritto da
Simarillon (Davide)

Nonna, che braccia grandi che hai!
Per abbracciarti meglio, piccola mia…
Nonna, che gambe grandi che hai!
Per correre meglio con te, piccola mia…
Nonna, che orecchie grandi che hai!
Per ascoltarti meglio, piccola mia…
Nonna, che occhi grandi che hai!
Per guardarti meglio, piccola mia…
Nonna, che bocca grandi che hai!
Per MANGIARTI meglio!
Di nuovo con Asmodee Italia oggi a nonsolograndi, in particolare il gioco odierno è Cappuccetto Rosso e il Lupo Cattivo. Non è una passeggiata nel parco! … eh sì con oggi battiamo tutti i titoli in lunghezza. Al gioco, che scorre via in partite di circa quindici minuti, si può giocare a partire dai sette anni, da due a cinque giocatori, con la variante anche per giocare in solitario. Le illustrazioni sono di Jeremie Fleury, mentre l’autore del gioco è Annick Lobet. Il gioco si basa sulla celeberrima fiaba Cappuccetto Rosso scritta da Charles Perrault nel XVII secolo ne “I racconti di Mamma Oca” e recuperata poi dai Fratelli Grimm. Fa parte della collana Fiabe e Giochi di cui è il quinto volume, l’hanno preceduto I Tre Piccoli Porcellini, Baba Yaga, La Lepre e La Tartaruga, La Cicala e la Formica.


I MATERIALI
Nella meravigliosa scatola a forma di libro, che farà bella figura di sé ovunque la mettiate e specialmente sullo scafale dei libri e dei giochi della stanza di vostro figlio, possiamo trovare:
  • un tabellone di gioco;
  • tredici carte sentiero;
  • tredici segnalini raccolta, divisi in nove fiori e quattro sassolini;
  • le due pedine Lupo e Cappuccetto Rosso;
  • la plancia Cestino;
  • quattro tessere arrivo, divise in tre sentiero e una casetta;
  • i segnalini Vasetto di Burro e Torta;
  • quattro carte personaggio;
  • quattro alberi tridimensionali in cartoncino;
  • dieci segnalini numerati da uno a dieci.
Si parla di Asmodee e uno dei punti di forza sono proprio i materiali: tutto molto bello e appariscente, con gli alberi che fanno da scenografia al gioco pur non essendone funzionali, e i disegni che, personalmente, trovo davvero molto belli. Le carte sono un po’ leggerine e devono essere mischiate di continuo, super consigliato l’imbustamento.
La scatola contiene anche un piccolo libretto con la favola di Cappuccetto Rosso e il Lupo Cattivo, adattata da Benoit Forget e tradotta da Fiorenzo delle Rupi, le cui illustrazioni richiamano quelle del gioco.

IL GIOCO... OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Scopo del gioco è quello di aiutare Cappuccetto Rosso a raggiungere la casa della nonna prima che vi arrivi il Lupo Cattivo (o in caso siate il Lupo arrivare prima di Cappuccetto Rosso). 

MODALITÀ COOPERATIVA:
Al proprio turno i giocatori possono scegliere tra una delle due seguenti azioni:
  • Continuare la raccolta: si gira una carta sentiero e si guarda il numero sulla stessa, confrontandolo con il numero contenuto nella carta sentiero precedentemente scoperta. Se il numero è pari o superiore si allunga la fila delle carte sentiero e si mettono i segalini raccolta, coperti, sulle carte. Se, invece, il numero della carta è inferiore, si scartano le carte sentiero, i segnalini posti sopra le stesse e si fa avanzare il lupo di un passo verso la casa della nonna.
  • Interrompere la raccolta. Non si pescano carte sentiero e si scoprono i segnalini sulle carte, facendo avanzare Cappuccetto Rosso sul sentiero di tanti fiori quanti sono presenti sui segnalini raccolta e si fa avanzare il lupo di un passo verso casa della nonna.  
Tralascio gli effetti delle carte speciali e rimando a questo link per il regolamento completo, dove sono presenti le indicazioni anche per La Scorciatoia sul percorso e i segnalini Torta e Vasetto di Burro.
Quando si arriva su una delle caselle arrivo, segnalata con un ‘?’, si rivela se la tessera contiene una casella sentiero oppure la casetta della Nonna: se arriva prima il lupo i giocatori hanno perso, mentre se è stata Cappuccetto Rosso ad arrivare i giocatori hanno vinto.

MODALITÀ SEMI-COOPERATIVA:
Un giocatore controlla il Lupo, mentre agli altri giocatori viene assegnata una carta personaggio. In una partita a due giocatori ognuno riceve due carte personaggio che mette visibili dal lato o umano (i personaggi che aiutano Cappuccetto Rosso a raggiungere casa della nonna) o animale (aiutano il Lupo nella sua partita verso la casa della nonna).
Si alternano Lupo e Giocatore attivo. Il Lupo ha tutte le carte sentiero e, al proprio turno scegli una carta sentiero dalla propria mano ponendola coperta a fianco al percorso. Si può eventualmente giocare una delle carte Personaggio che si possiedono e applicarne l’effetto; una volta giocata la carta ritorna ai giocatori.
I giocatori al proprio turno giocheranno esattamente come nella modalità cooperativa, con la differenza che potranno usare la carta personaggio e applicarne l’effetto: in questo caso la carta personaggio viene posta sotto le carte raccolta e quando le carte verranno rimescolate (perché è finita la raccolta) il Lupo potrà usare queste carte girate sul lato animale. Oppure il giocatore attivo potrà usare, una sola volta nella partita, la carta Cappuccetto Rosso, il cui potere è far sì che si possano effettuare tanti passi quanti sono i fiori presenti sulle carte.

CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Non posso, purtroppo, fare un paragone tra tutti i giochi della serie Fiabe e Giochi non avendoli giocati tutti (ma prima o poi rimedierò... per ora con questo siamo a tre su cinque), quindi mi limiterò a parlare del gioco in sé tralasciando il fatto che faccia parte di una collana.
Come ho già scritto, sicuramente molto belli i materiali che appagano l’occhio dei piccoli giocatori e questo è un punto di merito, visto che l’occhio, soprattutto nei nongrandi, vuole la sua parte. La plancia abbellita con gli alberi è il punto di forza di un comparto grafico che è tutto davvero di ottimo impatto visivo e di pregevole fattura.

Il gioco prevede una modalità cooperativa e una semi-cooperativa, con un tutti contro uno; le due versioni, pur differendo per particolari davvero minimi, hanno esperienze di gioco abbastanza diverse; personalmente preferisco la modalità semi-cooperativa, anche se penso sia un pochino più difficile da giocare. Il gioco cooperativo puro risente un pochetto del problema del giocatore dominante, che può prendere le decisioni da solo o forzare gli altri giocatori a prenderle, mentre il semi-cooperativo, oltre a vedere uno dei giocatori nei panni del Lupo (e quindi regalare un’esperienza che nel cooperativo puro non c’è) ha anche le carte personaggio che vengono assegnati ai giocatori e che hanno così una propria specificità, che dona un po’ di diversità all’azione (eventuale) di ciascun giocatore. Inoltre i giocatori (anche piccoli) fanno delle speculazioni sul momento in cui è giusto usare la carta personaggio, considerando che sanno che questa finirà tra le carte giocabili dal lupo.
Trovo che il mazzo delle carte sia un po’ troppo piccolo e che si debbano mischiare troppo di frequente rendendo il gioco un po’ frammentato sotto questo punto di vista: probabilmente è vero che la dimensione è comunque commisurata statisticamente da rendere il gioco né troppo facile né troppo difficile, quindi si mescoleranno le carte (imbustate) un bel po’ di volte e va bene così!

Un ultimo aspetto sulla difficoltà di vincere. Chi ha il Lupo parte, indubbiamente, avvantaggiato, ma per la mia esperienza le partite si risolvono spesso all’ultima mossa di Lupo e Cappuccetto Rosso; ottimo, quindi, il bilanciamento sotto questo aspetto. Il cooperativo puro è invece un push-your-luck con un’interazione forte tra i giocatori. 

La scatola indica un 7+ come età per iniziare a giocare, posso dirmi d'accordo con questo target, se facciamo una media tra il cooperativo e il semi-cooperativo. Il primo, infatti, credo si possa giocare prima dei sette anni, anche confortato dal fatto che le decisioni si possono discutere e prendere insieme, mentre il secondo, soprattutto nei panni del Lupo, può richiedere qualche speculazione che non tutti i bambini di sette anni saranno in grado di fare.

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che ‘un gentiluomo è semplicemente un lupo paziente’, detto da Lana Turner.

Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo (o gli altri bambini che lo hanno provato) ha imparato giocando al gioco Cappuccetto Rosso e il Lupo Cattivo. Non è una passeggiata nel parco! … o che avrebbe imparato se già non le avesse sapute:
  • prendere le decisioni importanti insieme;
  • il concetto di rischio, ovvero quanto posso osare girando le carte prima di far compiere a Cappuccetto Rosso la strada sul sentiero verso la casa della nonna;
  • a giocare in due ruoli diversi con scopi e modalità di gioco differenti (lupo/cappuccetto rosso) nello stesso gioco.

FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Paragrafo di nuovo particolarmente difficile da scrivere. Il gioco è davvero molto bello, ma il comparto grafico ne individua un target con una precisione molto definita: quello dei nongrandi, ma se andate al di là della grafica e lo fate diventare un gioco uno contro uno (Cappuccetto Rosso vs Lupo) allora può tranquillamente essere un gioco anche per adulti, quindi diciamo che è un gioco per bambini che si può giocare da adulti, anzi proprio le meccaniche ne fanno un gioco più da adulti che non da bambini.

PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi sono belli/divertenti da giocare con mamma e papà: eccovi un paio di motivi in più per giocarli insieme.

Una fiaba per sdoganare il gioco da tavolo agli occhi di mamma: Cappuccetto Rosso è una delle fiabe può famose del mondo e può sicuramente aiutarci a fare entrare mamma nel mondo dei giochi, un cooperativo per giocare e vincere (o perdere) tutti insieme (eh sì, le mamme sono di solito un po’ meno competitive) e, per ultimo, perché chi meglio di mamma può proteggerci dal Lupo Cattivo?!

Se avete trovato il gioco interessante lo potete trovare su Egyp.

Si ringrazia l’editore per la copia di review concessa.

4 commenti:

  1. Tanto erano carini i primi tre titoli della serie, tanto ho trovato deludenti, raffazzonati e, semplicemente, poco divertenti la Cicala e la formica e Cappuccetto Rosso. Matteo

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    1. a me, invece, Cappuccetto Rosso, è piaciuto più di tutti fra quelli provati, a dimostrazione di quanto i gusti possono essere diversi. Ed è piaciuto soprattutto nella versione 1 vs 1

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  2. Non so quante partite abbiamo fatto, ma nella modalità cooperativa NON abbiamo mai vinto una sola partita O.O

    Voi ci siete riusciti?!

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    1. noi si, anche se devo ammettere che il upo è in vantaggio a numero di vittorie

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