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[nonsolograndi] The Mysterious Forest

scritto da Fabio (Pinco11)

Tra i nominati al premio Kinderspiel des Jahres, ovvero la categoria dedicata ai bambini del più noto dei premi riservati ai giochi da tavolo, compare anche un tocco di made in Italy, visto che The Mysterious Forest, edito da IELLO (per 2-4 giocatori, età 6+, tempo a partita 10-25 minuti, indipendente dalla lingua, salvo il manuale), è stato ideato da Carlo Rossi (Hab & Gut, Gisborne, Picassimo, Drachenturm, ...).
Il gioco prende quindi idealmente il testimone da Leo il Leone, di Colovini, a sua volta nominato lo scorso anno nella medesima categoria, sia per la nazionalità degli autori, sia per le meccaniche di fondo, visto che i due titoli sono accomunati dalla natura cooperativa e dal fatto di stimolare la memoria dei piccoli partecipanti.


IL GIOCO IN DUE PAROLE

Per prima cosa viene costruita, utilizzando le carte disponibili (il numero varia a seconda del livello di difficoltà), la teorica strada nella foresta che Jonas, il protagonista, dovrà percorrere nel corso del gioco, quindi, una alla volta le carte sono rese visibili e poi girate, dovendo i partecipanti memorizzare i simboli presenti su di esse.
Nel corso della partita, per superare ogni carta, i giocatori dovranno giocare i simboli delle attrezzature raffigurate su ogni carta e allo scopo, prima di partire per l'avventura, essi riempiranno la scheda-zaino presente, tirando ogni volta quattro dadi, scegliendo due dei risultati usciti.
Il nocciolo del gioco sta proprio, nella fase di tiro dei dadi, nel ricordare ciò che le carte richiedevano, indirizzando le scelte di ognuno verso i giusti equipaggiamenti, in modo tale che poi, nella fase del percorso, i giocatori godano dei giusti materiali per compiere la strada nella foresta. Ad aiutare ci sono alcune tesserine jolly e un viandante che per strada può scambiare alcuni pezzi per noi inutili a sconfiggere il mostro finale, ma la memoria collettiva, nel ricordare la combinazione degli oltre venti oggetti richiesti, deve essere buona.



I MATERIALI

Ottimi, ottimi, ottimi.
La IELLO ha da tempo indirizzato la propria produzione verso livelli qualitativi di eccellenza e questo titolo ne rappresenta la più chiara conferma.
Partiamo dicendo che alla base è un gioco di carte ed ecco che esse sono di dimensione maxi e illustrate in modo davvero convincente (Daniel Lieske), quindi aggiungiamo che il protagonista del gioco compare anche nella graphic novel The Wormhole Saga, della quale all'interno della scatola sono riprese alcune vignette.
Poi abbiamo la scatolina con l'usuale chiusura magnetica e l'inserto sagomato in plastica contenente, a spiccare tra i componenti, il pupazzo, in plastica, coloratissimo, di Jonas, per cui sul tavolo il tutto, alla fine, fa davvero una figura terrificante. 
Non a caso mio figlio, mentre leggevo le regole, giocava con pupazzo e mostro in cartone 3D che combattevano tra loro ...



COME GIRA

L'idea di partenza è semplice e coinvolgente, perché spinge i piccoli giocatori a memorizzare un certo numero di oggetti nella prima fase del gioco (nella quale, una carta alla volta, è rivelato e nascosto il percorso), quindi a raccoglierli nella seconda (dove ci si approvvigiona dei materiali), dove c'è anche il gradito tiro dei dadi, e infine a prendere qualche piccola decisione anche nella terza, quella del percorso, dove si deve scegliere, al momento dell'incontro con il personaggio, quali attrezzature eventualmente sacrificare.
È proprio il prolungarsi della fase di raccolta  (attraverso il tiro dei dadi) che genera, normalmente, il maggior dialogo, perché, mentre nei primi tiri di dado il ricordo dei componenti richiesti è fresco, mano a mano che si procede tutto diventa più nebuloso e da lì partono i reciproci consigli e ricordi, che alimentano la componente cooperativa del gioco. C'è così un poco di fortuna (aiutata dalla presenza dei jolly), ma imprescindibile è che il grosso delle carte sia correttamente ricordato, per riuscire a chiudere con successo l'avventura.
Durante la partita, quindi, le occasioni per condividere con gli altri ciò che si ricorda ci sono e le meccaniche stimolano adeguatamente sia il dialogo che la componente mnemonica.
I più piccoli sono quindi coinvolti il giusto e direi che l'età di riferimento (di partenza) è tranquillamente a partire dal 6+ indicato, con escursioni anche nel 5+, mentre verso l'alto direi che il 10-12 va benissimo, anche se, con il crescere dell'età, è consigliabile applicare le regole avanzate, che fanno aumentare la lunghezza del percorso e richiedono di memorizzare meglio i requisiti per la battaglia finale.

COSA NE DICONO IN GIRO

L'uscita nella terna dei candidati dello Spiel ha sicuramente fatto aumentare la notorietà del gioco, che tuttora naviga su BGG su valutazioni sotto al 6 di media (mentre scrivo è 5,8), a riprova di come i punteggi nel più famoso sito internazionale dedicato al mondo dei giochi da tavolo possano essere spesso fallaci.
Diversi dei commenti negativi, infatti, sottolineano che è un gioco per bambini (children's game ... wouldn't want to play with adults ... Misha99 - staciaseaman) o un filler e per tale motivo gli appioppano un 5 e un 6, facendo capire, semplicemente, come i votanti in questione lo abbiano giudicato negativamente solo perché indirizzato ai più piccoli (e quindi non adatto a loro ...). Diciamo che è come mangiare una pizza e dire che "come primo non è un granché ...".
Scorrendo, invece, altri giudizi, si riscontra come chi lo ha provato con i più piccoli ne ha tratto una ottima impressione (Excellent cooperative memory game ... fun and challanging with harder rules ... we make up the story as we go, revealing the cards ...) e lo ha trovato adattissimo al pubblico di riferimento.

CONCLUSIONI

The Mysterious Forest (Der Mysteriose Wald) si rivela un ottimo titolo destinato ai più piccoli. La componentistica è molto curata e le meccaniche risultano sufficientemente semplici per far breccia nell'interesse anche dei più piccoli (direi 5+), senza annoiare anche i relativamente più grandicelli (diciamo 10/12). Ottimo per le famiglie, tutto gira intorno a meccaniche di memoria, con un pizzico di tiro di dadi che dona varietà. Un serio pretendente, nel complesso, per il titolo dello Spiel per bambini.

2 commenti:

  1. aggiungo solo per completezza che il gioco verrà localizzato in italiano da Mancalamaro con i titolo La Foresta Misteriosa

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  2. Vorrei precisare che, normalmente, quasi tutti i giochi per bambini hanno punteggi bassi su BGG, ma questo aspetto è dovuto al fatto che il sito di riferimento per tutti i boardgamers chiede di votare secondo la voglia di giocare che un gioco provoca nel giocatore.
    Ciao, WO

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