[Party Game] Imagine

scritto da
Simarillon (Davide)

Oggi parlo di un party game che ha attirato la mia attenzione sin da subito, ovvero Imagine, ideato da quattro autori giapponesi: Fujita, Nakashima, Ohki, Oikawa ed edito originariamente da Cocktail Games, in Italia distribuito da Oliphante. Si può giocare da 3 a 8 giocatori a partire dai 12 anni, in partite di mezz’ora circa, ma sicuramente finirete per giocarci molto più a lungo (e vi dimenticherete dei punti). È un gioco dove dovrete far lavorare la fantasia e ha quel tocco minimal giapponese che lo rende davvero molto interessante.


I MATERIALI
Nel gioco si possono trovare:
  • sessanta carte trasparenti con con un simbolo o un pittogramma su ognuna;
  • sessantacinque carte enigma (con 1040 enigmi complessivi che vanno da soprt e tempo libero a mestieri particolari per finire con arte e letteratura... tra i tanti esempi);
  • ventiquattro gettoni nei tagli 1 e 3 punti.
La scatola è bella, con i comparti per tenere il tutto ordinato che sono un sicuro valore aggiunto. Poi il resto come detto è molto minimal e quindi può piacere come non piacere.

IL GIOCO... OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Gioco più facile da spiegare in un mezzo turno che non scriverne le regole.
anche in spiaggia
Dopo aver formato un cerchio con tutte le carte immagine, il giocatore di turno prende una carta enigma e un altro giocatore indicandogli un numero tra uno ed otto sceglierà l’enigma da far indovinare (il giocatore potrà scegliere anche l’enigma superiore o quello inferiore). Si pronuncia a voce alta la categoria dell’enigma, ad esempio ‘Luogo’ e si parte.
Il giocatore con le carte trasparenti, senza parlare, dovrà riscostruire un qualcosa per far indovinare, senza limiti di tempo, la propria carta; le carte si possono sovrapporre, affiancare, animare… senza alcun limite alla fantasia. Se un giocatore indovina l’enigma, il giocatore che ha indovinato e chi l’ha rappresentato guadagnano un gettone con un punto. Il gioco dovrebbe terminare quando tutti i giocatori hanno fatto indovinare il proprio enigma due volte, ma in realtà potete fare tutti i giri che volete, anche in base al numero di giocatori che siete.

CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Mi sono innamorato di Imagine dal primo momento che ho letto le regole: è stato un colpo di fulmine, che poi si è trasformato in amore vero e consolidato. Il gioco ha tutto per piacere a tutti, giocatori e non giocatori, adulti e un po’ meno adulti. È un party game moderno, con cui potrete svecchiare la ludoteca e coinvolgere persone poco abituate a giocare: tutti hanno un amico che dice «a me non piace giocare», ma che poi facilmente si innamorerà del gioco; e proprio i party game sono un ottimo entry point per scardinare questa convinzione.

indovinate questo film...
Le carte trasparenti con i vari disegni sono il tocco di genio del gioco. I giocatori, infatti, potranno sovrapporre le immagini, così come potranno animare la propria scena, per provare a far capire quanto si deve far capire dalla carta. Con il tempo vi troverete a descrivere scene/parole in maniera divertente, irreverente, folle proprio per far capire agli altri quella parola… non avendo limiti di tempo vi lascio immaginare la descrizione di saponetta… 

Il fatto che il giocatore possa scegliere tra tre categorie da far indovinare dà la possibilità di non essere praticamente mai tagliati fuori e, anche se con poca fantasia, un qualcosa da far indovinare si riuscirà a trovare (una sola volta mi è successo che un giocatore abbia rinunciato a priori alla carta). Come in tutti i giochi di questa tipologia alla fine si giocherà più per il piacere di giocare che non per vincere, dimenticandosi del punteggio: in quest’ottica il fatto che ci sono categorie più facili o altre più difficili così come il fatto che si possano trovare cose da far indovinare più o meno in sintonia con il giocatore passano in secondo piano.
Con un po’ di elasticità si possono far giocare anche i piccoli giocatori (8 anni?) che sceglieranno la categoria da far indovinare sulla carta.

Probabilmente avrei limitato il numero di tentativi che ogni giocatore ha per indovinare, dal momento che ci possono essere fasi (soprattutto quelle iniziali) del gioco in cui più che guardare cosa viene costruito si prova da indovinare un po' a caso con la speranza di essere i più veloci.

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del gioco e che “La fantasia è una naturale attività umana, la quale certamente non distrugge e neppure reca offesa alla Ragione, né smussa l'appetito per la verità scientifica, di cui non ottunde la
tutto in ordine
percezione. Al contrario: più acuta e chiara è la ragione e migliori fantasie produrrà
” J.R.R. Tolkien.

Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo (o gli altri bimbi – e adulti – che lo hanno giocato) ha imparato giocando a Imagine:
  • far lavorare la fantasia sia per creare sia per interpretare quanto creato;
  • giocare dimenticandosi del punteggio… anche con Lorenzo che è molto competitivo;
  • cose nuove come modi di dire, Nazioni, …

A PARTIRE DA QUANDO CI POSSO GIOCARE
Chiaramente dipende dalla sensibilità e dalle conoscenze individuali; diciamo che non è importante tanto a partire da quando ci posso giocare, quanto, piuttosto, con chi ci posso giocare: questo è uno di quei giochi in cui ci si diverte di più a parità di conoscenze ed è importante sia avere intorno persone non troppo competitive, sia avere le adeguate nozioni per indovinare le carte.

PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA 
 Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà: ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

Chi se non mamma è capace di far lavorare la fantasia: con i sogni di mamma e l’immaginario di papà sarà impossibile non divertirsi e poi a Imagine bisogna essere almeno in tre per rendere la partita più interessante, quindi dai mamma... vieni a giocare con noi!

 Potete trovare il gioco su Egyp

8 commenti:

  1. Noi abbiamo applicato una sottilissima variante per contrastare quei giocatori "vivaci" che non appena viene detta la categoria subito partono con liste di risposte senza neanche aspettare che sia stata messa una sola carta!
    Semplicemente: prima il giocatore dispone le carte e le "anima", poi dice la categoria e dà il via agli altri a lanciarsi con le risposte.
    Imagine fa parte di quella schiera di giochi che, seppur definiti come party game, hanno un valore intellettivo non indifferente. Se il party game puro mira sostanzialmente al divertimento di gruppo senza troppo impegno (comunque sacrosanto!), giochi di questo tipo spingono ad attivare luoghi mentali che i giochi più "matematici" non toccano. Non a caso chi ama le meccaniche logico-tattico-strategiche tende a snobbare questi giochi, ma io ritengo che sia un errore sottovalutarne l'importanza dello stimolo linguistico e comunicativo che offrono.
    Imagine, Dixit, Nome in Codice, Story Cubes, Kaleidos... ben vengano in tutte le ludoteche di casa!
    Scusa per la digressione!

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    1. Ma figurati i tuoi commenti sono sempre mirati e intelligenti.
      Fortunatamente sta un po' passando la tendenza allo snobbare i giochi se non sono di un certo tipo, vedo che ci sono giochi cocme Dixit e Imagine con cui è facile coinvolgere la gente, ma che aggrgano e fanno divertire.
      Poi io sono malato e a me i giochi piacciono tutti e ho pure troppo poco tempo per provare e/o approfondire tutto quello che vorrei

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    2. Vero! Aggiungerei alla lista anche Il Sesto Senso, che aggiunge un non trascurabile tocco di ambientazione che agli altri pur pregevoli concorrenti manca... Matteo

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  2. Ottimo gioco! Condivido in pieno il commento di Claudio.Personalmente l'ho fatto giocare anche a persone con ritardo mentale con ottimi risultati:imagine stimola collegamenti e immaginazione e il divertimento legato a delle connessioni originali e fantasiose è assicurato. Ha inoltre il pregio di coinvolgere chi non sa molto disegnare.Grazie per la recensione!

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  3. Proprio un bel gioco!
    Il film è Il mio vicino Totoro? Oppure Cantando sotto la pioggia?

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  4. E' un filler davvero divertente.
    Ha solo una grossa pecca... Quella del tavolo/tovaglia bianca XD
    Giocare su altri tavoli è davvero difficile ahah

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