mercoledì 9 agosto 2017

[Recensione] Tavarua

scritto da F/\B!O P. 

If everybody had an ocean / Across the U. S. A. / Then everybody'd be surfin' / Like Californi-a...
Ed è invece dall'Oregon (giusto un po' più a nord) che arriva l'ideatore di questo gioco, Cody Miller, nonché editore tramite la sua one man company Far Off Games e Kickstarter. La campagna di fine 2015 non ha riscosso il successo clamoroso del suo primo titolo (Xia, in top200 BGG), probabilmente per l'ambientazione poco sentita in quasi tutto il mondo. Peccato, perché è divertente ^_^
Le illustrazioni sono a carico di John Ariosa (Mice and Mystics, Summoner Wars, Tail Feathers) e Mr. Cuddington (Steampunk Rally, Super Motherload).
Possono sedere al tavolo 1-6 giocatori di età 14+ per partite di 45 minuti. È leggermente dipendente dalla lingua, a causa di 6 carte (in più copie) con del testo in inglese.
Per saltare direttamente alla sezione MMDC seguite questo collegamento.

Siete pronti a surfare le onde in una competizione amichevole per vedere chi è il migliore? Scegliete una tavola da surf, remate e state attenti per catturare l'onda perfetta. Una volta in piedi dovete mantenere l'equilibrio, eseguendo manovre e controllando l'acqua per evitare di cadere. Alla fine solo un surfista vincerà il trofeo Grand Champion!


IL GIOCO IN UNA FRASE
Ad ogni round le onde si muovono verso riva e i giocatori scelgono simultaneamente le azioni, poi rivelano e risolvono le azioni scelte (Remare verso il largo, Remare verso riva, Prendere, Aspettare, Surfare, Abbandonare, Riprendersi), infine viene rivelata la prima carta del mazzo onde e tutti i giocatori che stanno surfando un'onda spostano il loro equilibrio di conseguenza (chi ha completato un'onda ne segna il punteggio): quando finiscono le onde termina la partita e in base alle prestazioni combinate sulla tavola lunga e su quella corta viene determinato il vincitore.

COMPONENTI
La scatola (300x220x40mm) contiene il regolamento, 1 Tabellone, 6 Tessere Onda, 6 Dadi Onda, 6 Plance, 6 Prismi Equilibrio, 6 Segnalini Surfista, 12 Tavole da Surf (6 Shortboard e 6 Longboard di ciascun colore), 1 Talloncino Primo Giocatore, 1 Tracciato Punteggio, 24 Gettoni Punteggio, 3 Talloncini Trofeo, 12 Gettoni Barrel, 12 Gettoni Hang-Ten, 18 Gettoni Stoke, 6 Gettoni Perfect, 60 Carte Giocatore, 42 Carte Onda, 27 Carte Stoke e 6 Carte Consultazione. La Collector's Edition ha in più i 24 Gettoni Punteggio e i 3 Talloncini Trofeo in legno.
In generale la qualità è medio-alta (colori, cartone, legno), sebbene la media venga abbassata da carte non telate e plance sottili. Particolarmente fighi invece i dadi personalizzati traslucidi (vedere immagine più sotto) e i meeple sulle tavole da surf <3
Il regolamento è di quelli scritti "ad approfondimenti successivi" (prima una panoramica, poi rispiega un po' di più, poi spiega di nuovo con maggior dettaglio, ecc.), tipologia di cui non ricordo alcun appartenente che mi sia sembrato giovare di questi ripetuti passaggi...


Dettagli dei componenti
Il tabellone è diviso in 4 sezioni: Canale, dove i surfisti remano, posizionandosi per prendere le onde; Break, dove potete surfare le onde e segnare i punti; Schiuma, dove vi ritrovate quando andate in wipeout (cadete); Riva, dove iniziate ogni partita e potete cambiare tavola.
Le carte giocatore servono per compiere le azioni. Ciascuna carta ha una potenza (numero in alto a sinistra) e un equilibrio (freccia in avanti o indietro). Ogniqualvolta giocate o scartate una o più carte, pescate immediatamente fino ad averne 5.
Le plance giocatore sono a doppia faccia: una longboard da un lato (7 spazi equilibrio), una shortboard dall'altro (5 spazi equilibrio). La tavola con cui state surfando va mostrata a faccia in su. Le estremità superiore e inferiore di entrambe le facce mostrano le stesse azioni disponibili: il posizionamento della carta giocatore in relazione alla plancia determina quale azione scegliete.
Il prisma equilibrio si muove tra gli spazi equilibrio e rappresenta il vostro equilibrio corrente sulla tavola. Viene spostato sia dalle carte giocatore (che ognuno gioca per sé) che dalle carte onda (che valgono per tutti).
Le carte onda servono come timer per il gioco: quando il mazzo si esaurisce, la partita si conclude. Inoltre influenzano l'equilibrio di tutti i giocatori che stanno surfando. Il retro mostra potenza e direzione possibili. Il fronte ha la potenza effettiva (il numero di spazi di cui questa carta sposta il vostro equilibrio) e la direzione effettiva (una freccia che indica la direzione dello spostamento).
Le carte stoke sono abilità speciali monouso: possono essere acquistate a inizio round (se siete a riva) al costo di 1 gettone stoke per carta.
Le onde sono costituite da una tessera onda e da un dado. Ad ogni round le onde si muovono di uno spazio verso la riva, con quella più vicina a riva che ritorna indietro verso il largo. Le onde con un numero sul dado inferiore alla loro posizione nel break devono ancora frangersi. Per prendere un'onda, deve essersi franta e deve esserci spazio disponibile sopra (1 con 1-4 giocatori, 2 con 5-6 giocatori).

COME SI GIOCA
Lasciandovi come sempre al regolamento (EN, IT) per una lettura più completa, provo a darvi un'idea di come gira.
A grandi linee il gioco è semplice e coerente con il tema: prevede di usare le carte per cercare un'onda da cavalcare, remare fino all'onda, prendere l'onda, surfare l'onda, quindi segnarne il punteggio.
La preparazione, oltre alle solite cose da sistemare, mescolare, distribuire, ha due passaggi caratterizzanti: la generazione delle onde e la creazione del mazzo onde. La prima si ottiene piazzando le 6 tessere onda sugli appositi spazi del break, tirando tutti e 6 i dadi e appoggiandone uno su ogni tessera onda. Per la seconda vi rimando al regolamento: vi basti sapere che è un modo per evitare il conteggio delle carte utilizzando un sottoinsieme non totalmente casuale di 25 carte.
Ciascun giocatore sceglie se cominciare con la longboard o la shortboard, riceve 5 carte giocatore e 1 gettone stoke.

Alcune carte giocatore, con la loro potenza (numero), equilibrio (freccia) e nome
Azioni
Ci sono tre gruppi di azioni che potete svolgere, determinate dal vostro posizionamento sul tabellone: ​​canale, break o schiuma. Vediamo ora le azioni disponibili.
  • Canale (Channel)
    Piazzate il vostro surfista sdraiato sulla tavola mentre è nel canale, per indicare che sta remando. Nel canale ci sono quattro azioni disponibili:
    • Remare verso il largo (Paddle Out)
      Posizionate 1 carta a faccia in giù accanto alla freccia "Paddle Out" in alto a destra della vostra plancia (potete aggiungere gettoni stoke sopra). Girate la vostra carta e allontanate il vostro surfista dalla riva di un numero di spazi pari al numero sulla carta giocata (più o meno eventuali gettoni stoke giocati), poi scartate la carta.
    • Remare verso riva (Paddle In)
      Funziona similmente alla precedente, ma avvicina il vostro surfista alla riva.
    • Aspettare (Wait)
      Posizionate 1 o più carte accanto alla freccia "Wait" in basso a sinistra della vostra plancia. Scartate tutte le carte giocate e mantenete il vostro surfista nella posizione corrente.
    • Prendere (Catch)
      Posizionate 1 carta accanto alla freccia "Catch" in alto a sinistra della vostra plancia (potete aggiungere gettoni stoke sopra). Piazzate il surfista nel break, sull'onda che occupa lo spazio adiacente a quello in cui si trovava nel canale. Alzatelo in piedi sulla tavola. Spostate il vostro prisma equilibrio sulla plancia, secondo il numero e la direzione sulla carta giocata (più o meno eventuali gettoni stoke). Se mantenete l'equilibrio (cioè il prisma non esce dalla tavola), mettete la carta sulla vostra pila dei punti e guadagnate 1 gettone stoke. Se perdete l'equilibrio, andate in wipeout e scartate la carta giocata. Se, nello stesso turno, due o più giocatori cercano di prendere la stessa onda e non c'è abbastanza spazio sull'onda per tutti, le carte giocate vengono confrontate: se sono identiche vanno in wipeout, altrimenti passa il numero più alto e la freccia verso avanti.
  • Break
    Il vostro surfista avanzerà ad ogni round con la tessera onda che sta surfando fino a raggiungere la riva o a uscire dall'onda, per wipeout o per abbandono. Avete due azioni a disposizione quando surfate un'onda:
    • Surfare (Ride)
      Posizionate 1 carta accanto alla freccia "Ride" in alto a sinistra della vostra plancia (potete aggiungere gettoni stoke sopra). Spostate il vostro prisma equilibrio, secondo il numero e la direzione sulla carta giocata (più o meno eventuali gettoni stoke). Se mantenete l'equilibrio, mettete la carta sulla vostra pila dei punti. Se perdete l'equilibrio, andate in wipeout e scartate la carta giocata.
    • Abbandonare (Bail)
      Posizionate 1 o più carte accanto alla freccia "Bail" in basso a sinistra della plancia. Spostate il vostro surfista in piedi sulla tavola nello spazio della schiuma adiacente alla tessera onda che state abbandonando. A fine round segnate i punti della vostra onda (le carte giocatore accumulate con le azioni Prendere e Surfare) e spostate il surfista nel canale, sdraiandolo sulla tavola.
  • Schiuma (Wash)
    La schiuma è dove s'incontrano il canale calmo e le onde che si frangono, nonché dove finite dopo un wipeout (ogniqualvolta succede, guadagnate 1 gettone stoke).
    • Riprendersi (Recover)
      Posizionate 1 carta accanto alla freccia "Recover" in basso a destra della plancia. Spostate il vostro surfista e la tavola a riva, a prescindere dalla carta, poi scartate la carta giocata.

Carte Onda
La prima colonna mostra i dorsi,
a fianco i possibili fronti:
0 o 1, in avanti o indietro;
2 o 3 indietro;
2 o 3 in avanti;
2 in avanti o indietro (la peggiore!);
le onde a tubo (barrel).
Fasi del round
Il gioco si svolge in una serie di brevi round, composti da tre fasi. Ognuna viene effettuata simultaneamente da tutti i giocatori: non ci sono turni individuali.
  • Fase Uno: Avanzare / Giocare (Advance / Play)
    1. Prendete la tessera onda più vicina a riva e piazzatela nella parte superiore del tabellone.
    2. Fate scorrere quella tessera onda in giù, spingendo tutte le altre tessere onda verso la riva. Eventuali surfisti che cavalcano le onde avanzano insieme con la tessera onda che stanno surfando.
    3. Tirate il dado per la nuova onda e appoggiatelo sulla tessera onda in modo che il numero ottenuto sia sopra.
    4. Tutti i giocatori ora scelgono quale azione eseguire, selezionando una carta e posizionandola a faccia in giù accanto alla freccia corrispondente sulla plancia. Dove vi trovate sul tabellone e il posizionamento della carta in relazione alla plancia determina quale azione rappresenti la carta.
  • Fase Due: Risolvere (Resolve)
    I giocatori ora girano a faccia in su le carte giocate e risolvono l'azione scelta. Una volta completata l'azione, la carta viene scartata per mostrare che l'azione è stata risolta (tranne quando si prende/surfa un'onda: in quel caso la carta viene impilata).
  • Fase Tre: Onda / Punteggio (Wave / Score)
    La prima carta del mazzo onde viene girata a faccia in su e messa sulla pila degli scarti onda. Tutti i giocatori che stanno surfando un'onda devono spostare il loro equilibrio di conseguenza. Con un'eccezione.
    Un barrel, considerato la perla del surf, è quando un'onda perfettamente formata crea un tubo d'acqua intorno al surfista. Nel momento in cui viene rivelata una carta onda barrel, la carta che avete giocato (per un'azione surfare/prendere) viene confrontata con il valore della carta barrel (da 1 a 3): se siete su una longboard, il valore stampato sulla vostra carta deve corrispondere al numero sulla carta barrel (33%); se siete su una shortboard, i numeri devono essere diversi (66%).
    Se un qualunque giocatore perde l'equilibrio, va in wipeout.
    Tutti i giocatori che hanno finito di surfare un'onda ora ne segnano i punti (la somma delle carte impilate più eventuali gettoni e bonus; se in questo round siete andati in wipeout, il vostro punteggio dell'onda è uguale alla singola carta più alta nella vostra pila dei punti, compresi eventuali gettoni sopra), quindi il round termina.
Se c'è almeno una carta nel mazzo onde, comincia un altro round. In caso contrario, la partita si conlude e viene determinato il vincitore.

Le plance mostrano gli spazi equilibrio e le possibili azioni:
Catch-Ride (su a sx), Paddle Out (su a dx), Wait-Bail (giù a sx), Paddle In-Recover (giù a dx).
A fondo verde quelle disponibili nel canale, blu quelle nel break e nero quella nella schiuma.
Punteggio
Ogni spazio sul tracciato punteggio ha un valore in punti sotto e un numero decimale sopra. I numeri decimali vengono utilizzati a fine partita per determinare il vincitore (tipo le palette dei giudici). Per registrare un punteggio, prendete un gettone punteggio del tipo della vostra tavola corrente (shortboard/longboard) e posizionatelo sullo spazio del tracciato con un valore in punti pari all'attuale valore in punti della vostra onda. Per ciascun tipo tenete solo le due migliori onde che riuscite a cavalcare.
Un'onda da 13 punti equivale a un 6,0 dei giudici
I valori in punti delle carte, dei gettoni e dei bonus sono i seguenti:
  • Carte Giocatore, il numero in alto a sinistra;
  • Gettoni Barrel, 5 punti (lo guadagnate se riuscite a surfare una carta onda barrel);
  • Gettoni Stoke, 1 punto;
  • Gettoni Hang-Ten, 2 punti (lo guadagnate se terminate la fase onda con il vostro equilibrio sull'ultimo spazio della punta della longboard);
  • Gettoni Perfect, 1 punto per ciascuna carta nella pila dei punti (lo guadagnate se prendete un'onda quando si frange, cioè quando il dado è uguale alla sua posizione);
  • Bonus Riva, 2 punti (quando surfate un'onda fino a riva, guadagnate anche 1 gettone stoke).
Il giocatore con il punteggio combinato più alto per le sue due migliori onde con la shortboard è lo Shortboard Champion. Analogamente viene individuato il Longboard Champion. Questi due confrontano i loro punteggi con l'altra tavola e chi ce l'ha più alto viene incoronato Grand Champion!

Il blu è andato in wipeout,
per lui un gettone stoke di consolazione.
Il giallo invece ha abbandonato in tempo.
CONSIDERAZIONI
Non ho mai surfato, credo che non lo farò mai, ma volete mettere i meeple su tavola trasportati dalle tessere onda!?! Mio compare invece ogni tanto frequenta le coste atlantiche e si cimenta in questo sport: dice che il gioco è tanto simulativo quanto può essere per questo livello di semplicità. Posso solo aggiungere che a me la sensazione del surfare la dà eccome, almeno per quello che è l'immaginario collettivo.
Quello che traspare molto bene è l'amore e la passione dell'autore per il surf: si sente nei dettagli, nella cura, nell'aderenza, in come le cose sono tutte al loro posto. Non è un'ambientazione studiata a tavolino, bensì è da essa che si è sviluppato il gioco.
Le meccaniche su cui è imperniato il titolo sono gestione mano e tenta la fortuna. Se ci si precipita a prendere la prima onda, non si surferà molto a lungo, perché presto ci si ritroverà con una mano di carte con la freccia indietro quando il mazzo onde mostra anche lui indietro o viceversa: difficile restare in equilibrio così! Bisogna partire quindi con una mano sufficientemente variegata e le carte vanno giocate non solo pensando ai punti subito, ma anche a cosa resta per i round successivi. I gettoni stoke sono essenziali poi per i piccoli aggiustamenti che salvano dal wipeout. Le carte giocatore e il loro uso in relazione alla plancia sono davvero ben congegnati: mi piace come il binomio posizione del segnalino-posizione della carta individui univocamente una sola azione possibile e come la stessa carta funzioni per remare, prendere un'onda e farci i numeri mentre la si surfa. Il push-your-luck conferisce brivido e suspense quando si gira la carta onda: se si riesce nell'impresa, magari surfando in un tubo, ci si sente dei fenomeni. È pure possibile giocare coperti, senza assumersi rischi, senza per questo essere tagliati fuori dalla corsa al titolo.
Alla spiegazione il gioco può sembrare complesso, però si rivela lineare e assolutamente tematico: vai al largo, monta sulla tavola, cavalca fin dove riesci. Prima partita a parte, i tempi si assestano sui 45' dichiarati, proprio perché il flusso è logico e le fasi simultanee.
L'interazione è bassa e si verifica quasi esclusivamente quando ci cerca di prendere la stessa onda, se non c'è spazio a sufficienza. Ne consegue che se un giocatore sta andando particolarmente bene, c'è poco da fare per contrastarlo. Pure in questo il gioco è tematico, visto che se in una gara di surf un atleta sta vincendo mica puoi spaccargli la tavola. Una variante avanzata introduce lo snaking, ovvero la possibilità di portare via l'onda a chi ci è già sopra. Da valutare bene i compagni al tavolo, perché questa pratica potrebbe portare a faide e risentimenti.
Dadi personalizzati traslucidi
La fortuna è un po' ovunque: nel dado che genera l'onda a inizio round (ma c'è una carta stoke per scegliere la faccia), nelle carte giocatore pescate (ma ci sono i gettoni stoke come modificatori), nella carta onda rivelata (ma il dorso della stessa riporta delle informazioni preziose), nella carta stoke comprata (ma ognuna è utile al momento giusto). Ci sono quindi dei fattori di imbrigliamento. Anche in alcuni di questi aspetti ci vedo del tema, perché se vai al largo, il vento cala e sulle onde non si forma la cresca (dadi alti) mica puoi surfare. Ad ogni modo lo spazio per la stategia c'è e chi gestisce meglio la sua mano avrà qualcosa in più.
La rigiocabilità gode di come viene preparato il mazzo onde, formato da 25 carte su 42, con 0-4 barrel. Anche la generazione delle onde a inizio round produrrà partite sempre diverse. Poi sta al giocatore decidere come gestirsi la mano, i gettoni stoke come modificatori, se comprare carte stoke, in che ordine usare le tavole, se alternarle, se contendere le onde oppure tenere un profilo più basso, se tentare la fortuna o meno.
La scalabilità non è proprio lineare: in 2 ci sono 3 spazi a testa, in 3 sono 2, in 4 sono 1,5, in 5 sono 2,4 e in 6 sono 2. Pertanto in 2 e in 5 si manovra meglio, in 3 e in 6 una via di mezzo, in 4 si sta strettini. A seconda dei vostri gusti in merito preferirete una taglia o l'altra. Ci sono due varianti per il solitario: punteggio più alto e modalità carriera. Non ne ho provata alcuna, tuttavia invito gli interessati a dare un occhio alla seconda, perché ricrea un anno di eventi sportivi in cui il giocatore parte dal ranking 50 per arrivare ad essere il numero 1 al mondo attraverso gare di varia natura (persino shooting fotografici!).
Devo invece sconsigliare le varianti veloci "solo longboard" o "solo shortboard", perché danno un'idea sbagliata del gioco completo. Me ne sono reso conto alla nostra CON di luglio, dove ho dimostrato Tavarua a diversi gruppi, sfruttando la "solo shortboard" per avere partite più rapide. Purtroppo, con una tavola sola, cade tutto il bilanciamento che si deve tenere invece tra le due tipologie per aspirare ad essere il Grand Champion. Con una tavola sola la strategia si riduce a cavalca onde da più distante che puoi, togliendo la valutazione di se e quando cambiare tipo. Direi che per chi conosce il gioco e vuole farsi una surfata in poco tempo vanno bene, ma sono fuorvianti se si gioca per la prima volta :(
In sostanza un gioco divertente, tematico, bellissimo e ideato molto bene. La meccanica per surfare le onde è una gran trovata e decisamente originale. Secondo il rating di BGG per me è "Very good. Like to play, will probably suggest it, will never turn it down."
Lati negativi?
Il tema è il suo punto di forza, ma anche di debolezza: può (ingiustamente) tenere distanti i giocatori, può risultare troppo fedele allo sport reale.
Alla prima partita può confondere, per ingranare bene verso la metà.
All'opposto, bisogna dare bene i tempi giocate-girate-risolvete-onda, altrimenti chi ha preso dimestichezza con il flusso ha la tentazione di andare avanti (girando prima, risolvendo prima) creando dei disallineamenti fastidiosi.
Un paio di carte stoke (guardare la prima carta onda o riordinare le prime tre) sono nettamente anti-tematiche.

Il giallo ha preso un'onda perfetta (dado 6 = posizione 6)
MIA MOGLIE DICE COSE
«Dopo un primo momento di perplessità devo ammettere che Tavarua è proprio un bel gioco. L'ambientazione è davvero importante e le dinamiche vogliono ricreare al tavolo quello che succede su tavola. Le onde sono l'elemento aleatorio, come lo sono in realtà. Non ho mai surfato e penso che mai lo farò, ma Tavarua ti regala la fantasia di quello che potrebbe essere. Meglio di niente.»

Per tornare su seguite questo collegamento.

-- Le immagini sono tratte da BGG e dal regolamento, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. --

8 commenti:

  1. Devo dire che Tavarua è stata una piacevole sorpresa! Come detto nella recensione l'ambientazione rischia di tenere distante chi non è appassionato al surf, ma per chi è appassionato ai giochi da tavolo questo è un titolo da provare assolutamente! Divertente, non scontato e ti da la sensazione di surfare e il "brividino" di perdere l'onda e non riuscire nel trick!

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  2. Provato a Genova alla Con. Simpatica l'idea e grande l'ambientazione (ad un certo punto mettevo l'omino in bilico su un cubetto per simulare l'onda ...).
    Forse un poco 'pastosetto' nelle regole e sul finale forse un pelo di alea extra (ma per i miei gusti).
    Nel complesso una bella esperienza di gioco (poi c'era il mio omonimo a spiegare ed il gusto dell'esotico) interessante, ma mi è mancato qualcosina per un vero entusiasmo ... :)

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    1. Rimpiango ancora di averti fatto provare la variante monotavola :(

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  3. Anche io provato alla Con di Genova.

    Ho trovato push-yr-luck "ponderato" di questo gioco davvero entusiasmente e fresco.

    Comprerei ad occhi chiusi una eventuale e improbabile edizione italiana, anzi, se qualcuno ha dei canali per trovarne una copia anglofona mi faccia sapere (lo hanno su Amazon USA ma non spediscono in ITA).

    Uno dei giochi che mi hanno piu' convinto ultimamente.

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  4. Recensione dettagliata e puntuale, come sempre!
    Per me Tavarua è stato una vera sorpresa, uno dei rari casi di press-your-luck che mi abbiano veramente emozionato durante la partita.
    Ponderato il giusto, regole non complesse, è costellato di chicche che mi hanno veramente gasato pur non essendo un estimatore del mondo del surf.
    Il "brividino" non manca mai.

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  5. Provato anch'io! Tende molto ad essere un solitario di gruppo.. ma maschera questo aspetto con un gameplay molto coinvolgente e rapido. L'idea la trovo davvero bella, me lo sono goduto alla grande.
    E che gran soddisfazione finire il movimento con gli alluci avvinghiati alla punta della tavola.
    Gran bel simulativo. Ovviamente ho perso.

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  6. Come gli altri ero alla CON e ho provato molto volentieri Tavarua. La leva che ha fatto scattare il desiderio è stata di quelle elementari tipo Homer Simpson davanti ad una Duff: "I Meeple sulla tavola da surf??? Voglio vedere!!!", tanto è bastato a farmi amare un'ambientazione a cui non avrei mai pensato di giocare. Ma il mio "senso di ragno" anche stavolta non mi ha tradito: regole comprese al volo, gioco divertente, meccaniche che ti permettono di ragionare sulla parte aleatoria riducendo i rischi... Ci ha giocato anche mio figlio, che ha passato la giornata a gironzolare attorno al tavolo per rigiocarci ancora e avventurandosi persino a chiarire alcuni dubbi sulla spiegazione ad un nuovo tavolo.
    Detto ciò: ho preso l'onda perfetta, ho anche surfato in un tubo (barrel)... cosa posso volere di più?

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