giochi astratti

[Astratti] Billabong

scritto da Valerio

Sheep Race, Camel Up, Lumacorsa, La Lepre e la Tartaruga… sono tutti ottimi giochi di corse, i quali però hanno in comune l’indeterminatezza, che per un amante dei giochi astratti e non solo può far storcere il naso.

Dopo una lunga ricerca mi sono finalmente imbattuto di un gioco di corse a informazione completa senza elementi di casualità. Parliamo di Billabong di Eric Solomon, un gioco di corse per 2-4 giocatori dai 10 anni in su della durata di circa 30 minuti, dove dei canguri corrono intorno al billabong, una tipica pozza d’acqua australiana senza uscita, in cui sfocia un ruscelletto che rappresenta la linea di partenza/arrivo della corsa.


MATERIALI

Nella scatola di 48 x 26 x 5,5 cm sono presenti:
  • 1 Tabellone arrotolabile;
  • 21 pedine Canguro: 5 per ognuno dei 4 colori (rosso, blu, giallo e verde) più 1 nero (arbitro);
  • 1 Regolamento.

COME SI GIOCA

Ogni giocatore controlla una squadra di 5 canguri dello stesso colore in una corsa in senso orario intorno al billabong. All’inizio della partita i giocatori, a turno, piazzano i propri canguri sul tabellone a destra della linea di partenza. 
Dopo di che inizia la fase di movimento. Al proprio turno, il giocatore muove uno qualsiasi dei suoi canguri, scegliendo tra il movimento semplice e il movimento a salti.

Movimento semplice: il canguro si muove di una casella in qualunque direzione, purché la casella d’arrivo sia libera (come il Re degli scacchi).

Movimento a salti: il canguro scelto può saltare uno o più canguri di qualunque colore. Il canguro saltato deve essere nella stessa riga, colonna o diagonale del canguro saltante, il quale termina il suo movimento a una distanza uguale dall’altra parte del canguro saltato. Il canguro può continuare la sua serie di salti saltando, nello stesso turno, quanti canguri desidera.
Le limitazioni ai salti sono:
  • il canguro non può saltare più di un canguro nello stesso salto;
  • il canguro non può terminare il suo movimento sopra un altro canguro;
  • il canguro non può saltare fuori dal tabellone;
  • il canguro non può saltare sopra il billabong. È ammesso il salto in diagonale in cui la linea di salto tocca l’incrocio delle caselle d’angolo del billabong.

A cosa serve il canguro arbitro? Esso viene posizionato nella casella di partenza del canguro saltante di quel turno e servirà, in caso di ripensamenti, a ricordare la posizione di partenza dopo una serie di salti multipli. Ma attenzione, anche il canguro arbitro può essere saltato!

Quando un canguro completa il giro del billabong e attraversa nuovamente la linea di partenza, viene rimosso dal tabellone. Il primo giocatore a far completare la corsa a tutti i suoi 5 canguri è il vincitore.

ASTRATTOMETRO

Il gioco è indubbiamente un astratto dove però, con i graziosi cangu-meeple e la rappresentazione schematica del billabong, si respira quel minimo di ambientazione tale da non dare al gioco il massimo dei voti come astratto.
Billabong: 9/10


IMPRESSIONI

È un gioco davvero particolare, direi unico nel suo genere che riesce a fondere un gioco di corse con un gioco astratto creando un perfetto mix dei due mondi.
Quello che stupisce di più in Billabong è l’immediatezza delle regole e la sua accessibilità (sulla scatola viene indicato 10+, ma anche i bambini di 8 anni possono tranquillamente giocarci), contrapposte alla profondità e soddisfazione che restituisce in una mezz’oretta.

Come già indicato, in Billabong non ci sono elementi di fortuna ed è un gioco sostanzialmente strategico, perché ogni scelta fatta, a partire dal posizionamento iniziale (spesso può convenire partire più indietro per portarsi subito avanti con un grande salto), può avere conseguenze su tutta la partita. 
È molto importante mantenere i propri canguri in contatto ed evitare di lasciarne alcuni troppo arretrati con il rischio che non possano più saltare e siano costretti a muoversi di una casella alla volta. Tenendo la squadra unita si potranno saltare i propri canguri senza fare affidamento sui canguri avversari che possono cambiare posizione senza il nostro controllo. Al contrario un canguro troppo avanzato potrebbe essere sfruttato dagli avversari per fare dei grandi salti. L’equilibro è delicato e un buon gioco di squadra è la chiave per la vittoria.

La varietà è garantita dalla quantità di mosse possibili (pensando alle oltre 200 caselle del tabellone) che fanno sì che le partite non sembreranno mai uguali.
D’altro canto con giocatori che vogliono calcolare tutte le possibilità c’è il rischio di paralisi da analisi, ma dall’esperienza il gioco mantiene la durata promessa e se proprio avete al tavolo questo tipo di giocatori si può pensare di usare un timer per scandire il turno.

L’altra cosa interessante e rara in un gioco astratto è la buona scalabilità anche in 3 e 4 giocatori, perché a differenza di altri giochi astratti, non diventa più caotico. Anzi, più giocatori significa più canguri e quindi più possibilità di salti da calcolare, ma allo stesso tempo ci sono più possibilità che i tuoi movimenti vengano bloccati.
L’interazione è presente ed è basata sullo sfruttamento dei canguri avversari per i propri salti e sul posizionamento dei propri canguri per bloccare i salti avversari più vantaggiosi.

I materiali sono semplici ma funzionali, i canguri di legno dipinto sono molto belli e vederlo apparecchiato fa sempre la sua bella figura e attira l’attenzione (anche alla CON ha riscosso un discreto successo). L’unico appunto sui materiali è la scatola un po’ troppo grande, ma su BGG c’è un tutorial per hackerarla in una forma più compatta per chi non è contrario al vandalismo.

Per me è il miglior gioco di corse. Nessuna fortuna, solo grandi salti ragionati per far arrivare la tua squadra di canguri al traguardo per prima. Raccomandato sia a giocatori esperti (amanti degli astratti e non) che cercano un gioco di corse senza fronzoli estremamente profondo e soddisfacente, facile da apprendere ma difficile da padroneggiare, sia a famiglie e bambini che ovviamente approcceranno il gioco in maniera diversa, ma sempre divertendosi.

2 commenti:

  1. Sono rimasto un attimo in confusione quando hai scritto che "il canguro scelto può saltare uno o più canguri di qualunque colore" e poi "Il canguro non può saltare più di un canguro nello stesso salto". Poi ho capito meglio!
    Interessante e mi ha ricordato Lancelot (non so perché, forse il tabellone pieno di caselle, forse il fatto di dover ragionare ampiamente sugli spazi). Lo proporrò in ludoteca!

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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