giochi astratti recensione

[Astratti] Element

scritto da Valerio

Oggi parlerò di un gioco recente uscito nel 2017 (perché di bei giochi astratti ne escono tutti gli anni) che mi ha catturato per il suo fascino nonché per il suo utilizzo coerente e intelligente degli elementi fuoco, acqua, terra e vento nonostante il tema ormai abusato. Parliamo di Element di Mike Richie edito dalla Rather Dashing Games che attualmente ha un voto intorno all’8 su BGG.

L’obiettivo del gioco è quello di impedire il movimento al Saggio avversario, piazzando strategicamente le Pietre Elementali e sfruttando le proprietà uniche di ogni elemento per circondarlo.


MATERIALI

Nella scatola di 21,5 x 21,5 x 8 cm sono presenti:
  • 1 Tabellone;
  • 4 Pedine Saggio uniche;
  • 120 Pietre Elementali (30 Fuoco rosse, 30 Acqua blu, 30 Terra nere, 30 Vento grigie);
  • 1 Borsa in tessuto ricamato;
  • 1 Regolamento.

COME SI GIOCA?

Dopo aver posizionato i Saggi sul tabellone, a turno un giocatore prende 4 Pietre dalla Borsa, le piazza sul tabellone seguendo le relative regole e muove il suo Saggio in uno spazio libero adiacente. Può rinunciare a pescare alcune o tutte le pietre guadagnando un movimento extra per ogni pietra non pescata (ad esempio non pescando pietre si potranno fare fino a 5 movimenti, pescando 2 pietre fino a 3 movimenti). Inoltre il Saggio può essere mosso in qualsiasi momento del turno (ad esempio pescando 3 Pietre è possibile muovere il Saggio, posizionare 2 Pietre, muovere ancora il Saggio e posizionare poi l’ultima Pietra).

Ogni Elemento può essere sostituito da un altro con la Regola di Sostituzione: il Fuoco sostituisce il Vento, l’Acqua sostituisce il Fuoco, la Terra sostituisce l’Acqua e il Vento sostituisce la Terra.
Inoltre ogni Elemento ha dei poteri unici che di seguito descrivo:

Fuoco: quando si posiziona una Pietra Fuoco ortogonalmente a una o più Pietre Fuoco già presenti, si pesca una Pietra Fuoco extra e la si posiziona sul lato opposto della Pietra Fuoco già in gioco.

Acqua: quando si posiziona una Pietra Acqua ortogonalmente a una o più Pietre Acqua già presenti, viene creato un Fiume che si deve muovere di un numero di spazi uguale al numero di Pietre d’Acqua nel Fiume (cambiando direzione quante volte si desidera).



Terra: le Pietre Terra non vengono più mosse una volta posizionate. Se vi si gioca sopra una seconda Pietra Terra, si crea una Montagna che diventa immune alla Sostituzione. Inoltre, tutte le Pietre Terra connesse ortogonalmente o diagonalmente a una Montagna formano una Catena Montuosa che è in grado di bloccare il movimento diagonale di un Saggio.

Vento: anche le Pietre Vento non vengono più mosse una volta posizionate. Un Saggio può saltare una o più Pietre Vento (ciò non conta come movimento). Fino a 4 Pietre Vento impilate creano un Vortice che permette a un Saggio di saltare un numero di spazi pari al numero di Pietre Vento nella pila.


Appena un giocatore circonda il Saggio avversario è dichiarato immediatamente il vincitore.
Nella variante a 3 e 4 giocatori, il gioco procede in senso antiorario e ognuno deve catturare il Saggio del giocatore alla sua destra.

ASTRATTOMETRO

Nonostante il titolo sia indubbiamente un astratto, ci sono vari elementi che rendono il gioco piacevole anche a chi cerca qualcosa al di fuori delle fredde pedine anonime. Per quanto riguarda i materiali i Saggi sono rifiniti e tutti diversi tra loro, mentre per quanto riguarda la tematizzazione i diversi comportamenti degli elementi sono ben caratterizzati.
Element: 8/10

IMPRESSIONI

Un altro gioco che si impara in pochi minuti e si padroneggia in una vita!
In Element abbiamo un insieme di meccaniche che ricordano altri classici del genere. Il posizionamento delle pietre ricorda il go, i salti singoli e multipli effettuati con le Pietre Vento ricordano la dama, mentre l’obiettivo di assediare il Saggio avversario ricorda gli scacchi.

Un elemento insolito in un astratto è il fattore casuale dato dalla pesca delle pietre. Questa meccanica è presente in altri giochi astratti famosi come Geniale! o Qwirkle, ma qui la pesca e il posizionamento è solo una parte della mossa, inoltre al giocatore è lasciata la scelta di quante Pietre pescare a favore di una maggiore capacità di movimento.
La fortuna gioca comunque un ruolo secondario, perché solitamente chi gioca meglio vince a prescindere dalla pesca delle pietre.

Il gioco è quindi più tattico che strategico, perché ad ogni turno bisogna fare il meglio con quanto si è pescato. La strategia è legata principalmente all’evitare di essere circondati pensando alle varie possibilità dell’avversario (ricordando che rinunciando al movimento al suo turno un giocatore può piazzare ben 4 nuove Pietre sul tabellone). Ad esempio il Fiume che scorre può facilmente circondare un Saggio anche se sembra lontano e allo stesso tempo stringere le maglie attorno all’avversario con mosse più o meno evidenti. Per questi motivi con certi giocatori c’è il rischio di paralisi da analisi. Una partita dura comunque circa 30 minuti e, visto che il tabellone si va man mano a riempire, la durata rimane contenuta.

Il regolamento potrebbe essere migliore: nonostante ci siano molti esempi, ci sono molte situazioni specifiche non descritte e altre cose non spiegate molto bene, ma per fortuna gli autori hanno pubblicato su BGG la versione riveduta del regolamento che chiarisce tutti i punti poco chiari (questo il link).

Quello che stupisce del gioco è che è molto intuitivo ed è quindi adatto a una varietà di persone, dai neofiti agli esperti che potranno approcciare il gioco in maniera differente, ma sempre divertendosi e sentendosi appagati ad ogni partita. L’età 14+ sulla scatola è probabilmente dovuta agli standard di sicurezza americani e infatti anche ragazzi di 8 anni potranno giocare senza problemi.

Il gioco, come è solito negli astratti, dà il meglio in 2, ma in 3 e 4 giocatori il gioco funziona comunque bene ed è interessante, però diventa un’esperienza diversa. Il contributo di ogni giocatore alla costruzione del mondo di gioco è minore, ma l’obiettivo assegnato ad ogni giocatore tiene massima l’attenzione, perché il primo Saggio che rimane bloccato dà la vittoria al giocatore che doveva catturarlo anche se non è lui che l’ha bloccato.
L’unico problema che vedo giocando in più giocatori è che la regola di catturare il Saggio del giocatore alla tua destra premia la maggiore disparità tra le abilità dei giocatori e non il miglior giocatore. Per determinare chi è veramente il migliore consiglio quindi di fare più partite cambiando l’ordine dei giocatori.

In conclusione ritengo Element un ottimo gioco astratto che non delude le aspettative di immediatezza e profondità garantendo anche un’ottima rigiocabilità data la durata contenuta e la tensione che ogni partita genera. 
Consiglio il gioco sia agli amanti degli astratti, purché non puristi del controllo assoluto, sia a chi solitamente non gradisce il genere, perché grazie alla qualità dei materiali e alla tematizzazione non resteranno delusi.

0 commenti:

Posta un commento

Powered by Blogger.