lunedì 11 settembre 2017

[Essen 2017] Siamo alla quarta puntata ... :)

scritto da Fabio (Pinco11)

A questo giro mi soffermo principalmente sulle sfiziosità, ossia su titoli meno noti e in larga parte più leggeri, che per un motivo o per l'altro hanno attirato la mia attenzione mentre sfruculiavo tra l'elenco dei titoli in arrivo.
Siccome mi sembrava brutto, però, proporvi solo degli underdog, ho anche inserito qualcosa di più cicciosetto e atteso, così leggerete anche questo, di articolo :)
Si parla, quindi, di diverse cose, eterogenee, con molti spunti che ritengo sfiziosi assai ...



KOSMOS

Michael Rieneck è un autore decisamente noto, che ha nel suo palmarès titoli come Cuba, Santiago, Grog Island ma, soprattutto, Pilastri della Terra e Mondo senza fine, per cui era logico pensarlo quale autore dell'ultimo adattamento di libri di Ken Follet, ovvero A COLUMN OF FIRE.
Ancora Michael Menzel alle matite, con il consueto dipinto a fare da sfondo al tabellone e ancora personaggi, con in background le lotte religiose nell'Europa di Elisabetta I tra cattolici e protestanti.
L'idea del gioco è quella di competere, fondando case commerciali nei vari paesi e sostenendo, nel farlo, una delle religioni in competizione. Mano a mano che i turni passano nei vari paesi salirà il livello del conflitto e quando accadrà chi sosterrà i vincitori otterrà premi, mentre chi sarà dalla parte sbagliata perderà tutto.
Fattore chiave, nel gioco, è il tempo, che è scandito da appositi dadi (qui utilizzati quali contaturni). Ciascuno di essi è infatti collocato sui vari personaggi (ciascuno dei quali attribuisce azioni/risorse) e sull'indicatore della religione e determina per quanti turni si potrà fruire di essi o si rimarrà aderenti a quella fede (convinzioni a tempo ...).
Accanto a meccaniche note (maggioranze, gestione risorse, ...) compaiono quindi alcune interessanti varianti e questo, unito alla tradizionale attenzione al packaging tipica della serie, dovrebbe garantire un certo appeal al gioco.
Qui le regole per chi volesse approfondire (in inglese).

CATCH UP GAMES

L'editore francese (distribuito da Blackrock) propone due interessanti titoli, entrambi ideati dall'autore giapponese Masato Uesugi (coadiuvato per Twelve Heroes da Takashi Sakaue) e proposti ora in una nuova veste editoriale, oltre che tradotti in inglese.

Il primo, titolo che ha attirato decisamente la mia attenzione per le sue potenzialità di gioco interessante e sgarzulino da mezz'ora a partita, è PAPER TALES, gioco per 2-5 giocatori a base di carte nel quale i partecipanti assumeranno il ruolo di leader dei rispettivi reami, in lotta tra loro.
L'idea è quella che ognuno, nel corso della partita, vada ad assoldare seguaci, che schiererà di fronte a sé e utilizzerà sia per le loro capacità militari (mettendoli nella riga di fronte), sia per eventuali capacità produttive. A livello pratico il gioco si svolge in soli quattro giri e quasi tutte le azioni si avvengono in contemporanea, per cui il flusso della partita promette di essere rapido.
Andando nei dettagli, dopo una fase di drafting alla 7 Wonders ogni giocatore sceglierà quali delle carte personaggio ricevute andrà a schierare (c'è un limite di 4 sul tavolo, elevabile al massimo a 5), scegliendo anche in quale posizione inserirle (due davanti, elevabili a 3, e due dietro). Quindi tutti rivelano le carte scelte e pagano il costo il reclutamento.
A quel punto si vanno a controllare i valori militari (la somma del punteggi delle unità nella fila di fronte di ognuno, più eventuali bonus) e si attribuiscono punti (tipo 7 Wonders) per le guerre vinte nei confronti dei giocatori vicini.
A questo si aggiunge il fatto che ogni personaggio nel corso del gioco invecchia, potendo rimanere in campo al massimo per due turni, costringendo così a modificare di continuo il proprio 'motore' di gioco e che quindi è necessario coniugare la forza bruta anche con la presenza di unità produttive, che aiutino a tirare su le risorse necessarie per assumere i sostituti di chi sarà eliminato per vetustà.
Ci sono poi anche degli edifici, i quali attribuiscono poteri e punti vittoria a fine partita, per cui nell'insieme abbiamo un interessante filler a sfondo battaglie, ma con spunti di gestione risorse.
Da quello che si apprende la versione originale del gioco, sotto il nome di Vorpals, ha avuto un ottimo successo in Giappone (tenendo conto che fu distribuito in forma di gioco autopubblicato, stampando circa 5.000 copie) e la nuova edizione contiene una grafica in linea con le esigenze del mercato attuale.






Il secondo titolo è invece TWELVE HEROES ed è anch'esso un gioco di carte, in questo caso per 2 persone, nel quale i giocatori dovranno utilizzare i loro seguaci per prendere di volta in volta il controllo di uno dei tre territori che sono posti al centro del tavolo e sugli opposti lati dei quali si schierano le unità militari.
Pure qui l'aspetto della battaglia è mescolato a profili di gestione, perché le unità militari ad ogni turno sono in grado di avanzare nel controllo dei territori dove sono in maggioranza di potere, ma nel contempo richiedono di essere sfamati con cibo, che deve essere anche portato dal campo (o dalle riserve di ogni territorio) di caso in caso dove serve alle truppe (pensate a una sorta di logistica dei rifornimenti).
Grafica curata e tempo medio intorno ai 20 minuti lo rendono, unitamente alla esoticità della provenienza, titolo a sua volta da provare.


BLUE ORANGE

Vi è piaciuto Kingdomino e ci state giocando da mesi ininterrottamente? Aspettavate quindi una sua espansione per ravvivare le vostre serate da re?
Eccovi accontentati, perché l'editore, conscio del fatto di avere tra le mani una gallina dalle uova d'oro, ha fatto produrre al buon Cathala non solo un'espansione, ma di fatto una reimplementazione con più profondità delle meccaniche di base, ottenendo quindi QUEENDOMINO, sempre per 2-4 giocatori.
Le meccaniche essenziali restano le stesse, per cui abbiamo ancora le classiche tessere rettangolari composte da due quadrati (per chi non lo conoscesse ecco il link alla recensione), da assemblare per formare il regno più prosperoso, ma qui entrano in gioco diverse regole addizionali, che stanno facendo affermare ai primi recensori che siamo davanti ora a una versione per gamer del gioco originale. Le novità principali consistono nella introduzione di diversi trippolini, ovvero i cavalieri, che potete pensare come i meeple di Carcassonne, i quali contribuiscono a farvi guadagnare denaro; le torri, che danno bonus; la regina, che è attribuita a chi ha la maggioranza di torri con effetto interattivo. Nel contempo compare un nuovo tipo di terreno, ovvero quello di costruzione, sul quale potrete piazzare le tessere edificio che si possono comprare nel corso della partita, le quali (acquistate con denaro) restituiscono bonus immediati e punti a fine partita sulla base di diversi requisiti (es. 1 punto per cavaliere).
Aumenta l'interazione, grazie alla regina, aumenta la profondità, grazie agli edifici, ma resta invariata la logica di base del domino, per cui il nuovo gioco si propone come una sorta di evoluzione del precedente, rimanendo sempre in un ambito grosso modo familiare, ma con quel pizzico di profondità in più per risultare una nuova sfida per chi sia reduce dal solo Kingdomino e allettante per i giocatori più appassionati che magari avevano snobbato il predecessore ritenendolo troppo light.
Attesissimo, dunque, come una delle potenziali star della fiera ...



HAPPY BAOBAB

Lo scorso anno l'editore si è fatto notare per un gioco che, lo ammetto avendolo adocchiato solo di recente, sono curioso di provare per la sfiziosità dell'idea.
Si tratta di FOLD-IT di Yohan Goh, titolo che tra i componenti annovera dei tovaglioni riccamente illustrati e con al loro interno raffigurati, in una griglia, numerosi coloratissimi ingredienti.
L'idea del gioco è quella che si debbano realizzare le ricette proposte, piegando con estrema velocità il tovagliolo in modo tale che esso mostri giusto le facce prescelte, nascondendo le altre.
Visto il successo ottenuto, a questo giro il tema cambierà e avremo quindi BATTLEFOLD.
Le tovagliette da piegare saranno quelle che vedete raffigurate di seguito e il tema è teoricamente quello della battaglia, ma lo spirito da party game per famiglie e gruppi di amici resta e sono curioso di provarlo fisicamente in fiera :)

MUCKE SPIELE

L'editore, collegato al negozio che commercializza pezzi per giochi da tavolo (spielmaterial), propone periodicamente dei concorsi per pubblicare giochi che sfruttano determinati componenti.
Stavolta il vincitore è BABYLON TOWER BUILDERS, di Channing Jones e i materiali sono i blocchi (e ponti) in plastica per la costruzione di Torres e Porta Nigra.
L'idea è quella di utilizzarli, piazzandone un tot a turno (assieme ai personaggi) in modo tale da cercare di impedire agli avversari di costruire validamente al loro turno. La logica è quella degli astratti e due sono le modalità di gioco proposte.

2F SPIELE

L'uomo dai capelli verdi, ovvero al secolo Friedemann Friese, ogni anno cerca di inventarsi qualcosa di diverso per emergere dalla massa.
A questo giro (in attesa di parlarvi anche di altri suoi titoli) la prima idea che lancia è quella della serie FAST FORWARD, ovvero avanti veloce, la quale si basa sull'idea di proporre titoli che siano autoesplicativi, ovvero che possano essere giocati senza la previa lettura di regole, visto che esse sono contenute all'interno delle carte, che si vanno a leggere all'apertura della scatola.
Il principio utilizzato è lo stesso alla base di Frutta Fatata, che si basava però ancora su di un piccolo manuale di base, ma qui il tutto è estremizzato. FLEE, FEAR, FORTRESS sono le tre storie proposte e i comunicati stampa parlano della possibilità di giocare parecchie partite a ciascuno di essi, prima si esaurire le combinazioni proposte.

EMPERORS4

L'editore taiwanese ci ha abituato, nella partnership con Eros Lin come autore, a titoli di peso come Burano e Round House, ma a questo giro vi parlo invece di un loro peso leggero, ovvero HERBALISM, nel quale i giocatori sono dei novelli farmacisti i quali, in un titolo per 3-4 giocatori con tempo a partita entro la mezz'oretta, cercano di indovinare la corretta combinazione di ingredienti necessaria per curare un'ipotetica malattia.
Il tutto avviene scambiando carte, chiedendo quali carte l'avversario possiede e acquisendo, a mano a mano che il gioco prosegue, tutte le informazioni necessarie ad escludere le possibili combinazioni, sino a giungere a quella vincente. Classico titolo di logica che si inserisce nella tradizione dei mastermind e che richiede di essere giocato con carta e penna per tenere traccia degli indizi raccolti.

MATAGOT

Chi, per passare il tempo tra una mossa e l'altra, non ha mai giocherellato con meeple e risorse, impilandoli in vario modo?
Cedric Millet, autore di MEEPLE CIRCUS, si è chiaramente posto il dubbio su come sfruttare le abilità sviluppate in questo modo ed ecco un gioco di abilità manuale e di impilamento, nel quale i partecipanti sono chiamati, quali novelli acrobati, ad impilare in vario modo prismi, cubi e altri piccoli materiali normalmente utilizzati nei boardgame per indicare uomini e risorse.
Diverse sono le regole inventate per rendere il tutto più piacevole, con obiettivi e meccanismi di punteggio, ma la logica finale resta quella della mano salda ed equilibrio.
Rapido e familiare, nonché gradevole all'occhio.


ONE FREE ELEPHANT

Nuovo editore inglese, che ha visto finanziato su internet (Kickstarter) i suoi CARCOSA e ORE-SOME.
Entrambi sono dei piazzamenti tessere, ma vediamo di approfondire un attimo.
Il primo si ispira, palesemente, a Carcassonne, con sullo sfondo una ambientazione alla Lovecraft: alla base resta un piazzamento tessere, con le classiche città, strade, campi e monasteri (anche se hanno nomi diversi), ma dentro ora troviamo anche diversi elementi aggiuntivi, quali il double face delle tessere, la possibilità di incidere anche sulle tessere già piazzate e diverse carte effetto.
Il secondo, invece, prevede di costruire per prima cosa delle miniere, che si presentano sotto forma di griglia, assemblata utilizzando tessere di forma quadrata, le quali contengono dei binari. A quel punto si procede poi nel muovere i propri carrelli, passando attraverso i percorsi creati, per soddisfare i contratti disponibili.
Entrambi i titoli non sono complessi, con Ore-Some che si propone come 8+ e Carcosa come 12+.


4 commenti:

  1. Meeple circus...praticamente nasce dalle infinite attese del proprio turno quando giochi a carcassonne con tutte (e dico tutte) le espansioni! XD
    Bellissima idea.

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  2. [La colonna di fuoco]
    Quasi deve ancora uscire il libro, e già c'han fatto il gioco? Caspita.

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  3. Ciao! Potresti mettere i link alle altre 3 parti (così velocizzi la ricerca a chi vuole seguire il flusso :-)) ?

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    1. Ciao Romano!
      Questi post sono già etichettati come [Essen 2017] e li trovi nel menu a tendina "RICERCA RECENSIONI" in alto a sinistra, alla voce "Essen 2017". Se ti è più comodo, questo è il link.

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