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[nonsolograndi] Fantascatti - Cinque minuti a mezzanotte

scritto da
Simarillon (Davide)

Un po’ di tempo fa avevo scritto una recensione su Fantascatti (nelle versioni 1+2), oggi invece vi voglio parlare dell’ultimo fratello, anche se lo possiamo considerare il fratello più grande (ma che bell’ossimoro); nel particolare si parla di Fantascatti cinque minuti a mezzanotte, gioco Zoch distribuito in Italia da Giochi Uniti giocabile a partire dagli otto anni. Il gioco, creato da Jacques Zeimet e illustrato da Gabriela Silveira, regalerà 20-30 divertenti minuti a un gruppo di minimo due giocatori e massimo otto.

Ed ora la tematizzazione del gioco, che lo rende ancora più simpatico: Baldovino è agitato! È finalmente riuscito ad avere un appuntamento con Priscilla, la fantasmina della stanza da bagno. Come vestirsi? Che profumo mettere? Il cappello gli dà un certo stile, la boccetta di profumo è a portata di mano, e si è persino ricordato di prendere la chiave. Dannazione, Civetta e Pipistrello, quei due dispettosi nottambuli, stanno facendo una gran confusione. Nonostante la fretta bisogna mantenere la calma! Forse la torcia aiuterà a vedere meglio, una rapida occhiata all’orologio: “cinque minuti a mezzanotte”. Questo il pretesto di gioco, se volete scoprire come si fa ad aiutare Baldovino continuate a leggere.



I MATERIALI
La scatola di questa versione di Fantascatti è di dimensioni più grandi rispetto alle precedenti
e dentro vi troviamo il fantasma, una civetta e una boccetta di profumo rossi, una chiave e uno specchio verdi, una torcia e un orologio blu, un pipistrello e un cappello nero. Gli oggetti, molto belli, sono in legno ben rifiniti e di dimensioni davvero notevoli (sono più grandi rispetto agli oggetti presenti nelle versioni precedenti del gioco, che già proprio piccoli non erano). Ci sono poi sessantatré carte con illustrati tre (e non più due) elementi. Le illustrazioni si dividono in due tipi: o c’è l’oggetto per forma e colore corretto (ad esempio ci sarà la civetta rossa) o ci sono tre oggetti nei colori sbagliati.
I materiali, perfettamente funzionali al gioco, sono ampiamente promossi e facilmente impugnabili, anche in considerazione del tipo di uso che se ne farà durante la partita. Magari potrete far avvicinate al gioco qualcuno di più piccolo proprio in ragione della bellezza di questi materiali.

IL GIOCO... OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Per giocare si posizionano gli oggetti al centro del tavolo in modo che siano facilmente accessibili a tutti, poi a turno i giocatori devono girare una carta dal mazzo centrale e tutti i giocatori (compreso chi ha girato la carta) devono afferrare l’oggetto, sul tavolo, della forma e del colore che non sono raffigurati sulla carta. Se sulla carta è raffigurato un oggetto di colore giusto, allora i giocatori devono essere i più veloci ad afferrare quello, ribadendo essenzialmente quelle che sono le regole classiche di
Fantascatti. Chi sbaglia prendendo un oggetto non corretto (non è così raro) perde una delle carte che ha guadagnato, la quale viene rimessa nel mazzo centrale. Vince chi, terminato il mazzo, ha il maggior numero di carte.

Variazioni sul tema
Ci sono un paio di regole aggiuntive che rendono il gioco più caotico e confondono ulteriormente quale sia l’oggetto da prendere. La prima regola è che si deve prendere sempre (e comunque) l’oggetto riflesso nello specchio, se invece compaiono sia l’orologio sia il fantasma non si dovrà prendere nessuna carta, ma indicare l’ora segnata nell’orologio; se sulla carta è presente la civetta al posto di afferrare l’oggetto se ne dovrà urlare il nome.

CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
La cosa più interessante di Fantascatti e che ne è il vero twist è il fatto che oltre al colpo d’occhio, sempre necessario, sia necessaria anche una rapida associazione mentale deduttiva e privativa; questo perché prima di afferrare l’oggetto si deve decidere quale sarà l’oggetto da prendere e non sempre la scelta, nella fretta, sarà quella corretta. Il fatto di avere così tanti oggetti, poi, non aiuta a prendere le decisioni in maniera veloce.
Le varianti suggerite nel regolamento cercano di dare una maggiore longevità al gioco, ma, personalmente, penso complichino inutilmente un gioco che ha nella sua immediatezza uno dei punti forti, quindi vi sconsiglio di giocarlo assommando troppe varianti, magari aggiungete solo quella dello specchio.

Ma è meglio Fantascatti o Fantascatti cinque minuti a mezzanotte? Sicuramente chi ha uno dei due
può tranquillamente evitare di comperare l’altro; i giochi sono praticamente identici al netto che la versione cinque minuti a mezzanotte sembra essere una versione deluxe, materiali grossi e molto belli e in numero maggiore, ma poi le regole sono assolutamente identiche; in sintesi se dovete fare un regalo importante scegliete questa versione, se dovete comperarlo per voi e volete spendere poco orientatevi sulla versione classica. Mi ha stupito il fatto che qualcuno abbia trovato più facile la versione con cinque oggetti e qualcuno quella con nove: personalmente credo che questa versione sia un po’ più difficile, ma anche più interessante e probabilmente con un minimo di rigiocabilità in più.

La scatola indica un 8+, età davvero eccessiva: direi che Fantascatti è un 6+, d’altronde nel gioco non ci sono né numeri né scritte, ma tutto si risolve con evocative immagini e oggetti da prendere, quindi direi che i bambini ci possono giocare tranquillamente.
Come avevo già scritto per la versione classica: Ultimo aspetto positivo in Fantascatti è che sarà egualmente coinvolgente e divertente giocato in due o in otto, non così scontato per i party games che hanno spesso nella scalabilità uno dei maggiori difetti. Inoltre in questo gioco giocatori di tutte le età potranno confrontarsi e divertirsi insieme.

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare.
Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo (o gli altri bambini che lo hanno provato) ha imparato giocando a Fantascatti… o che avrebbe imparato se già non le avesse sapute:
  • nel gioco è necessario gestire la tensione che si genera tra la girata di una carta e un’altra e
    allo stesso tempo è necessaria una velocità di elaborazione mentale;
  • il fast-catching aiuta a raffrontarsi nel gioco direttamente (e in maniera anche piuttosto aspra) con i propri compagni di gioco, ma le regole imposte servono anche a dirimere velocemente polemiche o contestazioni, interazione, quindi, come fulcro del gioco;
  • da ultimo che i giocatori si costruiscono strategie di gioco differente (chi si concentrerà prima sui colori, chi sull’orologio, chi su un qualche altro oggetto), quindi spesso i giocatori tenderanno ad essere i più veloci a prendere un certo oggetto, sia che questo sia quello presente sulla carta oppure sia quello da dedurre.

FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Fantascatti è un gioco che si può giocare, divertendosi, a qualsiasi età, senza aver paura di aver comperato solo un gioco per bimbi, ma che saprà divertire i giocatori già a partire dai sei anni. Gioco quindi che può entrare senza problemi e senza sfigurare, considerando la tipologia di gioco che è, sia nella collezione di papà sia in quella dei figli. Un gioco per la famiglia a tutto tondo, come la maggior parte dei party games.

PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà: ecco qui i motivi in più per giocarli insieme. 

Gioco di fast-catching veloce e che spesso livella le abilità di gioco tra grandi e piccoli, oggetti visivamente belli, regole semplicissime e partite rapide: ci sono quindi un mucchio di scuse per coinvolgere nel gioco anche mamma. Un consiglio: provate a convincere a giocare i nonni, perché questo è un gioco che tiene molto attivo il cervello e poi gli oggetti sono belli da vedere e facili da prendere!

Se avete trovato il gioco (in tutte le sue diverse versioni) interessante lo potete trovare su Egyp.

1 commenti:

  1. Fantascatti in qualsiasi versione è davvero un simpatico e divertente filler che si lascia giocare trasversalmente a tutte le età. Ha anche l'innegabile pregio di divertire non solo i giocatori, ma anche gli eventuali spettatori che potranno godersi le scaramucce di chi è concentrato sulla prossima carta e si batterà con le unghie (letteralmente) per non farsi sfuggire il prossimo oggetto.
    E' un evergreen. La rigiocabilità è abbastanza elevata, basta far passare il giusto tempo tra una partita e l'altra.

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