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[Recensione] Il Trono di Spade: Il Gioco del Trono

scritto da
Simarillon (Davide)

Ogni tanto dai tasti della tastiera mi esce una recensione per i grandi e così eccoci a parlare de Il Trono di Spade: Il Gioco del Trono. Edito da Asmodee, ideato da Bill Eberle, Peter Olotka, Greg Olotka e Justin Kemppainen, poggia sul sistema di gioco di Cosmic Encounter (in circolazione dal 1977, quindi un qualche merito lo deve pur avere... e infatti lo ha!). 
Una partita vi occuperà come minimo un’ora del vostro tempo, poi, essendo un gioco in cui si discute, la durata dipende molto dalla predisposizione dei giocatori al confronto dialettico. Si può giocare in 3-5 giocatori a partire dai 14 anni. Ancora qualche informazione generale con le illustrazioni a cura di Monica Helland e, per l’edizione italiana, con gli interventi in vari ruoli di Fiorenzo Delle Rupi, Giulia Timperi, Diana Buraschi, Massimo Bianchini, Mario Brunelli.

Il gioco si basa (anche da un punto di vista grafico), sul telefilm HBO e così si presenta ai suoi potenziali acquirenti: Re Robert Baratheon è morto. La successione è oggetto di contesa. Le Grandi Case dei Sette Regni sono in procinto di darsi guerra. In mezzo al caos dilagante, i Nobili e le Dame delle cinque Grandi Case tramano per ottenere la supremazia... e presto i loro intrighi coinvolgeranno tutto il Continente Occidentale e il vostro tavolo di gioco.


I MATERIALI
La descrizione del materiale non rende giustizia alla qualità dello stesso. Nella scatola troviamo:
materiali in gioco
  • cento segnalini potere (corone) in plastica;
  • venticinque gettoni influenza, cinque per casa;
  • venticinque schede leader, cinque per casa;
  • venticinque gettoni personaggio, cinque per casa;
  • cinque schede influenza, una per casa;
  • centoventicinque carte casa, venticinque per casa;
  • diciotto carte evento.
Il gioco, come è tradizione FFG/Asmodee, si presenta con materiali davvero al top della gamma, comprese le illustrazioni, che sono evocative del telefilm, essendo il gioco un prodotto ufficiale su licenza HBO©. Quindi direi che nello specifico non c’è molto altro da aggiungere, certo se vi piace il telefilm potrete apprezzare di più il progetto grafico del gioco.

IL GIOCO... OVVERO ECCOVI REGOLE
Speravo di trovare il regolamento di Cosmic Encounter qui sul blog, così da evitarmi un po’ di battiti di tastiera, ma con somma sorpresa non c’è, quindi mi toccherà fare una sintesi del regolamento, che è molto affine a quello del suo progenitore.

Lo scopo del gioco è quello di estendere i propri gettoni influenza sulle case avversarie, chi per primo riesce a estendere tutti i propri segnalini influenza vince il gioco.

Ogni turno è incentrato sulla risoluzione di un incontro. In ogni incontro, i vari personaggi e le case del reame si affrontano tra loro: un incontro può rappresentare qualsiasi cosa, da un serrato negoziato a una sottile manovra politica, fino a una battaglia in campo aperto. Ogni incontro coinvolge due giocatori attivi, uno sfidante e un difensore. Ognuno di questi due giocatori sceglie un suo personaggio che parteciperà all’incontro.
Dopodiché, ogni altro giocatore che partecipa alla partita avrà l’opportunità di sostenere uno dei due giocatori attivi scegliendolo e offrendogli un suo personaggio. Infine, ognuno dei giocatori attivi sceglie in segreto una carta casa. Queste due carte, insieme ai segnalini potere presenti sui personaggi partecipanti, determinano quale lato vince l’incontro e quale lato perde.

Il turno di gioco è diviso in quattro fasi:
  • Preparazione: il giocatore di turno con la pesca della carta evento determina quale sarà l’altro giocatore attivo in questo turno;
  • Sostegno: tutti i giocatori possono scegliere un personaggio con cui sostenere una delle parti attive, chi ha ottenuto il sostegno può accettare o rifiutarsi;
  • Incontro: sia lo sfidante che il difensore scelgono in segreto una carta casa dalla loro mano e la collocano a faccia in giù davanti a loro magari dopo una breve discussione. L’esito dell’incontro può essere:
  1. Ostilità: si verifica quando entrambi i giocatori attivi rivelano carte ostilità, in questo caso si
    aiuto... insufficiente
    contano le truppe (corone, alleati, potere carte) in campo e chi ha il valore più alto vince;
  2. Tregua: si verifica quando entrambi i giocatori attivi rivelano carte tregua, in questo caso i giocatori discutono le condizioni della tregua. Se viene concesso o preso qualcosa, l’incontro non ha né uno sconfitto né un vincitore e non vengono assegnate nessuna ricompensa e nessuna penalità. Tuttavia, se nulla passa di mano, tutti i giocatori di entrambi i lati, inclusi i giocatori sostenitori, perdono l’incontro e subiscono le relative penalità;
  3. Tradimento: si verifica quando un giocatore attivo rivela una carta ostilità e l’altro rivela una carta tregua. Questo esito è simile all’esito di ostilità; il lato con la carta ostilità vince l’incontro, a prescindere da qualsiasi valore di potere o valore di ostilità, e l’altro lato perde; a causa del tradimento, il giocatore che ha rivelato la carta tregua riceve un risarcimento speciale;
  4. Risoluzione: si applicano gli effetti positivi o negativi:
    • Ricompense per lo Sfidante: se vince, ogni giocatore del suo lato estende la propria influenza sul difensore;
    • Ricompense per il Difensore: se vince, ogni giocatore del suo lato pesca due carte e distribuisce due segnalini potere dalla sua scheda leader a qualsiasi suo gettone personaggio;
    • Penalità: ogni giocatore rimuove metà dei segnalini potere dal proprio personaggio partecipante, arrotondando per eccesso. Questi segnalini potere vengono collocati sulla propria scheda leader. Se un personaggio resta privo di segnalini potere, muore.
Potete trovare il regolamento italiano completo a questo link

CONSIDERAZIONE PERSONALI / IMPRESSIONI
Non sono un fan de Il Trono di Spade né dei libri né tantomeno del telefilm, quindi su alcune considerazioni mi sono fatto aiutare dall’immancabile amico che non si perde nemmeno una delle puntate del telefilm e il giorno dopo a lavoro ne parla alla macchinetta del caffè con i colleghi.

Scalabilità
Il gioco rende al massimo in cinque giocatori (o al limite in tre), mentre in quattro perde un qualcosina, proprio perché la disparità rende più interessante il confronto e la discussione tra i giocatori, in ottica di ottenere/rifiutare supporto.

che casata è?
Rigiocabilità
Altissima, ci sono cinque casate con cinque leader potenziali, già solo per sfruttare i poteri di ogni singolo leader dovrete fare venticinque partite e ovviamente per padroneggiare al meglio i singoli poteri qualcuna in più. Il mazzo di carte con chi attaccare direziona il gioco, ma allo stesso tempo dà anche molta rigiocabilità, perché si affrontano le sfide in situazioni molto differenti.

Interazione
Il vero punto di forza del gioco è proprio l’interazione fra i giocatori, che viene anche forzata dal sistema di gioco stesso, e ci costringe pure ad agire verso chi magari non vorremmo; chi ama solo curarsi del proprio orticello stia alla larga dal gioco! Mentre chi ama discutere, sfidare, polemizzare… ha trovato pane per i suoi denti.

Originalità
Nulla o quasi! Il sistema è quello di Cosmic Encounters e non introduce praticamente nessuna novità significativa rispetto all’illustre progenitore.

Le mie considerazioni finali
Parto dalla prima, ovvia considerazione: tutti i giochi rendono al meglio con il tipo di giocatore adatto; questo è sempre vero, ma lo è ancora di più in giochi che prevedono la contrattazione, il bluff, il dialogo, come è per Il Trono di Spade: Il Gioco del Trono; quindi questo più di altri è un gioco che dipende fortemente dal gruppo di gioco (io stesso non amo troppo il dialogo con gli altri giocatori durante il gioco e quindi pur divertendomi non ho sentito il gioco completamente mio).

Evidenzio quelle che a mio giudizio sono alcune piccole pecche: la prima è che i poteri delle schede leader non sono troppo bilanciati e ce ne sono alcune davvero molto forti rispetto ad altri, anche se tutte le casate hanno almeno un paio di schede leader particolarmente interessanti.
Il secondo è che sia le schede leader sia le carte casata con il personaggio lasciano adito a qualche piccola interpretazione nel testo dell’azione in alcune sfumature/fasi del gioco; non sarebbe stato male avere un paragrafo con il dettaglio dell’azione spiegata e magari qualche FAQ su casi particolari (avendo il regolamento già un parametro FAQ). Non mi sarebbe dispiaciuto, poi, che il potere del leader della casata avesse avuto dei limiti nel suo utilizzo (ad esempio con un tot di gettoni da spendere nel corso della partita), così che i giocatori valutassero bene se, come, quando usare questo potere e non usarlo ad ogni combattimento in modo incondizionato.

Il gioco ha un buon substrato (quello del telefilm) che gli può fare da traino, ma consiglierei, comunque, di non regalarlo solo perché ha nel proprio nome Il Trono di Spade.

Qui lascio la parola all’amico Fabrizio, uno degli immancabili amici di cui sopra e che non disdegna di giocare la sera a qualche buon gioco:

in lotta per il trono
Ci sono due tipi di persone al mondo, quelli che hanno visto Games of Thrones e quelli che non rideranno alla vista di questo video.
Se siete nella metà che trova il video esilarante può valer la pena giocare al gioco da tavolo di GoT. Subito dopo l'unboxing noterete che il gioco si basa solo su 5 (le più importanti) casate del telefilm. Le carte sono state costruite usando le immagini prese dalla serie TV, lasciando poco spazio all'immaginazione.

Le dinamiche del gioco da tavolo sembrano scritte prendendo spunto dalla prima/seconda stagione di GoT:per intenderci Eddard Stark è ancora vivo e (potenzialmente) a capo della sua casata. Anticipo sin da subito che c'è un grande assente: John Snow. Considerando l'evoluzione della storia è una scelta infelice, sapendo che diventa protagonista della serie.
Il gioco è basato su moltissimi personaggi che non vediamo più da moltissime stagioni; è anche vero che creare un gioco basato su GoT senza che qualcuno dei personaggi sia morto è veramente complicato.
Le dinamiche del gioco sono davvero semplici e in molti casi in linea con le caratteristiche del personaggio, anche se a mio parere riducono la serie TV a una semplice battaglia tra le casate. Manca infatti totalmente il concetto di barriera e dei non morti, non sono rappresentate in nessun modo le naturali e storiche alleanze tra le casate (le alleanze possono essere occasionali e non legate a motivi feudali) e sopratutto Daenerys non ha nessun drago a sua disposizione. Considerando il prezzo elevato della scatola mi sarebbe piaciuto trovare anche un trono di spade da usare davanti al giocatore attaccante.

In conclusione, la serie viene rappresentata in maniera abbastanza corretta, ma avevano molti elementi a disposizione che non sono stati sfruttati a dovere. Possibile che si siano tenuti degli elementi in mano per una futura espansione?

COSA SI POTREBBE IMPARARE IN QUESTO GIOCO
alla battaglia
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare, che non esiste il gioco perfetto ma esiste un gioco perfetto per ogni giocatore e che "se in guerra bastassero i numeri, i matematici governerebbero il mondo” by Petyr 'Littlefinger' Baelish, stagione 2, episodio 4, 'Il Giardino Di Ossa'.

Ecco quindi in elenco le cose che si possono imparare (non si finisce mai di imparare) oppure consolidare per chi le ha già insite in sé giocando a Il Trono di Spade: Il Gioco del Trono:
  • il bluff, l’inganno, l’osare, il discutere, l’intessere alleanze, il disattendere alleanze, …
  • che da un (buon?) telefilm può nascere un buon gioco;
  • l’interazione, magari anche cattiva, tra i giocatori;
  • che i giochi devono essere giocati con le persone giuste.

bella
A PARTIRE DA QUANDO CI POSSO GIOCARE
Il 14+ sulla scatola è molto indicativo che questo è un gioco per giocatori adulti, non tanto (e non solo) per giocatori, ma per adulti proprio, perché le dinamiche del gioco richiedono una certa età per essere padroneggiate al meglio e il gioco dà il meglio se lo si padroneggia davvero, dal momento che le prime partire, ancora più che per altri titoli, saranno interlocutorie e insegneranno a giocare.


1 commenti:

  1. Gioco tra i miei preferiti, ricrea le diatribe della saga in maniera piacevolissima. Il cambio di ambientazione rispetto al progenitore è quanto mai azzeccato.
    Spero veramente che escano altre espansioni al + presto perchè il mio gruppo conta sei elementi. So che è prevista ma a data da definire...

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