mercoledì 13 settembre 2017

[Report] Ludica 2017

scritto da F/\B!O P.

OK, col sole sarebbe stata un'altra cosa, OK.
Ma in questo caso pensare al condizionale non ha proprio senso, perché l'indicativo presente (ormai passato prossimo) è stato davvero formidabile! Domenica scorsa infatti si è tenuta sulle colline di Vittorio Veneto (TV) la seconda edizione di Ludica - Festival del Gioco. In una proposta globalmente di alto livello, secondo me il servizio più interessante – il suo twist potremmo dire, novità assoluta del 2017 e mai sentito in altre manifestazioni simili – è stato quello dell'Area Prenotazioni, tramite cui, già da casa, si potevano prenotare giochi ed orari: partite certe, zero code, zero attese, fornitura avversari se necessario, il padrone della scatola come dimostratore. Uno di loro ha creato un sistema che pesca dalle collezioni degli associati (presenti su BGG) tutti i giochi commentati con un apposito hashtag, al fine di formare una sorta di ludoteca virtuale complessiva: i Giocatori in Scatola non sono per niente gelosi di questo, bensì condividono volentieri tutto ciò che può favorire la diffusione del gioco da tavolo, quindi vi consiglio di leggere almeno questa parte per capire se può essere esportata anche altrove ^_^


Per arrivare mi sono affidato al navigatore che, simpaticamente, mi ha fatto attraversare il campo sportivo del Vittsangiacomo, l'orto della signora Corocher e alcune mulattiere usate dai fanti del generale Caviglia durante la Battaglia di Vittorio Veneto. Vatti a fidare della strada più breve! Alcuni (piccoli) cartelli mi hanno aiutato nelle ultime svolte e infine sono giunto all'ampio parcheggio. Sin dal primo passo all'interno quel profumino di pastin proveniente dal punto ristoro lasciava intuire che la manifestazione era speciale <3
Al bancone d'ingresso i volontari con la maglietta d'ordinanza presidiavano l'info point, l'area prestito e le iscrizioni ai tornei pomeridiani, il tutto costellato da innumerevoli e onnipresenti segnalini giganti dalle più disparate forme tipiche dei giochi da tavolo.

L'offerta garantiva giochi adatti sia ai nongrandi, sia agli occasionali, sia ai gamer. Oltre 100 scatole (tutte con il codice a barre per la lettura ottica e statistiche in tempo reale!), ma soprattutto tantissimi dimostratori pronti a spiegare i regolamenti e, un passo prima, a individuare i titoli giusti per numero di giocatori, durata e gusti. Nelle Aree Gioco Pronto invece alcuni giochi introduttivi o i più gettonati erano già apparecchiati sui tavoli, sempre coi volontari disponibili alla spiegazione. I 250 posti a sedere coperti hanno avuto una buona percentuale di occupazione, con il picco di riempimento – e i gruppi che si stringevano – tra dopo pranzo e prima di cena, mai comunque da dover attendere in piedi.

Ci sono diversi giochi che desidero provare da tempo (chi non ne ha? dite il primo che vi viene in mente!), tuttavia non conosco nessuno che li possiede. Quando mi hanno parlato dell'Area Prenotazioni ho sperato che potesse essere la volta buona, così sono andato alla pagina dedicata e ho scorso il listone di oltre 200 titoli: ho scelto Pochi Acri di Neve e Glen More. Ho compilato il form un mese fa è mi è arrivata la mail di avvenuta ricezione. Una settimana prima del festival mi hanno riscritto per confermarmi entrambe le partite e indicandomi degli orari più precisi all'interno delle fasce che avevo scelto.
Pertanto alle 14:30 mi sono seduto al tavolo di PAdN dove ho conosciuto Christian, il quale aveva fatto i compiti per casa e, non solo mi ha spiegato il gioco in modo chiaro e senza fronzoli, ma me l'ha anche inserito nel contesto storico dello scontro tra inglesi e francesi in Nord America nel 1700 e in quello ludico della produzione di Wallace e dei deck-building nei primi anni '10. Per quanto riguarda la partita, è stato un signore e non ha calcato troppo la mano, dandomi modo invece con le sue mosse di assaggiare le varie sfaccettature delle meccaniche e la deliziosa asimmetria degli schieramenti. Pur perdendo mi sono divertito: non è poco.
A seguire mi sono spostato al tavolo di GM, in compagnia di Marco (avversario fornitomi dall'organizzazione) e Matteo, spiegatore e responsabile dell'Area Prenotazioni. Dopo alcuni round Matteo si è sentito tranquillo di lasciarci giocare da soli e i pochi dubbi emersi durante la partita (soprattuto qualche icona sulle carte) ci sono stati chiariti da un altro volontario (non ti ho chiesto il nome, scusami!).
Ripeto: partite certe, zero code, zero attese. In aggiunta è un sistema doppiamente virtuoso: da una parte soddisfa richieste un po' più peculiari di giocatori con qualche casellina da spuntare, dall'altra valorizza enormemente gli associati. Chi mette a disposizione le proprie scatole, magari di giochi che ha solo lui in zona (come potrebbero essere i miei tanti KS ad esempio), rende un servizio insostituibile agli altri, inoltre aumenta di molto per sé le possibilità di intavolare un titolo che altrimenti prenderebbe polvere. E adesso che l'evento è passato bisogna attendere il prossimo anno? No, il sistema è oramai attivo e si possono prenotare partite al circolo ^_^

Ancora per i giocatori più esperti era presente un'Area Hardcore Game, in cui l'associazione Gioca Jumanji di Oderzo presentava alcuni dei migliori titoli più tosti e complessi, come quelli nominati per il premio Goblin Magnifico, una garanzia di qualità.
Ritornando a livelli di complessità più bassi, per chi magari è entrato da poco nel mondo dei giochi da tavolo e non sa cosa provare, l'Area Grandi Classici permetteva un sicuro approdo.
Sempre nella direzione di promuovere e rafforzare la diffusione del gioco come bene culturale nella famiglia e nella società andava il Percorso Spiel des Jahres, con i tre giochi finalisti di quest'anno. Kingdomino, il vincitore del premio tedesco, è stato proprio il titolo più giocato della manifestazione con 28 partite in 10 ore.

Nell'Area Bimbi, impossibile non vederli, diversi giochi giganti si mostravano in tutto il loro splendore: Jenga, Forza4, scacchi, tris, Twister, Scarabeo e altri ancora. I più scenografici sono stati di sicuro La Boca, con i suoi parallelepipedi colorati, e Pinguin Pescatore (Hey, that's my Fish!). Quest'ultimo aveva un aspetto così accattivante che si sono muniti di casacca e secchio per il pesce persino parecchi adulti.

Varie associazioni ludiche vicine e lontane hanno affiancato gli organizzatori per dimostrare i loro prediletti: l'associazione Veneto Go con ovviamente l'eponimo go, ma anche Shogi e Koikoi; la Federazione Italiana Carrom con l'antico e affascinante biliardo da dita di origini indiane; la Federazione Italiana Dama con il noto gioco, che però pochi sanno giocare bene. Decisamente più moderni, al contrario, i titoli presenti nell'Area Astratti, dalla serie del Progetto GIPF ai Gigamic a quella recente riedizione di Santorini che attira irresistibilmente chi ci posa gli occhi sopra: 25 partite per lui e secondo assoluto di giornata ^_^

Sempre restando tra gli astratti, ma con la presenza in loco di editore (Kaos Ludi) e creatori ad impreziosirlo, era allestito un tavolo di Elestone, uno strategico in cui i giocatori interpretano dei maghi che si sfidano su una scacchiera. Li avevo già incrociati alla Play 2017 come già avevo avuto modo di conoscere il professor Agostino Recchia a IDeAG Nordest 2016, qui in veste di maestro dei rompicapi in legno e avversario temibile da sfidare nella loro soluzione.

Immancabili in un evento ludico pure i punti vendita (per gli acquisti ponderati dopo la prova pratica oppure per quelli incauti "Eh non ho fatto in tempo a giocarci, allora me lo compro e lo provo a casa!") e i tornei: per la precisione Yu-Gi-Oh!, Magic Commander, Ticket to Ride (Europa) e Century. Quest'ultimo è stato vinto da Lucia, che con i suoi 12 anni ha sbaragliato tutti i contendenti: complimenti!
Presenza particolare invece quella del FabLab, un laboratorio aperto al pubblico equipaggiato con macchine per la fabbricazione digitale, dove si possono prendere in prestito macchinari solitamente inaccessibili. Difficile passarci davanti senza fermarsi ad ammirare le stampanti 3D in funzione, i prodotti in compensato del taglio laser e della fresa CNC, la scheda Arduino, il robot programmabile.

Si approssimano le 20:00 e l'ora di chiusura, gli organizzatori si interrogano sul modo migliore per "accompagnare all'uscita" le tante persone ancora presenti e che non smetterebbero di giocare. Nonostante il maltempo, che ci ha consentito di godere dell'area verde in maniera limitatissima, il pubblico ha risposto in modo sorprendente: io ho fatto un'oretta di strada, tuttavia c'era chi arrivava dal mare o da fuori regione. Forse il successo risiede nel taglio dato alla manifestazione, che ha saputo intrattenere babbani e occasionali con titoli semplici e facilmente fruibili, senza tralasciare di coccolare i giocatori esperti con la strepitosa Area Prenotazioni. A differenza della moltitudine di eventi "Comics & Games" – ne spuntano sempre di nuovi, però paiono tutti uguali – Ludica vuole mantenere la barra dritta sul gioco. Più di qualcuno mi ha chiesto qualche consiglio su cosa migliorare, ma francamente non ne ho: continuate così! Un sentito ringraziamento a Matteo, Davide, Christian, Giulia, Sara (lasciate ogni speranza o voi che la sfidate a Wir sind das Volk!), Alberto e tutti i 43 volontari con la maglietta di Ludica con cui non sono riuscito a scambiare due parole, ma che hanno quasi perso la voce a spiegare 340 regolamenti per 10 ore. Grazie!


-- Le immagini sono tratte dal sito della manifestazione e dalla mia fotocamera, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. --

9 commenti:

  1. Scusate anticipatamente la metafora calcistica, ma letto l'articolo mi sento un pò come se Andrea Pirlo ci facesse i complimenti per come tiriamo i calci di punizione !! mille grazie !! non solo per la cortese attenzione ma anche per il tuo e vostro impegno di redattori appassionati di questo meraviglioso mondo !! un abbraccio.. ah se ti potesse interessare da novembre inizio a spiegare CUBA LIBRE della GMT e sempre per ambientarlo bene da questa estate sto studiando nel dettaglio la storia della rivoluzione cubana :-)

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    1. Questa sì è professionalità :-O
      Non ho mai provato un titolo della serie COIN, potrebbe essere la volta buona... magari una domenica pomeriggio, vista la durata!

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  2. Un report così entusiastico ci inorgoglisce tutti.
    Grande soddisfazione nel vedere che anche nella peggiore delle ipotesi, ovvero una giornata di pioggia continua con terrorismo meteorologico incessante per giorni, la formula dell'evento ha portato tanto pubblico, con il pienone del pomeriggio. Location e mission della manifestazione, che sono i due principali punti distintivi di Ludica, si sono confermati un binomio azzeccato e una scommessa vinta.
    Il "continuate così!" che ci consigli, lo facciamo nostro. Con la promessa di mantenere questo livello di proposta ludica, possibilmente nella direzione di migliorare di anno in anno.

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  3. Nonostante abbia più di 60 anni mi piace giocare, e ho passato molte ore a provare nuovi giochi e a girarmi attorno senza annoiarmi in mezzo all'allegria e alla professionalità con cui è stato organizzato l'evento.
    Bravi tutti! Rita.

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  4. Ludica è nata per gioco e per far giocare; la competenza dei Giocatori in Scatola ne ha fatto un evento, forse unico. L'articolo mette in evidenza le peculiarità della manifestazione e credo sia motivo di soddisfazione per il lavoro fatto in questi anni. Peccato per il tempo, ma non aver rinviato la manifestazione, nonostante il clamore mediatico ed apocalittico della web meteorologia, è stata una scelta vincente. Gianfranco.

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  5. Ludica è una realtà fatta da persone che hanno speso il loro tempo libero, faticato, collaborato, ciascuno con un suo piccolo o grande contributo. Un grande sforzo collettivo ma anche individuale che si è prodotto per molti mesi nella sua organizzazione.È il risultato di un percorso iniziato diversi anni fa partendo da un piccolo gruppo al quale si sono aggiunti tanti amici. Siete stati, siamo stati, tutti fondamentali. Grazie a tutti e in particolare a chi vi rende, ci rende onore e merito.

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  6. Una grande manifestazione organizzata da una grande associazione. E questo è il risultato di tanto lavoro! Lo abbiamo visto con in nostri occhi e sentito sulla pelle! Sono orgoglioso di far parte di questo fantastico gruppo.
    Bella la nostra partita a Glen More, vero Fabio? ;-)
    Il servizio prenotazione è una chicca notevole, che sono sicuro invidieranno in molti.
    Marco

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    1. Molto! Ho un gioco che ne reimplementa le meccaniche in un'ambientazione lunare, magari la prossima volta ci sfideremo a quello ;-)

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  7. Io e la mia famiglia ci siamo divertiti molto, sia al pre-evento di Vittorio V.to sia a ludica a Cappella Maggiore. Siamo riusciti a provare tanti giochi. A ludica tra l'altro abbiamo potuto lasciare i bambini a giocare nell'area bimbi e noi provare star wars rebellion senza la preoccupazione di "perderli". Ci siamo trovati molto bene, tutti molto disponibili, sia nelle spiegazioni che nel consigliare il gioco più adatto. Io e mio marito facciamo parte di un'associazione ludica di Pordenone, ma qui abbiamo trovato giochi a "misura di famiglia" e adatti a tutti. Quindi vi dico, continuate così e chissà forse ci rivedremo qualche domenica al circolo.
    Federica

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