recensione

[Recensione] Dragon Castle

scritto da Chrys

In capo a pochi mesi è la seconda volta che vedo il nome di Hjalmar Hach e per la seconda volta lo trovo su un'idea decisamente originale, quindi non posso che fargli i miei complimenti (la prima volta si trattava di Photosyntesis, di cui parlammo a suo tempo) anche se questa volta non è da solo.

Il gioco prende spunto dal classico solitario fattibile con le tessere del Mahjong (di cui sicuramente avrete visto in giro qualche videogioco o app), ma lo trasforma in un gioco dalle regole semplicissime, seppur dalle possibilità strategiche notevoli. Ma andiamo con ordine.

Il titolo è ovviamente Dragon Castle (2-4 giocatori, 30-45 minuti) di Hjalmar Hach, Lorenzo Silva e Luca Ricci, edito dalla Horrible Games che quest'anno rischia di doppiare il successo ottenuto un paio di anni fa con Pozioni Esplosive. ^__^

La trama ci racconta che l'antico Dragon Castle sta andando in rovina e ogni giocatore impersona un signore locale intenzionato a costruire un palazzo sfruttando i materiali dell'antico castello così da ingraziarsi lo Spirito del Dragone.

PREMESSA IMPORTANTE: ho avuto modo di provarlo perché la Horrible Games è stata così gentile da prestarmi una copia di valutazione montata unendo le tessere e i tetti definitivi a plance e carte stampate in modo casalingo. Quindi le plance che vedrete in foto, così come anche le carte e i token, hanno sì la grafica/dimensione definitiva, ma NON sono del materiale che troverete nella scatola che sarà ovviamente prodotto industrialmente.


NELLA SCATOLA
Cominciamo col dire che i materiali centrali del gicoo – cioè le tessere e i tetti – sono di ottima qualità e danno un colpo d'occhio eccezionale. Chapeau.

Le 116 tessere (!!!) sono di lucida plastica pesante spessa 10 mm (sembrano quasi di resina dal peso) e presentano da un lato un decoro geometrico e dall'altro i simboli che poi vedremo. A tenerle in mano danno una tale soddisfazione che quasi spiace maneggiarle solo quanto basta per spostarle dal castello centrale al nostro. I 40 tetti (santuari) sono creati su misura e riproducono fedelmente i classici tetti orientali.

Troviamo poi 85 gettoni punti vittoria (vari valori), 7 dischetti drago, 2 plance centrali fronte-retro (tre lati per 2, 3, 4 giocatori e il quarto lato con lo schema di costruzione libera), 4 plancette personali, 10 carte dragone, 10 carte spirito e una manciata d'altro materiale. E la scatola finita dovrebbe poi anche avere un comodo inserto per tenere tutto il materiale in ordine. ;)

Come premesso non posso valutare i materiali di questi componenti (che mi aspetto comunque di buon fattura, vista la cura per il resto), ma le illustrazioni di Cinyee Chiu sono assolutamente spettacolari e molto originali.


SET-UP
Ogni giocatore riceve una plancetta, si mette in centro la plancia centrale dal lato corretto per il numero di giocatori e poi si costruisce il castello del drago mescolando le tessere e poi piazzandole in pile a faccia in su dell'altezza indicata dalla plancia. Ogni giocatore riceve quindi un tetto e si comincia.

È anche possibile costruire il castello seguendo uno dei tanti progetti alternativi forniti a fondo manuale oppure crearsene di propri... inoltre, se si gioca la modalità avanzata, si piazzano vicino al tabellone una carta dragone e una carta spirito.

TESSERE
Facciamo prima due parole sulle tessere: nel gioco abbiamo in totale 6 famiglie: mercanti, soldati e contadini (rappresentati da oro, spade e bambù) sono numerati da 1 a 6, stagioni e venti sono di 4 tipologie diverse mentre i dragoni sono di 3 tipi. Ogni tessera diversa è presente in 4 copie. 

Le tessere poste nel castello centrale possono essere disponibili o bloccate: per essere considerata disponibile (e quindi prendibile) una tessera deva avere almeno un lato lungo libero e non avere altre tessere sopra.

COME SI GIOCA
Detto ciò, al proprio turno è possibile svolgere una delle seguenti azioni:
  • prendere due tessere disponibili uguali (stessa famiglia e stesso valore/simbolo) e metterle nella propria plancetta;
  • prendere un tetto più una sola tessera disponibile e metterla nella propria plancetta;
  • distruggere una tessera libera presente sul livello più alto e prendere 1 punto vittoria.

Piazzare una tessera
Le tessere prese possono essere poste a faccia in su nella griglia del proprio castello, ma solo su caselle libere oppure sopra a delle tessere a faccia in giù
Se piazzando una tessera si arriva ad averne 4+ adiacenti della stessa famiglia (il valore non conta) queste tessere vengono "consolidate" girandole a faccia in giù ed ottenendo un certo numero di punti vittoria (da 2 per quattro tessere fino a 8 per otto tessere). Il consolidamento è OBBLIGATORIO.

È inoltre possibile in questo caso piazzare un tetto su una delle tessere consolidate o fino a due tetti se si trattava di tessere stagione, vento o drago. I tetti a fine partita daranno 1, 2 o 3 punti in base a quanto sono in alto.

Aggiungendo ancora almeno una tessera bambù a contatto con queste, avviene il consolidamento e metto un tetto.

Fine partita
Quando in centro sono rimaste solo tessere al primo livello è possibile rinunciare al turno per pescare un token drago (vale 2PV). Dopo un certo numero di token drago pescati si innesca l'ultimo turno e poi si contano i punti vittoria accumulati sommati a quelli dei tetti.


CASTELLI DEL DRAGO ALTERNATIVI
Oltre al set-up è possibile usare il lato della plancia senza schema (con solo la griglia) e adottare uno dei set-up alternativi del manuale o anche crearne di propri, seguendo le linee guida e i suggerimenti del manuale.

Inutile dire che i set-up alternativi non hanno solo una funzione estetica, ma modificano alcune dinamiche di gioco: ad esempio dando maggiore o minore accesso iniziale alle tessere o rendendo più rapida o lenta la partita. Ho anche apprezzato il voler dare ad ogni schema un nome a tema con la figura tridimensionale creata.


CARTE DRAGONE E CARTE SPIRITO (modalità avanzata)
In questa modalità a inizio partita viene estratto un dragone tra i 10 possibili e uno spirito tra i 10 possibili. Il dragone aggiunge una modalità addizionale di conteggio dei punti vittoria, che quindi incide sulla strategia di gioco. Lo spirito invece aggiunge un'ulteriore azione speciale, fattibile da tutti una volta a turno in aggiunta a quella base, ma che si deve pagare scartando un tetto dalla propria riserva o una tessera a faccia in su dalla propria plancetta.

Si tratta di due aggiunte molto interessanti che assicurano una notevole longevità al gioco... e contate che già con le regole base la disposizione sempre diversa delle tessere del castello centrale e l'interazione indiretta tra giocatori assicurano partite sempre diverse.

CONSIDERAZIONI FINALI
Questo titolo finirà sicuramente nella mia collezione, sia perché è un prodotto originale (e secondo me l'originalità va premiata) sia perché rientra in quella categoria di giochi proponibili a un target di giocatori occasionali, ma che allo stesso tempo ha una profondità di gioco tale da non scontentare i giocatori più scafati. Se non si fosse capito lo promuovo a pieni voti. ^__^

A quanto detto aggiungiamo una componentistica eccezionale per qualità dei materiali (ma anche volume e peso non scherzano XD) e per la bellezza della grafica. E quando in un gioco estetica e qualità vanno a braccetto è davvero dura per me non innamorarmene. <3

Ho avuto modo di provarlo con un diverso numero di giocatori e devo dire che la scalabilità è ottima, al punto che non ho notato differenze effettive di gioco (a parte ovviamente l'aver finito con un castello personale più alto).

La durata di gioco è perfetta... la partita difficilmente supera i 45 minuti dichiarati e ti lascia con la voglia di fare la rivincita. Il round poi scorre rapido, facendo solo un'azione a testa e il tempo dei turni altrui lo si usa per valutare la propria mossa.

L'interazione tra i giocatori è unicamente indiretta, ma se volete giocare aggressivi di possibilità ne avrete, andando a spezzare a un avversario una coppia oppure togliendogli le tessere che gli servono per chiudere un set (e avere in plancetta troppe tessere a faccia in su, ve lo assicuro, è un bel problema).

Un ostacolo per qualcuno potrebbe essere la relativa astrattezza del titolo (la premessa è carina, ma la sentirete poco giocando), che viene però mitigata dalla bellezza del vedere il proprio castello crescere davanti ai nostri occhi... vi dico solo che a ogni partita non ho resistito alla tentazione di fare una foto al mio (e talvolta altrui) castello finito (alcune le vedete qui). :D

La dipendenza dalla lingua è limitata solo al manuale, perché tutto il resto del materiale è gestito a simboli (e di fatto questi sono solo sulle carte dragone e spirito per la modalità avanzata).

Il prezzo di listino sarà di 49 euro... sinceramente lo trovo corretto per il gioco che è e assolutamente proprzionato alla quantità di materiale che trovate nella scatola. 

Chi sarà a Essen potrà acquistarlo lì in inglese ricevendo in omaggio anche un bel po' di materiale promo (comprabile anche a parte), ma non vi preoccupate, perché il gioco lo troverete anche a Lucca Games e poco dopo in tutti i migliori negozi fisici ed online.

--Le immagini sono scattate da noi, tratte dal manuale, da BGG o dal sito della/e casa/e produttrice/i (Orrible Games) alla quale appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco--

14 commenti:

  1. Bella recensione e gioco che ha decisamente attratto la mia attenzione. Una domanda: sbaglio o il numero di tessere è inferiore a quello necessario per una partita "classica" di Mahjong (mi pare 144)? Altrimenti sarebbero stati di fatto 2 giochi al prezzo di uno...

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    1. Cito da un thread nella Tana a proposito di giocare a Mahjong con la scatola di Dragon Castle "No, non è possibile. Nel gioco non è contenuto un set di mahjong standard, le proporzioni tra i vari tipi di tessere sono diverse"

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    2. Confermo. Il titolo è ispirato al Mahjong ma le proporzioni e il numero di tessere è adattato e ottimizzato per Dragon Castle.

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    3. Grazie ad entrambi, peccato però il gioco poteva avere ancora più appeal.

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    4. Grazie per la completa recensione Christian. Sebbene il ridotto set di tessere di Dragon Castle non consenta una partita a Mahjong (non intendo il solitario) è pur vero che disponendo di un set completo di Mahjong sarebbe possibile replicare una partita a Dragon Castle. Possiedo un set di Mahjong con tessere doppio strato resina/bambù che ben figurerebbero in un'ambientazione come quella di Dragon Castle; e non posso negare, per le mie attitudini grafiche anche in ambito ludico, che vi sia la tentazione di realizzare e stampare io stesso le plance necessarie (tetti a parte, che sono una vera chicca, ma che comunque potrebbero essere sostituiti con qualcos'altro). Tentazione scrivevo, ma stop, perché un'idea cosí originale come quella degli autori andrebbe riconosciuta. L'editore potrebbe valutare di prevedere una versione light del prodotto per chi già possiede set di tessere completi (quindi solo tetti, carte e plance) o completare l'offerta con un upgrade di tessere (per portarle al numero giusto per il Mahjong, 144). Considerato che un Mahjong originale di qualità non costa meno di 70€, l'editore potrebbe valorizzare ancor di più questa produzione, già ottima, con un plus da bollino "must have" in termini di prezzo e offerta ludica. Ad ogni modo, chapeau!
      Un caro saluto,
      Davide

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  2. domanda stupida e molto poco ludica ma è di vitale importanza per quanto mi riguarda: il setup è lungo e noioso come sembra? Non mi ci vedo a prendere tesserine e metterle una sopra l'altra mantenendo il tutto compatto tanto sono cinghiale in queste operazioni.

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    1. Ci avevo giocato in una copia di demo e nell'occasione non mi era sembrato troppo difficile, perché le tessere sono relativamente pesanti e non ho notato nessuno al tavolo fare fatica a piazzarle, per cui non credo.
      Se però hai "mani a badile e pollice da gigante", non sono sicuro :)

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    2. Se fatto assieme è un lavoro da 3-4 minuti. Considera che è quasi l'unico set-up da fare (anche giocando in modalità avanzata poi devi: dare una plancetta a testa, piazzare i token drago sui tondini e pescare 2 carte comuni).

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  3. Personale gioco più atteso del momento insieme ad Azul e Photosynthesis. Sono tutti e 3 giochi astratti di qualità, ma grazie alla veste grafica curata questo aspetto passa in secondo piano e chiunque rimane affascinato da questi giochi. Spero riscontrino il successo che meritano visto che le carte in tavola ci sono tutte!

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  4. E' schizzato in cima alla mia wishlist, ho la fissa per la componente tattile nei giochi in questo periodo e qua ce n'è a manate.

    Pare anche abbastanza immediato da poterlo proporre alla moglie non gamer (che però apprezza molto i giochi alla Qwirkle e Ingenious) :)

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  5. Interessante ma non capisco dove sia il gioco. Si prendono delle tessere da un pool comune e si mettono insieme per fare punti... Mi sembra davvero elementare... Ci sono regole aggiuntive o restrizioni? Esiste una componente spaziale? Sotto la componentistica di prim'ordine mi sembra ci sia ben poco.

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  6. L'ho preso a Lucca e ho già giocato qualche partita, un astratto mascherato, lo trovo strategico e divertente. C'è da riflettere per fare la mossa che porta a più punti, la possibilità di usare carte spirito e draghi ne aumenta la longevità e rende le partite sempre diverse. Per me è promosso :-)

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  7. Buongiorno mi sembra molto carino, ma dove si può acquistare, considerando che sono di Modena? Mi piacerebbe regalarlo ai miei figli per Natale. grazie

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    1. Sembra che questo commento sia sfuggito ai nostri radar :(
      Alla fine cos'hai regalato per Natale?

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