Report

[Essen 2017] Il Report finale

scritto da Fabio (Pinco11)

Le luci della fiera ancora si stanno spegnendo, ma io  mi sto portando avanti con il report, per poterlo mettere online il prima possibile e parlarvi di come è andata la fiera e di quali titoli ci attendono sui tavoli della prossima stagione, anche perché a questo giro Lucca è vicinissima e la vostra attenzione sarà attirata rapidamente dall'evento di casa nostra, dove diversi dei titoli che meglio si sono comportati in terra di Germania saranno già in vendita.
Ogni anno ho conferma del fatto che la fiera è il punto focale della stagione ludica, visto che da tutto il mondo, annualmente, si assiepano nelle gigantesche Halle della Essen Messe decine di migliaia di giocatori (l'ordine di grandezza è di circa 150.000) per vedere le oltre mille novità che il mercato ludico propone nella sterminata distesa di stand espositivi.
Bello è condividere i tavoli con gente che viene da posti lontanissimi e giocarci come se ci si conoscesse da tempo: per altro in media tutti ascoltano le spiegazioni, non fanno granché domande e quasi mai i tuoi compagni di gioco sbagliano, a riprova di come la gente che si siede in larga parte faccia parte di un pubblico non occasionale.
Se non è il paradiso ludico, poco ci manca ... ;)
Vabbe', ma voi siete qui a leggere per avere notizie, non spiccioli di filosofia, per cui passiamo al sodo ...


Gaia Project
LE CLASSIFICHE

Non mi stanco mai di ripetere che le classifiche di cui vi parlo, ovvero quella di Fairplay Online e di BGG, raccolgono poche centinaia di voti espressi dai visitatori, offrendo un campione statistico di scarso valore (vota un visitatore su 500 a occhio e croce), ma alla fine non stupitevi di notare che nelle prime posizioni finiscono per sgomitare effettivamente i titoli che si sono distinti maggiormente e che più spesso si vedevano nelle borse degli acquisti o sui tavoli degli alberghi.

Parto da quella che è a me tradizionalmente più vicina, ossia quella di Fairplay. Preciso che ho preso a riferimento una delle ultime, intorno a domenica sera, senza preoccuparmi troppo che fosse l'ultimissima, perché lo scopo, alla fine, è solo di utilizzarla quale base per qualche riflessione, più che parlare delle posizioni.

Azul
1. Gaia Project
2. Clans of Caledonia
3. Azul
4. Raja del Gange
5. Istanbul gioco di dadi 
6. Heaven and Ale
7. Memoarr 
8. Noria
9. Calimala 
10. Merlin 

Annoto che nel tempo sono comparsi nell'elenco (a volte escono solo per il basso numero di voti, pur rimanendo alti per media) anche Bunny Kingdom, Mountain of Madness, Transatlantic, Majesty, Pioneers e diversi altri.

Eccovi invece quella di BGG, fotografata idealmente grosso modo nello stesso periodo:

Raja 
1. Azul
2. Charterstone
3. Altiplano
4. Fog of Love
5. Caledonia
6. Dragonsgate College
7. Photosyntesis
8. Noria
9. Heropath
10 Agra
11. Anachrony
12. Terraforming Mars Exp
13. Indian Summer
14. Meeple Circus
In buone posizioni inoltre annoto Dragon Castle (intorno alla top 20), Bunny Kingdom, Merlin, Nusfjord, Loot Island, Queendomino, Lisboa, Alessandria, Otys, Mountains of Madness e Alien Artifact.

Queendomino
I LEADER DELLA FIERA

Se tiriamo le somme vediamo che i più attesi della vigilia alla fine sono quelli che si sono fatti strada nei favori dei visitatori, per cui di grossi underdog che si sono imposti all'attenzione delle masse non ne abbiamo poi molti, con le poche eccezioni rappresentate da Memoarr (un gioco di carte semplice, con meccaniche anche di memoria), Calimala (gestionalotto) e forse Pioneers che, pur provenendo dalla Queen Games, che è un editore che in fiera prende sempre grossi spazi, poteva essere messo in ombra dall'altra uscita della casa, ovvero Merlin
Pioneers
Ancora tra i meno attesi che si sono ben comportati cito Dragonsgate College, che si faceva notare anche per una certa cura grafica (è della NSKN e ne ho una copia, per cui lo recensirò nel prossimo futuro) e Meeple Circus, ovvero il gioco dell'impilamento dei meeple, nel quale penso, anche senza averlo provato,  di poter eccellere, visto che la sua meccanica base è il mio usuale passatempo mentre i miei amici pensano alle loro mosse :)

Tornando però alle prime posizioni, direi che forse il titolo, nella fascia 'per tutti' che sembra a questo giro essere emerso, raccogliendo un poco il testimone ideale da Kingdomino, è forse Azul.
Majesty
Al di che si tratta vi dico che è un gioco facile e rapido, che gira in mezz'oretta, che gode di componenti molto ben fatti, con tesserine quadrate di diversi colori che vengono raccolte in corso di partita e inserite secondo poche, ma intriganti, regolette, all'interno di una griglia. Vendutissimo (già sabato dicevano – ma qui bisogna stare alle loro voci – di aver già passato le mille copie ...) e nelle posizioni alte di ambo le classifiche, non mi stupirei di vederlo tra i best seller della stagione.
Altipiano
Altro light che si è distinto è invece Memoarr, gioco di carte leggero a base memo e ve lo segnalo perché pure lui potrebbe farsi strada, aiutato anche dal prezzo contenuto. Sull'ultimo gradino del podio dei prodotti anche per occasionali eccoci poi a Majesty, che sulla scatola recava il nome di mister Splendor (al secolo Marc Andrè). Qui le meccaniche sono state ridotte al minimo, perché si tratta, per 12 volte, di prelevare dal tavolo una delle carte diponibili e aggiungerla al proprio reame, ottenendo il premio corrispondente (spesso un tot denari x il numero di quei personaggi che hai, ma ci sono anche i guerrieri, che fanno ammalare i personaggi altrui e così via ...). Facile e veloce, i componenti lo aiutano (hanno scelto di metterci, quali contasoldi, delle fiches di plastica: vi ricorda qualcosa?) a farsi notare, ma le meccaniche sono molto molto lineari.

Merlin
Tra i titoli di peso medio ecco invece emergere Heaven and Ale, che ha il noto Kiesling quale autore e che monta delle meccaniche classiche (un circuito sul quale si muovono gli oomini dei giocatori, svolgendo ciascuno un'azione mettendo il pedone nella casella desiderata, che in tal modo si svuota e diviene inutilizzabile per gli altri), con gestione azioni e piazzamento tessere (su di una plancia personale esagonata). Inatteso e molto molto gradevole, l'ho giocato con piacere ed è uno dei miei favoriti della fiera.
A sua volta tra i medi eccoci poi a Merlin, che molti pensavano essere un cinghiale, sviati dal fatto di avere Feld tra gli autori, ma qui forse la mano di Rieneck si sente maggiormente, visto che le meccaniche sono state rese molto essenziali. Alla base abbiamo un percorso circolare sul quale i giocatori si muovono, compiendo azioni tra le quali c'è il prelievo di risorse e la posa di pirottini influenza. L'alea c'è, visto che i movimenti sono svolti utilizzando 4 dadi (ad ogni giro se ne sceglie uno di quelli tirati a inizio turno) e la parte gestionale è assai leggera, per cui si sta nell'oretta abbondante.
A Tale of Pirates
Ancora tra i medi ha ben figurato Raja del Gange, che non ho provato perché sarà a Lucca con dV Giochi (anche qui piazzamento tessere su plancia personale e pizzico di gestionalità), Dragonsgate College e Pioneers (costruzione reti).

In quota titoli di peso, invece, eccoci a parlare dei giochi che ai più affezionati lettori piace mettere in evidenza.
Qui segnalo Gaia Project (già a Lucca con Cranio), che è il seguito di Terra Mystica, con mappa modulare, ambientazione scifi e regole decisamente riviste, a fianco del quale ricordo Altiplano (Giochix ha segnalato, commentando un mio post, che lo proporrà a inizio 2018), che è un'evoluzione dei concetti di Orléans, con moooolti più dischetti da mettere in saccoccia (ha fatto soldout giovedì, per cui l'hype è cresciuto in modo pazzesco, alimentato dalla delusione di non averlo trovato) e Charterstone, un legacy gestionale prodotto dall'editore di Scythe (anche qui edizione italica in arrivo, se non erro da Ghenos).

Bunny Kingdom

Al loro fianco benissimo ha figurato anche Clans of Caledonia, un titolo che ricorda per logiche e grafica i classici di Rosenbeng, ma che è stato ideato da un quasi esordiente. Lo porterà già a Lucca in qualche copia la Red Glove, che poi lo distribuirà in seguito.

Santa Maria
Ancora tra i degni di nota ecco poi Transatlantic, un classico di Gerdts, che dovrebbe risultare gradito ai fan dell'autore, essendo un titolo in continuità con i suoi ultimi titoli, visto che mutua la meccaniche delle carte di Concordia, inserendola in logiche di 'code' / maggioranze. Noria  è un titolo che ho avuto sul tavolo, senza riuscire a giocarlo (la stanchezza serale si fa sentire e il manuale non era esattamente di quelli che invogliano i due neuroni rimasti svegli a leggerlo), dove l'attenzione è attirata dalle ruote con le quali si gestiscono le azioni. Soldout, infine, anche per Santa Maria, della Aporta, gestionale con piazzamento tessere (il trend dell'anno) che ha attratto molti (io l'ho visto finire due persone prima di me mentre ero in fila per comprarlo, mentre Altiplano è andato esaurito mentre ero in coda ...). Ricordo poi Tadmor, che mi incuriosisce di vedere sul tavolo ...

Cosa ho dimenticato?
Be', un sacco di titoli, visto che sui tavoli ne erano presenti oltre mille e in particolare anche gli italiani, ma qui la cosa è giustificata dal fatto che a breve dovrebbero essere protagonisti a Lucca, per cui non aveva senso per me far le code per provarli e voi stessi li potrete vedere coi vostri occhi in terra di Toscana.
Due parole d'obbligo le riservo, quale memo, per Dragon Castle, perché l'idea di utilizzare le tessere del Mahjong è di sicuro effetto (ed è siiiimpatico!) e per A Tale of Pirates, perché la nave tridimensionale e troppo figa. Da nostalgico del Subbuteo, poi, non posso non ricordare che Warstones, per la meccanica di base della schicchera.

Nusfjord
Ah, direte, e Rosenberg?
A questo giro non è granché emerso. Il suo Indian Summer, collocato nella macroserie Patchwork e Cottage Garden, si è fatto notare, ma la somiglianza con il predecessore dello scorso anno lo ha forse frenato in una fiera dove tutti cercano le novità dell'ultimo momento, mentre Nusfjord è rimasto assai sottotono, anche perché le regole non erano disponibili praticamente sino alla fiera, per cui se ne sapeva poco. Se teniamo conto che qualche anno fa il buon Uwe vendeva tutto ciò sul quale metteva il nome, forse questo è un segno ...

QUALCHE COMMENTO SUL RACCOLTO


Appena si rientra da Essen, portando con sé il classico paccone di titoli e/o una wishlist delle cose viste, che si volevano vedere o che si sono comunque notate, si riparte con il solito buon proposito di mettere poi sul tavolo ciò che si è con tanta cura selezionato.
Abbiamo quindi una prima idea di come il 2017 si può presentare e possiamo tentare di rispondere alla tipica domanda: come è stato/sarà il raccolto di quest'annata ludica?


In giro, tra i connosseurs, la voce è improntata a un lieve pessimismo ma, date retta a uno scemo, si tratta solo di dover assimilare le novità uscite e darsi il giusto tempo per capire cosa faccia per ciascuno di noi e la soddisfazione anche per questo anno arriverà senza dubbio. Quando hai la possibilità di scegliere tra oltre mille titoli, quei 15-20 che fanno sicuramente al caso tuo li trovi e alla fine, all'estate del 2018, ti troverai a dire: mah, quest'anno non è andata poi male ... :)

Okanagan
Quello che è vero è, comunque, che per ora dei veri pigliatutto non ce ne sono ancora, forse perché i mostri sacri del game design stanno forse un pelo scricchiolando e i ricambi stentato ad affermarsi.
Feld è uscito con il suo Merlin, ma stavolta le meccaniche sono state di molto semplificate (c'è la mano di Rieneck) e forse interesserà più a chi non conosceva ancora l'autore, piuttosto che ai suoi fan storici; Rosenberg sembra un pelo imprigionato nelle sue vecchie idee, con titoli che ricalcano, anche visivamente, forse un filino troppo i suoi classici (per cui la gente non è attratta a sufficienza); anche il buon Mac Gerdts si sta evolvendo con una certa lentezza, rimanendo ora ancorato ai concetti di Concordia.
Pfister, la vera stella dell'evo recente, era presente solo con due giochi di carte (Tybor, con logiche che ricordano Oh My Goods! e Gier, ma qui andiamo nel campo dei filler) e anche i vari Tascini, Luciani, Gigli, Canetta-Nicolini non hanno stavolta proposto il classico cinghialino d'annata.

Per gli amanti del gusto corposo, quindi, la risposta non può che venire da chi ambisce a presentarsi come nuove leve e per ora i candidati che la fiera ci sta restituendo sembrano essere Clans of Caledonia, Charterstone (il legacy del gestionale), Gaia Project, AltiplanoRaja del Gange, Heaven and Ale, Calimala, Santa Maria. Annoto che solo i primi quattro tendono al gusto selvatico del cinghialino, mentre gli altri sono più da pesi medi, per cui il trend di contrazione dei tempi medi di gioco anche a questo giro continua.

I MIEI TEST

Come al solito durante la fiera tendo molto a sedermi a provare ciò che trovo libero, per cui degli oltre venti giochi testati solo alcuni rientrano nelle classiche liste di ciò che volevo davvero provare, ma il bello di questi eventi è anche solo lasciarsi attrarre dal gusto di scoprire qualcosa di nuovo. Di per sé non fa tanto report parlarvi di ciò che ho giocato io, ma vedo che a molti piace comunque vedere anche qualche impressione al volo su ciò che ho provato, per cui continuo nella mia abitudine di parlarvi della mia Essen ludica al tavolo da gioco, in una sorta di abbraccio virtuale con chi non c'era ...

Azul
Heaven and Ale. Bella sorpresa al termine di un giovedì segnato dalla cancellazione del volo Airberlin. Teso giochino nel quale si combatte per accaparrarsi le giuste azioni girando tutti su di un percorso a striscia con caselle azione. Gestione spicciola, costruzione della propria plancia e piazzamento tessere per uno dei mie personal best dell'evento. A tutta birra
Dragon Castle. Quando i componenti ti attirano come il fuoco per la falena. Fiamm ... Ammetto di non riuscire a pensare, preso dalla soddisfazione per il ritorno tattile e visivo che mi dà il gioco. È piaciuto a tutti noi e gli unici dubbi sono sullo spessore anche per non occasionali, ma so (avevo provato il gioco in preproduzione) che ci sono anche regole per renderlo più competitivo (sul mercato le hanno poi limate visto il target, ma io so che chiederò di avere anche il pdf di quelle per espertoni ...). Mah-Joooooong
Ilos
Arboria. L'idea del sole che gira e illumina pare aver preso piede. Carina questa implementazione del concetto, con griglia, piazzamento tessere e financo una nuvoletta 3D. Interessante, anche se mi è mancato qualcosa ... Nuvoloso
XOBrainer. Astratto a base allineamento, con introdotta l'idea anche del colore, oltre che dei classici X e O. Forza 5
Ilos. Gestisci al meglio le tue carte, piazzando trippolini su di un tabellone in formazione. Spigliato, veloce e con spunti gestionali, voglio approfondirlo sicuramente. Caraibico
Xo Brainer
Majesty. Più veloce di Splendor, selezioni semplicemente un personaggio e lo aggiungi al tuo reame, cercando di massimizzare gli effetti del tutto. Veloce filler che propone intelligentemente fiches di plastica pesante per tenere traccia dell'oro ottenuto (per ricordare Splendor, dello stesso autore). Rapido e indolore
Dice Hospital
Dice Hospital. Un kickstarter a tema dadi ed ospedali. Semplice e immediato, ci ha attratto al punto che se fosse stato in vendita ci rimaneva attaccato alle mani e questo è un buon segno. Pronto soccorso.
Time Arena. Prendi un'idea semplice di battaglia tra personaggi che si muovono su di una griglia, a base di dadi, e ci aggiungi però il tempo e delle belle clessidre. Mescola il tutto ed ottieni un qualcosa di davvero simpatico e attraente. Frenetico
Grumpf. Gioco di maggioranze indirizzato a un pubblico familiare, da giocare in real time. Bella ideuzza, preso al volo per provarlo in casa. Maggioranza familiare
Feelingz. Party game nel quale si deve esprimere il sentimento che ti suscita la frase letta dal narratore (sono studiate per suscitar risposte ambivalenti) e, soprattutto, indovinare ciò che pensa il tuo momentaneo compare di gioco. Ben illustrato e accattivante. Dixitoso ...
Destination X
Divinity Derby. Corsa di divinità con scommesse, nella quale ciascuno ha una visione di due mazzi di carte movimento e da lì deve indovinare ciò che accadrà. Hab & Gut 2.0
Destination X. Alla caccia di una spia in giro per il mondo, si deve indovinare dove essa si nasconda sfruttando indizi legati ai vari paesi tra i quali si può scegliere. Geografico
Nomads. Gioco di carte a raccolta set dalla componentistica lussuriosa. Pimpato
Queendomino. Prendi Kingdomino e aggiungici un poco di spessore, con edifici ed effetti speciali. Ottieni un peso medio che potrebbe stupire. Kingdomino 2.0
Pyramid of the Sun. Classico da nonsolograndi, compatto e curato. Piramidale
Convert
Okanagan. Prendi le logiche di Carcassonne e ci aggiungi l'idea che i territori che controlli producono anche, grazie a tre tipi di trippolini. Converti alla fine il tutto grazie alle carte obiettivo ed ottieni un qualcosa di più spesso del predecessore, con lo stesso feeling di fondo. Carcassonesco
The Palace of Mad King Ludwig. Frutto dell'evoluzione della serie, incrociando il tutto con SimCity. Per amanti del genere Quadropolis, Card City e via dicendo. Piano regolatore
Fold It. Prendi uno tovaglietta con sopra stampate sedici caselle con disegni e piegala in modo tale da fa comparire visibili i piatti richiesti. Il pranzo è servito
Convert. Astratto cubettoso tridimensionale. Bloccoso
Suspend. Gioco di equilibrio con aste metalliche piegate i più punti, che restano, appunto, sospese nel vuoto. Agganciami tutto
Pioneers
Medical Frontier. Quando la ricerca di una cura si gioca sul filo del poker. Made in Taiwan leggero, dove le carte non le peschi, ma le drafti sul tavolo, mescolando poi logiche da poker con qualche spunto da gestionalino per tutti. Le grandi scoperte avvengono grazie alla fortuna ...
Favelas. Gioco di piazzamento tessere, dove cresci costruendo sempre e solo sulla solita base, alimentato da logiche di maggioranza. Claustrofobia
Azul. Bello. Bello Bello. Seleziona le migliori tesserine da uno dei piattini delle offerte, oppure da centro tavolo. Rapido, veloce, uno dei nostri winner di Essen. Ganzo!!!
Montagne della follia
Merlin. Il Feld che non ti aspetti. Rapido e abbastanza lineare, con pedoni che girano su di una ruota svolgendo, semplicemente, l'azione corrispondente alla casella di arrivo. Almeno, però, i dadi li tiri tutti subito e poi selezioni il risultato che vuoi utilizzare. Monopolizzante
Panic Mansion. Bel giochillo per bimbi dove devi far arrivare i giusti oggettini, muovendo le scatoline di cartone e facendoli passare attraverso le porticine. Mi ricorda un casino i giochi labirinto di una volta. Gravitante
Pioneers. Classico gioco per famiglie con qualche ideuzza in più. Uno degli ultimissimi provati, è entrato nel gruppo dei migliori nel nostro gusto. Costruisci reti nel Far West.

Forse ho scordato qualcosa, ma un paio di dozzine di cose le abbiamo messe sul tavolo :)
Vabbe', ora si riparte per Lucca, che già mercoledì dovrei esserci, per completare la visione di ciò che ho lasciato fuori, sapendo di trovarlo là ...

Che mi dite, ragazzi, avete già intravisto qualcosa di interessante??? 


River Boat



Brides & Bribes





Meeple Circus

La Colonna di Fuoco



20 commenti:

  1. Anche per me il personal best è Heaven&Ale. Già organizzata serata di gioco per giovedì prossimo!

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  2. dicci cosa ti sei portato a casa... ;)

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    1. Per ora circa una quarantina di scatole ... Ma molti titoli non li ho presi perché conto di acquisirli per Lucca in settimana e qualcosa so che li ha presi un amico, con il quale già mi sono sentito per concordare il piano di scambi.
      Diciamo che tra i titoli sulla cresta dell'onda in saccoccia abbiamo Heaven and Ale, Azul, Merlin, Pioneer, Photosynthesis, Dragon Castle, Alien Artifact, Tadmor, Transatlantic, Agra, Noria, Ludwig, Otys, Feudalia ...

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  3. solo un commento veloce: per fare un buon, se non ottimo, cinghiale ci vuole tempo ... non tanto per l'ideazione, quanto per i millemila test necessari per evitare che esca con qualche baco che poi, giustamente, i gamers ti demoliscono il gioco e addio anni di lavoro ....
    quindi mi sembra più che normale che non tutti gli anni i big di questo campo possano uscire con la novità
    parlando di quello che ho visto con i miei occhi, Translatlantic di Gerts è passato per un periodo di test "pubblico" di almeno 2 anni prima di uscire, quindi mi immagino che lo stesso valga anche per gli altri
    fare un "giochino" (passatemi la semplificazione) è molto più semplice ...
    ciao,
    marco

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  4. "Se non è il paradiso ludico, poco ci manca ... ;)"

    Eh si, ogni anno mi dico che è l'ultimo e poi sono sempre lì a cercare un tavolo, a districarmi tra le offerte, a valutare ogni mossa...
    È come se il tempo si fermasse per 2 giorni. Una sensazione bellissima che mi porto dietro per la seguente settimana dove assaporo (grazie alle scatole portate a casa) quel gusto dolce della fiera ancora sul palato. Che bello!

    Segnalo un paio di titoli che ho provato e che mi hanno colpito:
    - Farlight: un mini german fantascientifico con un sistema di aste nascoste MOLTO interessante;
    - The Sanctuary: gioco german di scelta azioni in cui la scelta appunto è molto intrigante.

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  5. Prima di tutto complimenti Fabio per il report e anche per la celerità con cui lo hai preparato, viste anche tutte le sfighe concentrate di cui ci hai raccontato...
    Sei riuscito a provare o ad avere feedback anche su Riverboat? Il quarto titolo (insieme ad Heaven & Ale, Azul e Reworld) presentato da Kiesling a questa Essen, di cui ho visto hai messo una foto (è quella sotto cui si trova la dicitura "Aggiungi didascalia"). Dalla lettura del regolamento mi è sembrato possa essere un bel titolo...
    Ciao e complimenti ancora per il blog!

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    1. Riverboat lo volevo provare ma è sempre stato occupato. Non erano uscite le regole prima, per cui non ne sapevo nulla e quest'anno mi sono imposto di andare più cauto, selezionando e non prendendo a 'intuito', per cui è rimasto fuori dalla lista della spesa :)

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  6. Complimenti per il resoconto. Piccola correzione nella didascalia, non di tratta di Otys bensì di A column of fire.

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    1. Sistemato ... Grazie per la segnalazione: il sonno arretrato qualche vittima la doveva fare, del resto :)

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  7. "indian garden" sarebbe "Indian Summer"?

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  8. Ragazzi ho letto un po' di report sui vari blog ed ho notato una cosa che li accomuna: i tre giochi Fable di Friese non vengono proprio citati.
    Sono stati una delusione?

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    1. Ti dirò che in effetti non se ne è sentito proprio parlare in fiera in generale, perché sono rimasti in ombra anche nelle classifiche di gradimento. Personalmente non li avevo messo nella lista delle cose da tenere d'occhio ;)

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    2. Ho provato poco fa a Lucca in Ludoteca FLEE, il terzo titolo della serie. SI tratta di una sorta di interpretazione personalizzata di Friese del concetto di gioco cooperativo che si sviluppa da solo, leggendo mano a mano sulle carte le istruzioni per procedere.
      Diciamo una sorta di escape room a tema uso delle capacità speciali delle carte e loro gestione. Effettivamente il sistema rappresenta una evoluzione dei concetti introdotti in Frutta Fatata e vuole proporsi come gioco fruibile senza leggere regole (ovvero che 'si spiega da se').
      Nel complesso una idea pregevole, ma non esattamente la mia proverbiale 'cup of tea'. Pare che molti siano dello stesso parere ... ;)

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  9. Ho notato che Feudalia è tra i 'titoli in saccoccia', ero molto interessato al kickstarter al quale non partecipai più che altro per la lingua... avete per caso percepito se verrà localizzato in italiano ?

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    1. Onestamente non ho parlato con loro della localizzazione: magari chiederò lumi in occasione della recensione che scriverò. Per ora non ne ho però sentito parlare dagli editori italiani

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  10. ciao!
    cosa intendi per MONOPOLIZZANTE, riferendoti a MERLIN?

    grazie e complimenti

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    1. ... era una nota ironica, legata al fatto che fisicamente ogni giocatore ha un personaggio, che muove su di un percorso a caselle, utilizzando un dado. Poi qui i dadi sono 3/4 e si tirano tutti all'inizio del giro e poi si usano uno alla volta al proprio turno, ma volendo essere cattivelli, un poco l'antenato storico dei giochi da tavolo di oggi lo ricorda .. ;)

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    2. ah! beh però allora ogni gioco in cui tiri i dadi e ti muovi sarebbe monopolizzante?
      se merlin fa schifo, lo fa per altri motivi, se no ogni gioco con gestione dadi sarebbe da buttare.
      comunque io sono un neofita per cui se sto scrivendo cavolate correggimi!!

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    3. Allora, la premessa è che ho inserito, di passaggio, un commento per stimolare un sorriso, per cui non dare a ciò che è scritto meno peso di ciò che si legge tra le righe :)
      Per il resto il fatto è che Feld è un autore noto per aver proposto in passato titoli molto 'rigorosi', diversi dei quali proponevano modelli di gestione di dadi quasi che fosse per lui una sfida dimostrare che l'alea può essere imbrigliata a piacimento. Semplicemente trovarsi di fonte a meccaniche così 'tradizionali' in Merlino colpisce il fan del Feld classico, che si aspetta ricette più 'elaborate' ...

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