martedì 10 ottobre 2017

[Recensione] EXIT - La Baita Abbandonata

scritto da Chrys

Le Room Escape mi piaccio e molto: parlo principalmente di quelle reali (anche se ne ho solamente 4-5 alle spalle) e ho accolto con gioia questa nuova ondata di "room escape casalinghe" che è arrivata, come immaginabile, in coda alla grande diffusione di quelle fisiche.

Oltre ad avervi parlato su queste pagine proprio di quelle fisiche un paio di anni fa (qui), vi avevo anche dato le mie impressioni su Unlock! (le trovate qui) che ne è la versione marchiata Asmodee.

Oggi vi parlo invece della serie EXIT (1-6 giocatori, 45-90 minuti) che è la room escape casalinga ideata dalla Kosmos, tradotta dal poco amichevole tedesco stretto da Giochi Uniti (che la distribuisce in Italia) e la aspettavo al varco da un po', dato che ha vinto il Kennerspiel des Jahres 2017... ovviamente il titolo è completamente in italiano.
Ho definito EXIT una "serie" perché si tratta di una serie di scatoline vendute separatamente e ciascuna con una diversa avventura, accomunate dal medesimo sistema di gioco. Inizio però col dirvi che...

QUESTO ARTICOLO È AL 100% SPOILER FREE
Vi parlerò delle meccaniche adottate e vi darò le mie impressioni sul gioco.

Nello specifico io ho provato EXIT - La Baita Abbandonata, la cui trama di apertura è la seguente: "Dopo esservi fermati per un’avaria alla macchina, cercate un rifugio per la notte. Per fortuna nel bosco c’è una baita abbandonata. Tuttavia quando al mattino dopo vi svegliate, scoprite che la porta è sprangata! Sbarre di metallo alle finestre vi impediscono la fuga. Trovate uno strano blocchetto di appunti e un misterioso dischetto rotante…


NELLA SCATOLA
Aperta la scatola troviamo un mazzo di 86 carte (che poi vedremo essere diviso in più mazzetti, con scopi diversi), un disco composto di 4 elementi rotanti, un libretto di una decina di pagine lasciatovi dallo psicopatico che vi ha imprigionato e alcuni elementi misteriosi.

Il "libretto" è presente in ogni scenario, anche se tematizzato ovviamente in modo diverso (blocco di appunti, diario, ecc.), così come anche gli elementi misteriosi che nelle altre scatole cambiano per numero e tipologia.

SET-UP E MECCANICHE
Premetto che a diffrenza di altri titoli non c'è un tutorial integrato, ma le regole si limitano comunque al set-up e alla spiegazione di come verificare i codici trovati, che a prima vista potrà non sembrare chiara, ma che come vedremo è in realtà molto semplice e funzionale. Finito il set-up il gioco vi butta in pista con il libretto e un singolo enigma iniziale molto facile (che funge come una sorta di tutorial) e sbloccherà poi a cascata tutto il resto.

Il mazzo va aperto e suddiviso in un mazzo rosso di carte enigma (identidicate da lettere), un mazzo azzurro di carte soluzione (identificate da numeri) e 11 mazzetti di carte aiuto.

Carte Enigma
Ciascuna rappresenta un oggetto o un documento/foglietto o una rappresentazione di cosa vedete (ad esempio aprire un cassetto chiuso a chiave potrebbe portarvi a una carta indizio che vi mostra il contenuto del cassetto aperto).

Aiuti nel gioco
Ogni mazzetto di carte aiuto ha sopra un simbolo che lo ricollega anonimamente all'enigma a cui si riferisce e tre carte: la prima è un aiuto minore, la seconda un aiuto più approfondito e la terza è la soluzione dell'enigma (come per il videogioco del Professor Layton per DS). Se doveste rimanere bloccati su un enigma prenderete la prima carta, se non vi basterà userete la seconda e, se proprio foste disperati, la terza.


Verifica delle soluzioni
Tutti gli enigmi del gioco sono lucchetti (come nelle room escape più classiche) e per verificare se il codice numerico o cromatico trovato è corretto si procede così: si prende il discetto e si allineano nella stessa colonna il simbolo del lucchetto/enigma su cui agiamo e i tre numeri e/o colori che vogliamo usare come soluzione: così facendo sul discetto in una finestrella apparirà un numero tra 1 e 30 che indica il numero della carta soluzione da prendere.
Una volta presa la girerete e potrete trovare una X rossa con il messaggio di risposta errata o una carta come quella che vedete qui (nessuno spoiler, tranquilli, tanto non sapete né come arrivarci né quali sono le soluzioni giuste). A questo punto scegliete l'elemento che state cercando di aprire in gioco e andate alla carta indicata: quella carta potrà essere una X rossa oppure un messaggio che vi dice che siete riusciti ad aprire il mobile/porta/cassetto/ecc. e vi indica quali altre carte indizio trovate.

PUNTEGGIO
Il gioco non prevede app e invece di un timer vi chiede di attivare un cronometro (va quindi bene qualsiasi cellulare o anche solo segnare l'orario esatto a cui si inizia). A fine partita userete una tabella per incrociare il tempo impiegato e il numero di carte indizio guardate per avere il vostro punteggio in stelle che va da 1 a 10.

PS: noi abbiamo giocato in 4 ottenendo 9 stelle... se qualcuno di voi riesce a raggiungerci o batterci me lo faccia sapere.
;)

IMMERSIVITÀ E RIGIOCABILITÀ
È inutile dirvi che il gioco una volta completato non è rigiocabile, perché ormai saprete tutte le soluzioni, ma in questo caso il gioco risulta poi anche non vendibile (forse... leggete sotto), perché il gioco vi porterà in diversi momenti a voler interagire direttamente con alcuni materiali, tracciando linee, piegando, ritagliando, ecc. Queste attività comportano due conseguenze: rendono il gioco non più usabile e fanno partire un embolo ai gamer più protettivi verso i materiali di gioco.

Esempio di retro di una carta soluzione:
se ne trovate una così FORSE avete trovato
il codice giusto, ma vi serve ancora un passaggio.
E se non volessi farlo? È possibile?
Tecnicamente tutte le sfide che nel gioco ci hanno portato a fare cambiamenti irreversibili agli elementi di gioco erano bypassabili, nel senso che era possibile andare di ragionamento astratto, visualizzare mentalmente certi percorsi, copiare il codice/schema su un foglietto e scarabocchiare lì o altro. Quindi volendo è possibile giocare senza modifiche permanenti.

Vale la pena sbattersi per non farlo?
Ecco, secondo me la risposta è no, non vale la pena. Il mio suggerimento spassionato è di fregarvene e interagire con le carte e gli altri elementi esattamente come fareste se foste stati rinchiusi in un capanno da uno psicopatico o come se steste facendo una vera room escape.
Questo perché la manipolazione del libro e di altri elementi rende il tutto più reale e più tangibile ed è una cosa che alla fine è piaciuta a tutti i giocatori che mi hanno accompagnato nell'esperienza, mentre cercare di bypassare la cosa comporta un distacco dall'esperienza e anche una perdita di tempo prezioso.
E poi diciamolo tutti ad alta voce: "Una room escape casalinga NON è un boardgame"... è un'esperienza che decidete di fare coi vostri amici, che inizia e finisce in una serata e vi costa 3-4 euro a testa (se ve la dividete) o 15 euro se la paga tutta uno (amici avvoltoi ^^) che poi una room escape vera costa mediamente 15 euro a persona...

CONSIDERAZIONI FINALI
Personalmente ho trovato questo gioco della linea EXIT davvero ben fatto e divertente, con molti enigmi fuori dagli schemi e con delle idee davvero interessanti (tra cui conto anche il libretto di 10 pagine lasciate dallo psicopatico che vi ha imprigionato). Chi ci ha giocato con me si è divertito molto e la mia ragazza l'ha promossa a miglior room escape casalinga tra quelle provate... e mi sta già pungolando con un rametto per prenderci le altre due della serie (cosa che faremo). XD

Il sistema del disco e delle carte soluzioni può sembrare macchinoso, ma in realtà è semplicissimo (credetemi)... inoltre il rimbalzo tra le carte soluzione fa sì che sia letteralmente impossibile fare "reverse engeneering" sulle carte per avere indizi (non l'ho mai fatto personalmente, ma potenzialmente Unlock! lo permette verso la fine, anche involontariamente). ^__^

Sul discorso della distruggibilità dei materiali mi sono già espresso sopra... se siete tra quelli che saltano alle considerazioni calpestando con disprezzo e crudeltà lo sbattone che ci facciamo per scrivere questi articoli (ç__ç) saltate su di qualche paragrafo fino a "Vale la pena sbattersi per non farlo?" ^^

Parlando di ambientazione e immersività siamo allo stesso tempo sopra e sotto ad Unlock! (che al momento è il mio riferimento non avendo ancora provato Deckscape, ma rimedierò): il fatto di avere elementi da manipolare, piegare, confrontare o interpretare rende la cosa più immersiva (anche perché gli indizi saranno sempre cose che vedete o cose scritte su fogli, libri o altro), ma allo stesso tempo la meccanica di Unlock! permetteva anche enigmi del tipo metti la videocassetta nel registratore o combina il pollo di gomma con la carrucola (il primo che riconosce la citazione e commenta vince un applausao virtuale :D). Nessuno dei due è un approccio errato... sono solo due impostazioni diverse.

Il gioco è stato tradotto completamente in italiano (anche molto bene), quindi non avrete problemi di sorta. La localizzazione merita un plauso dato che anche gli enigmi legati a lettere o a giochi di parole sono stati perfettamente localizzati. Inutile dire che l'edizione tedesca è oggettivamente ingiocabile.

Riguardo al numero di giocatori vale il solito discorso per questi titoli: la scatola dice 1-6, ma io suggerirei 3 giocatori minimo. C'è poco da fare... trattandosi di capire e risolvere enigmi, più idee si mettono assieme e meglio è. Poi, detto tra noi, penso che a giocarlo da solo sia davvero una cosa noiosa. ;)

Le altre due avventure della serie.
La mancanza di un tutorial e la necessità di leggere qualche pagina di regole lo rende leggermente meno immediato, ma si tratta di davvero poca cosa, tant'è che trovate tutte le regole in questa recensione; comunque il primo enigma con la sua semplicità aiuta a vedere la meccanica base in opera.

Passiamo poi al prezzo... è un prodotto usa e getta con un prezzo di listino di 14,90 euro. In questi casi per me vale la solita regola detta per altri titoli simili. Non mi importa che il gioco non sia rigiocabile o rivendibile, perché come prezzo per una serata intrigante è più che accettabile: basta dividerlo tra i giocatori ed escono pochi euro a testa... siamo disposti a spendere 8 euro a testa per farci una serata al cinema, non vedo perché non spenderne la metà per giocare a questo (o altri titoli simili).

Come sempre vi segnalo che lo trovate nei negozi specializzati oppure in vendita online su Egyp.it insieme alle altre due ambientazioni.

Ringraziamo Giochi Uniti per la copia review che ci ha fornito per questa recensione.  

--Le immagini sono tratte da dal manuale, da BGG o dal sito della/e casa/e produttrice/i (Pretzel/PlanB) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco--

3 commenti:

  1. Parliamo ovviamente di Monkey Island!

    Ciao!

    Eduardo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bravo!!! Ero sicuro che il blog fosse seguito da molti intenditori. :D

      Elimina
  2. Eh beh, chiamarlo colosso è poco...

    RispondiElimina