anteprima Recensioni Minute

Recensioni Minute - (Anteprima) Photosynthesis

scritto da TeOoh!

Qualche mese fa fui invitato a Torino, presso il Jolly Joker, per provare le nuove uscite di casa Oliphante-Kaleidos Games. Chi mi segue anche nei vlog saprà quindi che sono rimasto colpito dai due nuovi titoli e che ho pertanto iniziato a marcarli stretti per scoprire quando finalmente la produzione avrebbe visto la luce.
Parto con Photosynthesis di Hjalmar Hach, per 2-4 raccoglitori di luce solare, durata 45-60 minuti edito in Italia da Oliphante.


La minutissima è: all'inizio di ciascun turno il sole ruota di uno spazio attorno alla plancia. Ogni giocatore raccoglie quindi punti sole pari a quelli assorbiti dalle proprie piante (non in ombra da altre). A turno, poi, si possono spendere tali punti per piantare nuovi semi, far crescere le piante fino a livello 3 e rimuovere un proprio livello 3 per convertirlo in PV a seconda della posizione in cui è cresciuto. Al termine di 18 turni, chi ha più PV vince.

Davvero il gioco si spiega in pochissimi minuti e tutto quanto c'è da ricordare è: 1) facilmente memorizzabile, perché ad esempio una pianta alta 2 fa ombra lunga 2, costa 2 punti sole per crescere, raccoglie 2 punti sole... e 2) presente sulla plancia di ciascun giocatore con un comodissimo promemoria.

Tutta la profondità del gioco sta nel gestire la posizione delle proprie piante in funzione di come si muoverà il sole, di come si stanno piazzando gli altri per evitarne le ombre e di quanto a lungo vorremo mantenerle attive. Infatti disporremo solamente di 2 piante alte 3 e, ricordo, che esse sono le uniche a poter essere sacrificate per convertirsi in PV. Quindi, ad un certo punto, dovrete optare per rinunciare al vostro motore di punti sole per... vincere la partita!

È un gioco molto stretto, con interazione, in cui bisogna pianificare almeno 1 turno avanti se non di più. È un gioco che punisce: ogni punto sole non speso al meglio, ogni pianta messa in una zona non ottimale (o peggio ancora, messa in ombra da un'altra nostra!) è di fatto una chance mancata di fare punti. A fine partita tutto quanto avrete ancora in tavola non vale nulla. L'ottimo è arrivare all'ultimo turno con zero oggetti in plancia.
Non so nemmeno se matematicamente sia possibile!

I materiali... vabbe' non sto nemmeno a dirlo. In tavola sembra davvero di vedere un bosco crescere, evolvere. Colori caldi e ottima riuscita nel far percepire l'ambientazione. Tutto decisamente ben studiato per appagare l'occhio e il giocatore.

Devo trovarci qualcosa? Che forse è un gioco che, sebbene funzioni egregiamente in 2, per il MIO gusto, fornisce la massima soddisfazione in 4 (in 3 lo valuto comunque bene). In 2, infatti, la plancia non si riduce, e diventa quindi un vero e proprio power game tra i 2 contendenti. Bisogna raccogliere più sole possibile cercando di mettere i bastoni tra le ruote per quanto possibile. C'è però la concreta possibilità che uno dei due riesca a "scappare" e diventi davvero un po' troppo irraggiungibile, se il suo motore-sole è più efficiente. In 4 tale effetto è mitigato, ma, badate bene, non sto dicendo che sia necessariamente un difetto, semplicemente segnalo che esiste questa possibilità. Ovviamente per chi ama poter vincere perché la sua capacità è superiore, questo è decisamente un pregio rispetto all'altissima interazione che troverebbe in 4.

Vi lascio al video di approfondimento e vi auguro buona visione!

1 commenti:

  1. gioco davvero bello che consiglio a tutti di privare almeno una volta

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