Recensioni Minute

Recensioni Minute - Kanagawa

scritto da TeOoh!

È un momento decisamente interessante per il gioco da tavolo italiano. Tanti nuovi autori stanno vedendo pubblicare i propri giochi con respiro anche internazionale e nuove case editrici si stanno affacciando sul mercato.
Qualche mese fa lessi della nascente Mancalamaro e ne fui subito colpito dall'ondata incredibile di titoli di loro futura localizzazione: decisamente una partenza aggressiva.
Ecco quindi che sono a parlare di una prima uscita in vista di Lucca 2017: Kanagawa, per 2-4 giocatori, di Bruno Cathala e Charles Chevallier, 45 minuti circa, edito in Italia dalla Mancalamaro appunto.


La minutissima è: a inizio round viene scoperta una nuova carta per ciascun giocatore che ancora non ha "preso". A turno, quindi si può decidere se passare (fino a un massimo di 3 volte) o "prendere" tutte le carte in una colonna della plancia centrale. Le carte raccolte possono essere messe su un lato per fornire nuove abilità al giocatore o sul lato dipinto (ma per farlo bisogna avere il numero giusto di abilità collezionate). Quando un giocatore supera le 11 carte dipinte, il gioco termina e, in quel momento, chi ha collezionato più punti vince.

Sono riuscito a fare un sunto direi soddisfacente per cogliere il vero cuore del gioco. Una semplice distribuzione di carte che possono essere giocate se prima si è costruito il giusto "motore" di abilità. Questo permette ai turni di essere molto scorrevoli e di non dover mai tornare sul regolamento.
La complessità sta tutta nel COME si collezionano i punti: 1 per ciascuna carta dipinta, 1 per ogni carta nella serie più lunga adiacente con la stessa stagione (ogni carta ha 1 delle 4 stagioni indicata), 1 per ogni simbolo sulle carte, 2 per essere il primo giocatore a fine partita (non ruota normalmente) e... tutti i punti forniti dai vari diplomi (altro non sono che obiettivi comuni da accaparrarsi)!

Bisogna quindi valutare ogni presa sotto diversi punti di vista e questo comporta una scelta non banale, in cui non è detto che raccogliere 3 carte siano effettivamente meglio di 1.

La presenza degli altri giocatori si sente, sia nella fase di selezione carte che nella corsa ai diplomi. Nulla di distruttivo e, solitamente, non ci si mette volontariamente i bastoni tra le ruote, ma bisogna sicuramente fare caso a come sono messi i propri avversari per non trovarsi indietro.

La grafica è molto piacevole agli occhi e credo colpirà molto gli amanti del genere Jappo. I restanti materiali danno una bella sensazione tattile e, sul tavolo, attireranno la curiosità degli astanti.

Devo trovarci qualcosa? È un gioco che si propone a un ampio spettro di giocatori, ma tutti di fascia casual. Il gamer troverà un po' alto il peso dell'uscita delle carte sulle proprie scelte (il gioco resta prettamente tattico) e il neofita si troverà un po' spaesato in mezzo a tutte queste valutazioni di PV a fine partita. Detto questo però, direi che si riserva un bel 45 minuti soddisfacenti con una buona scalabilità con l'aggiunta di essere molto scorrevole, tanto da favorirne la scelta come aperitivo ludico.

Vi lascio quindi al filmato di approfondimento e a un link Egyp!


2 commenti:

  1. Proprio carino, ci ho fatto alcune partite e... vale sicuramente la pena almeno provarlo. Molto appagante anche a livello grafico,che non guasta mai! Come al solito... bravo TeOoh, ottimo report

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