[Riparliamone] Grand Austria Hotel

scritto da Bernapapà

So che una recensione del gioco è già stata fatta da Fabio quasi due anni fa (vedi qui), ma considerando che, per il mio palato, questo è sicuramente il miglior gioco uscito nel 2015 e che proprio quest'anno è stato localizzato dalla Cranio Creations, come non dedicarvi un nuovo articolo, anche in considerazione del fatto che il gioco occupa la ben illustre posizione 24 della edizione 2017 della nostra top100 di sempre (cui ho contribuito con forza)?

Eccomi allora a cimentarmi in questo grato compito, per cercare di sottolineare quanto quest'opera, della collaudata accoppiata, geniale direi, Gigli-Luciani, con le illustrazioni del bravissimo – ed oramai onnipresente – Klemens, per 2-4 giocatori per un paio d'ore di concentrazione, sia da annoverare fra le perle che continueranno a brillare per molto tempo.
Cosa lo contraddistingue in poche parole? Originalità, profondità, ambientazione e linearità. Un gioco apprezzato dai gamer, un po' brucia-cervelli, per partite tirate, ma che a mio avviso può essere anche giocato se non da tutti, sicuramente da chi è avvezzo ai giochi da tavolo moderni.

L'edizione italiana


Finalmente, direi! Nella scatola troveremo tutto il materiale, già ampiamente descritto dall'articolo di Fabio.

La bellezza dell'edizione italiana sta fondamentalmente in quattro aspetti:
1. il regolamento scritto nel nostro idioma, che quindi non da adito a interpretazioni;
2. la carta con il riassunto delle azioni facoltative, che essendo tradotta, facilita l'introduzione del gioco presso le persone che non masticano l'inglese (e neppure il tedesco) e che si affacciano per la prima volta a questo bellissimo gioco;
3. i nomi degli aiutanti sono tradotti e di conseguenza è più semplice ricercarli nel manuale, cui talvolta è necessario fare riferimento per capirne appieno le caratteristiche, soprattutto nelle prime partite;
4. dal punto di vista delle meccaniche non cambia nulla, ma il nome impresso sui personaggi seduti ai tavolini, anch'esso tradotto, fa sovente scappare qualche sorriso e aumenta l'immedesimazione nell'ambientazione.
Chiaro, sono tutti benefici di cui uno che mastica inglese (o tedesco) non se ne fa nulla, ma che può essere una comodità per chi conosce le altre lingue, ma preferisce la propria, ma soprattutto avvicina i giocatori che, per propria mancanza nel conoscere le altre lingue, per "pigrizia mentale" o per presa di posizione, giocano solo giochi in edizione italiana.
Bene, dato che il gioco merita, è una cosa ottima che l'edizione italiana possa avvicinare qualche nuovo giocatore.

Le regole

Dato che la presentazione del gioco è già stata fatta, non vi tedierò con le regole complete, ma solo con un'infarinatura del gioco.
In sintesi, ognuno deve gestire un hotel e parte con una scheda rappresentante la struttura, disposto su 4 piani, con 5 camere per piano, di tre tipologie diverse (3 colori).
Scopo del gioco è ospitare i clienti facendogli occupare le camere che prima devono essere preparate.
I clienti, prima di andare in camera, vorranno consumare nel bar dell'albergo un po' di leccornie.
I clienti sono rappresentati da carte, che riportano i punti che si ottengono nel sistemarli e il tipo di stanza (colore) che vorranno occupare, il bonus che arrecano e la lista delle vivande (vino, caffè, strudel o torta) che vogliono consumare prima di salire in camera.
Il gioco si sviluppa su 7 turni e ad ogni turno si potranno effettuare solo due azioni (più le azioni libere, come servire un cliente e fargli occupare la camera).
Essendo ambientato nell'Austria Imperiale, a cavallo far 800 e 900, di fondamentale importanza è il prestigio dell'hotel agli occhi dell'imperatore, che verrà a farci visita per ben 3 volte durante il gioco: la sua visita ci potrà portare benefici e punti se l'hotel ha raggiunto un dato prestigio, ma saranno guai se il prestigio è rimasto a livelli insufficienti
Ogni volta che si manda un cliente in camera, questo ci frutterà dei bonus, che possono essere pecuniari, di azioni o di prestigio.
Per farsi aiutare ognuno potrà avvalersi delle prestazioni di alcuni dipendenti (carte), che andranno assoldati (azione) e recheranno bonus di azioni, istantanee, permanenti o 1 volta a turno, oppure obiettivi di fine partita.
Oltre agli obiettivi personali, ci sono anche obiettivi comuni, riguardanti vari aspetti del gioco, come la ricchezza, alcune conformazioni di occupazione delle camere, ecc. e si dovrà fare a gara per ottemperarli il prima possibile.
Le azioni a disposizione ogni turno saranno definite dal lancio dei dadi: ogni numero corrisponde a un'azione e il numero di dadi definisce l'efficacia con cui posso compiere l'azione: la scelta di un dado provoca automaticamente il depotenziamento per i giocatori successivi, per questo le due azioni si eseguono la prima in ordine di gioco e la seconda in ordine inverso.

Oltre alla già citata azione di assunzione di un aiutante, il cui numero di dadi rappresenta lo sconto sulla sua acquisizione, abbiamo l'approvvigionamento delle merci (due azioni), la preparazione delle stanze, l'avanzamento nel prestigio o nella ricchezza e infine l'azione jolly (valore 6 dei dadi) che consente, pagando, di effettuare una delle altre azioni con la forza del numero di dadi di valore 6.
Alla fine del gioco ai punti accumulati durante la partita si sommeranno punti sulla base delle camere occupate (si deve partire dai piani inferiori, ma le camere dei piani superiori sono più prestigiose), degli obiettivi personali realizzati, dei soldi e delle vivande ancora posseduti.
Attenzione però: i clienti che, seduti ai tavolini risulteranno ancora non completamente serviti, faranno perdere un bel po' di punti.

Le considerazioni

Lo so, sono di parte, ma questo gioco mi piace veramente molto.
Perché? Be', a partire dall'ambientazione, aiutata dal solito bravissimo Klemens, su cui le meccaniche di gioco si innestano in modo decisamente elegante: sei un albergatore, nell'Austria Imperiale e in quanto tale dovrai accontentare i tuoi clienti, che oltre ad essere rifocillati, hanno anche pretese sul tipo di stanza che vorranno occupare.
Ma come fare a portare avanti un hotel di successo senza validi collaboratori, che però devono essere pagati, e più sono validi e meglio vogliono essere pagati?
Per non parlare della visita dell'imperatore, che crea sempre quell'atmosfera di leggera tensione, anche se, se si ha la coscienza pulita, l'imperatore sarà sempre molto munifico!


Certo, non sempre è possibile programmare tutto, per cui a volte ci sono ritardi nella consegna delle merci, problemi con le maestranze che si occupano di preparare le camere o impossibilità di assumere personale qualificato, perché non lo si trova al momento... insomma, un po' di aleatorietà della vita quotidiana è rappresentata dal tiro dei dadi, che metteranno a disposizione di volta in volta azioni diverse e con diversa efficacia.

E poi è necessario fare i conti con le proprie finanze: per assumerei collaboratori c'è bisogno di soldi, ma a volte anche per attirare i clienti più prestigiosi (o che ci fanno più comodo in quel momento) è necessario distribuire qualche mazzetta, così come pagare le inservienti per la preparazione delle stanze o i camerieri per servire le vivande ai clienti... insomma. se ci si riduce sul lastrico potrebbe non essere banale cogliere le occasioni che il gioco offre, per cui un adeguato controllo delle proprie finanze è assolutamente richiesto.
E poi c'è la concorrenza (l'interazione): poter essere i primi a raggiungere determinati obiettivi di prestigio è una pubblicità indispensabile, così come accaparrarsi prima degli altri gli ospiti più prestigiosi, che magari sussurreranno alle orecchie dell'imperatore qualche buona parola nei nostri riguardi, o ancora quelli facoltosi che andranno ad occupare più stanze o quelli che richiamano amici al proprio tavolino senza bisogno di adescarli con i soliti mezzucci.
Insomma, se si guarda bene, anche i bonus riportati sulle carte godono di un encomiabile studio per concorrere all'ambientazione; che ve ne pare: ospitare l'attrice non ci farà occupare un'altra stanza per la sua cameriera personale?
Oppure ospitare il marchese non ci farà avanzare agli occhi dell'imperatore? O ancora, lo stimato professore non richiamerà al proprio tavolo altre illustri conoscenze?
Si capisce che l'ambientazione mi ha coinvolto? Bene, passiamo alle meccaniche.

L'utilizzo dei dadi "azione" non è certo una novità, né tanto meno  la gestione delle risorse vivande. Una meccanica nuova, invece, che ritroveremo anche in Lorenzo, è il tracciato dell'imperatore, che ad ogni visita dello stesso, obbliga all'arretramento per doversi riconquistare il prestigio. Quello che convince decisamente è l'amalgama di tutti gli elementi in gioco, che, pur essendo molto vari, godono di un collante ben ideato che ne fa percepire una decisa linearità.

La paralisi d'analisi è dietro l'angolo e lo si può percepire anche dai tempi di gioco, se riferiti alle appena 14 azioni che ognuno farà durante il gioco; eppure il gioco non risente di tempi morti, in quanto ognuno è chiamato a pensare alle prossime mosse anche quando è il turno degli avversari.
Il bilanciamento sul numero di dadi a seconda del numero di giocatori lo rende scalabile con qualsiasi composizione.

Lo considero superiore sia a Lorenzo, anche se di poco, in quanto meno claustrofobico e meno punitivo: più giocabile e quindi più godibile, anche da un pubblico non di gamer. Decisamente interessante, a questo riguardo, sia la scappatoia dell'uso dei dadi a valore 6, che soprattutto la possibilità di rilanciare i dadi con un dado in meno, tirando quindi la sorte per i capelli se proprio la combinazione precedentemente uscita non appare utilizzabile (soprattutto se si è rimasti al verde!).

Ottimo gioco, quindi, con l'augurio che l'edizione italiana avvicini nuovi adepti!

Si ringrazia la Cranio Creations per la copia di review concessaci.

Potete trovare il gioco su Egyp.

7 commenti:

  1. Questo è un titolo che mi ha attirato sin da subito per tematica e meccanica messe in gioco. Alle prime letture di recensioni e riassunti del regolamento confesso di essere rimasto spaventato da tutte le possibili azioni da dover ricordare. Ogni volta peró che rivedevo la copertina su qualche sito ne venivo inevitabilmente riattratto e reincuriosito fino a quando mi sono visto e rivisto la recensione di Miss Meeple su YouTube che mi ha riacceso la voglia e fatto programmare l'acquisto!
    Stai tranquillo quindi che almeno un nuovo adepto per l'edizione italiana già ce l'hai!
    Piacere, Antonio, futuro gestore d'Hotel GrandAustriaco... ;-)

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  2. Anch'io, complice la curiosità che mi ha sempre ispirato questo titolo, sarà la "esima" recensione che leggo...e niente...stavolta entra di prepotenza nella mia lista di giochi da provare/acquistare a Lucca! Una domanda: le 2 ore sono ottimistiche o reali (senza contare la spiegazione ovviamente)? Perché nel mio gruppo 2 ore sono la soglia limite...

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    1. Sono reali, a meno di accaniti pensatori....

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  3. La recensione è condivisibile in quasi tutte le sue parti :)

    trovo però che il gioco abbia limpidamente un problema di downtime abbastanza grave, insito sia nelle meccaniche (l'ordine di turno in cui il primo aspetta tutte le azioni degli altri giocatori al tavolo. In 4 praticamente Caporetto. I designer infatti hanno proposto una variante con il turno standard proprio per limitare questa sbavatura.) che nella struttura stessa del gioco (estremamente tattico visto la gran quantità di variabili ed effetti incatenabili nel proprio turno)

    proprio per questi motivi non lo trovo il miglior gioco del 2015 :)

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    1. Ti dirò che quella legata al tempo di attesa è una delle critiche che gli furono rivolte maggiormente all'inizio e che sembrava addirittura averlo 'azzoppato' nella distribuzione del primo periodo.
      Anche la variante proposta fu una sorta di tentativo di risolvere la cosa in quella logica.
      In realtà ho riscontrato però, avendoci giocato prima molte e molte volte in due, che una volta velocizzatisi tutti i giocatori i tempi di gioco anche nel multigiocatore non li ho più sentiti. E' chiaro che però se ci giochi una volta all'anno e via, ogni volta il problema lo potresti riavvertire ...
      A mio giudizio uno dei migliori giochi di gestione dadi sul mercato :)
      (ma è solo imho ...)

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    2. Anche secondo me. Trovo forse che non sia un vero e proprio gestionale di dadi in senso stretto, ma poco importa: il gioco è molto bello, anche se richiede parecchia attenzione nel non perdersi tra i bonus.

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