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[nonsolograndi] Picassimo

scritto da 
Simarillon (Davide)

Ho già parlato di Haba e della sua linea dei giochi per famiglia: oggi è il turno di uno degli ultimi nati della serie, ovvero Picassimo dell’italiano Carlo A. Rossi e illustrato da Christian Fiore. Al gioco possono giocare da due a sei giocatori, in partite di una trentina di minuti circa a partire dagli 8 anni

Il gioco viene tematizzato così all’apertura delle istruzioni: Nella piccola galleria d’arte di Falsolandia sono tutti in preda al panico! Domani è prevista l’inaugurazione della grande esposizione di capolavori inediti di celebri maestri dell’arte moderna Paco Picassimo, Wasidy Kalninsky e Boy Lichtenberg. Ma durante la notte tutte le opere d’arte sono sparite. Tutti i più celebri critici d’arte locali e internazionali sono giunti in città ad ispezionare le tantissime opere d’arte mai esposte. I dipendenti del museo, tutti ambiziosi pittori dilettanti afferrano velocemente le tavolette con i titoli dei dipinti e si mettono a dipingere come forsennati


I MATERIALI
Dentro la scatola tanta, tantissima roba:
  • sei tavolette da disegno cancellabili;
    materiali in gioco
  • sei pennarelli cancellabili;
  • sei cartoncini di protezione con supporto autoadesivo trasparente;
  • sei carte punti;
  • centocinquanta carte soggetto (scritte in sei lingue differenti) contenenti parole da disegnare in tre differenti livelli di difficoltà;
  • diciotto carte paese; 
  • sette carte scambio.
Materiali davvero ottimi, funzionali al gioco e studiati in ogni particolare, con le illustrazioni che fanno ottima figura e danno un tono molto gradevole al tutto. Materiali promossi e, anche se non siamo all’eccellenza assoluta, qui davvero poco ci manca; peccato solo per i pennarelli, con una chiusura un po’ difficile e un tappo che, se non perfettamente allineato, rischia di rovinare la punta del pennarello stesso, rendendolo di fatto inusabile: forse qui si poteva fare di meglio.


IL GIOCO... OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Prima di iniziare ciascun giocatore prende un cartoncino di protezione, un pennarello, una tavoletta da disegno, una carta dei punti (e si procura un panno per cancellare). Il gioco prevede sette turni scanditi dall’uso delle sette carte scambio, ognuno dei quali prevede tre differenti fasi:
  • Fase Disegno: ogni giocatore prende una carta soggetto e sceglie cosa disegnare sulla tavoletta,
    cosa è questo? ... da provaci!
    rispettando alcune semplici regole (il disegno devo occupare tutti e sei i pezzi della tavoletta e nessun pezzo, quindi può rimanere bianco; non si possono disegnare frecce, lettere o numeri) quando si finisce si urla stop e, quando un numero fisso di giocatori ha detto stop (dipendente da quanti sono i giocatori che stanno giocando), termina la fase disegno;
  • Fase Scambio: si scopre la carta scambio e tutti contemporaneamente scambiano i pezzi come indicato dalla carta, facendo attenzione a non cancellare il disegno;
  • Fase Critici: a turno, uno dopo l’altro, i giocatori rimuovono il cartoncino di protezione e spostano l’opera d’arte al centro del tavolo; tutti i compagni di gioco provano a indovinare cosa è stato disegnato e, se si indovina, il disegnatore e il critico guadagnano tre punti, se invece non si riesce a indovinare viene ricostruito il disegno originale e nuovamente i compagni di gioco provano a indovinare cosa è stato disegnato; a questo punto se si indovina critico e disegnatore guadagnano un punto, altrimenti nessun punto e si inizia il nuovo turno.

CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Mi sono innamorato di Picassimo dalla prima partita: nome dell’autore (Carlo A. Rossi, che apprezzo particolarmente come game designer per la sua ecletticità e i giochi che crea) e lettura delle istruzioni avevano creato forti aspettative per questo gioco che, sin dalla prima partita, si è confermato come un
un po' di carte
party game moderno, con cui potrete svecchiare la ludoteca e coinvolgere persone poco abituate a giocare, bambini compresi! Tutti hanno un amico che  dice di non amare giocare, ma che poi facilmente si innamorerà del gioco, e proprio i party game sono un ottimo entry point per scardinare questa convinzione. Il gioco è veloce, divertente e coinvolge tutti quanti al tavolo. Molti giochi si basano sul disegno (a partire dal progenitore Pictionary) ma qui, anche se uno non sarà particolarmente bravo a disegnare, avrà comunque la possibilità di fare punti, tanti punti, indovinando i disegni dei compagni di gioco; tra l’altro, è possibile che il rimescolamento avvantaggi anche chi è meno bravo con i pennarelli. I materiali poi fanno il loro e anche di più: avere una scatola che si presenta bene è sicuramente un vantaggio e qui davvero i materiali, come ho scritto sopra, sono a livello di eccellenza assoluta. Forse l’unica piccola pecca è che i giocatori più piccoli o più distratti possono rischiare di cancellare parte del disegno durante la fase di rimescolamento delle tessere.

Ottima l’idea dei tre livelli di difficoltà differenti, così da rendere il gioco potenzialmente divertente anche per gli adulti: se vi va una partita tra soli adulti non sarà poi un delitto! I soggetti del terzo livello di difficoltà saranno piuttosto difficili da disegnare (si va da Elvis Presley alla Porta di Brandeburgo per finire al Tour de France o a Pulp Fiction). Un po’ a sorpresa (almeno per me) il gioco non rende tra soli nongrandi, forse perché manca un po’ un coordinatore adulto con un po’ di malizia e un po’ di abilità a interpretare i disegni dei compagni di gioco, mentre è davvero perfetto come gioco per le famiglie, nonni compresi, non avvantaggiando nessuna delle generazioni in gioco :D.
Probabilmente avrei limitato il numero di tentativi che ogni giocatore ha per indovinare, dal momento che ci possono essere fasi del gioco in cui più che guardare cosa è stato disegnato si prova a indovinare un po' a caso; così come forse avrei inserito una clessidra, ma questa è, probabilmente, una fissa mia personale in controtendenza con i party/family game moderni... e comunque al massimo la clessidra io la uso lo stesso, se mi va. In ogni caso in tutti i party game è più divertente il giocare che i punti e/o il vincere e presto ci si dimenticherà del punteggio per il puro divertimento. 

I pennarelli, come ho scritto sopra, sono appena sufficienti, ma se volete potrete sostituirli con pennarelli a punta più fine che facilmente si trovano sul mercato, inoltre, il fatto di aver usato pennarelli comuni fa sì che se quelli presenti nel gioco si perdano oppure si esauriscano possano venir facilmente rimpiazzati. Piccolo dubbio sulle carte paese, simpatiche ma poco di più :D, davvero non ne vedo l’utilità.

Il produttore suggerisce per questo gioco come età un 8+ e direi che mi trovo abbastanza d’accordo con questa indicazione (anche se forse osando potrebbe essere un 7+), d'altronde una delle prime cose che fanno i bambini è proprio quella di disegnare.

una balena
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del gioco e che “a quattro anni dipingevo come Raffaello, poi ho impiegato una vita per imparare a dipingere come un bambino” come disse il grandissimo Picasso.

Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo (o gli altri bimbi – e adulti – che lo hanno giocato) ha imparato giocando a Picassimo:
  • il primo concetto è quello di astrazione, si deve infatti provare a ricostruire mentalmente il disegno, magari risistemando mentalmente i pezzi spostati a seguito della carta scambio;
  • disegnare in maniera veloce, ma semplice e facilmente leggibile/capibile dai compagni di gioco;
  • che ci sono alcuni giochi dove il concetto di divertimento supera ampiamente quello di punteggio;
  • che uno stesso gioco può comportare livelli di sfida anche molto differenti, tra il primo livello e il terzo livello c’è quasi un abisso.

FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Sulla scatola compare il classico 8-99 age. Il gioco rappresenta a tutti gli effetti un ottimo gioco per famiglie in cui papà, mamma, figli ed eventuali nonni si possono sedere allo stesso tavolo e giocare! Un gioco quindi che mi sento di consigliare per la sua longevità pressoché assoluta.  

Picassimo
PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà: ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

Chi meglio di una mamma, che riceve in dono da anni e anni le creazioni artistiche del suo piccolo, può interpretare i disegni del proprio figlio? E poi se papà è scarso a disegnare… mamma lo è un pochetto di meno, quindi ci sarà una qualche possibilità in più di vedere qualcosa di ben disegnato!


Si ringrazia Orsomago, distributore di Haba in Italia, per la copia di review concessa.

2 commenti:

  1. Sembra carino, gli darò una possibilità

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    1. e fai bene, nelle soffitte Pictionary e Taboo e negli scaffali Picassimo e Imagine :D

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