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[nonsolograndi] Shrimp

scritto da Fabio (Pinco11)

Si colloca in un settore che sta conoscendo un grande successo nel recente, ovvero quello dei giochi di riflessi e colpo d'occhio, Shrimp, di Roberto Fraga, per 2-6 giocatori, età 7+, nuova edizione della Giochi Uniti (l'originale era del 2012) nella quale compaiono le classiche carte rettangolari d'antan, oltre a un simpatico limoncino di plastica (con trombetta incorporata), il tutto all'interno di una confezione cilindrica che vuole ricordare le tipiche lattine per alimenti.
Classico gioco veloce, simpatico e per famiglie, nel quale, come vedremo, sono sollecitate la velocità e la prontezza, ma che richiede anche un istante (o meno, se possibile) di riflessione, per cogliere caratteristiche comuni tra gli oggetti sul tavolo.
Andiamo a vedere ora come il tutto funziona ... :)


IL GIOCO IN POCHE PAROLE

Aperta la scatola abbiamo al suo interno, quale componente primario, 81 carte, su ciascuna delle quali sono ritratti dei gamberetti. Quattro sono le caratteristiche che distinguono le carte, ciascuna delle quali in tre varianti (da qui le 81 carte che rappresentano le varie combinazioni), per cui i gamberetti ritratti possono comparire in una certo numero (1, 2, 3), colore (blu, rosa o verde), dimensione (piccola, media o grande) e con un certo sfondo (bandiera USA, Italia o Brasile). Per esempio, quindi, una carta può ritrarre 3 gamberetti grandi rosa italiani.
Ci sono quindi tre tessere, che ritraggono altrettante teoriche griglie, sulle quali nel corso della partita andiamo a posare le carte che giriamo.
L'idea è quella che le carte siano divise equamente tra i giocatori che ne fanno un mazzetto coperto a testa e che al proprio turno, semplicemente, il giocatore a cui sta giri rapidamente la prima carta del proprio mazzo, ponendola su di una delle tre griglie (per prima cosa si devono occupare le tre griglie diverse, poi ciascuno è libero di aggiungere sulla griglia che vuole, coprendo la carta precedente).
Scopo del gioco è di essere i primi a identificare almeno una caratteristica comune tra le tre carte visibili (es. sono gamberi rosa ...): a quel punto si deve rapidamente schiacciare il limone al centro, dire qual è la caratteristica e si potranno acquisire tutte le carte presenti sulle griglie.
Se si azzeccano due caratteristiche che accomunano le tre carte visibili (es. due gamberi rosa) si potranno anche rubare dagli avversari un totale di sette carte.
Se se ne azzeccano addirittura tre, si vince immediatamente la partita. In aggiunta, infine, quando il totale dei gamberi visibili è sette, si può gridare "cocktail di gamberi" e acquisire le carte sulle griglie.
Chi preme il limone, ma commette errori, deve donare una delle proprie carte.
La partita termina quando un giocatore finisce le proprie carte e non ne ha quindi più da mettere in tavola; vince chi ha messo da parte più carte.


ROBERTO FRAGA

L'autore del gioco è uno dei designer più famosi, almeno nel settore kids, con una serie impressionante di successi nel suo palmarès personale.
Spagnolo di nascita, ma residente in Francia, il titolo per il quale è maggiormente ricordato è Dancing Eggs della Haba, classico party game per bambini nel quale i materiali base sono rappresentati da bellissime uova di gomma. Tra i titoli più recenti, nel medesimo settore, abbiamo poi il fortunato Spinderella, nel quale il protagonista è un ragno che si muove all'interno di una costruzione di cartone e con parti magnetiche, ma anche Capitan Sonar, che riesplora il tema della battaglia navale, donandogli una dimensione dinamica.
Altri successi che mi vengono in mente, giusto per dare l'idea della poliedricità dell'autore, sono River Dragons, gioco per famiglie a selezione simultanea di azioni, e Dr. Eureka, di abilità manuale.

COME SI PRESENTA ALL'OCCHIO

La scelta della confezione a forma di lattina (come quelle dei piselli o lenticchie del supermercato) attira sicuramente l'occhio e anche il simpatico limone con trombetta (quelle inserite dentro all'oggetto che suonano quando lo schiacciate) è accattivante ed evoca ricordi d'infanzia (sono tipici dei giochi per bimbi di 2-3 anni o meno), tanto che mio figlio, prima di essere convinto a giocare, ha girato per minuti per la casa facendolo suonare insistentemente ...
A livello grafico i gamberetti risultano simpatici e le quattro caratteristiche prescelte sono piuttosto semplici da capire, con l'unica relativa difficoltà che si può presentare che è quella legata a distinguere la taglia media da quella grande al primissimo colpo d'occhio.
Le carte, pur non telate, sono piuttosto spesse (le manate qui, per altro, dovrebbero essere attirate dal limone) e nell'insieme, sul tavolo, il tutto fa la sua figura e risulta più che attraente in vista del target privilegiato, che è quello di bambini e famiglie. La valutazione d'insieme è quindi positiva.

COSA RICORDA

Uno degli sport tipici per i giocatori appassionati è quello di andare a ricercare i progenitori di ogni gioco di oggi, ovvero dove possiamo aver già visto meccaniche simili.
In questo caso devo dire che, pur essendo di fronte qui a un titolo come categoria facile, sono state mescolate diverse idee tra loro, combinando in modo intelligente più spunti, che lo rendono un qualcosa di un pelo più ricercato rispetto ad altri titoli dello stesso tipo.
Direi che la presenza dell'oggetto centrale da schiacciare e della regola che fa scattare la presa quando i gamberi sono sette fa sicuramente ricordare Halli Galli, mentre il fatto di dover riconoscere al volo figure è tipico anche di titoli come Jungle Speed e Dobble.
Nel contempo, però, come titolo al quale maggiormente abbinerei Shrimp, cito Set, perché una delle logiche che anche li accomunano è quella di dover cogliere al volo anche le caratteristiche che accomunano le carte sul tavolo, cosa che richiede una elasticità mentale ben maggiore del semplice riconoscimento di forme e velocità tipico dei titoli già citati. In questa ultima logica non posso non ricordare anche Geisteblitz, che a sua volta sollecita l'applicazione di filtri mentali prima di prendere.

COME GIRA

L'impatto sul mio tavolo è stato subito più che buono e probabilmente la cosa che è stata maggiormente gradita è proprio il fatto che, pur avendo tra i suoi requisiti quasi la sola velocità di riflessi, in realtà essa è mediata dalla necessità di cogliere non la semplice presenza di un oggetto su due carte (es. Dobble), bensì una caratteristica comune, cosa che richiede di applicare un filtro mentale.
L'aggiunta della regoletta dei sette gamberi che fa scattare comunque la presa vale ad ampliare il novero delle cose da controllare e poi, nella foga dell'essere i primi a schiacciare, ho notato che di sovente ci si accontenta di identificare un'unica caratteristica comune alle tre carte visibili, senza magari accorgersi che le peculiarità comuni erano due (cosa che, dichiarata, avrebbe consentito di rubare sette carte agli avversari).
Nel suo piccolo (sto parlando di un giochillo facile facile per famiglie) c'è anche l'idea di un qualcosa che riporti in partita tutti, quindi compare, appunto la possibilità di rubare carte e anche la classica "chi fa questo vince tutto", ovvero il premio della vittoria immediata della partita per chi identifica in un sol colpo tre caratteristiche che accomunano le carte (cosa che non ricorre troppo spesso ...).
Anche il fatto di poter scegliere in quale delle tre griglie poggiare la propria carta dà un piccolo vantaggio al giocatore di turno, che può prepararsi qualche filtro mentale prima di collocarla, rapidamente e a sorpresa, dove desidera.
Diciamo che mettendo insieme il tutto il gioco ha quello che si richiede ai titoli di questa categoria e anche qualcosina di più, risultando facile da spiegare (i bimbi magari ci mettono la prima partita a cogliere tutto, ma poi viaggiano spediti), coinvolgente e assai gradevole.
Alla voce 'piccoli appunti' segnalo solo che sulle carte con più gamberi la misura media e grande non si distinguono benissimo (ma forse la scelta è stata voluta proprio per rallentare i giocatori) e che la presenza di un sacchettino di tela poteva rendere più portatile il gioco (penso alle scampagnate o uscite al mare, dove la confezione cilindrica può risultare un pelo ingombrante), ma si tratta, evidentemente, di cose soggettive.
Sulla scalabilità in teoria il gioco resta identico a prescindere dal numero di giocatori, ma è chiaro che l'aumentare della brigata rende di solito più divertente questo tipo di giochi.



CONCLUSIONI

Shrimp è un classico gioco nel quale sono sollecitati riflessi e colpo d'occhio (riconoscimento schemi), ma che richiede anche un istante di riflessione, per cogliere il quadro d'insieme di ciò che c'è sul tavolo visto che i giocatori sono chiamati a identificare caratteristiche comuni tra tre carte presenti.
L'età di riferimento principale è quella dei bambini, ma alla fine questo tipo di titoli risulta fruibile per tutti, visto che la gara di velocità, per i pochi minuti che prende, attira sempre senza limiti anagrafici.
Accattivanti i materiali e il packaging, con una confezione che ricorda le lattine dei legumi in scatola e un simpatico limone con trombetta incorporata da schiacciare per prenotare la risposta.

Eccovi il link alla pagina del negozio online Egyp.it dove potete in caso reperirlo.

Si ringrazia l'editore per la copia di review concessa.

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