recensione

[Recensione] Dungeon Rush

scritto da Chrys

Sapete che non mi dispiacciono i giochi di destrezza e colpo d'occhio, foss'anche solo per la semplicità con cui possono essere proposti: durano poco, piacciono un po' a tutti e spesso stanno in una tasca o comunque riempiono perfettamente quello spazietto nella borsa dei giochi grossi... quello che serve a compattare il tutto ed evitare che le scatole si aprano. XD

In questa categoria rientra Dungeon Rush (3-5 giocatori, 12-15 minuti) ideato dalla coppia Rustan Håkansson + Eli Håkansson (che bella cosa il copia/incolla) e portato in Italia da PlayaGame Edizioni.

Il titolo aggiunge alle meccaniche del colpo d'occhio una certa gestione delle proprie "risorse" oltre a un'ambientazione fantasy che non guasta ed è ben amalgamata con le meccaniche del titolo.


NELLA SCATOLA
Aprendo la scatola (sui 12x18cm) troviamo 2 mazzi per un totale di 110 carte tra mostri di 1°/2°/3° livello, signori del dungeon e draghi. Troviamo poi 10 carte giganti, direi formato "Dixit", con i vari avventurieri.


L'impatto complessivo è ottimo a livello di materiali: le carte sono robuste e il layout è chiaro e immediato... i disegni per tratto e colorazione mi hanno ricordato molto le illustrazioni a colori della Bonelli, cosa che non apprezzo molto, ma che però per altri potrebbe essere un pregio (XD). Valutate voi guardando le immagini a corredo dell'articolo. Va comunque detto che tra carte grandi e piccole abbiamo 120 carte per un totale di 130 illustrazioni diverse!!! O__O

In compenso l'usabilità è ottima e capisco che per l'uso in gioco i disegni non potevano essere troppo carichi o complessi, per non penalizzare il colpo d'occhio, anche perché non sono carte fatte per essere tenute in mano, ma per essere prese velocemente dal tavolo. 

PS: ho particolarmente apprezzato il fatto che abbiano messo dietro ad ogni carta personaggio lo stesso personaggio (per classe e abilità), ma con illustrazione femminile. :)

Il ranger parte con 1 in attacco a distanza e magia
COME SI GIOCA
Ognuno partirà con due carte eroe poste davanti a lui. Attorno ad ogni eroe troviamo un certo numero di simboli in quanto ogni lato della carta è dedicato a un'abilità: corpo a corpo (spada), attacco a distanza (freccia), magia (bastone magico) e furtività (mascherina).
Quindi si rivelano casualmente un drago e un Signore del Dungeon, mentre i mostri vanno mescolati in tre mazzi in base al livello.

Il gioco è strutturato in 9 turni di combattimento con mostri via via più forti, seguiti dal combattimento finale col boss o col drago. Ad ogni turno ogni giocatore prende senza guardarle due carte mostro dal mazzo in corso: quando tutti hanno fatto si rivelano contemporaneamente in centro al tavolo tutte le carte.

A questo punto ogni giocatore dovrà analizzare il più velocemente possibile i nemici presenti sul tavolo valutandone sia la difficoltà in relazione alle abilità dei propri avventurieri (vedi poi), che il loro valore in termini di tesoro e di avanzamento abilità (vedi poi). Questo perché dovrà coprire con ognuna delle sue mani un nemico per attaccarlo, dove la mano destra rappresenterà il suo avventuriero a destra e la sinistra quello a sinistra.
È anche possibile coprire un solo nemico, se ci si rende conto che tutti quelli sconfiggibili sono già stati attaccati, oppure coprire lo stesso nemico con entrambe le mani, se si ritiene di volerlo far attaccare dagli eroi in coppia (sommandone i valori). Inutile specificare che se qualcuno copre con la mano un nemico, questo non è più attaccabile da nessun altro.

A questo punto si risolvono i combattimenti confrontando le abilità dell'attaccante con quelle richieste dal nemico affrontato: se sono tutte soddisfatte il nemico è posto sotto uno dei propri personaggi per farlo divenire più abile, altrimenti lo si pone a faccia in giù a rappresentare una ferita subita dal personaggio (che varrà punti negativi a fine gioco).

Tre avversari dal 1°, 2° e 3° mazzo.

Migliorare un personaggio
Ogni nemico ha anche al fondo in orizzontale un'abilità che potenzierà chi lo sconfigge: la cosa è fatta in modo di poterlo inserire sotto la scheda personaggio facendone spuntare la parte col simbolo in corrispondenza di quello del personaggio. In questo modo i personaggi diverranno via via più forti e in grado di affrontare i nemici dei livelli 2 e 3... e poi il nemico finale.


Combattimento finale
Dopo tre round per ogni livello (nove in tutto) si affronterà il combattimento finale: ciascun giocatore sceglierà se mandare in coppia i propri avventurieri contro il dragone oppure contro il signore del dungeon. In questa fase i giocatori possono tutti affrontare il nemico scelto.

A sinistra uno dei 4 boss, a destra uno dei 4 draghi
CONSIDERAZIONI FINALI
Si tratta di un gioco carino, che non rivoluziona il settore dei titoli in tempo reale pur dimostrandosi molto piacevole, ma che può scavarsi una nicchia nel settore (e in alcune nostre collezioni) avendo alcuni elementi abbastanza nuovi per il genere. 
In particolare ho notato che alla componente della scelta rapida del nemico in base ai requisiti per sconfiggerlo (che piazza il titolo nella categoria di un Dobble, solo che qui andremo a cercare una corrispondenza tra le icone dell'eroe e quelle sulle carte nemico) si aggiunge la valutazione del tesoro, la scelta della mano da usare (e il dover pensare con due diversi avventurieri/mani assieme è interessante) e il capire se l'abilità che ci darebbe ci serve... anche perché i nemici finali sono visibili dall'inizio, quindi sappiamo a che valori dobbiamo arrivare per sconfiggerli.


La durata del gioco si attesta sul quarto d'ora e le regole sono davvero semplici e veloci da spiegare... questo lo rende adatto un po' a tutti, anche se il tema fantasy potrà essere visto da alcuni come un bonus e da altri come un malus.

Ho anche apprezzato molto la scelta di fare ogni personaggio in due varianti di genere (fronte/retro) soprattutto perché ormai le giocatrici sono tante quanti i giocatori ed è giusto rappresentarle (cosa che ammetto si fa sempre di più). ^__^


La rigiocabilità del titolo è abbastanza alta sia perché è sostanzialmente impossibile definire a monte una strategia, come per tutti i titoli simili, sia perché ad ogni partita cambieranno boss e drago, il che comporta un diverso valore delle abilità in base a quelle da loro richieste.

Il prezzo di vendita da listino è 16,90 euro, poco più alto della media di titoli di questo genere, ma congruo col numero di carte e di illustrazioni differenti. Come al solito lo trovate anche in vendita su Egyp.it.

Un grazie la PlayaGame Edizioni per la copia che ci ha fornito ai fini di questa recensione.


-- Le immagini sono tratte da dal manuale, da BGG o dal sito della/e casa/e produttrice/i (PlayaGame) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

5 commenti:

  1. Davvero bella l'idea del potenziamento eroe con le carte sotto!
    Sembra un titolo molto interessante.
    Peccato parta da 3 giocatori oppure c'è una variante nel regolamento?

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    1. Non ci sono varianti. Non l'ho provato in due ma in effetti girando solo 4 carte nemico credo che ci sarebbe troppa poca varietà di nemici sul tavolo e la partita potrebbe ingolfarsi.

      In fondo é un party game: anche un Dobble o un Fantascatti anche se in due tecnicamente girerebbero poi non renderebbero.

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  2. Ciao. Non ho capito le condizioni di vittoria. Sono date dal tesoro accumulato, immagino, dal quale bisogna sottrarre le ferite subite, no?

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    1. Esatto... ogni mostro ha un valore di tesoro (in alcuni casi 0 e in altri addirittura negativo, ma sono carte che danno potenziamenti maggiori al personaggi). A fine partita sommi i tesori di tutti i mostrui sconfitti e sottrai le ferite. ^__^

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  3. Proprio l'altro giorno ne ho parlato sul mio blog.
    E' divertente, ha convinto perfino i miei amici che odiano il genere.
    Sul gameplay lo promuovo, ma gli artwork sono un pochino meh.
    Ma si tratta solo di un dettaglio alla fine...

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