[Recensione] Una Storia di Pirati

scritto da Bernapapà

Se ancora non avete scelto il regalo da fare per i figli (8+) o per il gruppo di amici, ecco un gioco nuovo nuovo che potrebbe fare al caso vostro: Una Storia di Pirati, ideato dal trio Granerud-Pedersen-Tascini, edito dalla Cranio Creations, che farà sedere al tavolo da 2 a 4 giocatori per una mezz'oretta di tempo a missione... a missione?
Sì, proprio così, perché il gioco, collaborativo, contiene 10 missioni da svolgere in sequenza, possibilmente con lo stesso gruppo di giocatori: una sorta di Legacy, ma che non necessita della distruzione di parti del gioco (fortunatamente), così che sarà possibile riproporre la missione a diversi gruppi di giocatori, o migliorare le proprie prestazioni sulle missioni già compiute.
Questo gioco modernissimo ha tutte le caratteristiche per piacere anche a chi solitamente non si appassiona ai giochi da tavolo: innanzi tutto è un gioco "a tempo", che viene scandito da un'app dedicata, che non solo ci aiuterà a preparare le missioni e ce ne indicherà l'obiettivo, ma che "interverrà" (non svelo come) durante il gioco stesso.
C'è poi l'aspetto tridimensionale, che fornisce un impatto scenico notevole, e il fatto che le missioni sono state studiate per evolversi, sia dal punto di vista dei materiali, che della difficoltà... insomma, una vera avventura per Pirati!


I MATERIALI

Nella scatola (decisamente importante, ma ottimizzata per contenere l'abbondanza di materiale fornito) troveremo tutto l'occorrente per costruire il bel galeone tridimensionale che, ad eccezione dell'albero maestro, potrà poi essere riposto nella scatola senza essere smontato.
Il ponte della nave è suddiviso in 6 aree che rappresentano i diversi spazi azione: ogni spazio azione ospita un buco che servirà a inserire il lavoratore del giocatore, rappresentato da 4 clessidre colorate.
Al centro del galeone è piantato l'albero maestro, che ospita la vela e la coffa (ulteriore spazio azione); sull'albero viene ancorata la vela che può variare la velocità della nave e il suo movimento a seconda della sua posizione.
Il galeone è posizionato sulla "rosa dei venti" che rappresenta la direzione di movimento verso cui si dirigerà il galeone stesso.

La rosa è suddivisa in settori e al confine di ogni settore verranno posizionate le carte "evento", il cui significato è spiegato via via dall'app.

Giusto per darvi un'idea ci saranno navi da affondare, scogli da scansare e passaggi da affrontare alla giusta velocità... ma ci saranno anche molti altri eventi, che non vi svelo.
Sulla poppa del galeone sono incastrati i punti vita, rappresentati da cuori, mentre le palle di cannone sono rappresentate da talloncini tondi. Terminano la dotazione (quella iniziale, dico), i "tappi" che verranno messi negli spazi azione per rappresentare l'inagibilità di quel settore di nave (e quindi dell'azione corrispondente), i segnalini "colpito" ed il dado per dirimere l'esito delle cannonate.
Durante lo svolgimento delle missioni verranno introdotti nuovi materiali che... oh oh, non vi svelo!

LE REGOLE

Le regole non sono solo semplici, ma è anche semplicissimo imparare a giocare, anche grazie all'app che ci guiderà nella prima missione, che di fatto è più una missione di istruzione che una missione vera e propria, in cui si imparano i fondamenti del gioco.
Non spoilero nulla se vi indico le regole di base, proprio per fornirvi un'idea di come si gioca.
Ognuno viene dotato della sua clessidra, che andrà a posizionare su uno spazio azione libero, capovolgendola: quando il tempo è trascorso è possibile effettuare l'azione.
Ogni missione, spiegata dall'app, prevede la preparazione dello scenario, in cui si sceglie il numero di giocatori e il livello di difficoltà; si mettono i tappi indicati nella nave come condizione di inagibilità temporanea di alcuni settori e si selezionano le carte, che rappresentano la missione, da posizionare intorno alla nave, in modo che ogni settore ne abbia una o due: quella dove punta la nave è a faccia in su.
Le azioni possibili sono la vedetta, che permette di svelare una delle carte ancora coperte, l'azione che permette di caricare i cannoni e quella che permette di sparare, lanciando il dado per ogni palla di cannone precedentemente caricata: per ogni colpo messo a segno si elimina un punto vita della nave avversaria.


Per governare la nave si agisce sul timone, ma anche sulla vela: la posizione della vela parte dall'ancora, dove non è possibile virare, velocità 1, in cui è possibile virare di due settorivelocità 2, dove è possibile virare di 1 settore, e velocità 3, dove non è possibile virare.
Il valore della velocità permetterà di affrontare alcune carte.


L'ultima azione disponibile è quella che permette di riparare la nave.

Quando la prua della nave punta su un settore dove ci sono carte ancora coperte, si svelano: se si incontra la carta scogli, si perde un punto vita.
Alla fine della missione, per ogni nave nemica non ancora affondata, si lancia il dado e si mettono tanti tappi sulla parte di nave corrispondente, quanti colpi vanno a segno.
Se non è possibile mettere il tappo, si perde un punto vita.
Se a causa delle bordate delle navi nemiche o di altri eventi accaduti durante la missione, si sono persi tutti i punti vita, la nave affonda e la missione è fallita, così come è fallita se l'obiettivo non si raggiunge.
A missione compiuta si apre sull'app la possibilità di effettuare la missione successiva che prevederà lo spacchettamento delle nuove carte ed eventualmente dei nuovi materiali...

LE IMPRESSIONI

Bello, appassionante, frenetico. 
L'idea di fondo non è forse nuovissima, ma la realizzazione è veramente ben fatta.
Sebbene le azioni possibili siano poche, l'introduzione della clessidra aumenta l'ansia, perché si vorrebbe poter fare subito l'azione e invece non si può.
Un aspetto fondamentale è il coordinamento: senza di quello, non è possibile superare le missioni.
Si potrebbe pensare che il gioco risenta del difetto di alcuni giochi cooperativi, il "fattore leader", quel fenomeno per il quale, benché si sia in molti, poi quello che decide cosa fare è solo il più carismatico.
Bene: il tempo che scorre veloce come la sabbia nella clessidra non permette questo approccio: ognuno deve dare il proprio contributo, perché dovrà decidere velocemente cosa fare appena terminata la propria azione, in modo da minimizzare il tempo perso nell'attesa della sabbia che scende nella propria clessidra.
E tutto questo coordinandosi con gli altri giocatori.
Il tempo scorre con il suono dell'app in sottofondo, che man mano che ci si avvicina allo scadere del tempo, si fa sempre più incalzante.
Le missioni, come già detto, sono sufficientemente varie, per cui, procedendo nel gioco, non si ha l'impressione di rifare sempre le stesse cose.
Interessante l'aver dato la possibilità di fare e rifare le missioni, cercando di migliorarsi, sfruttando la possibilità di impostare ben tre diversi livelli di difficoltà, in modo da calibrare il gioco anche sulla base delle capacità del gruppo di gioco.
Decisamente non adatto alle persone riflessive, ma ideale per il gruppo giusto di giocatori, cui piacciano i giochi a tempo.

Si ringrazia la Cranio Creations per la copia di review concessaci.

Potete trovare il gioco su Egyp.

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