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[nonsolograndi] Bee Happy

scritto da
simarillon (Davide)

Ho già scritto della nuova linea games di Chicco con Under the Sea (qui), oggi è invece il turno di Bee Happy, sempre della coppia Luca Bellini e Luca Borsa e con le illustrazioni a cura di Erika Signini. Il gioco, come è facilmente intuibile dall’editore, si può fruire sin da molto piccoli (sulla scatola compare il 2+) e si può giocare da uno a sei giocatori in partite che dureranno cinque/dieci minuti a seconda di quanto renderete difficili le regole, che possono crescere nel tempo con i bambini.


I MATERIALI 
Nella scatola del gioco possiamo trovare:
  • dodici sagome api in plastica di buone dimensioni, con sei soggetti ripetuti due volte;
  • trentasei tessere api, divise in sei serie distinguibili dal colore del bordo, che si distinguono in:
    materiali in gioco
    • “Tessere Facili” che sono di tre tipi: le tessere ape indicano di prendere la sagoma di quell’ape; le tessere oggetto indicano di prendere la sagoma dell’ape che ha quell’oggetto; le tessere "associazione" indicano di prendere la sagoma dell’ape a cui è associato l’oggetto della tessera;
    • “Tessere Difficili”, che si suddividono in: quelle che rappresentano tutte le api tranne una; quelle che rappresentano tutti gli oggetti posseduti dalle api tranne uno; quelle che rappresentano tutti gli oggetti "associati" tranne uno;
  • diciotto gettoni ragnatela con 0, 1 o 2 ragni di piccole dimensioni;
  • il tabellone.
Devo fare i complimenti all’editore che, pensando ai piccoli fruitori del gioco, utilizza tessere davvero molto spesse e leggibili molto facilmente: materiali funzionali al gioco e complessivamente promossi. Simpatici i disegni delle api e quindi un plauso anche per le illustrazioni.

IL GIOCO... OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Il gioco ha due regolamenti, un primo livello base e un secondo livello avanzato.

A livello base tutti i giocatori collaborano per completare una serie di sei tessere con il bordo dello stesso colore (quelle con il bordo rosso rappresentano le api; quelle con il bordo giallo rappresentano gli oggetti che le api possiedono). Il giocatore di turno prende una tessera a caso fra quelle coperte (al momento della preparazione si metteranno le due serie bordo rosso e giallo, oltre a quattro tessere con il bordo arancione) e la gira; se la tessera rappresenta una sola ape si cerca la sagoma con l’ape che corrisponde alla tessera girata e la si fa volare sulla tessera prendendola e alzandola, se si è girata una tessera con cinque api, qualcosa è andato storto e le api si sono spaventate; in qualsiasi caso, la tessera che è stata girata va a formare una fila di tessere con il bordo dello stesso colore. Quando si riesce a completare un’intera serie di sei tessere dello stesso tipo, fra quelle che hanno una sola figura, i giocatori hanno vinto!

i set
A livello avanzato (anche se la parola può far un po’ sorridere) lo scopo del gioco è prendere le sagome ape in base alle indicazioni delle tessere prima degli avversari. Dopo un rapido set-up (si prendono le sagome di tutte le api, le tessere che si è deciso di utilizzare formandoci una pila e i gettoni ragnatela, che si metteranno coperti accanto alle tessere) si può iniziare a giocare. Il giocatore di turno riceve la pila delle tessere; quando tutti sono pronti, il giocatore di turno dice “Happy!” e gira velocemente la prima tessera della pila appoggiandola sul tavolo a faccia in su in modo che risulti ben visibile da tutti. Tutti provano a prendere e “far volare” le sagome delle api indicate dalla tessera appena girata. Il giocatore o i giocatori che restano senza un’ape… sono costretti a prendere un gettone ragnatela a caso che devono tenere segreto agli avversari sino alla fine della partita. Al termine della partita (il regolamento suggerisce quando mancano quattro o meno gettoni ragnatela) tutti i giocatori girano i loro gettoni ragnatela e vince chi ha collezionato meno ragni; in caso di parità, vince chi ha meno gettoni ragnatela e in caso di ulteriore parità vi saranno più vincitori.

CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Il primo vantaggio del gioco è che si può giocare sin da piccoli, abituando i piccoli al gioco, ma rimane piacevole da giocare anche in famiglia, mamma, papà e figli: a tale riguardo lascio un link molto simpatico che ci ricorda quando possa essere bello giocare insieme: https://youtu.be/TU9F9gveEfo. Anche su Bee Happy (come già su Under the Sea) appare il bollino dell’ANPE sul bordo della scatola. Per chi non lo sapesse, l’ANPE è l'Associazione Nazionale dei Pedagogisti Italiani, associazione scientifico-professionale alla quale possono aderire i laureati in Pedagogia o Scienze dell’Educazione e che si occupa dell'educazione e della formazione, anche dei più piccoli, nelle società contemporanee… insomma, diciamo che dopo l’ottima partenza si confermano le impressioni positive, vista l’attenzione della prospettiva educativa che può fornire il gioco.

Barry?
Il tema del gioco, ovvero le api, facilita ad avvicinare anche chi – pur piccolo – non vuole giocare (o magari sono più i grandi che non hanno voglia di farli giocare 😉), visto che non sono pochi i protagonisti di cartoni animati che producono il miele (da Maia a Barry Bee Benson alla ormai quasi dimentica ape Magà), così come tutti (o quasi) hanno avuto delle api sulla culla; si verrà a ricreare, quindi, un’atmosfera conosciuta e familiare.  Del gioco mi piace molto la modularità che la varietà delle tessere fornisce: le tessere si possono scegliere in funzione della difficoltà con cui si vuole giocare e, in base a quanto si vuole far durare la partita, si possono scegliere anche più o meno tessere. L’idea poi che si possano mischiare le tipologie è sicuramente un ulteriore quid che permette di poter giocare anche con i più piccoli insieme ai grandi.
Interessante la dinamica di attribuzione del punteggio: il fatto di pescare delle tessere (che possono anche non assegnare punteggio negativo) essendoci 0, 1 o 2 ragni, dà un pizzico di imprevedibilità al gioco e va oltre alla dinamica del fast-catching. Da ultimo ottima l’intuizione di andare al di là del tabellone di gioco: le regole infatti suggeriscono di poter spargere le api per la stanza o, addirittura, in uno spazio aperto.  

Mi permetto anche di citare il paragrafo del manuale Impariamo a giocare insieme, dove si dice “come prima cosa divertitevi con il vostro bambino a scoprire i materiali del gioco”, per ricordare che il gioco è innanzitutto divertimento e scoperta, sempre! 

La scatola indica un 2+ per accedere al gioco nella sua modalità semplificata e un 4+ in quella completa: direi che il 2+ è un target corretto pensando soprattutto alla modalità cooperativa, che aiuta ad affrontare insieme i primi giochi fin da molto piccoli (e l’esempio de Il Frutteto mi aiuta a confermare questa impressione). Per il target successivo dei 4 anni devo dire che dipende molto da quali tessere si metteranno in gioco, riuscendo così facilmente ad adeguarsi all’età e alle capacità del bambino. 

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che il gioco non è un passatempo per il bambino, ma un'attività fondamentale per la crescita (citando il sito della Chicco stessa) e ancora che “Fuori dal tuo alveare c’è un mondo” dal film dell’ape Maia.

Ecco quindi in elenco le cose che si imparano giocando al gioco Bee Happy… o che avrebbe
Le API
imparato se già non le avesse sapute:
  • a giocare a uno stesso gioco in modi differenti e a crescere con il gioco;
  • il gioco è anche un cooperativo, quindi il concetto di cooperazione, ovvero si gioca e si vince (o si perde) tutti insieme;
  • il fast-catching come raffronto con gli altri piccoli giocatori;
  • altro insegnamento è quello della capacità associativa, ovvero sapere l’attività dell’ape in base agli strumenti che usa;
  • da ultimo c’è un concetto di logica inversa, il fatto che si debbano trovare le carte che NON contengono una certa APE (o qualcosa che ne deriva) in una prospettiva sicuramente un pochetto diversa rispetto all’usuale e che non è per i piccoli giocatori di immediata comprensione.

FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Il marchio, in questo caso, potrebbe un po’ ingannare. Il gioco non avrà una longevità infinita, ma il fatto che possa uscire dal tabellone, lo può far portare, ad esempio, insieme alla merenda in una gita fuori porta oppure a una festa con bimbi un po’ più grandicelli.

associazioni...
PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà: ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

Se la coinvolgiamo già a partire dai due anni entrerà anche lei nella spirale del gioco e sarà sempre più difficile anche per la mamma uscirne! E poi dai, se si spargono un pochetto di api nella stanza dei bimbi chi rimetterà la stanza perfettamente in ordine se non mamma? :D.

Si ringrazia l’editore per la copia di review concessa.

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