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[nonsolograndi] In Giro per il Mondo

scritto da
Simarillon (Davide)

Per nonsolograndi oggi è il turno di In Giro per il Mondo, un gioco Clementoni (pensato dall’amico Francesco Berardi, game designer interno della Clementoni). Si può essere giocare da due a quattro giocatori, a partire dai sei anni in partite di una ventina di minuti circa. Il gioco prova a presentarsi tematizzandosi così: 

Macchina fotografica, mappa e diario di bordo… la valigia è quasi pronta per una fantastica avventura in giro per il mondo.


I MATERIALI
Il gioco si compone di:
  • un tabellone raffigurante la Terra suddiviso in cinque aree geografiche;
    materiali in gioco
  • quattro pedine esploratore, nei colori giallo, verde, rosso e viola;
  • sedici gettoni, raffiguranti quattro diversi mezzi di trasporto (aereo, treno, nave, jeep);
  • un dado a sei facce;
  • venticinque carte destinazione (cinque per ogni continente);
  • quarantuno carte imprevisto divise in carte terra e carte mare.
Materiale nella norma con una piccola critica: io capisco le esigenze di marketing, ma qui la scatola contiene davvero molta... aria!

IL GIOCO... OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Il gioco ha una versione base e una versione completa: tralascio le regole della versione base per descrivere la seconda. 

Ad ogni giocatore viene assegnata una carta destinazione per ciascuno dei continenti: lo scopo è quello di essere il primo giocatore a visitare tutte le destinazioni. Il giocatore al proprio turno tira il dado e si sposta sulla griglia del tabellone. Ci si può muovere rispettando alcuni semplici vincoli, ovvero:
il mio viaggio
  • non ci si può muovere in diagonale;
  • non si può passare due volte sulla stessa casella;
  • non si può né passare né fermarsi su una casella raffigurante un animale (per non contaminare il suo habitat naturale);
  • non si può né passare né fermarsi su una casella occupata da un altro giocatore;
  • ci si può muovere in orizzontale da un’estremità all’altra del tabellone.
Al termine del movimento possono accadere le seguenti cose:
  1. si è raggiunta una destinazione;
  2. si è su una casella mezzo di trasporto, per cui si prende il gettone mezzo di trasporto indicato e dal turno successivo lo si può usare per applicarne gli effetti;
  3. si è su una casella porto/aeroporto, per cui ci si può muovere immediatamente sulla linea che la collega a un altro porto/aeroporto;
  4. casella vuota, per cui si pesca una carta imprevisto e se ne applica immediatamente l’effetto.
Come ho scritto sopra vince il primo che raggiunge tutte le sue destinazioni.

CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
VINTAGE...
Aperta la scatola ho fatto un viaggio nel tempo di trent’anni e mi sono ricordato di Viaggio in Italia della Ravensburger (e Viaggio in Europa) con le bandierine a spillo e con quel tabellone che ho bucato tantissime volte. Il viaggio nel tempo è continuato con le carte Imprevisti: era dai tempi delle lunghe (e noiose?) partite da ragazzino a Monopoli che non le sentivo… ma ora ritorno al presente per parlare di questo In Giro per il Mondo.

Il gioco è un gioco di percorso, in cui ogni giocatore deve ottimizzare il raggiungimento delle mete rispetto alla propria posizione per arrivare alla vittoria. Devo dire che nelle partite fatte, in qualsiasi numero di giocatori, il maggior pregio del gioco è quello di essere sempre tutti molto vicini alla vittoria: è, infatti, quasi impossibile rimanere indietro rispetto agli avversari.
Carina l’idea di dare qualche cenno sulla città che si raggiunge, anche se dopo le prime volte che si gioca il leggere la carta diventa un po’ monotono. La terra è tonda e le lettere sui due bordi laterali del tabellone aiutano a capire come muoversi. 
La cosa che mi è piaciuta di più del gioco è la piccola variante data dalle caselle occupate dagli animali tipici del luogo: praticamente sono dei fermi che servono per far pensare un po’ di più al percorso e, soprattutto, c’è il bell’insegnamento che l’uomo non è proprietario del pianeta Terra e deve rispettare gli habitat dei suoi coinquilini su questo mondo.    

Aggiungo il commento di mia moglie successivo alla prima partita: “gioco carino, non lo sceglierei tra tutti i giochi che abbiamo, ma è un bel gioco da regalare a chi non è abituato a giocare, perché ha qualche piccola cosa diversa dal solito, che lo rende interessante da giocare e può far abituare a giocare”.

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina, da Agostino d’Ippona.

Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo ha imparato giocando al gioco In Giro per il Mondo:
capitali europee
  • eccoci a imparare un pochetto di geografia, con un po’ di capitali sparse per il mondo e un qualche cosa che le caratterizza;
  • creare un percorso ottimale in base alle carte ricevute;
  • ottimizzare i gettoni mezzo di trasporto in base al turno di gioco.

FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Questa volta mi è davvero facile scrivere questo paragrafo: la scatola suggerisce 6-10 anni e quindi mi attengo rigorosamente a quanto scritto dall’editore e confermo che è un gioco per l’età scolare della scuola primaria.


PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà: ecco qui i motivi in più per giocarli insieme. 

Ovviamente perché girare per il mondo è bello farlo tutti insieme, in famiglia, e chissà che la curiosità non ci porti a prenotare un bel viaggio anche nella realtà in una delle mete che abbiamo incontrato nel gioco.


Si ringrazia Clementoni per la copia di review concessa.

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