recensione

[Recensione] When I Dream

scritto da
Simarillon (Davide)

Scende la notte e ti addormenti placidamente. È l’occasione perfetta per gli Spiriti dei Sogni di farti visita e di influenzare i tuoi sogni nel bene e nel male… When I Dream è un gioco Repos Production distribuito in Italia da Asmodee. Si può giocare da quattro a dieci (!) giocatori a partire dagli 8 anni in partite che dureranno in proporzione al numero di giocatori, via via crescente, per un tempo stimato a giocatore che si può considerare inferiore ai cinque minuti. L'autore del gioco è Chris Darsaklis, mentre per gli illustratori rimando più sotto alla sezione sulle Considerazioni.

Siete stufi di giocare a Dixit? Le 652 carte uscite (e qualcosa in più con le carte promo) non vi soddisfano più? I vostri amici non giocatori vi chiedono sempre Dixit e voi non ce la fate più? Volete un’alternativa? Vi ho incuriosito almeno un pochetto?
Provate a continuare a leggere... 


I MATERIALI
Nella scatola troviamo:
  • undici carte spirito dei sogni, divise in 5 fate, 4 babau e 2 sandman (per chi non lo sapesse
    materiali in gioco
    Sandman è un personaggio mitico del folklore del Nord Europa che porta sogni felici cospargendo di sabbia magica gli occhi dei bambini mentre stanno dormendo);
  • centodieci carte sogno: carte fronte-retro con 2 elementi per ogni facciata per un totale di 440 parole da indovinare;
  • il letto tridimensionale in plastica per contenere le carte sogno;
  • la maschera del sonno;
  • il tabellone;
  • la clessidra;
  • i token punteggio in cartone spesso, divisi, a seconda del valore, con le forma di nuvola (1), stella (5), mezzaluna (10) e pianeta (20).
Tantissimo materiale, di ottima qualità, come nello standard dei giochi distribuiti da Asmodee. Il letto tridimensionale per contenere le carte è davvero fantastico e la mascherina da assegnare al sognatore di turno è un altro tocco di qualità assoluta. A completare il tutto una scatola pronta a contenere nel dettaglio tutti i pezzi al proprio posto, senza che ci sia spazio inutilizzato. Insomma materiali promossi e con lode!


IL GIOCO... OVVERO ECCOVI LE REGOLE
il letto dei sogni
Dopo aver preparato il gioco e determinato il primo sognatore si può iniziare. Ogni turno di gioco è diviso in due fasi: la notte ed il giorno.
  • Durante la notte si assegneranno i ruoli Fata, Babau e Sandman ai giocatori, ad eccezione del Sognatore, che invece si metterà la maschera dei sogni sugli occhi. Il gioco ha inizio ed ogni giocatore dirà una singola parola come indizio per provare a descrivere l’elemento da indovinare sulla carta. L’indizio deve essere sempre congruente con la carta! Il sognatore quando si sente confidente cerca di identificare le carte pescate dal mazzo nel letto, in caso di risposta esatta la carta viene posizionata sul lato giallo del tabellone, in caso di risposta errata viene posizionata sul lato blu dello stesso. Se a un giocatore non viene in mente nessun indizio valido da fornire al sognatore (nei 5 secondi a disposizione) può passare la mano, mentre se fornisce un indizio che viola le regole prenderà la carta dal letto e la metterà davanti a sé e, di conseguenza, toglierà un punto a fine partita come penalità.
  • Durante il giorno il sognatore prova a raccontare il suo sogno menzionando tutti gli elementi che si ricorda di… aver sognato. A questo punto si assegnano i punti in questo modo:
    1. il sognatore e le Fate guadagnano punti per ogni carta indovinata;
    2. i Babau guadagnano punti ad ogni sbaglio del Sognatore;
    3. i Sandman guadagnano i punti minori tra Babau e Fate se c’è una differenza tra le carte indovinate e quelle sbagliate maggiore o uguale a due, mentre guadagnano i punti maggiori tra Babau e Fate se c’è una differenza tra le carte indovinate e quelle sbagliate uguale a uno e per finire se c’è perfetto equilibrio guadagnano quei punti più due punti extra;
    4. inoltre se il sognatore, alla fine della notte racconterà un sogno inserendo tutti gli elementi che ha indovinato, guadagna due punti extra.
Per chi volesse sapere di più delle regole e avere qualche informazione extra qui un link interessante.


CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Il gioco è molto bello e il suo twist è sicuramente quello di assegnare dei ruoli ai giocatori durante la fase della notte; ci sarà così chi ha interesse a far indovinare la parole come chi a farle sbagliare. Purtroppo, per esperienza, i ruoli sono un pochetto sbilanciati, con i Babau che hanno sicuramente molte più difficoltà a fare punti (magari si potrebbe pensare a doppiare i punti per i Babau, ma non ho ancora provato questa modifica), di positivo c’è che i ruoli vengono ridistribuiti ad ogni cambio di sognatore e che il regolamento suggerisce le migliori configurazioni in base al numero di giocatori. Per finire, un ruolo rimane non assegnato lasciando anche un po’ di dubbio sui vari personaggi in gioco, insomma una variabilità che è davvero uno dei punti di forza di When I Dream.

Il gioco ha centodieci carte, ognuna contenente 4 parole, due per lato, splendidamente illustrate. Sono
gli illustratori
poche oppure sono tante più di quattrocento parole? Sicuramente dipende da quanto spesso lo farete giocare, ma sono una buona base partenza per chi apprezza il gioco. Proprio in merito alle illustrazioni solitamente cito gli illustratori, particolare la scelta di essersi affidati a venti illustratori diversi (i nomi li potete leggere nell’immagine qui a fianco), scelta che ritengo vincente perché dà anche un diverso tono grafico alle carte, non omologandosi a un unico tratto.

When I Dream è un party game raffinato che prova a inserire anche la regola dei cinque secondi per velocizzare il flusso di gioco e evitare che qualcuno faccia melina per impedire di indovinare una carta; è però difficile controllare questi cinque secondi e spesso forzerete semplicemente qualcuno a dire una parola, magari la prima quasi sensata che ha in mente.

I materiali, di pregevolissima fattura, aiutano a tematizzare molto il gioco, in ogni piccolo dettaglio: la clessidra ad esempio ha la sabbia gialla, richiamando il colore della sabbia che viene cosparsa da Sandman per far addormentare i bambini; le carte sono contenute in un bellissimo letto con testiera che richiama il momento del sonno e i punti hanno le diverse forme che richiamano anche queste la notte e quindi il momento in cui si dorme. Un’ottima scelta è poi quella del racconto del sogno, che oltre a tematizzare ulteriormente (molto lo hanno già fatto i materiali) il gioco, con l’assegnazione di due punti avvantaggia chi non ha indovinato troppe carte, rendendo più facile raccontare una storia e non penalizzando mai troppo il sognatore.

Ottima la scalabilità: il gioco, infatti, è divertente in qualsiasi numero di giocatori ed è un party game intelligente, dove oltre al divertimento c’è anche il game design. Un’ultima nota sull’età suggerita sulla scatola per questo gioco: 8+, anche i nongrandi di casa potranno giocare a When I Dream e dimenticarsi di Dixit.


COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare sempre e comunque ad ogni età il valore educativo del gioco e che sognare permette a ciascuno di noi di essere tranquillamente e veramente folle (William Dement).

Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo (o gli altri bimbi, ragazzi – e adulti – che lo hanno giocato) ha imparato giocando a When I Dream:
  • l’assegnazione di un ruolo, diverso, ad ogni turno, e ragionare in modo diverso a seconda del
    Sandman? Fata? Babau?
    ruolo acquisito;
  • immaginare, pensare, fantasticare, ricostruire una parola con il solo aiuto dei propri pensieri;
  • mantenere alta la concentrazione per provare a ricordare tutte le parole dette;
  • l'esistenza dei Sandman, che provano a modificare i nostri sogni.

A PARTIRE DA QUANDO CI POSSO GIOCARE... O... SINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE?
Alterno questi due titoli a seconda del tipo di gioco che recensisco: oggi non sapevo quale scegliere e così li ho messi tutti e due. Il gioco può essere tranquillamente giocato a partire dagli 8 anni (e forse rischiando un pochetto dai 7), mentre direi non c’è limite superiore a quando può essere giocato. Il linguaggio è alla base di tutte le azioni umane e anche i nonni lo potranno giocare tranquillamente e con divertimento. Non è uno spremi meningi, ma è un bel party game che si va ad aggiungere alla lista dei party game moderni che aiutano a mettere in pensione i vari Taboo e compagni.   


PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA SOPRATTUTTO CON MAMA
packaging perfetto
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà: ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

Be', direi che il capitolo dovrebbe intitolarsi perché giocare con mamma, con papà, con la sorellina, con gli zii, con i nonni... insomma con chiunque vi passi vicino. Il gioco è semplice, divertente, non richiede un impegno eccessivo, ma richiede comunque un poco di concentrazione e di attenzione unite a una spruzzata di fantasia. Gioco che davvero consiglio di provare almeno una volta.

Potete trovare il gioco su Egyp.

Si ringrazia Asmodee Italia, per la copia di review.

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