prime impressioni

[Prime impressioni] Attack on Titan: L'Ultima Resistenza

scritto da Simone M.

In una realtà distopica (un oscuro medioevo fantasy) la razza umana – o almeno quello che ne rimane – è asserragliata dietro imponenti cinta di mura per difendersi dai Giganti che si cibano proprio di esseri umani. A difendere i superstiti, la Gendarmeria organizzata affronta letteralmente "corpo a corpo" queste fameliche e mostruose creature a costo della propria vita. Il manga di Hajime Isayama (e l'anime tratto dal fumetto) raccontano le avventure di un gruppo di questi giovanissimi (come da tradizione dell'animazione nipponica) eroi e la loro lotta per la sopravvivenza.
Antoine Bauza (7 WondersTakenoko) e Ludovic Maublanc (Cash&Guns) nel 2017 ne realizzano, per Cryptozoic Entertainment, la versione da tavolo dal titolo Attack on Titan: L'Ultima Resistenza in Italia grazie a Cosmic Games (che ringrazio per la copia di review).
Attack on Titan: L'Ultima Resistenza è un tower defense semi-cooperativo, per 2-5 giocatori (della durata approssimativa di 45 minuti...) in cui un gruppo di eroi (fino a 4) scelti fra i personaggi disponibili (tratti dalla serie) si opporranno a 1 Gigante (guidato da un altro giocatore). La Gendarmeria per vincere deve riuscire nel disperato tentativo di indebolire la creatura, sfruttando le peculiari abilità di ciascuno combinate alle batterie di cannoni poste su una torre difensiva che si erge nelle vicinanze dello scontro, e sferrargli il colpo finale letale (un profondo taglio dietro la nuca, come insegna la serie n.d.r.), mentre il Gigante ha diverse vie per giungere al proprio macabro trionfo.


Ogni eroe avrà a disposizione una riserva di dadi speciali con cui eseguire le varie azioni previste e attivare le proprie abilità speciali. Il giocatore-Gigante non ha un pool di dadi personali, bensì dovrà usare quelli che gli eroi "perdono" (per quel turno) a causa di un certo, infausto, risultato con il lancio. Il titolo vi colpirà sicuramente al tavolo, perché gli elementi di gioco (la torre e lo stesso gigante) si sviluppano in altezza. Ma andiamo con ordine e come sempre partiamo da una sbirciatina sotto al coperchio.

I – Componenti

Da questo punto di vista il gioco si rivela molto particolare e si è scelto di realizzare i due elementi principali dell'area di gioco, ovvero il Gigante e la Torre, in modo che si elevino in altezza.
Immagini e grafica sono ovviamente tutte ispirate alla serie TV, rendendo il gioco un must-have per gli appassionati della saga.
Il Gigante è costituito da una sagoma (bidimensionale) che rappresenta una delle terribili creature del manga, immortalata nell'attimo prima di divorare un membro della Gendarmeria. La sagoma poggia su due stand di cartone. In vari punti è possibile incastrare (occhio a non forzare troppo l'innesto dei pezzi) delle piattaforme numerate (1, 2, 4, 5, 6, 7 e 8). Queste rappresentano la posizione degli Eroi in "aria" mentre utilizzano l'attrezzatura per la Tecnica del Movimento Tridimensionale (ndr). Il Livello 0 (zero), cioè i piedi del Gigante, equivale al suolo.
La torre è composta da 10 pezzi a incastro (anche qui attenzione alla pressione esercitata nel montaggio): 5 servono per creare una base ampia (il livello 3) e gli altri 5 il piano rialzato più piccolo (livello 5). Su ciascun livello della Torre viene posta una batteria di 3 cannoni per un totale di 6.
Gli Eroi a disposizione sono 8, ma ogni partita potremmo utilizzarne massimo 4. Ciascun eroe possiede una Carta che serve a tenere traccia delle ferite (ciascun personaggio ne può subire al massimo 3 prima di morire) e dove è indicata la singola abilità speciale. Ad ogni Carta corrisponde una sagoma (a cui verrà agganciato uno stand di plastica) che rappresenta l'Eroe in gioco.
Anche i Giganti sono dotati di una Carta esplicativa su cui sono descritte le tre abilità e il loro costo in dadi. In totale abbiamo 4 Carte Gigante una per ogni tipo di creature (Base, Vorace, Distruttore e Deviante).

Ciascun Gigante ha poi a disposizione un mazzo di 7 Carte Azione (per un totale di 28 Carte) che non sono altro che effetti negativi, aggiuntivi, che gli Eroi possono subire dall'attacco del Gigante. Gli effetti di queste carte possono essere annullati se vengono spesi un certo numero di dadi che mostrano una specifica faccia (solitamente [Schivata] e/o [Tattica]).
Il mazzo composto dalle 7 Carte Tattica è l'unico supporto a disposizione degli Eroi per limitare la forza del Gigante e sconfiggerlo definitivamente. Ogni carta genera un effetto contro il Gigante, ma perché esso si verifichi gli Eroi devono soddisfare 3 condizioni. Queste condizioni riguardano il posizionamento di due Eroi in un determinato livello di altezza e con a disposizione una coppia di risultati specifici più un costo extra (ulteriori simboli speciali o che il segnalino salute del Gigante si trovi nella posizione finale ovvero la Kill Zone!).
Il regolamento è asciutto e piuttosto chiaro. Ha diversi esempi, ma non chiarisce eventuali dubbi che possono sorgere durante la partita (magari sull'interpretazione di qualche carta): in generale però è un supporto valido.
Completano la dotazione 20 Dadi Eroe (5 per ogni giocatore), 12 token cittadino (doppia faccia), 12 token ferita, 6 cannoni in plastica, 1 Tracciato Salute Gigante e il relativo segnalino.
Vi dettaglierò meglio nella scheda la qualità complessiva dei materiali.

II – Come si gioca


Disclaimer: questo paragrafo (e le sue appendici) spiegano in maniera generale 
e non strutturale le regole del gioco e non si sostituiscono al regolamento.

In fase di setup un giocatore manovrerà il Gigante e gli altri giocatori (da 1 a 4) prenderanno il controllo di uno o più eroi. Il giocatore Titano sceglie il tipo di gigante da giocare fra quelli a disposizione, prende per sé il relativo Mazzo Azione e la plancia segnapunti con cui tracciare la propria salute. Gli Eroi avranno a disposizione 5 dadi, una carta riepilogativa del personaggio, una miniatura in cartone, tre segnalini ferita e il Mazzo Tattica (comune a tutti). Questo mazzo viene mescolato e posto a faccia in su. La prima carta visibile è la Tattica attiva di questo turno. Se i giocatori, nella propria fase azione (la n. 6) saranno in grado di soddisfare le 3 condizioni (2 in una partita con meno di 2 eroi in campo) di questa carta ne applicheranno permanentemente i suoi effetti (negativi per il Gigante).
Una volta montata la Torre, su cui vengono disposti i sei cannoni, e il Gigante, con i relativi livelli di altezza e i 12 segnalini "abitanti" ai suoi piedi (livello 0), è tempo di cominciare.
Innanzitutto gli Eroi possono, all'inizio della partita, piazzare liberamente le proprie sagome di cartone su un qualsiasi livello: sul Gigante (1, 2, 4, 6, 7 e 8), a terra (0) o sulla torre (3 e 5). Un livello può ospitare anche più Eroi.


Lo svolgimento della partita è dettato da una sequenza ordinata di 7 fasi.

Fase 1: il Gigante seleziona, dalla propria mano, le sue 2 Carte Azione del turno. Le pone entrambe davanti a sé, una scoperta e una coperta. Sulle carte Azione è indicato un effetto (negativo per gli Eroi) che si verificherà nella Fase 5 a meno che i giocatori non spendano un certo numero di dadi con il simbolo [Schivata] o in alcuni casi [Tattica].
Fase 2: gli eroi lanciano i loro dadi e passano al Gigante tutti quelli che mostrano la faccia [Titano]. Ogni giocatore può ritirare tutti i dadi che vuole e quante volte vuole finché decide di fermarsi o non ha più dadi a disposizione (perché li ha passati tutti al Gigante).
Fase 3: il Titano spende i dadi sottratti agli Eroi per attivare 1 delle sue 3 abilità (ricordando però che è possibile utilizzare la terza, ovvero la più potente, solo quando il segnalino che indica le sue ferite è nella zona gialla del tracciato salute). Può attivare la stessa abilità anche più volte finché può pagarne il costo in dadi. Restituisce poi i dadi usati e non agli eroi a cui li ha sottratti. Generalmente le abilità del Gigante sono: rigenerare ferite, divorare cittadini e ferire gli Eroi o combinazioni di effetti.
Fase 4: gli eroi possono ritirare i dadi appena restituiti dal Titano. Eventuali risultati [Titano] ottenuti ancora una volta, in questa fase, non vengono passati al Gigante, ma non possono essere rilanciati e quindi utilizzati.
Fase 5: si attivano e si risolvono le Carte Azione del Gigante, prima quella scoperta e poi quella coperta. Se ne sono in grado, ma soprattutto se vogliono, gli Eroi possono spendere i dadi richiesti dalle Carte per annullarne l'effetto che solitamente implica: ferite, spostamento forzato degli Eroi, distruzione dei cannoni o ancora incetta di poveri cittadini.
Fase 6: è finalmente giunto il momento per gli Eroi di usare i propri dadi residui e abilità e passare al contrattacco. Se, inoltre, si verificano le condizioni della Carta Tattica attiva del turno si applicano immediatamente gli effetti e la Carta viene rimossa dal gioco fino alla fine della partita.
Fase 7: tutti gli eroi riprendono i loro dadi per il prossimo turno e il Gigante scarta, temporaneamente, le due Carte Azione usate. Il Gigante, infatti, non può usare le stesse Carte Azione per due turni di fila. Quindi il gioco ricomincia dalla Fase 1 finché non si verifica una delle seguenti condizioni:


Vittoria del Gigante: Il Gigante vince quando ha divorato 12 cittadini oppure ha distrutto i 6 cannoni oppure ancora ha ucciso almeno 1 Eroe.
Vittoria degli Eroi: gli Eroi vincono solo se hanno ucciso il Gigante dopo aver soddisfatto le condizioni di una delle due Carte Tattica previste per questo scopo.

III – Impressioni finali

La prima partita a questo gioco mi ha spiazzato: vittoria degli Eroi, sudata ma non impossibile. La squadra composta da Eren, Levi ed Erwin risulta altamente performante (e comunque nelle partite successive una delle migliori in assoluto). Complice anche il fatto che il Gigante, in quella partita, è riuscito a usare davvero pochi dadi per turno (grazie anche all'abilità di Levi, ovvero di non passare al Gigante i dadi con il simbolo [Titano], che lo rende imprescindibile in qualsiasi squadra) o comunque non in numero da potermi impensierire.
Le partite successive si sono rivelate uno sfacelo e il gioco seppur light ha rivelato la sua natura punitiva e frustrante.
L'ago della bilancia pende verso quello stramaledetto Gigante, non ci sono santi che tengano.
Le sue abilità si attivano sottraendo i dadi ai giocatori (nella Fase 2) quindi l'intensità dell'attacco (inteso il numero di volte in cui si attiveranno tali abilità) o comunque della catena di effetti che si innescheranno sono assolutamente imprevedibili. Anche con un numero esiguo di dadi a disposizioni tali effetti non possono ad ogni modo essere evitati, annullati o prevenuti in alcuna maniera.
Il momento in cui è possibile tracciare una qualche tattica (visto che il flusso e le dinamiche di gioco non prevedono la possibilità di sviluppare alcuna strategia) si innesca dopo l'incertezza di essere sopravvissuti a un certo colpo oppure dopo aver perso dei cannoni o ancora degli abitanti oppure trovarsi con qualche dado bloccato e tutto questo senza poter tentare una minima opposizione o contromossa.

Le Carte Azione sono in qualche modo evitabili, ma richiedono ulteriori dadi da spendere e quindi richiedono alla squadra un ulteriore sforzo. Anche se nella Fase 6 la riserva di dadi, usata dal Gigante, torna ai giocatori un'altra dose di push your luck è sufficiente a mandare a ramengo ogni tentativo di offensiva oppure ad annullare l'intenzione di voler soddisfare gli effetti di una Carta Tattica favorevole. E' vero però anche il contrario, in alcuni casi, infatti con pochi dadi a disposizione il Gigante non può sfruttare al massimo il suo potenziale affidandosi, in quel caso, alla sequenza di carte Azione scelta. Qui il giocatore Gigante può creare delle combo piuttosto devastanti.

L'unico elemento su cui intervenire in maniera ragionata è la creazione della squadra e quindi del migliore assortimento di abilità possibili anche nell'1vs1.

Proprio in funzione della modalità a 2 giocatori va detto che il gioco non scala ed è impossibile affrontare il Gigante con un solo Eroe e solo 5 dadi (come suggerisce anche lo stesso regolamento).
Fin qui è evidente il mio stato di sconforto, eppure da questo stato è partita una riflessione importante sul titolo, riflessione a cui non sono arrivato solo io (vedi ad esempio la recensione del mio amico Giando di Nerdando.com) che però è fondamentale sottolineare.
Questo meccanismo sadico ha reso ottimamente l'ambientazione dell'anime.
Le dinamiche di gioco riescono a ricreare perfettamente quel continuo senso di opprimente disfatta che aleggia in Eren e compagni episodio dopo episodio, battaglia dopo battaglia, in cui il dispendio di vite della Gendarmeria è immane e le enormi cinte murarie di protezione cadono come fatte di carta sotto i colpi di ondate di Giganti affamati. Un nemico troppo forte.
Allora dal punto di vista della mera ambientazione Attack on Titan: L'Ultima Resistenza di Bauza Maublanc centra il bersaglio risultando, per "immersività", uno dei più sorprendenti titoli sin qui giocati.
Alla prossima...

IV – La Scheda

Titolo: Attack on Titan: L'Ultima Resistenza
Autori: Antoine Bauza e Ludovic Maublanc
Anno: 2017
Editore Originale: Criptozoic Enterteinment
Editore ITA: Cosmic Games
Giocatori: 2-5
Durata: 30-45 minuti (...ma anche qualcosina in più)
.
Componenti: il cartone è piuttosto robusto, ma bisogna fare molta attenzione a montare le piattaforme sul Gigante, soprattutto il livello 4 (quello che si incastona sul braccio). Qualche volta ho rischiato di mutilare il bestione. La linea grafica si ispira all'anime. Interessante la scelta delle carte "grande formato" per gli Eori, le Tattiche e i Giganti. Se trovate le bustine delle dimensioni adatte andrebbero comprate. La simbologia delle carte è chiara e di facile assimilazione. Tra l'altro le dimensioni ampie delle stesse carte aiutano tantissimo la lettura e aumentano l'ergonomia del gioco.
Ambientazione: è il punto di forza del gioco. L'incertezza che domina le mosse dei giocatori e l'imprevedibilità del Gigante rendono la situazione di gioco molto aderente al leit motiv della saga.
Meccanica: gestione dadi forse è un'affermazione un po' forte, visto che il reroll a volontà rende tutto il sistema sostanzialmente un push your luck. Quindi gestione sì, ma del... rischio. Comunque il gioco è lineare e godibilissimo, si vede la mano di professionisti.
Scalabilità: nella modalità 1vs1 non è possibile utilizzare un solo Eroe (anche se Levi e Mikasa nell'anime sono in grado di affrontare da soli un Gigante ed ucciderlo n.d.r.). Quindi il giocatore Eroe deve sempre guidare una squadra composta da almeno 2 personaggi. Anche a rigor di logica giocare con un solo set di dadi viste le dinamiche innescate dalla meccanica che governa la strategia di gioco del Gigante... è assolutamente impensabile. In questa modalità rende poco quindi occorre raccogliere, attorno al tavolo, una platea più ampia per massimizzare il divertimento.
Longevità: anche se ci sono molti fattori da combinare insieme (dadi, squadra e tattiche) l'esito di ogni partita spesso è piuttosto scontato. La vittoria del Gigante è sempre dietro l'angolo, però un paio di tiri di dado piuttosto proficui ed ecco che la situazione si ribalta. Quindi il gioco, nel tempo, ha una buona tenuta. Se avesse avuto anche la modalità in solitario probabilmente lo avrei giudicato ancora più longevo.
Dipendenza dalla Lingua: versione italiana disponibile.
Rapporto Giocabilità / Prezzo: il gioco costa circa 44 euro e considerando che si tratta di un gioco d'autore e di un franchise piuttosto in voga è allineato al mercato. Detto però un po' fra i denti... la scatola è piuttosto grande e i materiali comunque pochini. C'è troppo cartone (la torre e il Gigante fanno però la loro scena) e nessuna miniatura, quindi diciamo che, secondo me, è un po' caro. Vero è che è anche un gioco leggero e che si può intavolare abbastanza tranquillamente senza troppe remore, soprattutto se al tavolo ci sono dei fan sfegatati della saga. Occhio però che l'esito della partita potrebbe far saltare qualche nervo... assicuratevi di avere la compagnia giusta.

Consigliato: come detto agli estimatori dell'anime. Troverete tutto il flavour del titolo, ma lo consiglio anche a giocatori poco esigenti che apprezzano titoli light magari con una componentistica d'effetto. Inoltre se vi piacciono le sfide... avete pane per i vostri denti.

Sconsigliato: a coloro i quali cercano un gioco bilanciato e di pianificazione. Niente da fare, non è aria. Se volete lanciare un po' di dadi aprite Marco Polo o Lorenzo il Magnifico.

*Errata: nella versione italiana è presente un errore di stampa su una Carta Azione del Gigante "Base" che ho rilevato durante una delle prime partite. Ho già segnalato alla Cosmic Group e provvederà alla diffusione della FAQ. Intanto però, con il loro benestare, vi segnalo la correzione da apportare. La carta si chiama "Crollo". Il testo dice: "Tutti gli Eroi che si trovano al livello 3 e 5 perdono una pedina Cuore", in realtà dovete sostituire il testo con "Distruggi un Cannone per ogni Eroe che si trova al livello 3 e 5".

Se la recensione vi ha incuriosito il gioco è disponibile come sempre su egyp.it (qui)

2 commenti:

  1. L'ambientazione arriva anche solo attraverso questo post.
    Sembra intrigante.
    Poi io amo i tower defense.

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  2. Lieto di aver raggiunto il bersaglio!
    Lusingato, grande Dado...

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