[Print and Play] Decktet e Calendario Ludico: considerazioni a freddo

scritto da *Ele*, Sayuiv e F/\B!O P.

A novembre esordivo così: "Chi mi conosce sa che la bimba che è in me adora follemente il calendario dell'Avvento: accostare i giochi da tavolo al calendario è stata questione di un istante infinitamente breve." Condividiamo ora alcune valutazioni sull'esperienza del calendario ludico in sé, sul sistema di gioco, le nostre classifiche e i consigli pratici su carte/gettoni/piramidi.


A distanza di un mese posso dire che l'operazione Calendario Ludico dell'Avvento è perfettamente riuscita: ho avuto modo di collaborare a stretto contatto con F/\B!O e Yuri e "lavorare" insieme a loro è stato – ed è – molto piacevole e divertente, siamo riusciti a condividere questa avventura, scambiandoci idee, opinioni, consigli, battute. La sfida più grande è stata quella di riuscire a provare i giochi e scrivere l'articolo in concomitanza con le solite innumerevoli cose che bisogna fare quotidianamente, le quali lasciano poco spazio al tempo libero, tanto che credo di essere diventata, in certe occasioni, un po' lo spauracchio dei miei conoscenti quando comparivo con il mazzetto di carte! Al tempo stesso, però, queste piccole scadenze mi hanno permesso di giocare molto più spesso, di avere la possibilità di esaminare nuovi giochi e di provare anche tipologie che magari, presa dalla fretta, avrei scartato; così tra i propositi per il nuovo anno, mi sono promessa di dedicare un po' di tempo a questo tipo di progetti.

Devo dire che il sistema di gioco Decktet, poi, è stata una piacevole sorpresa. Innanzitutto trovo l'idea del sistema di gioco geniale: la decisione di distribuirlo gratuitamente e il fatto che i giocatori siano invitati a progettare liberamente i propri giochi lo rende a mio parere ancora più prezioso, perché alimenta quel senso di condivisione di conoscenze a me caro.
Ho trovato il Decktet un sistema incredibilmente versatile e intrigante, composto da una grande varietà di giochi disponibili, tra cui penso sia difficile non trovare qualcosa di attraente.
Questa particolarità e versatilità si basa principalmente sulle carte a doppio seme, che aggiungono dinamiche interessanti e consentono diverse meccaniche: gioco a prese, scommesse, collezione set, gestione mano, push-your-luck, controllo area, ecc. Sono presenti giochi solitari, da fare in coppia o per più giocatori: ce n'è davvero, ripeto, per tutti i gusti. Aggiungiamoci la semplicità con cui si può stampare il mazzo di carte e l'estrema portabilità... definirlo un "must have" dei filler è quasi scontato.
All'inizio, assimilare la particolarità della carte può non essere semplice, ma si tratta solo di un possibile scoglio iniziale. Forse la parte più ostica è quella di riuscire a districarsi tra i vari giochi presenti: la scelta è ampia e bisogna riuscire a scremare. Per il calendario abbiamo scelto 24 giochi con diverse meccaniche proprio per far notare l'estesa gamma che ricopre. Trovo che sarebbe un bel progetto incrementare le informazioni anche su giochi che non abbiamo provato, per far crescere e far conoscere anche qui in Italia questo sistema di gioco, visto che in rete, con rammarico, le info in italiano sono davvero esigue, se non assenti.

Tra i giochi che ho provato per il calendario dell'Avvento segnalo nella mia top3:
  1. Shed;
  2. Quincunx;
  3. Biscuit.
Tra i titoli recensiti da F/\B!O e Yuri, ritengo che siano assolutamente da provare: Magnate, titolo più conosciuto e "pubblicizzato" del Decktet; Dectana, se non altro per le piramidi; Emu Ranchers, da cui è partita anche una campagna Kickstarter qualche anno fa.
Quelli intriganti che vorrei provare sono: Double Knot gioco di prese, Myrmex solitario in vecchio stile e, per finire, Jacynth gioco di controllo territorio, giocabile anche in solitario, e Frogger che mi ricorda il VIC-20.
Segnalo anche alcuni giochi non recensiti nel Calendario Ludico che però mi hanno incuriosito per diversi motivi:
  • Adaman (gestione mano – solitario);
  • Gongor Whist (gioco a prese – solitario);
  • Hermit (gestione mano – 2-5 giocatori);
  • Colour Bazaar (gestione della mano);
  • Gasp (gioco a prese caotico – 2-5 giocatori).

Consigli pratici per realizzare un mazzo Decktet: inizialmente ho ridotto le immagini png delle carte, in modo che stessero nelle bustine trasparenti del formato 45x68 mm, poi ho preparato un retro della carta personalizzato con la scritta "Decktet" in bianco e nero.
Per la stampa ho utilizzato la carta da 200 g/m² e stampato fronte/retro sullo stesso foglio. Ho poi ritagliato le carte e ho utilizzato le bustine trasparenti. In questo caso non ho arrotondato i bordi, altrimenti di solito uso una fustella da scrapbooking per farlo.
Per i token ho ridimensionato l'immagine e li ho stampati sulla carta comune per stampante, ho usato una fustella per ritagliare l'immagine e li ho incollati su alcuni token rotondi e sottili di plastica.
Per il regolamento ho elaborato il file con il servizio del sito PocketMod.com: è gratuito e permette di avere un libretto in formato tascabile che sta nella scatolina delle carte.
   


Trovo curioso come una serie di eventi apparentemente casuale si incastrino per portare alla luce progetti come il Calendiario Ludico dell'Avvento. Ricordo ancora il giorno in cui F/\B!O mi contatta via mail tirando fuori l'idea del "Try Before You Pledge" da implementare ne La Vedetta per dare modo ai lettori di provare, ove provvisto, il gioco. Prima puntata e una delle lettrici (*Ele*) ci chiede se potevamo mettere un paio di righe di descrizione (sulla falsariga dei già implementati K(S)orti), al che F/\B!O in modo provocatorio le dice: "Perché non li provi e poi ci fai sapere cosa ne pensi?" Tempo neanche una settimana ed ecco che *Ele* ci sforna la prova su strada dei PnP. Da lì a diventare la nostra esperta di PnP il passo è stato breve ed oltre a prendersi in mano la sottorubrica de La Vedetta, dietro i consigli di F/\B!O è nata "La baia dei PnP". Ora, F/\B!O aveva condiviso con noi alcune geeklist di PnP, alle quali anch'io diedi un'occhiata. Un giorno *Ele* parla con noi dell'idea del calendario da fare con un PnP al giorno per 24 giorni. Idea che piacque a tutti subito: il problema non era trovare 24 giochi, ma piuttosto rischiare di ritrovarsi senza progetti per la nuova rubrica di *Ele*. A quel punto mi ricordai di aver letto del Decktet in una delle geeklist che F/\B!O ci aveva passato. Tutti d'accordo incominciammo a fare una lista dei 24 giochi che secondo noi meritavano di essere menzionati, cercando anche di differenziare le varie meccaniche presenti. Teoricamente avremmo dovuto occuparci di 8 giochi ciascuno, ma complice il tempo ristretto (ormai era già fine novembre) e il fatto che io personalmente non ho un gruppo fisso con cui giocare, alla fine sono riuscito a coprirne solo 5, aggravando il carico di lavoro su *Ele* e F/\B!O.

Il Decktet devo dire che è stata una piacevolissima sorpresa, a partire dalle illustrazioni, che per un prodotto amatoriale ho trovato molto interessanti. Ma ovviamente il cuore pulsante è la distribuzione dei semi. Per chi non avesse approfondito, esclusi gli Assi e le Corone, le carte hanno 2 semi su 6, i quali hanno anche una priorità indicata posizionando il segno più "potente" in cima all'altro. In aggiunta a ciò pure la distribuzione delle coppie di semi non è simmetrica, con alcune completamente assenti. Questa miscela ha permesso ai vari creatori dei giochi di poter adattare il Decktet in maniere a volte inaspettate, creando dei giochi dalle regole semplici, ma dalle interazioni non poi così scontate.

Dei 5 giochi di cui mi sono occupato quelli che mi hanno appassionato di più sono:
  • Double Knot, forte richiamo alla famosa accoppiata briscola e tressette, con un giusto mix e una profondità di gioco che si rivela dopo qualche partita;
  • Thricewise, immediato, due regole in croce, interessante meccanismo di punti e combo, forse un pochino troppo soggetto all'alea in alcuni casi, ma per un gioco che richiede massimo 10 minuti è perfetto;
  • Myrmex, solitario che si ispira – indovinate un po'? – al solitario di Windows, ma che grazie alla presenza di 6 semi e un doppio mazzo all'inizio ti ammalia sembrando facile per poi sbatterti la porta in faccia.

Dei giochi provati dai miei colleghi sicuramente mi intriga Dectana (del quale inizialmente infatti dovevo occuparmene io) che richiama un vero e proprio gioco da tavolo sullo stile 4X, con le piramidi a rappresentare le nostre unità e i vari poteri variabili dei simboli. Quincunx mi riprometto sicuramente di provarlo, visto che a Thricewise aggiunge una componente di set collection in stile poker.

Tra quelli che non sono stati pubblicati per mancanza di spazio/tempo consiglio Fifth Challenge, il quale richiama l'idea di un RPG/dungeon crawler.


Per quanto riguarda la produzione del mazzo sono andato sul semplice. Stampa su carta normale, tagliata e messa dentro le bustine con una carta da Magic per dare spessore. Unica cosa da fare attenzione è che le carte nel file originale sono più grandi di quelle di Magic, quindi nel mio caso, attraverso le impostazioni della stampante, invece di stampare al 100% della grandezza ho diminuito al 98 o 97%. Non ho avuto necessità di stampare i token vari, ma mi stavo preparando le piramidi per Dectana che non riuscii a provare. Potrete trovare dei PDF di semplici piramidi monocolori oppure c'è un interessante file contenente le piramidi con diversi pattern, ma in bianco e nero. Ho provato a colorare le piramidi prima di stamparle, ma senza successo e quindi avevo iniziato a colorarle a mano con l'intenzione di fare 5 set per ogni colore, idea che ho abbandonato dopo il primo set XD (vedi foto).



L'idea del calendario ludico in sé proposta de *Ele* mi ha convinto subito, con la grossa paura di bruciarle 24 possibili giochi per La baia. Provvidenzialmente Yuri si è ricordato di questo sistema di gioco, salvando capra e cavoli. Ho rivissuto un'esperienza simile a quella della maratona estiva del 2015, sebbene meno impegnativa in termini di tempo e recensioni. Coinvolgere Monica e amici vari in questo genere di imprese è una cosa che mi piace molto e giocare a scadenza non mi disturba, anzi, aggiunge quel pizzico di suspense quando malattie e imprevisti mettono i bastoni tra le ruote del programma stilato. Per un'eventuale seconda edizione però mi ripropongo di cominciare un mese prima con le partite ^_^
Onestamente del Decktet mi ero dimenticato l'esistenza. Quando scorrevo quell'ormai famosa geeklist, in cerca di titoli da stampare e giocare, passavo sempre oltre, nonostante fosse impossibile non vederlo in prima posizione. Se non fosse stato per questa iniziativa non avrei mai approfondito il discorso: mi dicevo che avendo già le carte da scopa e quelle da poker non mi serviva un altro mazzo, seppur diverso. E sarebbe stato peggio per me. O per noi. Inizialmente, nell'equa divisione delle meccaniche, avevo lasciato i giochi a prese ad *Ele* e Yuri, prendendomene invece 8 da fare in coppia (poi integrati per necessità). La straodinarietà delle carte, con le loro illustrazioni e gli 0-3 semi presenti, ci hanno permesso di provare giochi di: corse, gestione mano, controllo area, collezione set, deduzione, gestione dadi e tabellone modulare. Azzeccata l'intuizione dell'autore di rilasciare il Decktet con licenza Creative Commons, favorendone lo sviluppo anche da parte di altre persone.


I miei top3 personali sono:
  • Oh Quay (2 giocatori, 10', collezione set);
  • The Wall (2 giocatori, 45', gestione dadi);
  • Dectana (2-5 giocatori, 30'-60', gestione mano).
I titoli che mi hanno incuriosito di più tra quelli recensiti dagli altri (uno per parte) sono:
  • Revelation (Yuri), per il suo essere un gioco a prese su uno schema ad albero;
  • Shed (*Ele*), per come sfrutta le illustrazioni per la presa e i doppi semi per il punteggio.
Come gioco che nessuno ha provato, ma che mi piacerebbe intavolare, indico Corundum Conundrum, un gioco a prese in cui sia le mani che i round sono variabili. La mano termina quando viene calata una carta con l'ultimo seme che ancora manca sul tavolo; se l'aggiudica chi ha giocato la carta più alta del seme più presente. Il round termina quando un giocatore finisce le carte.


Per la produzione del mazzo mi sono rivolto a una tipografia: formato 6,35x8,9 cm (poker), stampa 4/4 colori su carta Cyclus 300 g/m², fustellate con angoli arrotondati. Va un po' contro il concetto di print and play, ma il risultato finale è bellissimo, tanto che ho ammortizzato la spesa stampando qualche mazzo in più e regalandoli a Natale.
Per i gettoni ho stampato (laser a colori) questo file su un foglio A4 di carta adesiva, l'ho attaccato quindi a un foglio di carta legno e infine martellato con una fustella da 16 mm. Tornando indietro forse ne userei una da 18, comunque i token finali sono notevoli. Rispetto alla quantità, probabilmente ne bastano la metà per giocare.
Per le piramidi ho stampato questo file, modificandolo prima in modo da colorare ogni distinto set di piramidi con il colore dominante di uno dei semi (grigio, arancione, azzurro, marrone, verde, giallo). Mi ha preso un'oretta per ritagliare tutte le 108 piramidi e circa 40' a set per piegare e incollare i 18 pezzi che compongono ciascuno di essi. Il prodotto finale è leggerino, ma funzionale. Anche qui, per la maggior parte dei giochi ne bastano 9 per colore, ma già che stavo ballando...



E voi? Sappiamo che Umberto l'ha stampato e provato, ma gli altri? Il post ha totalizzato quasi 2300 visualizzazioni, di cui circa 800 il primo giorno più una sessantina di letture quotidiane durante l'Avvento.
Voi che considerazioni avete in merito all'iniziativa e al Decktet in sé? Siete rimasti passivi o vi abbiamo spinto a stampare? Va ripetuta?
Qualche idea per il prossimo dicembre ce l'abbiamo (Piecepack, Icehouse pyramids, 504 di Friese, 100 Strategic Games for Pen and Paper, ...), però siamo aperti a suggerimenti e richieste!
Noi di sicuro siamo felici di possedere il Decktet, ci siamo divertiti a metterlo alla prova durante l'Avvento e speriamo che questo sia trasparito dalle nostre parole.

6 commenti:

  1. Provati un paio di giochi, Dectana e Hermit, che personalmente mi sono piaciuti molto, ma con poche partite all'attivo per cui non mi sbilancio troppo. Purtroppo non sono riuscito molto ad approfondire, perchè l'attenzione del mio gruppo di gioco è completamente catalizzato da Gloomhaven.

    Potrebbero essere utili una serie di pieghevoli in pdf con i vari giochi in base al numero di giocatori in modo da averli sempre dietro con comodità. Ci penserò.

    Intanto vi ringrazio per il lavorone che avete fatto! Non è passato inosservato, anzi! ;D

    RispondiElimina
  2. *Ele non è che riusciresti a condividere il tuo libricino del regolamento?

    Io ho provato pocketmod ma l'ho trovato veramente ostico. Sarò imbranato io, non so...faccio fatica a comprenderne il funzionamento.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho fatto il libricino con i giochi che mi sono piaciuti di più tra quelli che ho provato.
      Ho messo il file qui, spero possa tornarti utile :-) https://allegato.net/download/b0ffbd589f6628a5dc6d4563ff2ea5b7.html

      Io di solito uso un documento di testo, "spalmo" il regolamento su 8 pagine, cercando di usare un font abbastanza grande (per il decktet è un po' piccolo, ma c'erano troppi giochi da condensare) in maniera che sia leggibile.
      Creo il pdf e poi converto con pocketmod.


      Elimina
  3. Ottima idea il calendario dell'avvento e complimenti ai partecipanti.
    Per l'anno prossimo suggerisco un sistema di gioco non print&play per che non ha tempo e voglia di stampare e ritagliare :-)
    Io propongo ad esempio Pyramid Arcade (https://boardgamegeek.com/boardgame/187988/pyramid-arcade) che è una collazione di giochi con le Looney Pyramids del 2016 che è molto affascinante come materiali ma ha un costo non indifferente o, visto che non è ancora stato menzionato, Green Box of Games (https://boardgamegeek.com/boardgame/206591/green-box-games) che è un sistema ideato nel 2016 in 100 copie e nel 2017 in una seconda edizione su kickstarter (https://www.kickstarter.com/projects/787460250/green-box-of-games-game-system-in-a-box) che permette di giocare a giochi tradizionali, ispirati a giochi famosi e originali e ha un prezzo più abbordabile. Attualmente sono circa 40 giochi disponibili e si incoraggiano i giocatori a creare i propri. So che è stato usato come progetto ludico nelle scuole invitando i ragazzi a inventare giochi! Questo il sito ufficiale: https://greenboxofgames.com/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per i complimenti e per i suggerimenti: li aggiungiamo all'elenco attualmente in valutazione ^_^

      Elimina

Powered by Blogger.