recensione

[Recensione] Super Mario Level Up!

scritto da Fabio (Pinco11)

Nel lontano 2004 usciva Viva il Re!, ideato da Stefano Luperto, gradevolissimo gioco destinato per il pubblico familiare, che ricevette ottimi riscontri, tanto da entrare nella lista dei titoli consigliati dello Spiel des Jahres, da ottenere diverse edizioni internazionali (Ravensburger, Mayfair, Edge, Tilsit, ...) e da rimanere tuttora nel ristretto novero dei giochi che albergano stabilmente a casa mia.
Poco prima di Lucca ho appreso del progetto Super Mario Level Up! (per 3-6 giocatori, tempo a partita 30', 8+, dipendente dalla lingua, ma in italiano) della dV Giochi (in partnership con USAopoly), reimplementazione del lontano predecessore, collocato ora all'interno del popolare mondo dei videogiochi Nintendo.
La mia prima sensazione è stata quella di essere davanti a un potenziale long seller: vediamo insieme di che si tratta.



LE REGOLE IN POCHE PAROLE

Al centro del tavolo è posta una scalinata tridimensionale in cartone da montare, i cui gradini sono numerati da 0 a 5 e l'ultimo con il numero 10. Sono anche disponibili gli standup che ritraggono i principali personaggi dei videogiochi della serie (in cartoncino spesso, che stanno in piedi grazie a basette di plastica), i quali sono posti, uno a turno, dai giocatori sui gradini da 1 a 4 della scala (non più di 4 personaggi per gradino). La fase di piazzamento, come si vedrà, può essere utile per capire gli obiettivi degli altri giocatori, in quanto ognuno riceve, prima di piazzare, una carta obiettivo, che indica i nomi  dei personaggi che attribuiranno punti al giocatore alla fine del round.



Ad ogni turno, semplicemente, il giocatore al quale sta sceglie uno dei personaggi e lo fa salire di un gradino (sempre con il limite di 4 personaggi per piano: se il piano superiore è pieno, devi scegliere altro da muovere). Quando un personaggio raggiunge la vetta (gradino 10) allora si scatena la votazione ed ogni giocatore deve scegliere segretamente se votare sì, per incoronare vincitore del round quel personaggio, oppure no, per eliminarlo dal gioco. 
Se tutti i giocatori votano sì, allora il round termina e ciascun giocatore riceve, per ogni personaggio indicato nella sua carta obiettivo, i punti corrispondenti al gradino raggiunto. Se anche solo un giocatore gioca no allora il personaggio che è appena salito in vetta è eliminato e si procede sino a quando uno non otterrà l'unanimità (le carte con il no sono limitate e vanno scartate, per cui, presto o tardi, ci sarà un vincitore).
Il gioco si ripete per tre round e chi ha più punti alla fine è il vincitore.
A margine annoto che sono presenti (questa è una delle varianti della nuova versione del gioco) dei gettoni  bonus (e delle carte di potenziamento) disposti a inizio partita, che possono essere prelevati in corso di gioco e produrre vari effetti.

IL VIDEO

Se preferite vedere meglio le regole, eccovi anche il video esplicativo che ho realizzato :)


COME SI PRESENTA

Il gioco, messo sul tavolo, fa indubbiamente la sua figura, soprattutto se si tiene conto della fascia di prezzo nella quale si è collocato (poco sopra i 25 euro) e del fatto che è un gioco prodotto con la licenza di Super Mario, cosa che ha l'indubbia potenzialità di attirare parecchi acquirenti anche non avezzi al mondo dei giochi da tavolo.
Leggendo i primi commenti in giro per Internet, difatti, quello che ho riscontrato è un certo stupore per il fatto di trovarsi di fronte non al classico giochino su licenza poco curato tipico di molti casi (dove i personaggi fanno da padrone e il gioco è quasi inesistente), bensì a un vero gioco da tavolo, che occasionalmente si trova ad ospitare i personaggi dei videogame come protagonisti. In realtà gli amici di oltremare dovrebbero essere stati abituati dalla FFG a vedere anche licenze sfruttate su titoli solidi, ma forse non lo erano per prodotti più di stampo familiare ...
Tornando a noi, comunque, a livello di componenti tutto fa il suo dovere e certamente il fatto che siano presenti i personaggi della Nintendo rappresenta un plus competitivo.
Possibili critiche sono quindi solo quelle legate al fatto che la scalinata è da montare e smontare ad ogni partita (si è scelto di renderla più scenografica, per cui montata diventa grande, ma non si può riporre così com'è) e che i personaggi sono in cartoncino e non miniature. Al riguardo però annoto che il gioco originale prevedeva dei gettoni in legno (versione italiana) o degli standup (americana) e che ragionevolmente la presenza di figure in plastica avrebbe fatto salire il prezzo oltre i limiti ragionevoli per la categoria di titolo di cui si discute. Non troppi sono, infine, i fogli nel blocchetto segnapunti, ma i fogli in dotazione servono, in realtà, soprattutto per imparare a tenere i punti e poi si procede a segnare solo, ad ogni giro, il totale ottenuto.

COME GIRA

Ho già premesso che Viva il Re!, dal quale Super Mario Level Up! mutua l'80-90% delle meccaniche, è un titolo al quale sono affezionato e che è riuscito, in qualche modo, nella sua linearità, a sopravvivere all'effetto del tempo, per cui non sorprenderà il fatto che anche SMLU! mi sia piaciuto da subito, rappresentando ai miei occhi l'occasione per attrarre maggiormente al tavolo il figliolo, incoraggiandolo con la presenza dei personaggi della serie di videogiochi.

A livello pratico il gioco è di quelli che si spiegano, effettivamente, in pochissimo e il manuale è stato scritto proprio pensando che molti potenziali acquirenti potrebbero essere totali neofiti del gioco da tavolo, sviluppandolo in diverse pagine con poco testo e tante illustrazioni.
Alla fine (in radice) al proprio turno altro non si fa che far salire di un passo uno dei personaggi e solo se uno arriva in vetta si procede alla votazione, per cui di profonde riflessioni non ne sono richieste.
Dietro a questa semplicità non si nascondono, però, la banalità o la casualità assoluta.
Al primo round della prima partita un poco tutti i neofiti, infatti, tendono a muovere principalmente i propri personaggi, facendoli salire progressivamente. Chi abbia già almeno una partita alle spalle, però, li terrà d'occhio e memorizzerà, al volo, le loro scelte di avanzamento.
Mentre i giocatori scafati staranno, inoltre, coperti, muovendo spesso gente sui gradini più bassi, i novellini muoveranno in vetta i primi candidati campioni, vedendoli, però, clamorosamente respinti nelle votazioni e capiranno così il principio del gioco.
Tutto sta, qui, nel saper bluffare bene e nel riuscire a smascherare le altrui finte. Siccome le carte no sono contate ed ogni volta che se ne gioca una si deve buttare, è essenziale saper leggere le intenzioni degli altri e giocarle, quindi, solo quando sia effettivamente necessario.
Al contrario, quando di comprende male l'intenzione di un avversario, è facile che il round termini con l'incoronazione di un personaggio che né il giocatore di turno, né te stesso avevate nella carta obiettivo.
Simpatica, infine, l'idea che all'ultimo round se un giocatore riesce a farsi eliminare tutti i personaggi nella propria carta obiettivo, otterrà ben 33 punti (ossia il massimo).

Per il resto di fine strategia richiesta non ne abbiamo: tutto fluisce in modo abbastanza lineare e i bonus sparsi per la scalinata contribuiscono a donare un attimo di vivacità in più al gameplay, spingendo a volte a muovere personaggi anche non indicati per le nostre ambizioni, ma utili per procurarsi i benefici dei power up.
Vi annoto, infine, che è utile, per alcuni, giocare più partite prima di esprimere un giudizio, perché ho sperimentato casi nei quali al tavolo era comparsa, già alla prima partita, troppa gente troppo furba e la cosa tende a far impallare la partita. Intendo dire che in alcune occasioni troppe persone avevano scelto di giocare rischioso, tenendo da parte le proprie carte no sin da subito e quindi la partita tendeva ad esaurirsi in pochi giri, visto che prestissimo erano eletti i vincitori del round, mentre il bello del gioco, alla fine, sta proprio nell'eliminazione di un gran numero di pretendenti ...
Se, infine, gradite togliere un filo di alea al tutto, nulla vi vieta di provare una variante vanilla del gioco, ovvero senza carte e power up (rendendolo uguale a Viva il Re!).

LE DIFFERENZE CON IL PREDECESSORE

Il gioco in sé resta del tutto identico nello spirito e le aggiunte consistono qui essenzialmente nei gettoni di cartone con il punto interrogativo, che sono piazzati sulla scalinata a riempire gli spazi vuoti nei livelli da 1 a 5.
Essi contengono una serie di effetti speciali, alcuni da attivare in modo immediato (tipo muovi di una casella o gioca nuovamente) e altri che possono essere conservati per un momento futuro, così come vi è la possibilità in alcuni casi di pescare una della carte power up, che contengono a loro volta effetti variabili, con alcuni molto tattici (uno, per esempio, consente di annullare il voto di un avversario).

IN QUANTI SI GIOCA?

Be', il minimo di giocatori è di 3 e in effetti anche in questa veste il gioco gira. A mio personale parere il meglio si ha in più giocatori (forse forse 4, grazie alle 3 carte NO a testa è il meglio in assoluto), perché il caos aumenta, rappresentando uno degli ingredienti di divertimento per gruppi numerosi.
Quando alla longevità direi che è il classico titolo che puoi mettere sul tavolo anche a distanza di tempo dalle prime partite (del resto il gioco base ha più di dieci anni ...).
Sull'età direi che, anche grazie alla presenza di Mario, l'8+ sulla scatola è anche generoso, nel senso che potreste proporlo anche a utenti smaliziati leggermente più piccoli, magari tenendoli per le prime esperienze in team con i genitori.


CONCLUSIONI

Super Mario Level Up! è la riedizione di un gioco (Viva il Re!) di diversi anni fa, arricchita da alcune idee e dalla presenza quali protagonisti dei personaggi del popolare universo della Nintendo, cosa che può garantire al prodotto un'appetibilità anche da parte di utenti lontani dal mondo del gioco da tavolo.
Messo sul tavolo dimostra di essere un titolo interessante e con un suo perché, di una spanna superiore, quindi, ai classici giochetti su licenza che poco propongono al di là dei materiali e dei disegni. Il target è sicuramente quello familiare e le regole (incentrate sulla capacità di fare bluff e di smascherare quelli altrui), già ad esito della prima partita (per i neofiti), sono facili da assorbire, per cui si può pensare ad esso come un gioco ponte per introdurre gli amici non appassionati di boardgame.

Si ringrazia l'editore per la copia di review fornita.

3 commenti:

  1. ottimo come sempre grazie anche per il video, molto apprezzati!!

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    1. Grazie a te per il supporto e per il fatto di essere nelle posizioni top della classifica commentatori!!!
      Ti anticipo che il prossimo video sarà su Indian Summer :)

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  2. Lo voglio provare, ma non acquistare. Purtroppo ho troppi giochi simili nella collezione :P

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