[nonsologamers] Link

scritto da
Simarillon (Davide)

Non ho mai nascosto la mia passione per i giochi con le parole, dal momento che il linguaggio è alla base della nostra conoscenza e mi affascina sempre vedere come ci si rapporta al linguaggio nel gioco; sono stato quindi fortunato ad imbattermi, casualmente, in questo gioco della Red Glove recentemente uscito. Alla base di Links, infatti, sta la creazione dei collegamenti fra le carte caratteristica, trovando la parola che può essere “una cosa”, “una persona”, “un animale”, eccetera, con le caratteristiche richieste dalle carte. Il gioco ha un set di regole vario e ne è autore principale Dario Massa, ma non mancano i giochi di Simona Lombardo e Federico Dumas; le illustrazioni sono a cura Ferdinando Batistini. Si può giocare da un minimo di 2 a un massimo di 10 giocatori in partite che dureranno una ventina di minuti circa, anche se ovviamente il tempo dipenderà sia dal gioco scelto sia dal numero di giocatori.


I MATERIALI
Nella scatola troviamo:
  • sessantacinque carte facili (scritta verde);
  • cinquantacinque carte difficili (scritta rossa);
  • trenta pedine stella in sei diversi colori; 
  • la clessidra da 30 secondi.
Materiali nella norma e funzionali al gioco, diciamo senza infamia e senza lode.

IL GIOCO… OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Il regolamento prevede otto diversi modi di giocare. Mi limiterò qui a parlare di Links Original e di Links Cross, il primo perché mi da l’idea di essere il papà di tutti i giochi e il secondo perché è il gioco che più mi ha intrigato; per tutti gli altri rimando al regolamento completo che si può trovare qui
ORIGINAL:
Ogni giocatore sceglie un colore e prende le sei pedine stella di quel colore, si predispone poi una griglia 4x4 con il numero di carte rosse e verdi a piacimento: lo scopo del gioco è quello di collegare con le proprie pedine stella i due lati opposti della griglia. La partita si svolge in manche, per tutti i giocatori in contemporanea.
All’inizio della manche il mazziere estrae una carta caratteristica pescandola casualmente dal centro del mazzo, senza guardarla, e la piazza sul tavolo accanto alla griglia, ben visibile. Tutti i giocatori contemporaneamente devono pensare il più velocemente possibile a una parola valida che colleghi la caratteristica della carta appena estratta a una qualsiasi delle sedici presenti nella griglia. Il primo giocatore che la trova la deve esclamare ad alta voce, piazzando contemporaneamente una delle sue pedine stella sulla carta caratteristica utilizzata delle presenti nella griglia; da quel momento la carta caratteristica con sopra il segnalino del giocatore non è più utilizzabile durante la partita e nessun giocatore può utilizzare quella caratteristica per fare collegamenti. Man mano che il gioco procede i giocatori potranno trovarsi a collegare più carte caratteristica davanti a sé con quella estratta dal mazziere e con una delle carte rimaste disponibili nella griglia, rendendo sempre più difficile piazzare il proprio segnalino. Durante una manche, subito dopo che il mazziere estrae la carta caratteristica dal mazzo, se uno dei giocatori ritiene che la situazione si sia fatta troppo complessa, può rovesciare la clessidra al centro del tavolo. Se allo scadere dei 30 secondi della clessidra nessun giocatore è riuscito a piazzare un segnalino, il gioco si sconnette: tutte le carte presenti davanti a tutti i giocatori e quella appena estratta dal mazziere vengono scartate e riposte nella scatola. Si procede a una nuova manche, dove i giocatori ricominciano ex novo a creare connessioni. A Squadre: È possibile giocare a squadre composte di 2 giocatori ognuna. Entrambi i giocatori di una squadra ricevono 3 segnalini stella del colore scelto. In questo modo si ottiene un gioco a squadre, ma comunque di matrice individuale. Al tavolo i giocatori di una squadra devono sedersi vicini, in quanto le carte caratteristica ottenute dai collegamenti sono in comune alla squadra.
CROSS
Si danno sette carte ad ogni giocatore e si mette il resto del mazzo al centro del tavolo con una carta visibile: lo scopo di ogni giocatore è sbarazzarsi delle proprie carte. Il primo giocatore di turno capovolge la clessidra e nel minor tempo possibile deve cercare una parola che unisca la carta caratteristica al centro del tavolo con una presente nella sua mano di carte (può utilizzare le carte in mano da entrambi i lati). Appena individuata, il giocatore pronuncia ad alta voce la parola e posiziona la carta utilizzata dalla mano accanto a quella sul tavolo. Il giocatore può attaccare la propria carta a uno dei quattro lati della carta già presente sul tavolo a suo piacimento. Dopodiché volta subito la clessidra e la passa al giocatore alla sua sinistra. Se il primo giocatore è stato velocissimo a trovare la parola e ha utilizzato pochissimo tempo, nella clessidra sarà scesa poca sabbia e una volta capovolta e passata al giocatore successivo, quest’ultimo avrà poca sabbia a disposizione prima dello scadere del tempo per attaccare una delle sue carte al centro del tavolo. Al contrario se il primo giocatore impiega troppo tempo o non riesce a trovare la parola giusta, il giocatore successivo avrà più tempo o un’intera clessidra a disposizione per giocare. In caso il giocatore non riesca nel tempo a sua disposizione ad attaccare una delle sue carte al centro, è costretto a pescare una carta dal mazzo centrale e passare. Se il giocatore di turno vuole o si trova costretto ad attaccare la propria carta a una riga o una colonna, dovrà trovare una parola che unisca le caratteristiche di una delle sue carte in mano con quelle di tutta la fila o la colonna scelta. Se un giocatore riesce ad attaccare una delle sue carte in una fila o colonna composta da tre o più carte caratteristica il giocatore può immediatamente scartare una carta a scelta dalla sua mano. 
È possibile trovare i regolamenti completi qui.

CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Il gioco ha centodieci carte, ognuna contenente 2 parole, una per lato. Sono poche oppure sono tante più di duecento parole? Sicuramente dipende da quanto spesso lo farete giocare, ma sono una buona base di partenza per chi apprezza il gioco, e poi le combinazioni che si possono creare con le carte, compreso il mix facile-difficile, sicuramente sono un aspetto interessante che ne allunga la longevità.
Molto carina nella versione ORIGINAL l’idea di bilanciare la difficoltà per tenere sempre la partita in equilibrio, cosicché più carte il giocatore ha davanti a sé e più parole dovrà collegare, rendendogli quindi i collegamenti via via più difficili. Bella anche l’idea dell’uso dinamico della clessidra, di modo che si possa provare a sgarbugliare il gioco in situazioni che sono diventate troppo complicate (da valutare l’ipotesi di una piccola penalità per chi propone l’uso della clessidra e poi questo risulta inutile). Qualche dubbio sul gioco a squadre, che non è un vero proprio gioco a squadre dal momento che fra i giocatori non c’è nessuna attività in comune, a meno del comune obiettivo di collegare i due lati della griglia. Di CROSS mi piacciono soprattutto l’idea simile di rendere il gioco più difficile per chi è in vantaggio e la costruzione che si viene a creare nell’unire le carte, che se si trova un Links fra tre carte si possa eliminare un’ulteriore carta, da ultimo la frenesia data dal dover/saper gestire la clessidra per mettere in difficoltà gli avversari (anche se forse avrei fatto una clessidra un pelino più lunga). Positivo anche il fatto che i giocatori saranno sempre tutti concentrati sul gioco per velocizzare l’associazione delle parole al proprio turno.

Ottima la scalabilità: il gioco, infatti, diverten in qualsiasi numero di giocatori, dal momento che si può cercare la versione più adatta al numero di giocatori ed, eventualmente, più affine al tipo di esperienza di gioco che si sta cercando. Un’ultima nota sull’età suggerita sulla scatola per questo gioco: 8+, questo è un gioco che risente molto delle differenti competenze acquisite, quindi consiglierei di giocarlo o solo grandi o solo piccoli o, in caso, avendo cura di giocarlo a squadre gradi/nongrandi insieme.

Forse non sono la persona migliore per giudicare il gioco – e non perché parta prevenuto – ma perché ho sempre adorato i giochi di parole, a partire da Scarabeo e L’Impiccato, e a casa ne ho una buona collezione. Le parole sono, infatti, alla base di tutte le nostre attività umane e giocarci non può che essere interessante. Credo che Links il suo dovere lo faccia bene e diverta, pur non essendo un gioco che stravolge le idee che ci siamo costruiti nel tempo della possibilità di giocare con le parole.

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare sempre e comunque ad ogni età il valore educativo del gioco e che "non esiste una magia come quella delle parole", da Anatole France.

Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo (o gli altri bimbi, ragazzi – e adulti – che lo hanno giocato) ha imparato giocando a Links:
  • a giocare in tanti modi differenti con una sola scatola;
  • a confrontarsi e divertirsi con le parole;
  • associare concetti e valutare (obiettivamente) le associazioni fatte dagli altri giocatori;
  • confrontarsi con gli altri in simultanea.

FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE?
Sulla scatola compare il classico 8-99 e direi che, come appunto indicato, è un titolo che si può giocare, divertendosi, a qualsiasi età, senza aver paura di aver comperato solo un gioco per bimbi, ma che saprà coinvolgere i giocatori già a partire dagli 8 anni. Un gioco per la famiglia a tutto tondo, con il piccolo difetto di non poterlo giocare alla pari grandi e adulti, se non magari a squadre.

PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà: ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.
Chi è capace di fare le associazioni più strane e più impensabili se non mamma… in quanto femmina, poi è sempre divertente giocare con le parole, per papà, per Lorenzo, per mamma e... be' no Letizia si limita a giocare con le stelline rosa, per ora.

Potete trovare il gioco su Egyp.

Si ringrazia Red Glove Italia, per la copia di review.

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