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[nonsolograndi] Namasté

scritto da
Simarillon (Davide)

Oggi vi parlo dell’ultimo gioco CreativaMente arrivato in casa, ovvero Namasté, pensato da Emanuele Pessi e Lorena Pajalunga, con le illustrazioni a cura di Lorenzo Terranera.  Come suggerisce già il titolo, il gioco è basato su uno dei pilastri della cultura orientale, ovvero lo yoga. Namasté, infatti, è un saluto originario della zona di India e Nepal e viene usato comunemente in molte regioni dell'Asia e in Australia meridionale. “La parola Namasté letteralmente significa "mi inchino a te" e deriva dal sanscrito: namas (inchinarsi, salutare con reverenza) e te (a te). A questa parola è però implicitamente associata una valenza spirituale, per cui essa può forse essere tradotta in modo più completo come saluto (mi inchino a) le qualità divine che sono in te." (cit. Wikipedia)

Si può giocare da uno a quattro giocatori (anche se in realtà si può giocare in quanti si vuole), a partire dai tre anni in partite di una quindicina di minuti circa.


I MATERIALI
Scatola di dimensioni quadrate classiche, dentro la quale si possono trovare:
  • quarantanove carte di grande formato, di cui venti carte asana facili (dorso verde) e venti carte asana meno facili (dorso viola), su ogni carta il nome dell’asana è scritto in sanscrito;
  • due dadi giganti in legno;
  • un gong in legno e ottone;
  • un libro con introduzione allo yoga, descrizione del metodo GiocaYoga® e spiegazione dettagliata delle quaranta posizioni (metto il link, perché anche solo per curiosità consiglio di sfogliarlo).

IL GIOCO... OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Ci sono cinque differenti modalità di gioco suggerite nel regolamento, anche se è lo stesso a dire che si può giocare creando il proprio gioco. Descrivo brevemente le modalità a mio giudizio più interessanti:

INVENTA LA TUA STORIA
Dopo aver scelto se giocare con le venti carte più facili (dorso verde) o con le venti carte meno facili (dorso viola), ogni giocatore pesca una carta colore (dorso nero) e così sceglie il proprio colore e personaggio per questo gioco. Si lancia il dado colore per decidere chi inizia (rilanciate se nessuno ha quel colore) e il gioco poi prosegue in senso orario. Il giocatore di turno gira la prima carta del mazzo: esegue quella posizione e inizia la storia:
  • se non conosce il nome della posizione, gliela ricorda il Maestro;
  • nei turni seguenti il giocatore di turno gira la prima carta del mazzo, esegue la posizione e continua la storia.
Il Maestro suona il gong quando la posizione è eseguita correttamente e anche la storia è ben proseguita, chi non riesce a fare la nuova posizione o a continuare la storia esce dal gioco. Vince l’ultimo giocatore rimasto.

SUPERA IL MAESTRO
Il Maestro lancia insieme il dado colore e il dado tipologia:
  • se un dado indica un jolly, il Maestro rilancia quel dado;
  • il Maestro prende dal mazzo la carta asana corrispondente al colore e alla tipologia indicati dai due dadi, legge sulla carta il nome (in sanscrito) e ne dice il nome (in italiano, se necessario consultando il libro). Infine la mette in mezzo al tavolo, ben visibile a tutti così che ogni giocatore faccia la stessa posizione, quella indicata dalla carta. Il Maestro ha il compito di decidere chi abbia eseguito meglio la posizione e dopo aver indicato il vincitore del turno di gioco, al quale viene consegnata la carta asana, quest’ultimo suonerà il gong.


Ci sono poi: COMPONI IL QUARTETTO, una versione particolare del gioco del quartetto;   RICORDA LA SEQUENZA, basato sulle meccaniche del memory, e INDOVINA IL NOME, per entrare meglio nel mondo degli asana.


CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Questo è il paragrafo che, di solito, mi è più facile scrivere, ma che nell’occasione specifica mi ha lasciato più difficoltà nell’affrontarlo. Namasté è un gioco in scatola? Sì, perché sta dentro una scatola, ma non dobbiamo immaginarci un vero e proprio gioco, quanto, piuttosto, l’approccio a una metodologia dello yoga che passa attraverso il gioco.

L’aspetto maggiormente positivo, al di là dell’approccio al giocoyoga, è il fornire quaranta posizioni yoga non troppo complesse da eseguire, con, nel libro/regolamento, la spiegazione di come costruire la posizione e cosa ci deve trasmettere la stessa. Esemplifico per esplicitare meglio il concetto (qui a fianco anche la figura tratta dal regolamento) con la carta simha-asana, ovvero la posizione del leone, in cui si parte con una prima parte introduttiva: “Ruggendo esprimo la mia potenza. Mi passerà anche il mal di gola” una seconda esplicativa “mi siedo sui talloni con le manu sulle ginocchia; appoggio a terra le mani ruotandole mentre strabuzzo gli occhi; ruggisco e ascolto le sensazioni di nuovo nella calma” e una terza conclusiva “imparo dal leone il coraggio delle mie azioni”.

Di CreativaMente mi ha sempre colpito la professionalità con cui curano i giochi e l’ausilio che si fanno dare da esperti di alto livello del settore a cui afferisce il gioco. Namasté, ovviamente, non fa eccezione. Al fianco di Pessi, infatti, come autrice c’è Lorena Pajalunga, con un curriculum invidiabile in relazione al mondo dello yoga: è, infatti, insegnante di yoga diplomata nel 1989 presso la Bihar School of Yoga in Munger (India) di Swami Satyananda e successivamente presso la Federazione Italiana Yoga nel 1996; è, inoltre laureata in Scienze della Formazione presso l’Università Bicocca. Si potrebbe continuare, ma non è questo lo scopo e, nel complesso, credo di aver reso l’idea dell’alto profilo dell’autrice. Anche l’illustratore Lorenzo Terranera rappresenta un’eccellenza nel suo campo, con oltra ottanta libri per bambini illustrati e le collaborazioni con Unicef, Amnesty International e Fao.  

Il metodo GiocaYoga® è stato ideato dall’Associazione Italiana Yoga per Bambini (A.I.Y.B.) unendo il meglio della disciplina dello yoga, declinata secondo i metodi più moderni della pedagogia. “L’obiettivo dell’associazione è di divulgare lo yoga dei bambini declinato pedagogicamente, cercando allo stesso tempo di fare un lavoro che sia il più possibile legato alla tradizione dello yoga. Anche da così piccoli è possibile attingere da questa antica disciplina i benefici per una vita più serena, nonostante le abitudini attuali ci portino a trascorrere giornate sempre più affannose e caotiche”. 

Una nota sugli asana: ogni carta asana appartiene a una delle 5 tipologie del gioco che rappresentano le qualità che si possono raggiungere attraverso la pratica degli asana:
  • Concentrazione: il Terzo Occhio - Lo sguardo su un solo punto;
  • Energia: il Serpente Kundalini - La forza che si risveglia;
  • Flessibilità: il Bamboo - La capacità di adattarsi;
  • Stabilità: i Sassi in equilibrio - L’assenza di sforzo;
  • Stretching: l'Arco Zen - Si tende ma non si spezza.
E gli insegnamenti sono molto ampi e differenti, a seconda di quale posizione proveremo ad eseguire.

Il regolamento indica il gioco come 3+. Mi trovo in difficoltà a dire quale possa essere l’età giusta, perché, al di là del giudicare ben cinque modalità di gioco, penso che ogni bambino, come in tutte le attività umane, abbia bisogno del suo tempo e questo è maggiormente vero in un gioco come Namasté, in cui è necessario acquisire consapevolezza e un buon rapporto con il proprio corpo.


COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che “lo Yoga è unità, identità, omogeneità, unicità e similarità con Dio“, Swami Sivananda Saraswati, guru e fondatore del Sivananda Yoga.

Ecco quindi cosa si può imparare giocando a Namasté:
  • conoscere il proprio corpo;
  • concentrazione, attenzione, forza, agilità, consapevolezza, …;
  • essere giudici oltre che giocatori, quindi l'imparzialità e l'attenzione nelle azioni dei compagni di gioco;
  • che il gioco è una strada per l’apprendimento proprio per tutto.

FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
L’età indicata sulla scatola dei 99 anni direi che in questo caso è quasi un auspicio. Chiunque può mettersi a giocare a Namasté, provando le posizioni yoga e magari, qualcuno un po’ più maturo, riacquisirà coscienza del proprio corpo, se saprà mettersi in gioco.

Si ringrazia CreativaMente per la copia di review.

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