Report

[Report] Be Comics! 2018

scritto da cogo71 (Andrea) e F/\B!O P.

Dal comunicato stampa: Fumetto, giochi, videogames e cultura pop sono i protagonisti di Be Comics!, il festival internazionale che dal 23 al 25 marzo nella città di Padova farà divertire proprio tutti. La manifestazione organizzata da Arcadia Arte in collaborazione con il Comune di Padova, direzione artistica di Matteo Stefanelli, offrirà un'ampia gamma di appuntamenti pensati per il pubblico di ogni età.
Games - All'interno del padiglione 7 della Fiera di Padova, recentemente rinnovato per ospitare nuovi tipi di manifestazioni ed eventi, si svolgeranno tornei, simulazioni e prove "sul campo" di decine di giochi da tavolo, di strategia, avventura, gestione risorse, cooperazione, ruolo, carte. Naturalmente non mancheranno i momenti dedicati ai collezionisti e agli appassionati di modellismo e miniature tridimensionali. Un'occasione unica per vivere le proprie passioni e scoprire le principali novità di settore, accompagnati da alcuni dei più importanti e rappresentativi protagonisti di questo affascinante mondo.


Sono arrivato in zona fiera con qualche minuto di anticipo rispetto all'orario di apertura previsto e, dopo qualche difficoltà a trovare il parcheggio (problema subito risolto grazie alla gentilezza di un addetto), mi sono recato all'ingresso dove ho trovato una discreta fila. Sicuro di poterla evitare, visto che ero già munito di biglietto, sono invece stato rimbalzato e così sono diligentemente tornato in fila tra le lamentele di chi, come me, aveva già il tagliando per entrare. Per fortuna gli organizzatori si sono subito accorti dell'incongruenza e hanno prontamente allestito un accesso preferenziale. Bravi!
La seconda edizione di Be Comics! è stata l'occasione per incontrare "live" F/\B!O, persona squisita, con cui sono entrato subito in sintonia, inoltre la convention ha funzionato come sorta di antipasto per l'imminente Play, dove conto di replicare le scorpacciate ludiche degli ultimi anni.
Forte dell'entusiasmante esperienza dello scorso anno, questo era un appuntamento che avevo segnato in agenda da tempo e al quale difficilmente sarei mancato. Quando poi Andrea, veneto come me, è entrato in redazione il mese passato, è risultata un'opportunità imperdibile per incontrarlo di persona ^_^
Non sono arrivato puntualissimo all'apertura dei cancelli, per cui la coda "telepass" era già stata istituita e sono entrato senza sprecare ulteriore tempo. Pochi passi oltre l'ingresso, tra i duelli con le spade laser e l'armatura di Sagitter, ho stretto la mano a cogo71 per puntare quindi insieme all'area games. La scorsa edizione l'avevo vissuta in incognito vestito da babbano, in questa invece ho fatto sfoggio della polo ufficiale di GSNT con la quale il capo Pinco ci ha investiti alla nostra CON di luglio 2017. Pronti, partenza, via!

Il padiglione 7 che ospitava la convention è davvero bello e spazioso, temperatura adeguata e spazi ben organizzati. Ho avuto giusto il tempo di scattare qualche foto a dei bellissimi modellini LEGO prima di incontrare F/\B!O con il quale, senza ulteriori indugi, ci siamo fiondati nell'area dei giochi da tavolo. Quattro i principali editori presenti con i loro stand ufficiali: Asmodee, CosplaYou, Ghenos Games, Giochi Uniti (in rigoroso ordine alfabetico), oltre ad alcuni negozi e alle immancabili associazioni ludiche.
La prima sostanziale differenza è il luogo che ospita la parte giochi: non più una tensostruttura in centro, bensì un padiglione in fiera. Dopo un'incredibile prima edizione, gli organizzatori hanno tenuto il pedale sull'acceleratore e continuato a credere in una proposta di alto livello: molto bene. I visitatori ne guadagnano in spazio, vivibilità, disponibilità di tavoli, bellezza. Inoltre la condivisione dell'ubicazione con fumetti, cosplay e videogiochi ha permesso il travaso di persone curiose da un ambito all'altro, cosa molto più difficile lo scorso anno. Da segnalare una flessione nella presenza di editori e associazioni, ma nonostante questo i tavoli erano in numero maggiore e non c'è mai stata attesa per giocare.

Decidiamo di provare quanti più giochi possibile tra quelli mai giocati prima e di seguito trovate un veloce riassunto delle impressioni vissute ai vari tavoli.

Dragon Castle (ne parliamo qui)
Evoluzione del famoso Mahjong (chi non l'ha mai provato su PC o su smartphone?) con tessere davvero ben fatte, che vanta già un discreto successo. Spiegazione impeccabile, pure in virtù del regolamento abbastanza semplice e familiare a chi ha provato il solitario, affrontiamo una partita a 3. Come accennato le tessere danno un'ottima risposta al tatto, mentre ho trovato le plance giocatore un po' troppo sottili, benché adeguate. La partita si è rivelata una sorta di solitario di gruppo: infatti non ci siamo troppo ostacolati, probabilmente anche per inesperienza, ma è filata via liscia. Alla fine ne esco vincitore un pochino a sorpresa, a testimonianza del fatto che il conteggio finale dei punti può sovvertire i punteggi accumulati durante la costruzione del proprio tempio, in particolare grazie al piazzamento dei sacrari (pedine a forma di tetto di pagoda, molto scenografici). Può essere proposto anche a giocatori poco assidui o alle prime armi e può regalare diverse ore di divertimento. Rigiocabilità elevata viene donata inoltre dalle carte drago, che premiano particolari combinazioni di tessere, ma che non abbiamo usato nella nostra partita. Promosso!
Originale, tessere e tetti eccezionali, turni veloci. Spiegato da Carlo, le regole sono state assimilate velocemente e ce lo siamo mangiato in meno di mezz'ora. I punteggi finali sono stati abbastanza stretti, un buon segno di bilanciamento. Io non ho mai sfruttato la possibilità data da alcuni colori di piazzare più tetti alla volta e questo credo abbia decretato la mia sconfitta. Si gioca e si rigioca volentieri. Apprezzabilissimo che possa essere proposto a giocatori di vari livelli e che ognuno riesca a trarne una sfida adatta a sé.

In alto i calici (ne parliamo qui)
Ci sediamo in quattro a un tavolo dove è già predisposto questo party game basato principalmente su memoria, bluff e una buona dose di fortuna. Le regole sono davvero semplici e ci vengono spiegate in meno di 5 minuti. I materiali sono buoni e perfettamente funzionali al tipo di pubblico a cui si rivolge il titolo. La partita è veloce, i turni si susseguono a ritmo serrato e, dopo una partenza non proprio delle migliori, concludo la sfida con il secondo miglior punteggio. Ho percepito in maniera importante (forse troppo) l'incidenza della fortuna sull'esito finale, ma ha strappato più di un sorriso al tavolo. Giocato con il giusto gruppo può regalare qualche mezz'ora di divertimento, ma in commercio ci sono altri party game più vicini ai miei gusti. Da provare!
Anche qui materiali super. Questa volta tocca a Nicola dimostrare il gioco, aiutato dal comodo riassunto schematico stampato sul lato del proprio schermo visibile al giocatore. Sono il più veloce a entrare nelle meccaniche del titolo e concludo il primo round con il massimo dei punti. Vengo quindi bollato come "quello da battere" e praticamente non ne farò altri nei due successivi XD Giudizio dopo una partita: divertente se giocato ogni tanto con una copia non mia e senza desiderio di controllo. Fa ridere e regala emozioni forti, questo sì! Il brividino allo svuotare del calice, la maledizione quando qualcuno ti scambia il calice che volevi, il panico nel momento in cui perdi la traccia di dov'è cosa... per la cronaca ero Madama Cicuta.

Watson & Holmes (ne parliamo qui)
Non avevo mai giocato prima a un gioco "investigativo" (tanto meno competitivo) e, ad essere sincero, non ero molto convinto. Anche in questo caso ci sediamo in tre al tavolo e proviamo un'avventura "demo" per evitare spoiler in caso di acquisto. Spiegazione ottima pure in questo caso, facilitata da regole piuttosto semplici. Materiali nella norma, con token di cartone spesso e carte luogo ben leggibili. L'interazione al tavolo è stata limitata, a causa del basso numero di partecipanti (la dimostratrice ci ha assicurato che il gioco rende meglio in più contendenti), tuttavia il gioco mi è sembrato ben bilanciato e il livello di sfida adeguato (alla fine è stato necessario visitare tutte le location per risolvere l'enigma). Ho vinto la partita rispondendo ai tre quesiti necessari a risolvere il caso precedendo F/\B!O sul filo di lana. Per essere il mio primo titolo del genere devo dire che mi sono divertito e che ne giocherò sicuramente altri, magari provando qualcosa di cooperativo.
Spostandoci da Ghenos ad Asmodee, conosciamo Serena e Anna Chiara, le quali ci propongono un gioco che: "Avete presente Sherlock Holmes Consulente Investigativo? Questo è completamente diverso!" XD In realtà Serena, che ci illustra le regole, intende sottolineare il fatto che W&H è competitivo. Anna Chiara ci affianca come giocatrice, approfittando delle poche persone per ripassare il gioco con noi. Nessuno dei tre sembra molto portato come detective e infatti alcuni luoghi dobbiamo persino rivisitarli per rileggere la relativa carta. Alla fine arrivo alla soluzione contemporaneamente con Andrea, ma lui è più veloce con la carrozza e vince. È stato divertente, in particolare depistare gli avversari con gettoni polizia piazzati in luoghi inutili, però le indagini le preferisco collaborative. Se per voi non è così, questo gioco riempie una nicchia vuota nell'offerta dei titoli sul mercato e potrebbe proprio piacervi.

Unlock! Fifth Avenue (ne parliamo qui)
Anche in questo caso si trattava per me di una prima volta nell'affrontare il genere escape room: la cosa più simile che ho potuto provare in passato è la serie del professor Layton su Nintendo DS. Affrontiamo l'avventura demo in 4: il gioco è guidato da un'app per dispositivi mobili che, oltre a tener conto del tempo che scorre, fornisce indizi e raccoglie le risposte ai vari enigmi da risolvere durante il gioco, sottraendo minuti preziosi in caso di risposte errate. Delle carte telate disposte coperte sul tavolo costituiscono il motore di gioco e celano luoghi ed oggetti funzionali alla partita, riportando sul dorso un numero o una lettera che ne garantiscono una veloce identificazione. Lo scorrere del tempo regala la giusta tensione al tavolo, ma a volte non consente a tutti di proporre la propria soluzione, favorendo gli eventuali giocatori alfa presenti al tavolo.
Una mezz'oretta divertente e tirata, ma mi dispiace per la rigiocabilità.
Anna Chiara si spoglia (metaforicamente) dei panni di giocatrice per indossare quelli di dimostratrice e con fare sornione, di chi un po' ci ha capiti, ci propone un'escape room da tavolo. Premetto che la commistione di gdt e app non mi ha ancora conquistato, ad ogni modo l'applicazione è intuitiva e ci accompagna con precisione nel dispiegarsi della trama, premiandoci con aiuti e castigandoci con sottrazione di inestimabili minuti. Indizi, congegni, trappole, vicoli ciechi: non manca niente. La coppia che si è unita a noi è battagliera e anch'essa determinata a non soccombere: a circa 3 minuti dalla fine "usciamo" virtualmente dalla stanza in cui eravamo rinchiusi. Se volete provarci anche voi, qui ne parla *Ele* della versione PnP.

Drakon
Devo proprio parlarne? Esperienza che posso riassumere in una parola: imbarazzante. Non tanto per la spiegazione un po' troppo superficiale di un giovane che chiaramente conosceva poco il gioco, quanto perché nel regolamento mancava la descrizione degli effetti di almeno un paio di carte e le altre erano spiegate in maniera tutt'altro che chiara. Alla fine si tratta di un dungeon crawler in cui i giocatori piazzano le tessere che pescano a formare il labirinto da cui recuperare i tesori, cercando di fuggire da avversari e dall'immancabile drago. Se è giunto alla quarta edizione forse nasconde qualcosa di buono, ma io proprio non l'ho percepito. Sconsigliato!
L'impressione generale sull'area Giochi Uniti, basata più che altro sui titoli preparati sopra ai tavoli, è che fosse stata pensata principalmente per giocatori occasionali e per un pubblico di nongrandi. Di sicuro i materiali colpivano l'occhio e si presentavano molto bene alla vista, soltanto ci abbiamo messo un pochino per individuare qualcosa più vicino al nostro palato. Ahinoi la scelta è stata infelice, perché il pessimo regolamento ha reso la partita una prova di filologia e di interpretazione, nonché di creatività per colmare le lacune. Andrea ha evocato il drago, me l'ha mandato contro, io sono corso dall'altra parte e ho raccolto le monete necessarie per vincere. Magari qualche lettore ci può aiutare a capirlo...

Clank! A Deck-Building Adventure (ne parliamo qui)
Riprendendo la similitudine culinaria iniziale, potrei dire "dulcis in fundo". Grazie a Matteo dell'associazione Asgard di Padova riusciamo a provare in tre questo deck-building di ambientazione fantasy. Ci propone il lato avanzato della mappa e dopo una breve spiegazione iniziale, cominciamo subito a giocare, riservandosi di approfondire i "casi speciali" man mano che questi si presentano. Il setup del gioco riesce un po' laborioso (le carte non erano state riposte a dovere), ma la partita risulta divertente fin dalle prime battute. Il gioco, dopo un paio di turni in cui io e F/\B!O ci prendiamo qualche secondo in più per riflettere, scorre via liscio e senza intoppi. Il deck-building non è certo una novità, però in Clank! ci sono dei twist che lo rendono originale e sfidante. Matteo, che conosce questo titolo molto bene, sembra in netto vantaggio, anche grazie a un paio di situazioni particolarmente fortunate, ma al momento di contare i punti, F/\B!O risulta in vantaggio, mentre io non riesco nemmeno a tornare in superficie prima di lasciarci le penne. Avevo letto diverse recensioni positive di questo titolo e non posso che confermarne la bontà: il 7,9 su BGG ne è un'ulteriore avvallo. Mi rimane qualche dubbio sulla scalabilità, però bisognerebbe provarlo nelle varie configurazioni.
I deck-building puri mi hanno un po' stufato, ma qui questa meccanica è combinata perfettamente con esplorazione, tenta la fortuna e corsa. Il miglioramento del proprio mazzo si percepisce chiaramente in come il proprio personaggio (adoro i piccoli dettagli che rendono diversi i vari meeple!) incrementa movimento, attacco e capacità di acquisto. Mi aspettavo invece qualche possibilità in più per pulire il mazzo, per cui occhio che difficilmente potete disfarvi di quel che prendete. Per gli amanti del -building abbiamo pure la parte bag, visto che i cubetti clank! generati dai giocatori finiscono in un sacchetto da cui vengono pescati i danni. La parte finale della partita è stata ricca di tensione, che ha raggiunto il culmine quando Matteo è risalito in superficie e ha scatenato la furia del drago. È finito diretto nella lista dei desideri!

In conclusione devo dire che la prima esperienza a Be Comics! è stata più che positiva. L'organizzazione è stata molto buona, con qualche piccolo peccato di gioventù (si tratta della seconda edizione e la prima nella location della fiera). La speranza è quella di vedere crescere questo evento, magari distanziandolo maggiormente dal punto di vista temporale dalla Play per avere una presenza ancora più importante da parte dei maggiori attori nel mondo dei giochi da tavolo.
Infine menzione d'onore per F/\B!O, che spero di rivedere al più presto per affrontare altri tavoli insieme.
Rinnovo i complimenti dello scorso report a chi ha reso possibile tutto questo e continuo a segnarmelo come l'evento da non perdere a marzo. Partendo da un'incredibile prima edizione, si è andati in crescita, in primis con il cambio di sede e poi con l'aumento dei tavoli. L'accoppiata con Andrea ci ha consentito di procedere a testa bassa e macinare partite con un ottimo rapporto quantità/tempo: il pareggio finale 2-2 ci impone di trovare un tavolo alla Play per giocare la bella ^_^
Ci si vede a Modena?

10 commenti:

  1. A Modena ci sarò sicuramente!

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  2. E bravi i nostri due intrepidi giocatori ... Un 'bravo' speciale anche al mio omonimo per aver 'preso sotto la sua ala' il nostro nuovo acquisto :)

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    1. Grazie! E un ottimo acquisto, peraltro ^_^

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  3. Ringraziamo Andrea e Fabio per il report e per le citazioni sulla ns. Associazione che, per tutti e tre i giorni, ha cercato (per messo dei propri soci, presenti in "appariscente" e distinguibile massa) di fare il proprio meglio anche qui per divulgare la cultura ludica.
    Archie - ASGARD Padova
    Una puntina critica generale: leggiamo questo ed altri blog (che fanno un egregio lavoro di informazione), ma non possiamo non osservare che realtà come la nostra in questi contesti virtuali non hanno ancora lo spazio e la considerazione che, invece (naturalmente a nostro parere che non può che essere "lievemente" di parte....) meriterebbero. Ci auguriamo che questo gap col tempo si assottigli e che più spesso, oltre che di giochi, di autori ed editori, si parli di persone come noi che dedicano tempo ed energie (gratis) a favore della disinteressata diffusione di questo hobby...
    Saluti e, buon lavoro ora e sempre!

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    1. Ciao e complimentoni per l'attività di divulgazione che svolgete. Come vedete, leggendo il report, quando qualcuno di noi partecipa a questi eventi (cito per esempio la Pisacon, ma anche in altre occasioni), cerchiamo di darvi risalto, per far capire che in quelle giornate si ha spazio per giocare con tranquillità, anche più e meglio che in grandi eventi. Va da se, nel contempo, che i numeri dei visitatori e degli editori presenti nelle grandi fiere portano anche a scrivere qualche articolo extra (tipo i nostri maxielenchi delle uscite), ma nulla vieta, se siete volenterosi, che noi si possa dare spazio anche a voi, basta che ci contattiate ogni volta un poco primo a che si concordi come farlo (qui, sul nostro canale facebook, su twitter o anche con un video girato nel corso dell'evento da mettere su Youtube ...). Nel contempo, perché no, qualcosa di dedicato alle associazioni lo possiamo anche fare: tanto tempo fa ricordo di qualche contatto in quel senso, perché pensavo di dedicare una serie di articoli ai gruppi organizzato, ma poi se non ricordo male, al primo articolo o due non fecero seguito poi richieste in quel senso e quindi la cosa era rimasta dormiente ...
      Ciaociao

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    2. La serie si fermò al primo post, qui.

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  4. No, non ci siamo.
    Mi dispiace veramente tanto, considerando il sicuro grande impegno profuso dall'organizzazione, ma non posso che bocciare su tutta la linea la mia (e ripeto, mia) esperienza a questo evento.

    Forse le mie aspettative erano troppo alte anche se pubblicità e location indicavano che potesse essere lecito aspettarsi tutt'altro avvenimento.
    Ho partecipato in tarda mattinata del sabato con tutta la famiglia ed è già incominciata male con una fila interminabile all'ingresso: interminabile non per un numero elevato di visitatori ma per la lentezza con cui le due uniche operatrici alla cassa stampavano i biglietti. Giuro che era dal tempo delle medie che non vedevo una sequenza così lunga di tasti di una tastiera premuti tutti con il solo dito indice. E' vero, avrei potuto comprare i biglietti prima on-line: peccato che la riduzione "famiglia" era possibile acquistarla solo alla cassa.

    Poi siamo entrati e quasi subito mia moglie: "Ma sono così queste manifestazioni...?". E ha così dato forma anche alla mia delusione visiva: pochissime persone, spazi sovradimensionati e una generale mancanza di coinvolgimento ludico-emotivo.
    Morale della favola: entrati alle 12, usciti alle 13.30.

    Faccio veramente fatica a giustificare la spesa dei 12 euro del biglietto: sicuramente dovevano coprire le notevoli spese dell'organizzazione. Ma dal punto di vista di noi visitatori, cosa ci hanno dato?
    La possibilità di COMPRARE confezioni di Lego che si possono trovare anche nella gd? Di poter COMPRARE gadget jap? Di poter COMPRARE un giro sui simulatori di guida? (... e a proposito: ma c'era bisogno dell'area videogames, paradigma dell'alienazione della socialità?) Di vedere 4 dico 4 ragazze vestite cosplay?

    E a proposito degli editori citati: ma perché partecipare ad una fiera con un catalogo a prezzo pieno? A questo punto preferisco comprare dal negoziante di fiducia: risparmio e lo aiuto e restare aperto.

    Certo si potevano provare parecchi giochi allestiti sui tavoli e il personale è stato sempre disponibile e cortese. Ma giocare circondati da tavoli vuoti ha rasentato per noi l'imbarazzo.
    Non mi è sembrata una manifestazione adatta ad una famiglia.

    Ho partecipato a MONTEGAMES a Montebelluna (TV), sia nella splendida location di Villa Pisani che in biblioteca Comunale, e ho sgomitato sui tavolacci da festa dell'Unità alla manifestazione LUDICA vicino a Vittorio Veneto (TV).
    Entrambe avevano tutto ciò che mi è mancato a Padova: coinvolgimento.

    Forse sarebbe meglio che queste manifestazioni stile Play restassero a Modena, punto di riferimento, e che alla Be Comics restassero i fumetti.

    Simone

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    1. Ciao Simone!
      Mi spiace per la vostra esperienza, ma ti ringrazio per averla riportatata, integrando così il report con un punto di vista familiare diverso dal nostro. Forse l'ingresso all'ora di pranzo non vi ha aiutato: come lo scorso anno i picchi di presenze sono stati a metà mattina e a metà pomeriggio, tuttavia senza riempire mai i moltissimi tavoli disponibili. Da giocatore-buttato-a-capofitto per me non fare nessuna coda ludica è stato un plus, cosa che agli altri eventi che citi (a cui sono stato più volte e che hanno metà o un quarto dei tavoli) mi è successo, però capisco la vostra delusione visiva come famiglia che si aspettava altro.
      Non sono d'accordo invece sul fatto che alla Be Comics! restino solo i fumetti: per me è in crescita e spero continui. In fondo siamo alla decima edizione della Play e immagino che la prima fosse molto differente. Ho cominciato ad andarci nel 2013 e non era perfetta. Non lo era nemmeno lo scorso anno e non lo sarà questo. Però migliora continuamente e se si fosse fermata dopo le delusioni sarebbe stato peggio per tutti. Così auguro alla fiera padovana ^_^

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    2. Se posso placidamente replicare a Simone...
      Lungi da me dal difendere un organizzazione che ha ancora delle lacune generali e specifiche ma che, rispetto alla prima edizione, è comunque un po' migliorata. A cominciare dalla scelta della location, forse meno suggestiva, ma certamente più adatta.
      Sulla scelta dell'orario e l'aver, per conseguenza, trovato tavoli desolatamente vuoti ha già risposto Fabio: posso solo confermare che a metà pomeriggio almeno i nostri (intendo quelli gestiti da ASGARD) erano quasi tutti pieni. E il padiglione presentava un bel turbinìo di gente.
      [Mi sia concesso un piccolo inciso: se i tavoli sono pieni ci si lamenta che non si può giocare/provare niente, se sono vuoti ci si lamenta che non si è coinvolti.... mah.].
      La manifestazione, come dice il nome, è principalmente focalizzata sui Comics e va da sè che i "games" sono stati anche quest'anno un "contorno", senza sufficiente rilievo mediatico nè iniziative collaterali. E' una scelta, certamente discutibile/antipatica dal punto di vista dei "gamers GDT", ma tant'è.
      Proprio per questo trovo assolutamente improprio il paragonare BE COMICS a eventi molto più (oltre che rodati) orientati sui GDT come l'enorme e stracollaudata PLAY o i citati MONTEGAMES e il LUDICA.
      Sono cose assai diverse sotto molti aspetti, primi fra tutti la quantità e la qualità dell'offerta ludica.
      Abbiamo accettato di partecipare, come Associazione, non solo per dare un po' di lustro al settore, ma anche per rappresentare e, se possibile, rafforzare la convinzione ai più che la nostra area tematica andrebbe, se possibile, più curata e sviluppata: speriamo che ciò accada, ad iniziare dalla prossima edizione.
      Che magari si chiamerà BE COMICS & GAMES...
      Ciao e scusate la prosopopea.
      Archie - ASGARD TDG Padova

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