riscopriamoli

[Riscopriamoli] Royals

scritto da Bernapapà

Ogni tanto accade che, giocando a qualche gioco passato in sordina quando è uscito, si riesca a trovare, se non proprio una perla di rara bellezza, quantomeno un gioco che ti porta a dire: be', assolutamente niente male!
Questo è quanto mi è accaduto giocando a Royals, di Peter Hawes, famoso per esser l'autore di Francis Drake, edito dalla AbacusSpiele, uscito nel 2014, che terrà al tavolo da 2 a 5 giocatori per un'oretta di gioco.
Il titolo è dedicato ad un pubblico molto ampio (10+) e, pur non esistendo una edizione italiana, non ha alcun testo nel gioco.
L'ambientazione ci riporta all'Europa del XVII secolo, dove saremo chiamati ad espandere la propria influenza nelle corti europee disseminate nelle città più importanti.
Basato su meccaniche di gestione carte e maggioranze, ha il pregio di essere molto semplice e lineare, potendo far sedere al tavolo qualsiasi tipo di giocatori.


COSA TROVIAMO NELLA SCATOLA

La scatola, di dimensioni standard, contiene un bel tabellone con la cartina dell'Europa del XVII secolo, suddivisa nei regni di Spagna, Francia, Inghilterra e Germania.
Ogni regno ha un colore di fondo differente e lo stemma della casa regnante; su ogni regno sono identificate diverse città. Al centro regno troviamo lo stemma della casa regnante e due scudi; su ogni città troviamo un esagono che ospiterà il segnalino punti e uno o due personaggi, rappresentanti titoli nobiliari.
Vicino ad ogni titolo nobiliare, ci sono due valori: il numero di carte necessario per guadagnare il titolo (a sinistra) e l'influenza (a destra).
Sul lato sinistro troveranno alloggio i cerchi per i bonus dei casati, mentre in basso a destra abbiamo una matrice con 4 righe (una per ogni regno) e 6 colonne, suddivise nei tre turni di gioco (gli anni 1648, 1680 e 1714).
I titoli nobiliari, che forniranno punti a fine partita, sono rappresentati da coppie di tessere, unite tramite incastro puzzle, che sarà così possibile spartirsi in due separando le parti, in caso di parità di obiettivo raggiunto.
Abbiamo poi due mazzi di carte: le carte nazione, che contengono come sfondo uno dei simboli dei 4 regni, e le carte intrigo, che hanno 2 simboli invece di uno solo.
I punti saranno poi rappresentati da segnalini da sistemare sul tabellone: i segnalini esagonali per i bonus sulle città, segnalini a forma di scudo per i bonus sui regni, i dischetti circolari per i bonus della casata nobiliare e i segnalini quadrati per i bonus conteggiati alla fine di ogni periodo.
Ogni giocatore riceve cubetti colorati che serviranno per indicare la propria presenza a corte e i titoli nobiliari acquisiti.

CORTI, CORTIGIANI, DIPLOMATICI E REGNANTI... 

Lo scopo del gioco è diventare la casata nobiliare più influente e prestigiosa, che possa vantare la maggior diffusione dei propri rappresentanti presso le corti dei più importanti regni europei di quel tempo.
Il gioco si svolge in tre periodi: alla fine di ogni periodo c'è un'assegnazione dei punti, così come si effettua l'assegnazione dei punti nobiliari alla fine della partita.
Prima di iniziare è necessario sistemare i segnalini bonus sulla plancia, ognuno nel proprio posto, compresi i tasselli dei
titoli onorifici che saranno posizionati in ordine di prestigio, a fianco del tabellone.
Dal mazzo delle carte nazione vengono poi scoperte tre carte.
In ordine di turno si prende un numero di carte nazione crescente sulla base dell'ordine di turno e del numero di giocatori; è possibile prendere le carte sia da quelle scoperte che dal mazzo.
In ogni turno ognuno può effettuare 2 azioni alternative: prendere carte (3 carte nazione o una carta nazione e una carta intrigo) oppure giocare le carte.
Il numero massimo di carte che si possono avere in mano è 12 per le carte nazione e 4 per le carte intrigo.
Giocare le carte significa giocare il numero sufficiente di carte nazione, tutte uguali, che consentono di posizionate un proprio cubetto presso la corte di una città: su alcune città è presente un solo titolo nobiliare disponibile, mentre su altre i titoli disponibili sono due.
Quando si prende possesso del titolo nobiliare in una città, si posiziona un proprio cubetto sul titolo nobiliare corrispondente a bordo del tabellone.
Chi riuscirà per primo ad avere almeno un cubetto su ogni titolo nobiliare, otterrà il segnalino bonus corrispondente.
Per poter occupare un posto già occupato da un avversario, è necessario giocare una carta intrigo che contenga il simbolo della città.
Chi perderà il posto andrà a posizionare il proprio cubetto sull'esagono a fianco della città: il primo che occuperà l'esagono prenderà il segnalino punti corrispondente.
È sempre possibile usare tre carte della stessa nazione come jolly di una carta nazione oppure due carte intrigo come jolly per una carta intrigo; per poter disarcionare il Re Sole, a Parigi, è necessario giocare 3 carte intrigo, ovviamente con il simbolo della Francia.
Chi possiede almeno un cubetto su ogni città di una nazione, compresi i cubetti negli esagoni, può prendersi i punti bonus regno rappresentati sugli scudi.
Quando si esaurisce il mazzo delle carte nazione, è giunta la fine del periodo e si va al conteggio delle maggiorane per l'influenza sulla nazione.
A questo scopo si sommano i punti influenza dei titoli nobiliari che si occupano, nazione per nazione, distribuendo punti per il primo e il secondo posto: le parità saranno decise dal rango del titolo nobiliare.
Si continua quindi il gioco per altri due periodi. Dopo il conteggio della fine del terzo periodo, si effettua il conteggio finale, che assegnerà i punti dei titoli nobiliari, sulla base del maggior numero di cubetti che si hanno sui titoli a bordo del tabellone (quindi valgono anche quelli che si sono "persi" durante il gioco).
Se c'è una parità fra due, si separano le tessere titolo nobiliare e si distribuiscono: se si è in più di due, tali punti non vengono assegnati. Chi otterrà il maggior numero di punti sarà il vincitore.

LO STATO SONO IO! (cit. Re Sole)

Credo che si sia capito dalle regole che il titolo è veramente semplice: un classico titolo di maggioranze, dove ha un discreta incidenza la fortuna, dato che accumulare carte di una data nazione piuttosto che di un'altra può decidere le sorti della partita.
Con questo non voglio assolutamente dire che il gioco è dominato dalla fortuna, anzi.
Semplicemente si tratta di un gioco dove l'aspetto tattico, sulla base delle condizioni del tabellone e delle carte che si hanno in mano, prevale sull'aspetto strategico.
Essendo un gioco di maggioranze, benché sia possibile giocarlo anche in due, il gioco dà il meglio di sé da tre giocatori in su.
La longevità del gioco è garantita dall'aleatorietà con cui si pescheranno le carte, ma quello che mi preme sottolineare è che il gioco risulta molto piacevole proprio per la sua "leggerezza".
Questo non significa che per vincere non ci si debba impegnare, ma semplicemente che può essere giocato un po' da tutti, sia da chi non mastica giochi da tavolo, sia dagli hard gamers come "filler" per finire una serata dopo un cinghialozzo o per trascorrere un serata di giochi leggeri.
Altro merito è che, per quello che il gioco offre, il tempo di gioco è decisamente adeguato allo scopo: un'oretta, anche scarsa se ci si sa già giocare.
Mi preme sottolineare questo aspetto, perché mi è capitato, talvolta, di giocare a giochi che avevano un rapporto complessità/tempo di gioco, decisamente squilibrato.
Mi spiego meglio: ho giocato a titoli dove il tempo necessario a terminare la partita era troppo alto, rispetto alla soddisfazione che il gioco forniva.
Ecco, in questo senso, Royals offre quanto promette.

Se volete potete trovare il gioco su Egyp.

Tutti i diritti appartengono agli autori e alla casa editrice. Le regole e le immagini sono state qui riportate ritenendole una gradita presentazione del gioco, e verranno rimosse su semplice richiesta.

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