prime impressioni

[Prime impressioni+Video] The Reaper

scritto da F/\B!O P.

Manipolazione dei dadi tramite gestione della mano. La Morte vi metterà alla prova per sei volte, nessuna uguale alle altre, ma le carte in vostro possesso hanno il potere di piegare il Fato alla vostra volontà, mantenendo l'esito della partita incerto fino al sad ending.
Pubblicato a novembre scorso dalla MoveTheGame Edizioni, questo titolo ha fatto bella mostra di sé anche alla recente Play, durante la quale era pure possibile giocare e chiacchierare con l'ideatore Frank Turrini. La scatola è per 3-5 giocatori di età 14+, la durata si attesta sui 30-50 minuti (10' a giocatore). Ai pennelli abbiamo Francesca Urbinati.
All'inizio temevo il peso dei dadi, invece al tavolo sono stato gradevolmente sorpreso e il gioco ha ricevuto apprezzamento unanime.
Per saltare direttamente alla sezione MMDC seguite questo collegamento.

Si ringrazia Move The Game per la copia di review.

"La tua ora è giunta! Ehm, no, forse non la tua..." Le parole del Tristo Mietitore sono sorprendenti: uno di voi non compare sulla lista dei passeggeri di quest'ultimo viaggio. Sarete abbastanza abili, spietati e lungimiranti da affossare i vostri avversari condannandoli al riposo eterno?


IL GIOCO IN UNA FRASE
Vince chi fa più punti al termine dei sei round, in ognuno dei quali ciascun giocatore sceglie quanti dadi tirare (in base al risultato da raggiungere, uscito sulla carta Sfida), seleziona quali carte (monouso) giocare su di sé o sugli altri per influenzare i risultati dei lanci e ottiene gettoni Ricompensa in base all'ordine di arrivo.

COMPONENTI
La scatola (198x198x32mm) contiene il regolamento, 1 plancia Tombe, 1 tabellone Sfida, 1 tabellone Salvezza, 1 tessera Mano Scheletrica, 1 tessera Mietitore, 13 carte Sfida (numerate da 7 a 17), 10 carte Fato, 25 carte Dotazione (in 5 colori), 5 carte Rinuncia (in 5 colori), 17 carte Doni della Morte, 20 dadi giocatore (in 5 colori), 5 dadi della Morte, 5 segnapunti (in 5 colori), 5 contadadi (in 5 colori), 5 contadadi della Morte (in 5 colori), 5 indicatori Sfida (in 5 colori), 8 gettoni Ricompensa Bronzo (valori 2, 3 e 4), 8 gettoni Ricompensa Argento (valori 4, 5 e 6), 8 gettoni Ricompensa Oro (valori 6, 7 e 8), 8 gettoni Ricompensa Diamante (valori 8 e 9).
Il regolamento è bilingue IT/EN, spiega bene e con molti esempi tutta la partita, passa in rassegna ciascuna carta e riporta una pratico riassunto delle fasi in quarta di copertina. Gli elementi in cartone (plancia, tabelloni, tessere, gettoni) sono spessi e di qualità. Ottima l'impaginazione grafica, che integra molte utili e chiare indicazioni, in particolare sui tabelloni e sulle tessere (vedere le didascalie delle immagini). Le carte 41x63mm non sono né telate né plastificate, però si mescolano una volta a partita e nemmeno tutte. Anche qui l'iconografia è molto facile da interpretare: l'unico appunto che muovo è la scelta di due colori simili tra di loro (rosso/viola) e di una scritta "+/-" con poco contrasto. Segnalini e dadi sono in legno, questi ultimi da 12 mm: piccolini, ma pratici da tenere nel pugno al momento della scommessa. Nel complesso i materiali li promuovo ampiamente: sono illustrati e impaginati con ispirazione, pur con qualche sbavatura che non influenza il gioco.
Ho girato anche un video di unboxing ^_^



Carte Sfida (17, dorso, 7)
Le carte in dettaglio
  • Le carte Sfida indicano il valore della sfida lanciata dalla Morte, variano da 7 a 17.
  • Le carte Fato influenzano i dadi giocatore (non quelli neri della Morte) appena si verifica la situazione descritta:
    • gli diventano ;
    • i diventano ;
    • i diventano ;
    • i diventano ;
    • elimina i ;
    • elimina i ;
    • raddoppia il valore di tutti i dadi;
    • nessuna modifica.
  • Le carte Dotazione sono utilizzabili a proprio favore oppure per danneggiare un avversario. Hanno un valore di iniziativa in alto a sinistra (per dirimere i pareggi):
    • scegli quanti e quali dadi rilanciare;
    • modifica il risultato di un dado di ±1;
    • scegli un dado e giralo con la faccia in su;
    • scegli un dado e giralo con la faccia in su.
  • Le carte Doni della Morte sono simili alle carte Dotazione, ma possono influenzare anche i dadi della Morte:
    • impedisce di giocare carte sul giocatore colpito da questo blocco;
    • trasforma un dado giocatore in dado della Morte o viceversa;
    • elimina un dado;
    • scegli una faccia;
    • replica il potere di una carta già sul tabellone;
    • aggiungi o sottrai Punti Salvezza per ogni dado dispari.

Tabellone Salvezza
Sul bordo si trova il tracciato contapunti: la casella 3 ha un doppio cerchio, perché è quella di partenza.
Sulla sinistra ci sono gli spazi per i gettoni Ricompensa e per il mazzo Doni della Morte. Subito sotto c'è il pratico schemino che mostra cosa prende il 1°/2°/3°/4°/5° di ogni sfida in partite con 3/4/5 giocatori. Ultima indicazione: chi sballa di più perde 2 Punti Salvezza e pesca una carta Doni della Morte.
Sulla destra c'è la clessidra: i segnalini ottagonali vanno posizionati sulla casella contrassegnata con un ottagono, i cubetti su quella con un quadrato.
COME SI GIOCA
Stavolta sarò più esaustivo con il regolmento, perché online non c'è.
Disponete la plancia Tombe, i tabelloni Sfida e Salvezza in modo che siano raggiungibili da tutti i giocatori. Mescolate i mazzi Sfida (obiettivi) e Fato (modificatori). Pescate 6 carte da ogni mazzo e posizionatele coperte sulla plancia Tombe. Posizionate i gettoni Ricompensa sul tabellone Salvezza in base al numero di giocatori, seguendo lo schema sul tabellone stesso. Ogni giocatore posiziona il proprio segnapunti sulla casella 3 del tracciato contapunti, il contadadi sullo spazio 13 della clessidra e il contadado della Morte sul 2. Ogni giocatore prende i 4 dadi, la carta Rinuncia e le 5 carte Dotazione del proprio colore più un dado nero della Morte. Infine pesca una carta Doni della Morte dal relativo mazzo.
La partita si svolge in 6 prove chiamate Sfide con la Morte. Ogni prova è composta dalle 6 fasi che seguono.

    Carte Fato
  1. LA PROVA – Scoprite la prima carta Sfida e la prima carta Fato sulla plancia Tombe.
    1. Posizionate la tessera Mano Scheletrica accanto al tabellone Sfida in corrispondenza del numero mostrato sulla carta Sfida (il dito della mano punterà a tale valore).
  2. LA SCOMMESSA – Scegliete segretamente il numero di dadi da scommettere, massimo 4 dadi giocatore e 1 dado della morte.
    1. Rivelateli: chi ha scommesso più dadi prende la tessera Mietitore.
    2. Aggiornate i contadadi sul tabellone Salvezza, sottraendo tante posizioni quanti i dadi scommessi.
  3. La dotazione del giocatore giallo
  4. IL LANCIO – Tutti lanciano i dadi scommessi.
    1. In ordine di turno, potete scartare coperta una carta Dotazione per rilanciare tutti i dadi.
    2. Posizionate i dadi sul tabellone Sfida.
    3. Applicate le eventuali modifiche della carta Fato.
    4. Indicate il totale ottenuto (il dado della Morte vale doppio), piazzando il disco del vostro colore sul tracciato del tabellone Sfida.
  5. LA SFIDA – In ordine di turno giorcate una carta a vostro favore o contro un avversario.
    1. Il numero massimo di carte giocabili su un giocatore è rappresentato dagli spazi sul tabellone Sfida.
    2. Il possessore della tessera Mietitore può girarla per passare senza uscire del tutto.
    3. Attivate l'eventuale carta Fato dopo che un dado è stato modificato da una carta giocata.
    4. Quando tutti hanno giocato la carta Rinuncia (cioè passano) la fase termina.
  6. Tabellone Sfida
    La carta Sfida di questo round presenta un 7, quindi la tessera Mano Scheletrica indica il 7 sul tracciato. Sul suo polso c'è un "+2", per ricordare il bonus per chi ottiene il numero perfetto (al momento il blu).
    Il giallo ha scommesso due dadi, uno del suo colore e uno nero della Morte. Il fatto che quest'ultimo valga doppio è rammentato dal "x2" con teschio stampato sui primi due spazi per i dadi. Dal lancio ricava un x2+=5.
  7. LA SALVEZZA
    1. Il giocatore che ha ottenuto il numero perfetto (in corrispondenza con la tessera Mano Scheletrica) guadagna 2 Punti Salvezza.
    2. Se il possessore della tessera Mietitore non l'ha utilizzata (girandola) guadagna 1 Punto Salvezza.
    3. Chi ha sballato con il numero più alto perde 2 Punti Salvezza e pesca una carta Doni della Morte.
    4. I giocatori pescano i gettoni Ricompensa in base all'ordine di arrivo e in accordo con la tabella sul tabellone Salvezza.
    5. In caso di parità è considerato davanti il giocatore con la somma più alta di iniziativa delle carte giocate su di lui.
  8. LA FINE
    1. Riprendete in mano le carte Rinuncia del vostro colore e tutti i dadi presenti sul tabellone Sfida.
    2. Scartate tutte le carte presenti sul tabellone Sfida e le carte Sfida e Fato dalla plancia Tombe.

Termine della partita
Ogni giocatore somma i dadi e le carte che gli sono rimasti. Chi ha la somma maggiore ottiene 3 Punti Salvezza. Tutti i giocatori rivelano i propri gettoni Ricompensa, ne sommano il valore e lo segnano sul tracciato Salvezza, sommandolo ai Punti Salvezza ottenuti durante la partita. Chi ha il punteggio più alto è il vincitore e potrà tornare tra i vivi!

Carte Doni della Morte
CONSIDERAZIONI
Riparto dai materiali, perché è un aspetto che ho avuto modo di apprezzare molto in sede di spiegazione. L'iconografia azzeccata e le piccole indicazioni sparse qui e là aiutano tanto a illustrare il gioco. Inoltre è pure possibile esporre il flusso di gioco durante il primo round, puntualizzando di fase in fase quello che sta succedendo e si deve fare. Si comincia bene quindi, senza perder tempo e senza regole complicate. Il nero e il verde inquietudine troneggiano, conferendo il giusto impatto visivo al tema horror. Di fatto l'ambientazione non è imprescindibile dalle meccaniche, però secondo me è molto particolare e ben accompagna la tensione che si crea al tavolo, per due motivi. All'inizio della partita si hanno già in mano tutte le proprie carte Dotazione, con il piccolo particolare che sono monouso: una volta andate #ciaone. Sono 5 per 6 round: gestirle con oculatezza è essenziale. Capire quando insistere e quando mollare è parte del divertimento e causa di vittoria o morte. Parimenti, anche i dadi sono contati: se ne possono lanciare massimo 5 a round (quelli fisici, di legno, del proprio colore o della Morte) e massimo 13+2 in tutta la partita (quelli virtuali di cui tengono conto i contadadi "cubetto" e "prisma ottagonale" sul tabellone Salvezza). Pertanto neanche qui possono esserci sprechi e la valutazione di quanti dadi scommettere a inizio round va soppesata con attenzione. In ultimo, per entrambi (carte e dadi) vale il fatto che più se ne avanzano e più possibilità ci sono di prendere il bonus finale da 3 Punti Salvezza. D'altra parte però chi scommette di più si prende la tessera Mietitore, che vale 1 PS oppure la preziosa abilità di passare senza uscire dal round: avere un giro in più in cui gli altri si son già mangiati una carta può essere determinante. Un altro dei vari meccanismi di recupero sono le carte Doni della Morte, che vengono date a chi arriva ultimo nel round o a chi sballa col punteggio più alto: a volte, al posto di un gettone di bronzo, val la pena cercare appositamente un tale piazzamento per ottenere una carta forte da impiegare nelle sfide successive. Infatti è impensabile di vincerle tutte: la questione cruciale è combattere quando ha senso farlo. Pure in questo caso la medaglia ha un'altra faccia: le carte Doni della Morte, oltre a essere potenti, hanno anche un valore alto di iniziativa, perciò, se giocate contro un avversario, potrebbero finire per aiutarlo a vincere uno spareggio. Avrete capito che in questo gioco nulla è completamente bianco o nero e che il Tristo Mietitore se la ride in ogni caso delle nostre scelte.
Prima di arrivare ai soliti parametri, sottolineo ancora una chicca che ho gradito. Quando uno gioca la carta Rinuncia, passando per il round in corso, significa che si ritiene soddisfatto del valore raggiunto o non può/vuole più giocare carte. Questo non significa che gli altri non possano continuare a giocare carte su di lui ^_^ l'ansia s'insinua e non molla finché l'ultimo non passa!
Gettoni Ricompensa Bronzo, Argento, Oro e Diamante
Ecco fatto l'assist per parlare di interazione: decisamente diretta! Astenersi quindi permalosi, perché capiterà di sicuro la situazione in cui non potete superare chi avete davanti, ma potete farlo sballare! O almeno provarci ;) Dopo tutto, la distanza tra la perfezione e il troppo-che-stroppia è solamente di un passo... come si fa a resistere a infilare una bella tibia tra le ruote?!?
Fortuna ce n'è e ce ne vuole, onestamente meno di quella che temevo prima del disinscatolamento. Conta molto di più come si giocano (o non giocano) le carte di come si tirano i dadi, anche perché – come visto – si possono manipolare quelli di tutti i giocatori. Poi ci sta il lancio sfortunato, ma – pure in questo caso, come già detto – non è necessario aggiudicarsi tutti i round per vincere la partita. Un altro fattore aleatorio sono i gettoni Ricompensa, probabilmente ancor più dei dadi, in quanto non hanno valori fissi (bensì degli intervalli) e vengono mantenuti segreti fino alla fine. Condivido questa scelta, che mantiene tutti in partita e motivati fino all'ultimo, con non rari capovolgimenti di fronte rispetto ai punteggi accumulati durante i round e visibili sul tabellone Salvezza.
Le svariate combinazioni di carta Fato e carta Sfida rendono diversi i round (e di conseguenza le partite) tra loro: conversioni o eliminazioni di specifici valori, raddoppi incondizionati, nessuna modifica da una parte e numeri da 7 a 17 dall'altra. Evviva la rigiocabilità! Si formano anche delle deliziose combo con le carte Dotazione in proprio possesso: ad esempio la carta Fato potrebbe dire "elimina i " e io potrei giocare "scegli un dado e giralo sulla faccia ", prendendo così il ⚅ di un avversario, girarlo sul e – puf! – farlo sparire in una nuvoletta di zolfo con ghigno malefico }:)
La scalabilità è lineare, sia nelle meccaniche (i gettoni Ricompensa sono bilanciati rispetto al numero di giocatori) che nei tempi (10 minuti a giocatore). L'età consigliata mi pare un pochino eccessiva e lo abbasserei senza ansie a un 12+.
In finale il gioco mi ha sorpreso per quanto mi è piaciuto. Il numero ridotto di carte monouso mi ha fatto rivivere sensazioni simili ai turni di The King is Dead (che per me è un gran complimento). Con le tante bustine richiudibili incluse e le indicazioni stampate sui componenti, la preparazione è rapida e la spiegazione pure. A tutto tondo, si vede che è l'ultimo uscito da casa MTG e che è un prodotto maturo e solido.
Lati negativi?
Dei colori poco distinguibili ho già scritto.
C'è una plancia Tombe abbastanza inutile.
Lo sconsiglio a chi è infastidito dalle carte piccole, a chi non tocca dadi, a chi vuole un controllo totale, a chi preferisce che ognuno stia nel proprio orticello.

Tessera Mietitore:
se non utilizzata vale 1 Punto Salvezza,
altrimenti può essere girata
per passare senza uscire dal round.
MIA MOGLIE DICE COSE
«Anche in questo gioco ho perso (sta diventando un'abitudine...). Vero anche che io ho fatto una sola partita, per cui ancora non sono riuscita a riscattarmi, né avevo da subito ben chiaro quali scelte mi avrebbero favorito. Le carte si usano una volta sola e non è semplice capire il modo ottimale per gestirle. Mi preoccupavano i dadi, invece non sono così determinanti. Queste due caratteristiche ne fanno un gioco particolare e non scontato. Mi spiace per i colori: sì, certo, è una partita con la Morte, ma blu e nero sul legno sono praticamente identici, soprattutto perché da veri nerd si gioca di sera e con una scarsa illuminazione, ed è un peccato. Non è un difetto che va a inficiare la partita, per fortuna.»

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Lo trovate anche nel negozio online Egyp.

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