Punti di vista

[Punti di Vista] Due parole sulla Play

scritto da Fabio (Pinco11)

Di solito ci ritroviamo su queste colonne virtuali, dopo le principali fiere, per il classico report, ma di anno in anno, soprattutto per la Play, ho iniziato a pensare che questo formato fosse da cambiare. In effetti ho notato che, dopo aver messo online il nostro articolone di carrellata e poi l'elencone delle uscite, nel quale sono indicate le principali novità del settore, il classico report stava diventando (come un lettore mi faceva notare) un attimo ripetitivo, ovvero una sorta di sintesi della carrellata.
Eccomi qui, perciò, a condividere, tra un'immagine e l'altra, qualche riflessione sparsa, che spero possa fungere da spunto per i lettori per condividere le proprie, invece che a ripercorrere, passo passo, la piantina della fiera.


QUANTA GENTE, QUANTA GENTE C'È...
Chi c'è stato venerdì mi ha detto che il clima era decisamente più rilassato e i tavoli disponibili abbastanza numerosi, ma sabato (il giorno che ho scelto io) l'affollamento iniziava a farsi sentire.
I comunicati stampa del giorno dopo, in effetti, parlano di una crescita del 15% dei visitatori, che si sarebbero attestati intorno alle 40.000 unità e, se pensiamo che un paio di anni fa si parlava di 30.000, capiamo che siamo di fronte a un evento in forte crescita.
Altri indizi sono rappresentati dai tendoni esterni e dal fatto che gli spazi, anche nei settori meno centrali della fiera, stanno diventando sempre più densi di stand e stanno gradualmente scomparendo o restringendosi gli spazi meno commerciali ed editoriali.
Nel contempo c'è la crescita al venerdì, con la novità anche di Play Trade (uno spazio riservato per gli operatori del settore, aperto da venerdì mattina), per cui gli elementi a disposizione parlano di un evento che sembra per ora non avere precisi limiti nel suo sviluppo.



UN CONFRONTO CON LUCCA
Lucca e Modena sono senza ombra di dubbio i due eventi più centrali del calendario, ma restando profondamente diversi tra loro.
Lucca gode di un astratto numero di visitatori molto superiore, perché ogni giorno si accalcano nella città Toscana più del doppio degli utenti finali della Play, ma solo una frazione di essi si reca nella tensostruttura dedicata ai Games. 
Lucca gode anche del vantaggio di essere ravvicinata (a seconda degli anni anche di pochi giorni) ad Essen, che è la fiera alla quale viene presentato il maggior numero di novità del calendario ludico annuale. In quel frangente è presente, normalmente, una gran quantità di titoli freschi anche nei cataloghi degli editori nostrani, rappresentando la visita al capoluogo toscano un must per gli appassionati che non vogliono attendere i tempi della normale distribuzione per avere tra le mani i titoli più recenti.


Modena ha dalla sua una maggiore vivibilità complessiva (anche se ora come ora la folla inizia a sentirsi anche in Emilia), un maggior numero di tavoli e la presenza praticamente di tutti tutti gli operatori del settore, in spazi decisamente più ampi di quelli di Lucca, con una esposizione dei cataloghi completa o quasi.



LE NOVITÀ?
Quando si parla di eventi come questo si deve avere a mente che i numeri dei presenti sono nell'ordine delle decine di migliaia di persone, per cui siamo a un ordine di grandezza (o due) superiore a quello dei core gamers, ovvero degli ultraappassionati del gioco da tavolo.
Parlando con i miei amici più informati, quindi, non è stato raro, prima della fiera, sentire un velo di delusione per l'assenza di clamorose novità nel panorama fieristico, ma la cosa è legata al fatto che la Play è collocata, come evento, nella fase finale della stagione ludica, quando oramai poco si muove, per cui a Modena ciò che si trova a livello di novità sono principalmente gli ultimi titoli del 2017 che hanno ottenuto solo ora una localizzazione.
Tra i titoli di cui si parlava di più nel prefiera, del resto, c'erano Azul, Sagrada e Santa Maria (il secondo per altro non è arrivato nell'edizione italiana, per un ritardo), una terna di titoli che attendevano l'edizione italiana e al loro fianco c'era ancora roba come Rising Sun, che i sostenitori del progetto Kickstarter stavano da poco giocando sui loro tavoli, o Bunny Kingdom (a sua volta nella linea delle novità IELLO di ottobre).
Pensando ai gamer c'era l'edizione nostrana di Altiplano, Clans of Caledonia o Keyper, ma anche qui rimaniamo nell'ambito di prodotti che gli impazienti avevano già spesso acquisito.
Per certi versi, quindi, nell'ambito delle novità forse le cose di maggior rilievo presenti erano rappresentate da alcune produzioni proprie (ricordo per esempio la Uplay.it con i suoi Creepy Falls e Among Us, con Long Road che non è arrivato in tempo per l'evento, ma anche la Doppio Gioco Commerciale, con ben 4 titoli, tra i quali ho provato il gradevole collezione set Campus Cafè) e dalla possibilità di provare i prototipi di alcuni titoli che gli editori proporranno  per Essen e che iniziavano in fiera a far provare, sia per avere feedback, sia per far salire l'hype su di essi.
In questa logica, per esempio, la Pendragon programmava sedute per i suoi Odissea e Lost Continent, mentre alla Cranio ho potuto provare Newton, perdendomi l'occasione, invece, per carenza di tempo, di vedere i prossimi titoli, per esempio, della Horrible e di altri che mi avevano in vario modo invitato a passare da loro.

MA ALLORA È UN MUST O NO?
Ma sì, che resta un must.
I numeri lo confermano, ma ciò che emerge è come l'evento, che era partito come una con, ovvero come uno spazio dove giocare nel quale, viste le dimensioni, erano invitati anche gli editori per poter vendere, si sia trasformato gradualmente, diventando ora essenzialmente un ibrido, dove la parte commerciale (di fiera mercato) è prevalente, conservando nel contempo alcune importanti presenze che ne ricordano la natura associativa e di gruppo, come gli spazi ludoteca gestiti dalle varie associazioni, tra le quali i Goblin e i TreEmme, ma non solo.



Il fatto che poi convergano in fiera decine di migliaia di persone rappresenta un ottimo vettore pubblicitario per il movimento e non dobbiamo dimenticare che per moltissimi la fiera rappresenta l'unica occasione annuale per provare giochi ed acquistarli, per cui non ci stupiamo di trovare ancora affollati tavoli dedicati ai classicissimi come Catan o simili, perché in quei numeri di visitatori ci sono anche moltissime persone che ad essi si rapportano senza sapere di che si tratta e stanno compiendo proprio grazie all'evento i propri primi passi nel magico mondo dei boardgame.
Per gli ultraappassionati la fiera resta interessante, grazie alla possibilità di vedere qualcosa che è in lavorazione o di acquistare in anteprima qualche titolo che gli era sfuggito: è vero che per loro a volte la distanza non giustifica la visita, ma qui penso a una nicchia di persone per le quali, dovendo affrontare comunque una spesa significativa e/o sacrificare tempi dei quali dispongono in quantità limitata, probabilmente l'alternativa è quella di Essen.

IL NOSTRO MONDO SI MUOVE?
Vedendo la crescita di eventi come questo, la risposta non può che essere affermativa e i segni ci sono tutti. Per primo abbiamo la risposta di pubblico a queste fiere, ma ci aggiungiamo anche la nascita, nel recente, della rivista cartacea ioGioco, dedicata proprio ai boardgame, così come l'ingresso sul mercato di numerose realtà editoriali e, da ultimo (per ciò che mi viene in mente ai fini di queste poche righe), anche l'uscita di davvero tanti titoli su licenza di serie tv, film, videogiochi e via dicendo, che tanto fanno capire come commercialmente anche il nostro mondo stia diventando sempre più rilevante (per fare qualche esempio cito i titoli a tema Star Wars, ma anche a Breaking Bad, Zombie Tsunami, Tex, per non parlare di vecchie glorie come Il Trono di Spade).
In fiera, inoltre, compaiono da qualche edizione anche i rilevatori dei feedback dei visitatori, così come accade ad Essen, che rilevano i gusti degli utenti (tradizionalmente non numerosissimi, ma il loro contributo è utile) redigendo classifiche istantanee di gradimento, che indirizzano spesso gli incerti verso le loro successive visite.

TU TI SEI DIVERTITO?
Faccio come Marzullo: mi faccio una domanda e mi rispondo :)  dicendo Ma sì che è stato divertente, dai, perché l'occasione di provare qualcosa di nuovo l'ho avuta, la giornata ludica l'ho passata insieme agli amici e a fine serata le mie 6 partite a titoli diversi le avevo fatte, infilandoci nel mezzo una serie di chiacchierate con i vari editori, per capire cosa si sta muovendo e in che direzione.

VOI VI SIETE DIVERTITI?
COSA AVETE PROVATO?
DI CHE CI VOLETE PARLARE?
Be', questo paragrafo lo dovete riempire voi, con le vostre impressioni, che ci potete lasciare nei commenti ... ;)

Vi lascio, poi, con una serie di scatti tra i numerosi rimasti nella mia macchina fotografica che, purtroppo, mi ha abbandonato dopo lungo glorioso servizio (ma spero si tratti solo della scheda di memoria) quando stavo percorrendo il secondo padiglione (del quale mancano, lo noterete, riprese ...). Ma dopo le disavventure varie di Essen non ci ho nemmeno fatto caso ... :)















36 commenti:

  1. Inizialmente volevo venire anche io il sabato, perchè ero convinto che la domenica sarebbe stato un casino.
    Poi causa una cresima non ho avuto scelta e sono stato costretto ad andarci la domenica.
    Bhe mai scelta fu più azzeccata, il sabato è stato un delirio a quanto mi ha riferito chi ci è stato, la domenica invece
    è stata molto vivibile, abbiamo provato 7/8 giochi, tra cui Breaking Bad (quello che mi è piaciuto di più).
    Come dici tu Lucca e Modena sono molto diverse, il 90% dei visitatori di Lucca non va per i giochi in scatola, mentre a Modena ci vai solo ed esclusivamente per quello.
    Lucca è qualcosa di unico come atmosfera generale, Modena resta però quella più bella se vuoi provare giochi.
    La cultura del gioco in scatola, sta piano piano prendendo piede, ma noi giocatori siamo ancora una nicchia nella società.
    Il gioco viene ancora visto come qualcosa per gente immatura mentre invece ormai è qualcosa di molto più complesso.
    Speriamo che col tempo ci sia più passione per l'attività ludica! :)

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    1. Il sabato è stato probabilmente il giorno di maggior afflusso ed un poco se ne è risentito. In realtà chi volesse semplicemente giocare 'a qualcosa' uno spazio da qualche parte lo si trovava, mentre molto più difficile era sedersi a giocare esattamente ad un certo titolo (soprattutto i più attesi).
      Per il discorso gioco direi che assieme alle masse qualcosa si sta muovendo e gradualmente si sta cogliendo anche un profilo 'culturale' del ludico, che non fa mai male .. ;)

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  2. Sono stato alla Play venerdì pomeriggio ed è stata una bellissima giornata, fiera con abbastanza gente ma non troppa e possibilità di provare i giochi senza fare code. Il top. I giochi più apprezzati tra quelli provati sono stati Azul e Photosynthesis. Le offerte migliori quelle della zona Outlet dello stand Asmodee.

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    1. Venerdì, anche per sentito dire da amici che c'erano, era forse il giorno in assoluto migliore, ma purtroppo non tutti riescono a liberarsi prima del weekend :(

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  3. Prima volta alla Play, di venerdì, con mio nipote. Non sono riuscito comunque a vedere tutto quello che mi ero ripromesso di provare, ne ad esplorare nel suo complesso la fiera. Bellissimo! Per me "il paese dei balocchi", :)

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    1. Uno spazio che hanno potenziato molto è quello dedicato ai bambini (non so se il nipote rientri in quella categoria ...), che ora gode davvero di una forte attenzione!

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  4. Ecco se ci ripenso l'unico appunto che mi sento di fare è questo, visto che si fa la giornata del venerdì, tanto vale aprirla al pubblico un po' prima, magari dalle 12 anzichè dalle 14, così chi ha la possibilità/fortuna di avere un venerdì libero può passare un paio d'ore in più tra gli stand. Per il resto venerdì pomeriggio era tutto perfetto.

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  5. Io ci sarei dovuto andare sabato ma ho evitato proprio per la confusione che mi immaginavo ci sarebbe stata. Devo ammettere che avere una fiera cosi ricca e bella e non poter giocare a quasi nulla se non facendo lunghe code mi irrita notevolmente. SPero soltanto che estendano la fiera ad altri giorni come per Lucca, perchè io per ora preferisco comprarmi un gioco da tavolo piuttosto che spendere due ingressi piu autostrada per stare li, al medesimo costo. Ed è davvero un peccato

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  6. Io sono andato sabato e con i miei amici siamo entrati alle 10 e siamo usciti alle 20.
    Ricordando le edizioni precedenti il numero di persone é aumentato di molto.
    Ho fatto fatica a provare qualche gioco.
    Io andavo per vedere i wargames con miniature e secondo me c'era poco.
    Capisco che la Play é piú per i giochi da tavolo, ma gli anni s orsi c'era piú roba.
    Spero che gli anni prossimi aumentino gli spazzi e che coinvolgano le associazioni di giocatori per rendere sempre piú bella questa fiera. Anche perché la spinta commerciale era ben evidente.

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    1. Play nel corso degli anni ha virato pesantemente verso i bg erodendo spazio a miniature games e gdr... ora i gdr stanno tornando abbastanza di moda ma temo che la parte miniature sia destinata a rimanere di nicchia. D'altronde la coperta è corta, lo spazio quello è.
      Ti assicuro comunque che le persone NON sono aumentate. L'afflusso di sabato è stato notevole, ma direi in linea con l'anno scorso e comunque fiera NETTAMENTE più vivibile di 2 anni fa, quando si rischiò il collasso

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  7. È da anni che posso andare solo di domenica ma non mi sono mai pentito, perché alla fine si gira bene e si riescono a provare diversi titoli (magari non le ultime uscite - ma come già detto non cerco quelle a Modena - né i titoli più attesi, ma anche quest'anno 5 giochi mai provati: il sesto senso, queendomino, la casa dei sogni, dragon castle, decrypto). Ottima la scelta di delocalizzare al play village la parte più "scenografica" della Play, così come quella di allestire un finalmente ampio e curato padiglione kids, e di lasciare spazio nel padiglione C per tavoli dimostrativi di altre associazioni e per i giochi meno recenti delle case editrici più grandi (Decrypto provato nello stand di Area Games, La casa dei sogni in quello della Asmodee).
    Rispetto Lucca - da appassionato di boardgames - preferisco Modena perché non ho la smania di provare subito l'ultima uscita (a Lucca quest'anno le uscite di diversi titoli importanti erano praticamente mostrate in mono copia...) e invece mi piace godere degli ampi spazi dedicati a tutto ciò che è gioco (da tavolo, gdr, miniature, ecc...).
    Insomma, la Play è bella per gli occhi e bella per l'anima!

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  8. L'effetto collaterale dell'aumento di presenze, lo abbiamo capito, è quello che dentro alla struttura, fatalmente, si tende a stare un filo più stretti. Il giorno più congestionato è il sabato e la prima risposta adottata è quella di tendere a distribuire la fiera sui tre giorni e credo che questo trend sarà mantenuto.
    Per l'ingresso di nuovi spazi di associazioni ho invece dubbi, perché ora come ora c'è un certo equilibrio tra gli spazi commerciali e quelli 'associativi'. Rinunciare ai primi porterebbe perdite e la fiera non credo abbiano in programma di ampliarla costruendo nuovi capannoni ... ;)

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  9. Per quanto mi riguarda, Play è l'Evento. Quest'anno sono riuscito ad andare sabato (da solo) e domenica (con la famiglia). Confermo che sabato gli stand erano più affollati, ma sono riuscito comunque a provare sei titoli (tutte novità per il mercato retail italinao) portando a termine sempre un'intera partita; per non dover attendere troppo (in entrambe le giornate), ho preferito sedermi ai tavoli delle varie associazioni dove i volontari hanno svolto un lavoro davvero eccezionale. Ho apprezzato tanto anche il padiglione "family": la mia figlia più piccola è rimasta letteralmente estasiata. Dal lato commerciale qualche delusione per alcuni titoli che non erano disponibili per l'acquisto (non era la prima volta e non sarà l'ultima), ma ho notato che gli scaffali si sono vuotati in fretta, in particolare, Near & Far (molto interessante!) era esaurito già al sabato, nonostante un prezzo non propriamente economico (il che non vuol dire che non fosse adeguato). Mancavano, a parte qualche eccezione, le "offertone" degli altri anni ed anche questo è un segno del mercato che cambia. Sarà dura aspettare un anno!

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    1. Per la sezione 'famiglie' effettivamente ho ricevuto feedback positivi da molti ed è un'ottima cosa, perché così si formano i giocatori di domani !!!
      Importantissima è anche, per me, la presenza delle associazioni, che offrono un bel servizio e contribuiscono alla diffusione della cultura ludica e questo lo sottolineo più o meno sempre nei miei report.

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  10. Un altro pensiero che mi viene: come giustamente dice Fabio Pinco 11, la fiera non costruirà altri capannoni, benissimo, ma dato che la crescita del settore è costante e il numero degli ingressi aumenta ogni anno, il destino di questa fiera è quello di trasferirsi a Bologna tra qualche anno, dove gli spazi sono molto ma molto più grandi ed è servita molto meglio. Non vedo altre strade.

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    1. Osservazione interessante.
      Non sono addentro agli aspetti logistici della cosa, per cui ci sta anche che l'evento resti a Modena sempre anche per motivi 'storici' (un po' come succede per Lucca Games, che lì è rimasta, anche quando la città sembrava scoppiare), ma anche che l'aumento di visitatori (se continua con questo trend) spinga a soluzioni come l'emigrazione ... ;)

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    2. E' più di una voce di corridoio, ma credo che almeno un altro paio di edizioni a Modena possano rimanere. L'allungamento a tre giorni pieni sarà fondamentale. Ma credo anch'io che a medio termine Modena non basterà più. Cosa che mi dispiacerebbe solo per ragioni sentimentali ma la vita va avanti

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  11. Una ottima PLAY, come sempre d'altronde. mia presente venerdì e sabato. Non sono riuscito a giocare a tutto il consultivato, ma certune chicche mi hanno colpito molto (Pocket Air War e TRIAD della WBS games, molto bellini e mi è rimasta la voglia di Symphoni, sempre loro) Near & Far e The Mind interessanti dalla DVGiochi. Ho apprezzato anche Tao Long e Spirtis of the Forest della GoG. una Bella fiera. buona giornata a tutti. Grazie mille Keep flying & Keep gaming

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  12. Partiamo dalle impressioni di questa Play: ottime. Molto molto soddisfatto. Inutile girarci intorno, il confronto va fatto con Essen non con Lucca... E la Play ne esce benissimo, ovvio. Non nel senso di vincitrice assoluta ma mi sento di dire che nel contesto ludico italiano e nel mercato italiano, facendo le proporzioni secondo me Play ha più seguito e successo (ribadisco, in proporzione al contesto) rispetto a Essen in Germania. Il bilanciamento offerta commerciale e tavoli su cui provare l'ho trovata equilibrata. Ci sono stato il sabato e, è vero, la gente era veramente tanta ma è rimasta una fiera godibilissima. Passiamo alle lamentele: il biglietto di ingresso di DUE giorni di Play è più dell'ingresso di QUATTRO di Essen, idem dicasi per il parcheggio... E gli stipendi sono quelli italiani non quelli tedeschi... Spero si sia capito... Da questo lato abbiamo da imparare, avete mai visto a Essen distribuire le mappe plastificate ? Ecco, magari rinunciamo alle mappe plastificate e diminuiamo i prezzi... La butto lì... :)

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    1. Un confronto con Essen fa fatica ad essere impostato in senso assoluto, perchè la fiera tedesca è il riferimento mondiale del settore ed il luogo dove si concentrano oltre 1000 nuove uscite e centinaia di stand di editori, quindi siamo a due livelli di grandezza diversi. Come logica, però, la Play si sta indirizzando in quella strada ...

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  13. Per il quarto anno di fila ho partecipato alla Play e ne sono uscito come sempre a pezzi fisicamente ma colmo di voglia di giocare. Sono stato in fiera sabato ma devo dire che me la sono goduta tranquillamente ed ho giocato parecchio. Allo stand Asmodee non ho dovuto aspettare neanche un secondo per provare Watson & Holmes (demo completa di 1 ora). Ho trovato ragazzi/e molto bravi nella spiegazione dei giochi e mi sembra di aver notato, con gioia, un maggior numero di famiglie in fiera. Sono rimasto inoltre entusiasta del padiglione Kids, dove mia moglie e mio figlio hanno passato parte del pomeriggio mentre io continuavo a provare giochi nel padiglione A. Spero che il prossimo anno si dia ancora più risalto a questo padiglione, ma mi rendo conto che è solo il punto di vista di un genitore/giocatore.
    Concordo con il fatto che tra biglietto di ingresso e parcheggio quest'anno si lasciavano dei bei soldini. Non sono riuscito a trovare offerte interessanti o promozioni come avevo visto gli anni scorsi (3x2 o 2x1 in stand come Red Glove o Uplay se non ricordo male) e questo mi dispiace perchè credo sia giusto dare agli utenti della fiera dei vantaggi negli acquisti, anche minimi.
    Resoconto dei giochi provati o che mi sono fatto illustrare: Feelinks, Kanagawa, Watson & Holmes, QueenDomino, Origami, Sagrada, Rock Paper Wizard, Decrypto, Safari Golo.
    Feelinks, Kanagawa, Origami e Decrypto sono venuti a casa con me assieme a 3 desideri trovato a 8 euro nell'outlet Giochi Uniti.
    Butto li una domanda se qualcuno avesse voglia di rispondere. Inizia a stuzzicarmi l'idea di fare un giro anche ad Essen, ma sono frenato dalla paura che spiegazione e gioco in lingua inglese possano non farmi godere appieno l'esperienza. Chi ci è già stato ha mai avuto questa sensazione?

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    1. Conosco diverse persone che con un inglese un poco zoppicante riescono comunque a divertirsi parecchio (la maggior parte dei dimostratori non sono madre lingua, quindi, parlando più piano e semplice, si capisce leggermente meglio che quando parla un inglese o americano), indirizzandosi magari su qualcosa di più easy, ma è chiaro che per i titoli un attimo più complessi diventa problematico capire le spiegazioni. Diciamo che te lo sconsiglierei solo se fossi proprio a zero con la lingua di Albione o forse ti consiglierei solo di portarti un amico che lo conosce bene .. ;)

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    2. In realtà con l'inglese mi sento discretamente a mio agio e finora non ho incontrato grandi problemi a capire e farmi capire anche con Inglesi, Irlandesi o Americani. Quindi direi che sono solo timori infondati e che per il prossimo anno ci farò un pensierino. Grazie mille per la risposta

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    3. Se hai già una discreta dimestichezza non dovresti aver problemi di sorta, perché si tratta di una fiera internazionale. Anzi, in alcuni casi sono i dimostratori ad aver difficoltà a spiegarsi. Per il pensierino sei fortunato che non ci conosciamo di persona, altrimenti ti avrei già convinto io :)

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    4. In tutta onestà rispetto agli anni scorsi questa edizione aveva molte più offerte. Bisognava cercarle ma c'erano e ripeto, tante. Non sulle novità assolute è ovvio

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  14. Presente sabato e domenica. Sabato molta gente, domenica assai meno... quasi rilassante.
    E' la play a cui ho giocato di più in assoluto, ma forse anche quella a cui ho giocato a giochi che mi sono piaciuti meno.
    Qui sotto una carrellata di miei giudizi... chiaramente soggettivi:

    Sabato
    SESTO SENSO
    L'atmosfera che crea è anche carina, ma è un gioco cooperativo (e questo per me è già un difetto) che per rendere al massimo richiede che i giocatori si calino al meglio nella parte. Da riprovare in altra sede. RIMANDATO.

    UNA STORIA DI PIRATI
    Cooperativo. Da giocare in tempo reale (altra cosa che non mi piace). Senza mordente, per nulla divertente. BOCCIATO

    DRAGON CASTLE
    Qualcosa di buona c'è. Tutto sommato anche piacevole da vedere e giocare, se non fosse che le scelte strategiche e tattiche sono infenitesimali... il giocatore prima di te nel turno decide buona parte della tua sorte. E poi che palle costruire il castello iniziale di tessere majong. BOCCIATO

    13 GIORNI
    Ok, questo è un gioco interessante. Purtroppo a me non piace nemmeno Twlight Struggle e questo è un TS condensato e alleggerito a cui è stata tolta l'unica cosa che di TS mi piaceva, cioè l'ampio respiro strategico. BOCCIATO

    MAJESTY
    Se lo valuti come un introduttivo fa schifo, se lo valuti come filler fa schifo. Solo valutandolo come un gioco per bambini puoi accettarlo in un qualche modo. Banale e con una sola strategia perseguibile. BOCCIATO

    PHOTOSYNTHESIS
    Bello, da vedere e giocare (anche se abbiamo giocato un turno in più per errore). Qualcosa a livello di regole per il puteggio finale non mi convince, però è divertente. PROMOSSO

    Domenica
    HEAVEN & ALE
    Archetipo dei miei giochi preferiti. Strategico, tattico, forte interazione indiretta ma pressoché assente quella diretta. Che dire... lo voglio. PROMOSSO

    TOPIARY
    Inizi, fai qualche mossa, finisci la partita. E dici: "Tutto qui?" Si, purtroppo. BOCCIATO

    SANTA MARIA
    Ce lo avessero spiegato bene, invece il primo a spiegarcelo è totalmente incapace di farlo, la seconda è una di quelle che invece di spiegarti il gioco ti dici le mosse che devi fare. Poi per me il gioco è anche bruttino al netto dei dimostratori... BOCCIATO

    AZUL
    Bel gioco, perfetto introduttivo. Vincerà sicuramente tutti i premi per il miglior gioco del 2017. Però costa troppo (45 euro). PROMOSSO

    THE GAME
    Il gioco c'è, ma è un cooperativo di carte. BOCCIATO

    The MIND
    Ok, mi rimangio quanto ho detto prima. Cooperativo di carte, ma questo crea veramente una bella atmosfera al tavolo. Da riprovare. RIMANDATO

    CREEPY FALLS
    Ma giochi così li producono ancora? Non solo già visto, ma è ben più banale di quanto è già stato visto in passato. BOCCIATO

    Classifica
    1° Heaven & Ale
    2° Azul
    3° Photosynthesis
    giù dal podio... The MInd

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    1. Beh, lo spirito critico non ti manca :)
      Però devo dire che sei riuscito a provare davvero diverse cose interessanti, per cui una strategia, almeno nel riuscire a sederti al tavolo, la hai sicuramente ;)

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    2. Cattivissimo :)
      Ma concordo su tutti i giochi in comune con quelli provati da me, tranne Topiary - è un filler e come tale è divertente. Forse ti aspettavi di più ma non pretende di esserlo

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  15. Parlando invece solo della Play, direi che è stato un gran bel evento.
    Sabato avevo con me tutta la famiglia: moglia (santa, perché ha tenute le bimbe tutto il tempo) e due bimbe di sette e quattro anni. Si sono divertite tantissimo, giocando ininterrottamente dalle 10 alle 18. Lo spazio a loro dedicato era veramente tanto e ben congegnato. Bellissimo fine settimana.

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  16. Una cosa che secondo me va sottolineata è che rispetto ai primi anni dove c'era la corsa e la fila a provare le ultime novità , da quest'anno ( anche dallo scorso cmq) ogni casa presentava una novità o una localizzazione proprio x Play ( per quei poveracci che non vanno ad Essen ;-)) ...questo ha distribuito meglio i gamer tra i vari padiglioni della Fiera ..evitando l'effetto Condor Pasa allo Stand più gettonato.

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    1. Come novità in senso assoluto erano effettivamente, complice una stagione non delle più ricche, piuttosto distribuite, senza che ci fossero dei 'pigliatutto' che creassero file eccessive. Nel contempo di anno in anno i tavoli degli editori sono andati aumentando e la cosa, unitamente al giusto atteggiamento degli utenti (provo anche cose che non conosco) aiuta :)

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  17. Non siamo certo hard gamers, ma da quattro anni a questa parte non abbiamo mai mancato l'appuntamento; addirittura partecipando sia di sabato che di domenica questo perchè per noi un giorno non basta se vuoi giocare, sperimentare, osservare, comprare.
    siamo giocatori abbastanza eclettici, per cui spaziamo tra gdr e bg, ci piacciono i collaborativi e i competitivi, i filler e i cinghiali e non disdegnamo qualche astratto, ma non siamo assetati dell'ultima novità (anche perchè la nostra ludoteca familiare è ancora all'inizio della sua costituzione, per cui titoli anche datati vanno più che bene).
    Adoriamo la possibilità di poter spaziare in lungo e in largo in questo mondo meraviglioso, poter parlare con gli autori, giocare con loro e sperimentare le loro novità; anche la parte più "didattica", legata alla ricerca universitaria, è molto interessante. gli organizzatori sono sempre molto disponibili, cosa non scontata nel caos generale dove spesso gentilezza e cortesia, complici anche la stanchezza e il frastuono di sottofondo, rischiano di soffocare.
    quest'anno abbiamo partecipato anche a "grosso guaio ad aragosta" gdr basato sull'ambientazione 7th sea: 11 tavoli che in contemporanea svolgono ognuno un pezzo di storia per portare a termine la missione, animati da master infervorati, con incursioni ed elementi di disturbo per rendere ancora più realistica l'avventura... ovviamente bellissimo e tanto di cappello e applausi agli organizzatori. tra l'altro, una piccola nota non scontata in un gdr: al nostro tavolo ha partecipato anche un ragazzino che avrà avuto si e no 10 anni, ed era uno di noi! Cose che si vedono solo al Play!
    In conclusione: noi partecipiamo con l'idea di giocare e giocare e giocare e giocare, ma poi va a finire che compriamo e compriamo e compriamo. tutte le volte ci documentiamo, partiamo con l'elenco dei titoli che vogliamo assolutamente provare (quest'anno: schite, times stories, flamme rouge), poi ci lasciamo ispirare (= attarre come mosche al miele) da ciò che vediamo sui tavoli, e poi ci mettiamo in coda per giocare (santorini, kill doctor lucky, fun furm, holmes & sherlock, triad) e magari compriamo senza neanche aver provato a giocarci (railroad revolution, ticket to ride germania, le leggende di andor, wendake, kingdomino)! secondo me siamo gli idoli degli standisti... sarebbe auspicabile (per i nostri portafogli) magari ridurre gli spazi commerciali a favore di più tavoli di gioco?

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    1. Ottimo contributo sulla vostra esperienza personale. Ho il timore (visto ciò che dite) che per farvi ridurre la spesa l'unica soluzione sarebbe però quella di far tornare la play ad essere una semplice convention senza stand commerciali. Vi aspettiamo quindi alla nostra CON di Genova (se non siete troppo lontani) del (probabilmente) 16 giugno 2018 :)

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    2. Beh, non così drastico! Il problema è nostro che ci lasciamo sedurre senza un minimo di atteggiamento critico da grafiche accattivanti, miriadi di trippolini e cose così! Forse basterebbe che qualche anima pia ci suggerisse una strategia efficace per farci concentrare sul giocare invece che comprare - impresa ardua, cari gamers: sappiate che due o 3 anni fa ho partecipato allo studio sul quoziente strategico che nel mio caso corrisponde a uno zero virgola.
      Una cosa che secondo me potrebbe invece essere utile è prevedere un biglietto cumulativo per la partecipazione di più giorni.

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  18. Quest'anno credo che la Play abbia fatto un ulteriore salto di qualità: le tre novità introdotte (venerdì, sfruttamento dell'esterno e Play Kids decisamente ampliata) sono state davvero positive e non c'è motivo per cui non possano essere mantenute ed ulteriormente migliorate. Inoltre, lasciando che alcune attività, diciamo così, "collaterali" si trasferissero ad altre occasioni (nello specifico, "Modena Nerd" di settembre per Cosplayer e videogiochi), si è potuto dare ancor più spazio a quello che è il fulcro della Fiera.

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    1. Concordo pienamente e sono certo che si proseguirà in questo senso.

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