Recensioni Minute

Recensioni Minute - (Anteprima) The faceless

scritto da TeOoh!

È sempre un buon indizio quando nel mondo dei GdT si iniziano a utilizzare materiali sperimentali. Dal mio punto di vista, può solamente voler dire che possono essere esplorate strade di gameplay ancora non esplorate e si dà una sfida mentale nuova ai giocatori al tavolo.
È questo il caso di The Faceless, di Martino Chiacchiera e Guido Albini, 2-4 giocatori e durata 45 minuti. Al lancio, proprio oggi la campagna Kickstarter, per mano della Alter Ego Games.


La minutissima è: durante il turno i giocatori possono scambiare carte, ripristinare la propria mano o giocare una carta da essa. Le carte permettono di spostare i 3 Faceless magnetici attorno alla plancia o Billygoat (magnetico anch'egli) sulla plancia, quindi cambiarne orientamento. A valle di ciò la bussola che rappresenta il gruppo si sposterà di conseguenza. Se si raccolgono gli 8 token ricordo dalla plancia prima che il mazzo eventi finisca o Billygoat ci catturi, avremo vinto.

Semplificatissimo come regolamento, ma non è molto più complesso di così. Certo, c'è da capire come si innescano gli eventi, più un paio di cose particolari sui movimenti, come una plancia "rotonda" che ci fa uscire da un punto e rientrare sull'opposto, ma nessuna reale eccezione di regolamento in vista.

Quello che i giocatori devono metabolizzare è "solamente" la gestione dei campi magnetici multipli che possono creare, specie nelle prime partite, comportamenti inaspettati dell'ago della bussola! Il consiglio è quindi di partire con la modalità facile, che mette molta meno pressione, e imparare a prevedere i movimenti e pianificare le mosse di squadra.
Gran parte delle decisioni, infatti, dovrebbero anche prevedere gli scambi tra le mani dei giocatori in maniera da avere una "cascata di azioni" più ottimizzata possibile.

La modalità incubo, invece, tiene fede al suo nome. Sarà una gara contro il tempo dettato dal mazzo eventi e non sarà inusuale essere catturati con una corsa inattesa da Billygoat stesso.

I materiali sono il punto di forza del gioco. In ludoteca, quando l'ho portato, in diversi si sono avvicinati e hanno voluto dire la loro su come impostare i vari magneti o addirittura provare con mano tale operazione. Nel video vedrete, chiaramente, dei materiali da prototipo, ma sulla campagna stessavsono mostrate come verranno le miniature, i materiali addizionali e le illustrazioni definitive. 
Diciamo che, nel mio caso, ho percepito comunque l'atmosfera di tensione e dark che il Duskworld in cui saremo immersi ci propone.

Devo trovarci qualcosa? Che il gioco base, dopo un paio di partite, necessita di essere portato subito al gradino nightmare di difficoltà, altrimenti diventa un puzzle risolvibile con relativa facilità. Certo, al momento, vedo in campagna numerosi stretch goal volti appunto ad aumentare difficoltà, longevità e variabilità del gioco, quindi questo mio parere può essere parziale, pesato solo sui materiali in mio possesso. A livello nightmare, comunque, posso testimoniare che al momento ho un attivo di zero vittorie e... un discreto sale contro gli eventi che ti bruciano carte dalla cima del mazzo!


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