Recensioni Minute

Recensioni Minute - The Mind

scritto da TeOoh!

Durante la live di Q&A che ho girato questa settimana, mi è stato chiesto se per selezionare i titoli delle recensioni parto da "i titoli del momento" o meno. 
Per questo titolo specifico è stato così, ma non tanto per l'hype attorno ad esso, quanto per le discussioni che ne sono nate.
Andiamo con ordine: il gioco è The Mind di Wolfgang Warsch, per 2-4 giocatori, durata 20 minuti a partita e in Italia grazie a dV Giochi.
A me ha decisamente incuriosito la modalità di gioco e la scintilla per parlarne il prima possibile è stata la frase scritta da qualcuno che è "un gioco basato su niente".


La minutissima è: i giocatori, hanno in mano un numero di carte pari al livello in corso. Senza turni, senza poter parlare, essi dovranno giocare le carte in sequenza crescente al centro del tavolo fino a consumarle tutte. Unico vincolo: giocare sempre la carta più bassa in mano.
Un errore costa una "vita di gruppo". Se si supera l'ultimo livello si è vincitori. Se finiscono le vite, si perde.

Fine. No, davvero. OK, c'è la possibilità di giocare uno shuriken con una votazione (esso permette a tutti di scartare la carta più bassa dalla mano se si vota all'unanimità), ma non c'è molto altro.
Ecco quindi che la frase di cui sopra prende forma: se non puoi parlare, come puoi sapere che la tua carta sia quella giusta da giocare?

Se vogliamo, è così, ma non è del tutto così. Bisogna imparare a leggere i compagni al tavolo, capire se qualcuno sta per giocare (ha una carta molto vicina) o se è appoggiato rilassato allo schienale (una carta mooolto distante dall'ultima giocata). Chiedere la votazione per lo shuriken aumenta le informazioni, ANCHE se non si utilizza la carta. Significa che qualcuno è indeciso, perché non è né vicino né lontano, ma magari un altro, grazie a ciò, prende e gioca.

Certamente nei casi in cui uno ha in mano 56 e l'altro 57 la sorte aiuterà o punirà, ma questi casi sono al limite e a volte anche solo un trattenere il fiato può far andare il più basso come in un trucco Jedi.

La tensione è alta, aumentata dal non poter comunicare, e quando capitano errori, come nell'esempio fatto, si sbotta in risate nervose e fragorose. Ma altrettanto fragorosi sono gli "high five" scambiati al tavolo una volta superato magari un turno 9!!!

Devo trovarci qualcosa? Che effettivamente, per chi ama il controllo o non si sente a suo agio nel gestire informazioni non codificate, è un gioco che davvero è basato sul niente. La sensazione è che tutto sia in mano alla sorte. 
Non sto qua a convincervi: l'esperienza mi ha fatto vedere che è un gioco "sì o no". Niente vie di mezzo. Se lo amate (io e la Moglie lo stiamo consumando!!! Partite a raffica!!!) non ne farete a meno, ogni spizzico di tempo sarà buono; viceversa se non vi convince dopo il secondo livello... difficilmente lo farà dopo. 

In ogni caso, sono sempre affascinato dagli Autori in grado di creare giochi su dinamiche al tavolo di questo tipo.
Vi auguro buona visione!

6 commenti:

  1. Per un giocatore di cinghiali, vi posso dire che questo gioco è veramente divertentissimo nella sua semplicità!

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  2. a questo gioco manca una clessidra: con un limite di tempo massimo entro cui finire il round, avrebbe funzionato molto meglio.

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  3. La meccanica mi ricorda molto "the game", che differenze ci sono tra i due?

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    1. diciamo che è giusto la meccanica di mettere in ordine i numeri che li accomuna.
      I giochi sono molto diversi sia per target di giocatore che per le abilità da mettere in atto. A me, per esempio, the game non ha proprio convinto, mentre questo lo sto consumando.
      The game è più orientato alla comunicazione, The mind è invece più legato al sincronismo e lettura degli altri.

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  4. ma in 2 gira bene o è meglio evitare ??

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