[Giochi da ombrellone] The Game: Faccia a Faccia

scritto da Chrys

Il gioco The Game è un titolo tedesco della NSV che nel 2015 sfondò in Germania e si diffuse velocemente in molti altri paesi. Si tratta effettivamente di un bel titolo cooperativo, con una meccanica semplice, ma interessante, e che ha venduto tantissimo a dispetto di due difetti NON di gameplay: la presenza di un teschio in copertina e sulle carte (scelta anomala per un gioco molto family e totalmente astratto, che quindi era adattabile a ogni altro tema) e forse il peggior nome della storia (anche se in Germania può funzionare, nei paesi anglofoni chiamare un gioco "Il Gioco" non è forse la scelta più "Google friendly").  XD

Non c'è quindi da sorprendersi che ne sia uscita prima una versione più difficile (The Game: Extreme) e oggi una versione studiata per due giocatori, cioè il The Game: Faccia a Faccia (2 giocatori, 20 minuti), sempre di Steffen Benndorf e portato in Italia da dV Giochi, di cui vi parlo oggi. ^__^

Vi premetto però che in questo caso NON siamo più di fronte a un cooperativo, ma a un competitivo, dove solo uno vincerà, anche se per risucirci dovrà comunque anche aiutare l'avversario.


NELLA SCATOLA
Poco da dire... classico formato di miniscatola dV Giochi (come quella di Deckscape od Origami) con all'interno un separatore e 2 mazzi di carte, uno per giocatore, ciascuno contenente 58 carte numearate da 2 a 59 e due carte speciali che indicano la "direzione" delle due pile di scarto (da 1 in su o dal 60 a scendere).

Il regolamento è semplice e ben fatto, con anche un paragrafo da leggere pensato per i giocatori che già conoscono The Game, dove vengono concentrate le regole che differiscono dal titolo base.


COME SI GIOCA
Come detto sopra siamo di fronte a un competitivo, in cui vincerà il primo giocatore che riuscirà a liberarsi di tutto il suo mazzo di pesca riordinandolo in due pile, una crescente ed una decrescente. Facendo attenzione, perché se dovesse trovarsi nell'impossibilità di giocare almeno una carta avrebbe istantaneamente perso.

A inizio partita ciascuno pone davanti a sé le due carte che determinano le due pile in cui si andranno a scartare le carte, una in successione crescente (da 1 a 60) e l'altra in successione decrescente (da 60 a 1). Questo vuol dire che, per esempio, se nella seconda pila giochiamo un 39, poi dovremo per forza giocare una carta di valore 38 o inferiore. Poi ciascuno mescola il proprio mazzo e pesca 6 carte.

Al proprio turno è obbligatorio giocare almeno due carte secondo le seguenti regole:

È possibile giocare sulle proprie due pile quante carte si vuole, a condizione che ogni carta giocata sulla pila decrescente sia inferiore di quella precedentemente giocata (che quindi sarà in cima alla pila) e che, similmente, ogni carta giocata su quella crescente sia maggiore della precedente. L'unico caso in cui si può giocare una carta andanso a ritroso è quando questa differisce di esattamente 10 (es: su una pila crescente con in cima un 28 si può giocare qualunque carta di valore 29+ oppure esattamente il 18).
Qui potrei giocare sul mio 41 il 50 e poi il 40 (senso inverso di 10) e piazzare sul 13 decrescente il 12 e poi il 10.
Questo però significa che probabilmente mi converrà aiutare l'avversario o al prossimo turno avrò solo 4 carte.

È possibile giocare una singola carta su una pila dell'avversario, a patto che questa sia migliorativa. In questo caso non vale la regola del ±10 (es: su una pila avversaria crescente con in cima il 28 possiamo giocare qualsiasi carta dal 2 al 27).

Alla fine del proprio turno si pescano due carte dal proprio mazzo, a meno che non si sia giocata anche una carta aiutando l'avversario: in questo caso si pesca fino ad avere 6 carte in mano. È quindi scontato dire che in questo gioco per vincere sia fondamentale aiutare anche l'avversario.
Ad esempio potrei aiutarlo giocando il mio 25 sul suo 34 (ma non sul 42, perché non andrei a ritroso)

COME SI VINCE
Se si finisce il mazzo e si riescono a calare tutte le carte rimaste in mano si vince la partita. 
Si vince anche nel caso in cui l'avversario gestisca male la propria mano e non sia in grado di giocare le due carte obbligatorie al suo turno.

CONSIDERAZIONI FINALI
C'è poco da dire, nel senso che il gioco è semplice, ma non banale, divertente e scorre benissimo. Se cercate un gioco compatto da due o vi capita spesso di giocare in due è un acquisto straconsigliato (anche perché, almeno per mia filosofia, quando un bel gioco ce lo si porta a casa con 10 euro è quasi un delitto non farlo).

Ho trovato splendida la meccanica che ci obbliga a giocare anche aiutando l'avversario, sia per pescare di più a fine turno (l'unico modo di tornare a 6 carte dopo una bella giocata) che per liberarci di carte particolarmente scomode. La cosa bella è che questo va fatto con molta attenzione, perché se lo si aiuta troppo si finisce col rendergli la vita troppo facile e perdere la partita.

È anche un titolo facile da intavolare, perché la durata della partita è breve (20 minuti) e perché scorre sempre fluido, senza rischi di paralisi. Questo, aggiunto al suo essere super compatto, lo rende anche un ottimo titolo da ombrellone.

Il prezzo, come accennato, è molto contenuto e di listino è 10,90 €... come sempre vi segnalo che potete comprarlo online su Egyp oppure in tutti i negozi specializzati.




RINGRAZIAMO DV GIOCHI PER AVERCI FORNITO UNA COPIA DEL GIOCO
 
-- Le immagini sono tratte da dal manuale, scattate da noi o prese dal sito della/e casa/e produttrice/i (dV Giochi, NSV) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

3 commenti:

  1. Ho provato questo gioco alla Fantafiera di Ancona l'anno scorso.

    "The Game" è originale: piacerà a chi è bravo in matematica e agli amanti della logica, il caso non ha il suo posto. Ma più di dover aiutare "l'avversario", si collabora con l'altro giocatore perché il vero "nemico" è il gioco stesso, un'intelligenza artificiale che gestisce un meccanismo spietato e di pura logica fredda e disumana.

    Penso che "The Game" debba essere inserito nel background ad alta tensione: contesto alla "Saw" o una bomba che sta per scoppiare.

    In poche parole, un gioco interessante ma non "divertente" nel senso classico del termine.

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    1. Attenzione che ad Ancona tu hai provato THE GAME classico (di cui parlo in apertura) che è un cooperativo in cui si coopera contro il gioco.

      Qui ho recensito l'edizione "THE GAME: FACCIA A FACCIA" che è un competitivo puro per due giocatori (noterai anche alcune differenze nella meccanica, il fatto che ognuno ha il suo mazzo di pesca, ognuno i suoi mazzi di scarto, ecc.)... qui l'altro giocatore è il tuo nemico perché cercherà di non aiutarti troppo (se non puoi giocare le tue due carte perdi solo tu e LUI vince) ma sarà costretto a farlo per riempirsi la mano. ;)

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  2. commenti a caso...aahahah
    comunque vorrei provare ad usare le carte di THE GAME standard, per giocare al Faccia a Faccia, ogni giocatore prende due frecce (una crescente e una decrescente) il mazzo è unico e si pescano 6 carte, poi le regole rimangono quelle del Faccia a Faccia, da verificare gli effetti della forbice 2-99 che è più ampia rispetto al 2-59...

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