intervista

[Associazioni] Alla scoperta di… Area Games

scritto da cogo71 (Andrea)

[Fabio-Pinco11: In occasione di un recente post, legato a un evento al quale erano intervenuti un paio di nostri redattori, si è sviluppata l'idea di riprendere un filone di articoli rimasto a lungo sopito, spostando dunque la metaforica telecamera, normalmente puntata sui giochi che mettiamo sul tavolo, inquadrando una volta tanto chi muove i pezzi, ovvero i giocatori. Negli ultimi anni, in effetti, di pari passo – se non in misura proporzionalmente maggiore alla dimensione del mercato italico del gioco da tavolo – si è sviluppato tantissimo il fenomeno associativo ed è stato riscoperto il piacere di fare gruppo nel condividere la nostra comune passione e nel fungere da motore per la divulgazione ludica. Il ruolo delle associazioni è importante nella crescita del nostro mondo, per cui eccoci, grazie al nostro cogo71, a dialogare con una di queste realtà, manifestando anche ad altre eventualmente interessate la nostra disponibilità a parlare di loro in futuro. Agli amici di Area Games va quindi il nostro più sentito saluto :)]

Play è senz'altro l'evento più atteso dai giocatori da tavolo d'Italia. Come ogni anno, anche io avevo compilato la mia "to do list" per Modena: un elenco di giochi da provare, quali offerte cercare, che padiglioni visitare e mentre ero alla ricerca del banchetto dimostrativo di Perdition's Mouth nel più tranquillo padiglione C, mi sono imbattuto in due tavoli su cui alcuni giocatori stavano provando Pocket Mars e InBetween, che non erano nella mia lista, ma che avevano attirato la mia attenzione. Osservavo i tavoli cercando di carpire qualcosa dei giochi dalla spiegazione del dimostratore in maglia azzurra, quando proprio lui si rivolge a me e si presenta: "Piacere, Filippo!"


Benché non l'avessi in nota, mi fermo volentieri a fare quattro chiacchiere con quello che si è rivelato essere il presidente di Area Games (almeno così diceva la scritta sulla maglia). Ci salutiamo con la promessa di risentirci, viste le numerose attività che vedono coinvolta questa associazione ludica romagnola. Detto fatto: a distanza di qualche giorno contatto Filippo per l'intervista che potete leggere di seguito e che ritengo ricca di spunti sugli sviluppi del nostro hobby preferito.

- Ciao Filippo, cominciamo con le presentazioni: puoi parlarci brevemente di te e di Area Games?
Area Games nasce dalle ceneri di quella che una volta era Tana dei Goblin Forlì-Cesena, la quale ha operato per anni nel settore della divulgazione ludica, arrivando a fornire staff per eventi prestigiosi come gli Asterion Gaming Days a Bologna, Play e Lucca. Come spesso avviene nelle associazioni cambiano gli obiettivi: per noi era diventato stretto il vincolo che vede le associazioni come semplici aggregati di persone che giocano insieme e che fanno divulgazione. Volevamo qualcosa di più, che potesse trasformare una passione in qualcosa di socialmente utile e che fosse maggiormente integrato con i soggetti principali del settore, che fossero case editrici o "semplici" negozi.

- Quali sono le attività in cui siete impegnati?
Attualmente ci sono diverse attività in corso.
La prima sono le serate di gioco. Siamo presenti in 3 sere a settimana: il lunedì a Cesena con Area Games Time, il giovedì a Faenza con Area Games Next e il venerdì a Forlì con Area Games.
La seconda sono le attività aperte alle famiglie: in media facciamo due/tre eventi pubblici al mese in piazze, parchi, fiere, biblioteche. In questi eventi tutti possono partecipare: abbiamo persino ospitato suore e politici, oltre alle più classiche famiglie. Il target è dai 4 anni in su.
La terza è quello che chiamiamo il "progetto scuole": si tratta di attività didattiche che prevedono l'uso dei giochi da tavolo nelle scuole elementari e medie, con staff qualificato, sia durante l'orario di lezione, sia in eventi extra-scolastici.
La quarta è il playtesting per autori e case editrici ad ogni livello: andiamo dal neofita, fino ad autori internazionali come Canetta e Niccolini (Railroad Revolution e The Long Road) e Mac Gerdts (Transatlantic), giusto per citare qualche nome. Come case editrici, ad esempio, abbiamo collaborato con MS Edizioni alla selezione di alcuni titoli fra le prossime uscite.
La quinta è il "progetto sociale" che comprende alcune attività di prevenzione alla ludopatia del gioco d'azzardo, che stiamo sviluppando proprio in questo momento. A questa si aggiunge anche l'attività nelle comunità psichiatriche (prevalentemente con persone afflitte da problemi sociali e/o di comunicazione) e l'attività nelle carceri. Tutto questo ramo è attualmente in sviluppo, ma è un settore che ci preme particolarmente.
La sesta è la collaborazione con le altre associazioni sia locali, sia nazionali, per la creazione di Con ed eventi dedicati ai giocatori per i giocatori, oltre che a creazioni di vere e proprie organizzazioni nazionali che si stanno sviluppando in questo periodo e alle quali prestiamo davvero grandissima attenzione.
... spero di non aver dimenticato nulla, ma come si può capire abbiamo davvero messo tantissime attività insieme, dalle più "classiche" alle più "originali".

- Ci sono dei progetti passati, presenti o anche futuri a cui tenete in modo speciale o di cui andate particolarmente fieri?
Il primo evento alla comunità "il Faro" di Cesena è stato davvero toccante. Vedere persone, con problemi sociali e cognitivi riconosciuti, sedersi intorno a un tavolo e provare a giocare insieme divertendosi è stata un'esperienza incredibile, che ci ha davvero ripagati dei tanti sforzi fatti. E poi i bambini delle scuole che ti tempestano di domande e che poi ti salutano quando li incontri per strada o le associazioni genitori che ci stanno davvero "assediando" per fare eventi da loro.
Diciamo che i progetti sociali e scolastici sono davvero quelli più belli in assoluto e di cui andiamo davvero molto fieri.

- Benché trattiate il gioco a 360 gradi, mi pare di capire che vi focalizziate molto sull'aspetto educativo e che vi rivolgiate soprattutto a un pubblico molto giovane. Pensi che il gioco – e in particolare quello da tavolo – possa aiutare lo sviluppo cognitivo e della personalità dell'individuo? In che modo?
Su questo punto non ho alcun dubbio sull'utilità di un gioco intelligente nella formazione dell'individuo. Esistono diversi elementi chiave indiscutibili che rendono il gioco da tavolo moderno enormemente valido: regole condivise, infragenerazionalità, superamento delle barriere culturali e linguistiche. Ogni concetto sessista o razzista viene meno di fronte all'universalità del gioco e non può che essere un bene formare le nuove generazioni a intrattenimenti trasversali, condivisibili. Nulla può spezzare barriere quanto il gioco. Abbiamo fatto molti esperimenti nelle classi mescolando gruppi, nazionalità e competenze e i risultati sono stati sorprendenti.
A livello cerebrale abbiamo presentato diversi progetti di rafforzamento linguistico e matematico e siamo convinti si riveleranno molto validi. Tutti i progetti attualmente in corso sono sviluppati da una squadra composta da matematici e psicologi, nel tentativo di trovare le formule migliori per aiutare i ragazzi a ragionare meglio e più in fretta. Pianificazione a medio termine, modelli cooperativi, gestionali: è davvero difficile per noi non vedere quanto possano essere concetti chiave nella formazione di una giovane mente per avere in futuro cittadini più preparati e capaci di analizzare la realtà e di lasciarsi anche andare alla fantasia, creando soluzioni non immediate.

- Quali saranno i prossimi eventi o progetti che vi vedranno coinvolti in prima linea?
Stiamo definendo in questi giorni il "progetto scuola" per il 2018/2019 e stiamo preparando alcune collaborazioni con le biblioteche. Stiamo inoltre definendo anche un progetto da presentare al SERT. Più immediato per il "pubblico" avremo la Festa dei Fiori a Forlimpopoli e la San Marino Game Convention, dove andremo con una piccola delegazione proprio per parlare di scuole. Ci sarà Cervia con un evento di prevenzione alla ludopatia, diverse feste delle scuole di fine anno e avremo anche molte serate al parco di Forlì. E questo è solo il calendario per il periodo di maggio.
È partito inoltre un progetto molto interessante per creare una versione per professionisti del settore di Feelinks, in collaborazione con Raven.
Da parte mia la priorità è il reclutamento: abbiamo la fortuna di avere 12 dimostratori bravissimi e altri di riserva (a Play siamo arrivati a 19, tutti molto preparati), ma comunque ci servono persone e collaborazioni sia in zona sia fuori dalla Romagna, sia di appassionati, sia di professionisti. Vorremmo condividere le nostre esperienze e i nostri progetti con altre realtà interessate e creare una rete di professionisti che possa lavorare insieme per portare avanti questi modelli. Vogliamo lavorare in sinergia con le altre realtà su territorio nazionale. In pratica, vogliamo portare avanti un grande progetto e siamo aperti a tutti coloro che vogliono collaborare con serietà e professionalità.

- Per finire, se qualcuno volesse contattarvi, quali sono i vostri canali preferenziali?
Il più facile è scriverci a info@areagames.org.
Per vedere le attività abbiamo una pagina Facebook "Associazione Area Games" e anche lì c'è sempre qualcuno che risponde. Si possono inoltre vedere molte foto di eventi pubblici open e delle serate associative. E poi l'immancabile sito Internet: https://www.areagames.org.
Diversamente potete anche telefonarmi al 3283130984. (Non è uno scherzo: è proprio il suo numero, è pubblicato anche in rete e risponde davvero... provare per credere! NdR)

Play è anche questo: ti fermi a parlare con uno sconosciuto e incontri una persona squisita e un vulcano di idee: grazie Filippo!
Spero che questa intervista sia il primo passo per dare maggiore visibilità a tutte le associazioni ludiche che operano sul territorio nazionale, spesso operanti nell'ombra, ma che svolgono un servizio ben oltre l'organizzazione di "serate gioco" per appassionati (cosa comunque sempre ammirevole) e che utilizzano il gioco come mezzo per raggiungere obiettivi di grande importanza.
Se interessati contattateci pure.

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