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[nonsolograndi] Drop It

scritto da Fabio (Pinco11)

La coppia di autori Lach e Rapp non è, qui da noi, così nota, ma, leggendo la loro ludografia, che occupa 4 pagine di BGG, comprendo come siano in realtà piuttosto famosi, per aver inventato i titoli della serie Ausgerechnet, comporta da una decina di titoli, tra i quali quello tradotto da noi con Dov'è Uppsala.
Nel recente i due hanno avviato una collaborazione con la Kosmos e da essa nasce il titolo del quale ci occupiamo oggi, ovvero Drop It, localizzato in lingua italiana dalla Giochi Uniti, un simpatico titolo per 2-4 giocatori, con tempo medio a partita di 20 minuti, adattissimo per un pubblico familiare (la scatola dice 8+, ma già dai 6 anni è proponibile).
Spicca e incuriosisce, ovviamente, la componentistica di questo gioco, visto che nella scatola troviamo una plancia verticale in plastica, all'interno della quale si lasciano cadere sottili forme di legno, ottenendo punti sulla base di dove esse si fermano.

FACILE DA SPIEGARE

Con l'introduzione vi ho già quasi spiegato il 50% del gioco, che è davvero semplice da spiegare, ma rinvio i più curiosi al video che ho realizzato, utile anche per darvi un'idea dei materiali.



Per dirvi di più l'idea è che ogni giocatore ha ad inizio partita i 9 pezzi (in due il doppio, visto che ognuno gioca con 2 colori) del proprio colore, divisi per forma e che ci si alterna giocandone uno, che si lascia cadere all'interno del piano di gioco verticale. A seconda di dove cade (le zone hanno punteggi crescenti con l'altezza) si ottengono punti e ci sono dei bonus se il pezzo tocca i cerchi trasparenti che sono presenti in alcuni punti del piano di gioco.
La particolarità sta inoltre nel fatto che ci sono alcuni divieti, ovvero che il pezzo, quando si ferma, NON deve toccare un altro pezzo della stessa forma o colore, nè deve toccare i bordi della plancia che recando il disegno di quella forma (o di quel colore, nella variante colori), nè spuntare fuor di da essa: se ciò accade, il pezzo caduto non darà punti.
La partita termina quando tutti avranno giocato i loro pezzi e vincerà chi avrò più punti.


COME SI PRESENTA

Beh, avrete capito che questo è un classico gioco di quelli che difficilmente, se ci passi davanti, puoi fare a meno di farti tirare dentro a provarlo, perché è semplicemente troppo attraente alla vista ed al tatto.
L'estetica, decisamente curata, rappresenta qui una buona parte del divertimento e devo dire che di pecche da segnalare non ne ho, perché il mix tra i pezzi di legno e la plancia di plastica è efficace e piacevole.
Anche la fascia di prezzo, di poco sopra ai 25 euro, è quella adeguata.

COME GIRA E PER CHE PUBBLICO E' VALIDO

L'inserimento nella categoria dei nonsolograndi è la naturale collocazione per un prodotto che sta in parte nella fascia dei giocattoli e parte in quella dei gdt e che trova nel pubblico familiare il proprio principale target.
Di fatto si spiega in un lampo anche a bimbi non scolarizzati e l'unica cosa che può richiedere un vero e proprio 7+ è il calcolo numerico, che però dopo la prima elementare è normale, anche perché qui i punti sono davvero semplici da vedere.
Nel contempo l'ho provato, oltre che con mio figlio (che lo ha gradito al punto da coadiuvarmi anche nel video), anche con i miei normali compari di gioco gamers e devo dire che lo hanno gradito, al punto che un classico "me lo presti?" lo ha comunque strappato, apparendo come fillerino gradevole che ti strappa una risata a fine serata o con gente spiritosa e che in una mezz'oretta, tra una chiacchiera ed una bevuta te lo porti a casa per un paio di volte.



Se passiamo alla giocabilità l'ovvio dubbio che vi potrete porre è sulla profondità e la risposta è che naturalmente non è lei il punto forte di Drop It, ma comunque qualche riflessione sulla scelta dei pezzi, dettata in parte anche da un pizzico di abilità manuale, va compiuta. Chi gioca per la prima volta, infatti, si limita a buttare i propri pezzi guidato solo dalla necessità di non incorrere nelle prime giocate in penalità, ma è invece importante seguire una certa gradualità nello scegliere le forme di volta in volta.
Per fare un esempio i tondi sono spesso utilizzati nelle prime mosse, perchè sono piccoli e si capisce rapidamente dove possono rotolare, ma se giocati più avanti possono restituire diversi punti, ad onta della loro piccola forma. Nel contempo i pezzi più grossi, giocati avanti, garantiscono spesso buoni punteggi, perché tendono a debordare su almeno due fasce (ed il punteggio di prende per quella più alta).
Verso fine partita, poi, c si trova a volte imbottigliati, magari avendo trattenuto tutti gli stessi tipi di pezzi, cosicchè fare punti alla fine può diventare difficile, se non si è guardato un attimo, nel giocare, cosa gli altri fanno, cercando di trattenere pezzi diversi da quelli altrui.
Direi che le riflessioni da fare dovrei più o meno avervele proposte già in larga parte in queste poche righe, ma qualcosina da tenere d'occhio effettivamente c'è e per il resto si tratta di abilità manuale e colpo d'occhio, ovvero capacità di capire come i pezzi, lasciati cadere, andranno a rimbalzare e scivolare su quelli già presenti, così come di fortuna, che vale quando magari vi troverete ad avere pezzi che si fermeranno ad un millimetro dai punti vietati.
Scalabilità? Beh, in due l'ho provato ed apprezzato più volte e dà soddisfazione, così come in 4, mentre in 3, visto che la plancia non si riempie del tutto, forse resta un filo meno ideale, ma si parla di finezze, per un gioco che il divertimento lo dà anche solo nel calare i pezzi dentro alla plancia :)



COME E' STATO ACCOLTO
Il titolo su BGG ha avuto poca eco, come spesso accade, però, sul sito per prodotti che trovano nei più piccoli il proprio target ideale: a livello di punteggio gode di un contenuto 6.7 di media (mentre scrivo), ma penso che alcuni voti ingenerosi siano legati più al fatto di non essere la classica cup of tea di chi lo ha giudicato, più che a sue oggettive mancanze.
Direi che, per chi sia alla ricerca di una cosina semplice, ma scenografica, che possa proporre a gruppi familiari o magari per qualche partitina tipo filler per farsi due risate, non dovrebbe rimanere deluso, mentre chiaramente se volete qualcosa di più lasciate perdere, perché non siete nel target.
Alcuni, poi, ritengono che anche il fare punti sia frutto di casualità, ma qui, provandolo, devo dire che la critica è infondata, perché se ci si impegna un attimo, chi gioca 'maglio' vince: è chiaro che, se proprio buttate già cose a caso, non dovete poi lamentarvi che non fate punti :)
Per il resto il titolo risulta sufficientemente innovativo, visto che l'unico precedente similare che ricordi è Batik (ideato dal geniaccio degli astratti Burm), ma mentre là gli era stata data una connotazione da astratto, qui invece il gameplay resta (più correttamente) nell'ambito del gioco di abilità manuale.

CONCLUSIONI
Drop It si rivela un buon titolo, adattissimo per il pubblico di stampo familiare al quale è palesemente rivolto.
Accattivante dei materiali, fa della velocità e del sense of wonder che può sollecitare nei più piccoli il suo punto di forza.
Incentrato sulla abilità manuale e colpo d'occhio, c'è la possibilità anche di riflettere un attimo sulla scelta dei pezzi da giocare di volta in volta, ma per il resto il suo target è costituito da giocatori alla ricerca di un fillerino simpatico o di qualcosa per attrarre i più piccoli.
Se rientrate in questo gruppo, potrebbe essere un buon pensiero per un simpatico autoregalino :)

Ricordo che il gioco è disponibile anche nel negozio online Egyp.it

1 commenti:

  1. Due domeniche fa ho tenuto un tavolo per presentare alcuni titoli family della Giochi Uniti. Drop it ha avuto un buon successo, arrivando addirittura a formare la coda per provarlo (avevo solo una copia demo)! Veloce, divertente, semplice e molto (ma non esclusivamente) famigliare. Consigliato!

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