[Recensione + intervista all'autore] Creepy Falls

scritto da Bernapapà

Oggi ho il piacere di parlarvi di questo nuovo gioco, Creepy Falls, presentato dalla Uplay.it al Modena Play di quest'anno, e ideato dal novello autore Alessandro Montagnani, che ci ha gentilmente concesso una breve intervista riguardo a questa sua prima opera.
Il gioco, dedicato ad un pubblico abbastanza ampio, terrà al tavolo da 2 a 5 giocatori per circa 90 minuti di gioco, e si basa essenzialmente su meccaniche di piazzamento lavoratori e logiche di maggioranza, reso molto vario dalla presenza di differenti tipologie di lavoratori, che interagiscono con gli avversari in maniera abbastanza diretta, cosa che rende il gioco particolarmente accattivante.
Non bastasse, ad ogni turno ciascuno impersonerà una "Forma" che permetterà di ottenete favori nella varie fasi di gioco o giocare brutti scherzi contro gli avversari.


I MATERIALI

Nella bella scatola, con il disegno traslucido su sfondo opaco, a creare quasi un effetto tridimensionale, troviamo un tabellone riccamente decorato, suddiviso in 9 luoghi numerati
Di ogni luogo, su apposita pergamena, si ha la descrizione del nome, e il disegno della lista delle risorse che si ottengono, ordinate per ordine di assegnazione (da 1 a 4), ad eccezione del Campo di Zucche (luogo numero 5), cui non è associata alcuna lista.
Fa eccezione anche Karloff 113 (Il Laboratorio della Follia - luogo numero 9), che al posto della lista delle risorse contiene il simbolo di 4 azioni effettuabili.
Nella parte in basso a destra troviamo il grande libro degli incantesimi, suddiviso in una griglia 4 x 3, dove ogni incantesimo è rappresentato da un nome, un costo (in termini di Grigiori), e la descrizione del bonus di gioco legato a tale incantesimo: ogni incantesimo contiene anche lo spazio per inserire i segnalini di chi è già dotato di tale incantesimo.
Lo sfondo del tabellone riporta la fantomatica cittadina di Creepy Falls, molto ben illustrata da Max Banshchikov.
Le risorse del gioco si dividono in due tipi: le risorse che corrispondono a punti vittoria (talloncini Sangue e talloncini Anime), e le risorse di gioco (sempre talloncini), ossia i Grimori (libri magici), gli Amuleti ed i Corpi.
Abbiamo poi 7 tessere Forma, che da un lato riportano il nome della Forma e un bel disegno che la rappresenta, mentre sul retro riportano il bonus che ottiene chi ha scelto tale Forma durante il suo turno.
Abbiamo poi i meeple sagomati secondo le varie categorie di mostri: ci sono i Ghoul (classici omini, ma con braccia corte), e poi abbiamo le forme più complesse, e devo dire ben riuscite e riconoscibili: ci sono 3 Frankenstein, 4 Lupi mannari, 2 streghe e 3 mummie, per ogni colore del giocatore.
Nei colori dei giocatori ci son anche 12 segna-incantesimo (cilindretti, un po' piccini, in legno).
Terminano la dotazione una scheda riepilogo, il dado Van Helsing (di dimensioni importanti) che servirà per contare il numero di turni, un dado D6 a 3 valori equi-distribuiti, riportante le risorse di gioco, e 3 meeple neri rappresentanti altrettanti ratti.
La qualità dei materiali è decisamente alta, a partire dai meeple sagomati, per non parlare dell'aspetto grafico, molto curato e decisamente accattivante.
Lamentele? Alcuni colori che appaiono similari in condizioni di non perfetta luminosità (es. rosso - viola), alcune icone non grandissime sulle tessere forma ed i cilindretti  da piazzare sugli incantesimi un poco piccolini. Tutte cose che giocando si metabolizzano, ma mi sembrava giusto segnalarle.

LE REGOLE

Le regole sono sufficientemente semplici: scopo del gioco è arrivare alla fine del sesto turno con il maggior numero di punti, considerando che, a meno di incantesimi, ogni talloncino sangue vale 1 punto ed ogni talloncino anima vale 2 punti.
La preparazione del gioco consiste nel mettere il dado Van Helsing nel Campo di Zucche, e posizionare la combinazione corretta di talloncini risorsa nel Castel Vermigli e nella Palude Putrida di Mal'Aria (luoghi 4 e 7).
Vanno inoltre sistemate tutte le tessere Forma a lato del tabellone.
Ogni giocatore parte con un numero di Ghoul e di ulteriori risorse definito, da scegliere fra 3 combinazioni (una prevede già la presenza di un Frankenstain e un'altra di una mummia).
Il primo giocatore gira di turno in turno.
Ogni turno si divide in 4 fasi: la prima fase consiste semplicemente nella scelta della Forma, che permetterà ai giocatori di usufruirne il bonus.
I bonus sono i più svariati: si va dal poter spostare il dado Van Helsing, rendendo impraticabile un luogo, all'ottenere risorse bonus in determinati luoghi, al poter decidere il piazzamento in maniera più efficace o a poter usufruire del mercato in modo più proficuo.
La seconda fase è il piazzamento dei propri omini: le regole di piazzamento sono semplici: al proprio turno è possibile piazzare quanti omini si vuole in un luogo sul quale ancora non avevo sistemato alcun omino nel turno in corso, a meno che avessi precedentemente piazzato un Frankenstain, oppure se si sta piazzando una mummia.
Fanno eccezione la strega ed il lupo mannaro che possono essere piazzati solo in solitaria.
Ogni location è predisposta su più righe in modo da rendere evidente l'ordine di piazzamento.
Quando tutti hanno terminato di piazzare i propri omini, si valutano i luoghi in ordine e si stabilisce, per ogni edificio, la priorità, considerando che le mummie ed i Gohul valgono 1 punto, mentre Frankenstein e Lupo mannaro valgono 2 punti.
La strega non vale alcun punto (quindi non partecipa mai alla lotta per le risorse); essa permette però di ottenere 2 Anime dai giocatori presenti in quell'edificio, mentre il lupo mannaro ne ottiene una.
A parità vale l'ordine di piazzamento, ma in questa fase possono sbaragliare i conti le tessere Forma possedute dai giocatori.
Seguendo l'ordine così stabilito per ogni luogo, vengono distribuite le risorse: Corpi, Amuleti, Grimori, Sangue e Anime, o combinazioni di esse..
Il Karloff 113, come dicevamo, non distribuisce risorse, ma permette di effettuare 4 distinte azioni: trasformare 2 Ghoul in un Frankenstein o 1 Ghoul in 1 mummia; in alternativa consente di rinunciare ad un Ghoul costringendo anche gli avversari a farlo, oppure ottenere 2 risorse di gioco in cambio di un Ghoul..
La terza fase del gioco, il mercato,  prevede di poter usare le proprie risorse per acquistare nuovi omini (Gohul Frankenstein si acquistano spendendo Corpi, mentre le streghe e i lupi mannari spendendo amuleti), oppure acquisire incantesimi con i Grimori, facendo attenzione che non è possibile acquisire un incantesimo di una riga successiva, se prima non si è acquisito almeno un incantesimo della riga precedente.
Gli incantesimi sono molto vari, e consentono anche importanti bonus di gioco (risorse aggiuntive, priorità o eccezioni alle regole) che si avranno per il resto della partita.
E' inoltre possibile scambiare un solo tipo di risorsa con talloncini di Sangue con il cambio 1:1, ed al massimo per 5 talloncini.
Al termine del mercato ognuno paga due Sangue, si restituiscono le tessere e si ripristinano i talloncini risorse sul tabellone.
Nel caso in cui un giocatore non sia in grado di pagare (a fine del mercato o agli altri giocatori) è obbligato a restituire un omino per ogni mancato pagamento.
I turni si susseguono nello stesso modo, ad eccezione del sesto turno dove, nel mercato, è possibile scambiare fino a due tipi di risorsa per trasformarle in Sangue.

LE IMPRESSIONI

Il gioco esalta la meccanica delle maggioranze, per cui chi non apprezza tale concept, credo non riuscirà ad apprezzare Creepy Falls: per tutti gli altri, invece, il gioco risulta molto intrigante, proprio perché acuisce l'aspetto interattivo indiretto, presente per natura nei giochi di maggioranza, con vari meccanismi che possono risultare anche abbastanza cattivelli.
Partendo da poche risorse disponibili, il gioco parte piano, ma si percepisce un crescendo di possibilità e di strategie da poter applicare, che aumenta di turno in turno.
Infatti i mostri più forti, ed anche quelli più cattivi, sono abbastanza costosi, per cui se ne potrà disporre solo nei turni più avanti.
E' possibile, anche sulla base di come stanno giocando gli avversari, scegliere strategie offensive, che vanno alla ricerca del sangue degli avversari, o strategie più di basso profilo, che tendono a accumulare punti cercando di evitare le trappole degli avversari più aggressivi, magari usando gli incantesimi o le Forme.
Al di la dell'aspetto strategico, però, come in tutti i giochi di maggioranze, l'aspetto tattico è quello che più deve essere curato: sapersi muovere in maniera efficace sulla base di come si stanno comportando gli avversari risulta determinante per ottenere la vittoria.
Dal punto di vista del target, a mio avviso è un gioco dalle regole sufficientemente semplici, da poter essere proposto, se non ai neofiti, sicuramente a tutti i giocatori con un minimo di esperienza con i GDT moderni.
Per l'età, è proposto come un 12+, ed è probabilmente corretto, pensando soprattutto alla dose di interazione che potrebbe fare saltare i nervi ad un pubblico più giovane.
Inoltre tipico dei giochi di maggioranze è l'alta longevità, in questo caso esaltata dell'attento lavoro di bilanciamento, fatto sul gioco, in modo che non risulti presente una strategia dominante sulle altre: ogni partita diventa quindi una sfida a se stante,  atta a misurare l'abilità degli antagonisti, con un fattore aleatorio praticamente assente, e questo è un gran pregio.
Concludendo, ritengo questa prima prova del novello autore decisamente convincente: il gioco è  ben realizzato, allegro nella scenografia, ma cattivello il giusto, e cosa abbastanza curiosa, pur basandosi su una meccanica stranota e utilizzata, è dotato di quel quid che lo rende particolarmente appetibile anche dal punto di vista della freschezza.

L'INTERVISTA

D: Ciao Alessandro, per cominciare parlaci un po' di te, e di come ti è venuta l'idea di cimentarti nella creazione di un gioco da tavolo...
R: Allora, sono Pisano, ho 29 anni e attualmente faccio il dottorato in Matematica. Da quando ho 15 anni mi cimento nei wargames a livello molto competitivo (11 anni nel team Italia a mondiali e europei di warhammer 40k e di warmachine&hordes, molti da capitano), e l'ambiente dei wargame mi ha portato a contatto con il mondo dei GDT. L'idea di creare un gioco da tavolo nasce da un regalo di laurea a un nostro amico fan dei GDT per cui ho sviluppato un breve gioco a tema universitario, e visto che era piaciuto (seppur con tutti i problemi del caso dovuto allo zero playtest), ho deciso di continuare l'esperimento con quello che poi diventerà' Creepy Falls.

D: C'è un gioco che hai tenuto come punto di riferimento nella fase di ideazione?
R: Nessuno in particolare, c'e' da dire che all'epoca avevo giocato a non piu' di una dozzina di GDT perdendomi moltissimi classici, oggi avrei sicuramente piu' riferimenti su cui basarmi. Forse inconsapevolmente mi ha ispirato El Grande.

D: Quanto tempo è passato da quando hai iniziato a pensarci, a quando è diventato un progetto vero e proprio?  E dal progetto alla realizzazione?
R: Ho iniziato subito il progetto parallelamente al pensiero, facendo partire subito una partita di prova con gli amici al dipartimento di matematica il primo giorno che ho steso qualcosa su foglio (bruttissima con troppi turni e mille pedine!). Dopo avere avuto un prototipo (finito nel 2013) sono passati 2 anni dal contratto con Uplay (2015) e quindi 2 anni fino al 2017 per la realizzazione.

D: Avevi pensato da subito a questa ambientazione, oppure ci siete arrivati durante la definizione del progetto?
R: L'idea del gioco l'avevo avuta cercando un piazzamento lavoratori che avesse non solo lavoratori "speciali" ma addirittura alcuni in grado di fare un gioco nel gioco, ovvero di togliere punti agli altri solo piazzandoli, in modo da mettere in crisi il giocatore turno per turno su quanto convenga puntare su una determinata area bilanciando il rischio di farsi colpire da una pedina togli punti se questa area diventasse troppo ambita. La prima ambientazione e' stata quindi molto simile alla definitiva con creature gotiche come pedine, i giocatori che sono dei vampiri e scelgono la forma da assumere ogni turno e lupi mannari e banshee (ora streghe) per togliere punti agli altri giocatori. 
Successivamente per presentarlo agli editori avevo sviluppato anche una ambientazione a tema pirata (per alcuni editori il tema gotico era troppo dark in quanto sangue e anime da rubare potevano infastidire un tipo di pubblico piu' sensibile...), fortunatamente Uplay ha deciso di mantenere l'ambientazione originale che meglio calzava le regole (che si erano modellate su misura all'ambientazione, vedi il Van Helsing).

D: Nel periodo produttivo è stata predominante la fatica o il divertimento?
R: Direi piu' divertimento per me e al limite piu' fatica per miei amici che hanno sfondato il tetto delle cinquecento partite di playtest in due anni, spero ci sia stato anche molto divertimento per loro in ogni caso!

D: La più grande difficoltà trovata, e la più grande soddisfazione?
R: La piu' grande difficolta' trovata e' sicuramente a livello pubblicitario, non e' facile far capire quanto lavoro regolistico maniacale ci sia dietro al prodotto, purtroppo Creepy Falls e' uscito in un periodo dove il mercato e' saturo e i giochi vengono giudicati da una o addirittura mezza partita. Tantissimo tempo e' stato dedicato per evitare l'esistenza di strategie universalmente convenienti per i giocatori, in modo da garantire al gioco una certa longevita' nei gruppi di amici, e invogliare alla ricerca nelle partite successive dei counter alla mosse che apparentemente sembrano troppo forti al momento; tolta la fetta di pubblico a cui il gioco semplicemente non piace, e' stato (ed e' ancora) difficile far guardare ai giocatori al prodotto non come a un banale minestrone delle classiche dinamiche dei GDT ma come a un gioco che puo' essere una sfida continua per un gruppo di amici. 

La più' grande soddisfazione (legata alla più' grande difficoltà') viene sicuramente dalle due fiere in cui il gioco e' stato in vendita (Lucca 2017 e Modena 2018) al vedere lo stupore dei molti che invece sono rimasti colpiti dal gioco, nonostante sia poco noto.


D: Progetti nel cassetto?
R: Da un anno mi sto dedicando alla realizzazione di un wargame di miniature, fruibile pero' anche dagli appassionati di GDT (niente metro o tavolo, ma tabellone con caselle e pensato soprattutto per più' di 2 player). Per il futuro meno prossimo penso che riproverò' sicuramente con l'esperienza di un altro GDT "puro".


Ringrazio Alessandro per la disponibilità dimostrata.

Si ringrazia inoltre  la Uplay.it per la copia di review concessaci.

4 commenti:

  1. Questo titolo mi ha intrigato dalle prime immagini girate in rete e sul sito di Uplay.
    Sapevo però che fosse da 2 giocatori in poi, qui vedo scritto che parte da 3 in poi.
    Avevo io info sbagliate o c'è stato un errore in recensione?

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    1. Confermo che è da 2 a 5 giocatori, probabilmente è solo una svista :)

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  2. Ho provveduto a correggere il refuso :) Da 2 a 5 giocatori.

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  3. E' davvero una sorpresa Creepy Falls, ci sto giocando un casino da quando l'ho preso al Play.
    Faccio gli auguri ad Alessandro, che spero che riesca a superarsi nel prossimo progetto!

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