giochi astratti

[Astratti] Triad

scritto da Valerio


Oggi vi parlerò della mia personale sorpresa della Play 2018, un gioco astratto di cui si sapeva poco o niente che si è rivelato un ottimo titolo che ha fatto divertire un po’ tutti grazie alla sua immediatezza ed estetica azzeccata, arrivando addiritura ad essere sold out.

Parliamo di Triad, gioco astratto per 2 giocatori della durata di 15 minuti di Klaus Nehren edito da WBS Games, in cui si dovrà gestire il proprio esercito di dadi per essere il primo a completare 3 Triadi e ovviamente come piace a me nonostante i dadi il gioco è privo di fortuna!


MATERIALI

Nella scatola di 22,5 x 22,5 x 5,5 cm sono presenti:
  • 1 plancia in plexiglass
  • 6 dadi bianchi con valori 1-1,2-2,3-3
  • 6 dadi blu 1-1,2-2,3-3
  • 1 regolamento italiano/inglese


COME SI GIOCA?

Ogni giocatore prende tutti i dadi del colore scelto e li lancia posizionandoli nella prima fila della plancia in ordine crescente (da questo momento in poi i dadi non saranno più lanciati).


I giocatori si alternano ad effettuare turni di gioco svolgendo le seguenti azioni:
  1. scegliere uno dei propri dadi sulla plancia
  2. modificare il valore del dado scelto
  3. muovere il dado in una qualsiasi direzione (orizzontale, verticale, diagonale) del numero di caselle pari al nuovo valore del dado senza cambiare direzione durante il movimento.

Nota: Se il dado non può completare tutto il movimento non può essere mosso. I dadi bloccano il movimento.


Una Triade è formata da 3 dadi che devono rispettare le seguenti regole:
  • sono in fila in orizzontale, verticale o diagonale
  • non sono tutti dello stesso giocatore
  • hanno tutti lo stesso valore (1-1-1, 2-2-2 o 3-3-3) oppure hanno tutti valori diversi (1-2-3, 1-3-2, 2-1-3, 2-3-1, 3-1-2, 3-2-1).

Il giocatore che con il movimento del dado forma una Triade sceglie uno dei propri dadi che ne fanno parte e lo rimuove dal gioco.

Nota: Si possono formare più Triadi contemporaneamente e in questo caso il giocatore ne sceglierà una.

I turni si alternano fintantoché un giocatore non forma la sua terza Triade. Questo giocatore sarà il vincitore.


ASTRATTOMETRO

Triad con il suo richiamo a Tron non fa niente per nascondere la sua natura astratta e sta proprio qui la sua eleganza senza bisogno di altri fronzoli.

Triad: 10/10


IMPRESSIONI

Quello che colpisce di Triad è la sua eleganza di materiali e meccaniche. Tutto conciso e funzionale senza elementi fuori posto. E grazie a questo il gioco garantisce partite rapide di massimo 15 minuti ma più comunemente di 5-10 minuti che risultano divertenti, stimolanti ed intense al punto giusto, con una spiegazione delle regole che dura 1 minuto.
Tutte queste caratteristiche fanno sì che il gioco risulti attraente e spesso si vorranno fare anche più partite di seguito.

I materiali all’interno della scatola sono pochi ma di qualità con una plancia in plexiglass e 12 dadi 6 bianchi e 6 blu che si abbinano bene con la scacchiera.
Una piccola critica va invece alla scatola esterna e alla confezione che racchiude la plancia perché sono entrambe di bassa qualità e la scatola nonostante non ingombrante non facilita la portabilità, cosa che invece si sarebbe potuta fare.

Al contrario di quello che si può pensare quando sono presenti tra i materiali dei dadi, Triad non presenta elementi di fortuna e i dadi sono di fatto pedine che si muovono in base ai valori scelti e non con lanci frutto del caso.
I dadi vengono lanciati solo all’inizio della partita per creare un setup variabile, ma questo non influisce sul risultato della partita e non può essere considerato un elemento di fortuna.


Il gioco è molto tattico perché bisogna sempre stare attenti a non permettere all’avversario di effettuare una Triade, cosa molto semplice visto che bastano 2 dadi adiacenti o separati da uno spazio per permettere un’ipotetica Triade (con 2 numeri uguali ne basta un terzo e con 2 numeri diversi basta l’ultimo numero). Una tattica sarebbe restare il più possibile isolati per non permettere Triadi, approfittando dell’esposizione dell’avversario per colpirlo, ma visto il poco spazio è di difficile applicazione. La soluzione migliore sembra quindi l’attacco cercando di essere il primo a completare le 3 Triadi necessarie contrattaccando subito in caso di Triade subita.

Il fatto che bisogni obbligatoriamente cambiare il valore del dado prima di muoverlo è anche un elemento da tenere in considerazione e che può risultare difficile da visualizzare nelle prime partite, ma è proprio questo che caratterizza il gioco.
La partita potrebbe quindi risultare frustrante perché spesso, con il giocatore che può variare il valore di un dado a sua scelta e che potrà muoversi in tutte le direzioni, è facile non accorgersi di una Triade e se un giocatore è allenato a calcolare mosse in avanti, sarà sicuramente avvantaggiato per la vittoria che arriverà in poche mosse.
Ad ogni modo il gioco non si presta a paralisi di analisi viste le ridotte dimensioni della scacchiera e i pezzi in gioco.
Inoltre il fatto che ad ogni Triade realizzata si debba rimuovere un proprio dado, aggiunge uno svantaggio per il giocatore che si sta avvicinando alla vittoria che d’ora in poi disporrà di un dado in meno.

Il gioco potrebbe risultare troppo semplice per alcuni e per questo sono in preparazione delle varianti avanzate attualmente in fase di playtest, che aggiungono profondità introducendo nuovi elementi come diverse azioni, restrizioni alle Triadi valide, poteri speciali e nuove condizioni di vittoria. Chi è interessato può richiedere il regolamento sulla pagina facebook di Triad.

Avendo mosso il 3 Blu al centro, quante Triadi si sono formate?

Concludendo Triad si presenta come un gioco accattivante, semplice da spiegare e da giocare, senza elementi di fortuna, alla portata di tutti anche dei bambini, ma intelligente e non banale, con partite veloci che invoglieranno a giocarne più di seguito.

Se vi va, potete venirlo a provare alla nostra CON domani 16/06/2018 a Genova (Pegli) nell’area Astratti.

4 commenti:

  1. A Novegro ho avuto il piacere di poterlo giocare dopo spiegazione dell' autore. Gioco divertente, semplice ma non banale che ha conquistato tutta la famiglia.

    Andrea.

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  2. Confermo la bontà di questo titolo (provanto a Play 2018) e con le varianti in preparazione la longevità ne guadagnerà tantissimo. Se piaccionio gli astratti è praticamente imperdibile

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  3. Mi intriga, si riesce a trovare in giro o é proprio esaurito-esaurito e bisogna aspettare una ristampa?
    Valer

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  4. Si trova, anche se vedo che diversi store online non lo hanno a catalogo. L’ho preso la scorsa settimana e non vedo l’ora di provarlo con mia moglie.

    Certo che la scatola è terribile: sovradimensionata (di copie del gioco ce ne starebbero quattro dentro) e poco pratica (fascetta da sfilare a rischio strappo)... roba da crocifiggere in sala mensa chi l’ha concepita

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