prime impressioni

Prime impressioni : Among us. C'è un alieno fra di noi

Scritto da Sergio

Da anni fonti piu o meno autorevoli dicono che gli alieni esistano e addirittura che siano già fra di noi. Ci sono anche voci di prossime invasioni da parte di extraterrestri. In attesa di riscontri, noi terrestri, per non saper ne leggere ne scrivere, ci giochiamo, ci guardiamo i film ci leggiamo storie e quant'altro: oggi, siccome il nostro è un blog di giochi da tavolo parliamo di Among Us, gioco  semicooperativo, da 4 a 8 giocatori della durata media di un ora circa di Pierluigi Taddei e Giampaolo Grieco da 8 anni in su edito dalla Uplay edizioni.
La trama è a meta fra l'Invasione degli Ultracorpi (extraterrestri che si mescolano agli umani trasformandoli nel comportamento) ed i classici film di attacchi diretti e violenti diretti a distruggere le nostre citta'. Nel nostro caso le città da difendere/distruggere (a seconda di chi impersoniamo) sono Wahington DC (un lato del tabellone) e Milano (l'altro lato)
Tutti i giocatori iniziano come terrestri con la necessità di coordinarsi fra di loro per tenere a bada il tentativo di invasione aliena e cercare di portare gli scienziati (sparsi ai 4 angoli della città) nel quartiere di raccolta dove potranno finalmente dar vita ad un arma in grado di distruggere l'invasore e vincere la partita. Il problema è che durante lo svolgimento del gioco, in qualsiasi momento, uno o piu' dei giocatori viene trasformato in alieno e da quel momento dovrà giocare per favorire l'invasione e far si che gli alieni conquistino la città 


Materiali e setup
Si piazza il tabellone al centro del tavolo (ma anche un po di lato fa lo stesso); è bene sapere che le citta' rappresentate sono divise in 5 settori e che ogni settore è att
raversato da strade di diversi colori che li dividono in quartieri numerati da 1 a 20. Al centro del tabellone c'è il centro di raccolta meta di incontro degli scienziati
Sulle strade si muovono gli agenti e gli scienziati, mentre gli alieni occupano ed invadono i quartieri.
Nella scatola quadrata di dimensioni standard ci sono, tra le altre cose, le carte evento c
he a inizio partita si dispongono sull'apposita tabella su cui è anche indicata la pressione strategica che porta modifiche al gioco a seconda della parte che è piu' vicina alla vittoria.
A seconda poi del numero dei giocatori si preparano i mazzi assimilazione: le carte assimilazione raffigurano sia ometti indistinti con tanto di cappello (66 carte), sia alieni con tanto di capoccione (5 carte). Queste carte nel corso del gioco (tenendo presente che le carte alieno presenti in gioco saranno sempre pari al numero dei giocatori meno 3) verranno assegnate/pescate dai giocatori e chi la riceverà dovra' cambiare fazione di gioco. Il tabellone prevede 3 appositi mazzi assimilazione da posizionare e utilizzare all'arrivo delle navi madre.
Scelto il primo giocatore (o artefice), si posizionano poi gli agenti (automobiline) negli appositi spazi. L'agente controlla la strada su cui si trova ed i quartieri adiacenti alla stessa
A questo punto, usando gli appositi dadi  si stabiliscono i punti della città dove inizia l'invasione aliena stabilendo un quartiere per ogni settore e piazzando i dischetti volanti blu su quello e su tutti quelli adiacenti.In ogni settore poi si posiziona uno scienziato badando a non metterlo su una strada direttamente collegata al centro di raccolta 
Distribuiti poi a ogni giocatore sia i segnalini accusa, sia le carte Successo sabotaggio si puo' iniziare.


Il gioco
Il gioco si divide in 3 fasi che si ripetono fino al suo termine
1) Pesca di una carta evento: puo' essere favorevole all'una o all'altra parte; comunque sia se ne svolgono gli effetti e via. Tra le carte evento ci sono 4 carte Nave Madre.

2) Turni dei giocatori. Ognuno puo' fare, a sua scelta solo una fra queste tre cose:
 Pianificazione:
si pescano 2 carte evento e segretamente si posizionano una nel settore eventi prossimi ed una nel settore eventi rimandati



Accusa:

Se ritengo che uno dei giocatori sia un alieno lo posso accusare spendendo il mio segnalino accusa. Prima però devo trovare qualcuno, che abbia ancora il suo segnalino, disposto a spenderlo per condividere l'accusa con me. Se ho avuto ragione, l'accusato diventera' "alieno dichiarato" e per lui le regole del gioco saranno d'ora in poi un po diverse. Se ho torto, gli accusatori perdono i propri segnalini. Teniamo presente infine che un giocatore puo' tranquillamente autodichiararsi alieno



Controllo agente:

Innanzitutto si pescano carte assimilazione pari al valore della pressione strategica attuale.
Dopodichè si sceglie un agente e lo si sposta su una strada fermandosi su un altra casella (il limite massimo è la fine della strada: a proposito non possono esserci 2 agenti nella stessa casella) Li dove arriva libera i quartieri adiacenti da dischi alieni
Se terminato il movimento arrivasse su una casella dove si trova uno scienziato e sulla stessa strada si trovasse un altro agente, l'ultimo arrivato puo' spingere lo scienziato fino all'altro. Figurativamente parlando è come se arrivando da dietro (o di lato) gli desse uno spintone per spostarlo fino all'altra automobilina. L'importante è che la strada sia comune ad entrambi gli agenti!
Attenzione pero': gli scienziati sono pavidi e non si muoveranno attraverso quartieri occupati da dischi alieni.
E' questo l'unico modo per muovere gli scienziati sulla mappa e capirete che, dal momento che gli umani vincono
portando al centro di raccolta tutti e 5 gli scienziati, sarà necessario un bel lavoro di coordinamento fra i giocatori che vogliono salvare il pianeta



Il salvataggio dello scienziato

Comunque sia non appena uno scienziato arriva in una casella adiacente al centro di raccolta si prova a fare un salvataggio; il giocatore attivo sceglie altri 2 giocatori e tutti e tre votano con le loro carte. Se escono tre carte salvataggio lo scienziato è salvo: si aumenta la pressione strategica (cioè per muovere un agente si peschera' una carta assimilazione in piu') e si va avanti
Se invece uno dei tre fosse un traditore e giocasse la carta sabotaggio le cose per gli umani si complicano e si va alla fase del gioco che si chiama

Escalation
Si pescano 4 carte evento e se ne eseguono gli effetti. Se dovessero uscire in qualunque fase  le prime tre Navi Madri, si metteranno in gioco i mazzetti assimilazione predisposti in fase di setup mescolandoli al resto del mazzo e si allentera' la pressione strategica (si pesca una carta  in meno per muovere gli agenti). Se dovesse invece uscire la quarta Nave Ma
dre, gli alieni avrebbero completato l'invasione vincendo la partita

3) Il consolidamento: è la terza fase del round di gioco: semplicemente si rendono riattivi gli agenti (possono essere usati una volta sola per round di gioco e quando fatto si levano le sirene alle automobiline/agenti), gli eventi prossimi si mettono in cima al mazzo, quelli rimandati in fondo, si effettua un altra invasione aliena tramite scelta di un quartiere e si passa il segnalino primo giocatore e siamo pronti per un altro turno

Alla fine della fiera:
- vincono gli alieni all'arrivo della quarta nave madre o se tutti i quartieri di un settore sono invasi
- vincono gli umani se portano al centro di raccolta i 5 scienziati

A proposito: se un alieno viene scoperto tramite un’accusa o semplicemente decide di rivelarsi quest’ultimo potrà fare solo 2 cose: o pianifica eventi (funziona esattamente come descritto prima), o   attacca: l’alieno sceglie una pedina agente (con o senza sirena) e posiziona una navicella su ciascun quartiere adiacente ad essa

Considerazioni sparse
La prima raccomandazione è non fatevi trarre in inganno: anche se il tabellone rappresenta una città e ricorda chesso' Scotland Yard o cose simili il gioco non è un family al 100%.
Mi spiego meglio: se per family intendiamo un gioco da giocare coi bimbi bisogna porre attenzione al fatto che la meccanica spostamento agenti/scienziati di fatto prevede una certa attività di programmazione che potrebbe non risultare semplice per un bimbo. Senza contare che anche il pescare una carta alieno potrebbe mettere in difficoltà l'infante, per cui è meglio valutare a priori le potenziali difficoltà che un piccino potrebbe incontrare.
Detto questo Among Us si apre a tutti gli scenari possibili: adatto sostanzialmente a tutti non si pone il problema del neofita perche' le regole sono poche e chiare e gestibili veramente da tutti. Lo possono quindi giocare anche i gamer incalliti purchè ovviamente sappiano cosa hanno scelto.
Il cuore del gioco è lo spostamento degli agenti allo scopo di spostare gli scienziati e portarli al centro di raccolta.
Il tutto reso ovviamente difficile dal frequente atterraggio di navi aliene e dalle carte evento giocate alcune molto forti in un senso o nell'altro.
E senza contare la continua possibilità di giocatori che da un momento all'altro cambiano fazione e cominciano a giocare contro magari inizialmente in modo impercettibile perchè vogliono provocare una escalation.
Altra cosa carina che puo' capitare: immaginate un giocatore alpha che da buon terrestre comincia a guidare il gruppo creando strategie e indicando le mosse aegli altri. Ci puo' stare no? L'ha sempre fatto nei collaborativi. Lui  guida il gioco come il pifferaio magico e gli altri dietro.... Bene e se l'alpha diventasse improvvisamente alieno? Come finirebbe la storia? Gli altri se ne accorgerebbero in tempo? Non rimane che giocare per vedere!

L'alea appunto....
Qualcuno questa possibilità di cambiare fazione repentinamente magari nelle mosse finali dopo essersi sbattuto per un ora come terrestre l'ha vista come un difetto del gioco ma non credo sia così: è la sua struttura, la sua essenza legata certamente all'alea che permea il gioco in quasi tutte le sue fasi.
Carte eventi, carte assimilazione e dadi... che volete di piu'
Nella sostanza accanto al tavolo da gioco insieme alla buona dose di strategia, alla  tanta e costante collaborazione fra giocatori e alla  possibilità di bluffare in ogni momento siede anche lei, la Dea Bendata pronta a elargire i suoi favori o le sue sventure attorno al tavolo
Questo fattore ha un po' penalizzato il gioco su BGG dove non è in gran risalto. La cosa cmq non è meritata: Among Us, vi assicuro è in grado di regalare momenti di divertimento con partite che possono diventare tese e coinvolgenti soprattutto nei finali dove la tensione fra giocatori puo' diventare vibrante soprattutto se fra le carte assimilazioni ci fossero ancora alieni.
Potenzialmente poi ogni partita potrebbe essere molto diversa dalla precedente: diverse le carte evento pescate, diverso il numero di giocatori alieni, diverse le situazioni che si prospettano: per tale motivo il mio consiglio è non fermatevi alla prima partita: date al gioco la possibilità di mostrare il suo potenziale da coinvolgimento: potrebbe  riservare sorprese giocandolo piu' volte. Al limite provate a cambiare il gruppo di gioco!

Scalabilità

In 4 giocatori, minimo previsto dagli Autori, sappiate che esiste una sola carta alieno e se qualcuno la dovesse pescare, solo contro tutti, dovrebbe veramente sudare 7 camicie per
vincere (e manco so se sia possibile). Forse in 4 sarebbe auspicabile giocarlo come collaborativo puro senza assimilazioni Quindi decisamente meglio giocare da 5, 6 in su   

Grafica e materiali
Qualcosa di piu' si poteva fare? Forse si! Ad esempio il manuale, per il quale si è scelto di puntare sull'ambientazione, non aiuta in alcuni passaggi la comprensione immediata del gioco. La regola del movimento degli scienziati ad esempio è di una banalità unica ma l'abbiamo capita dopo aver letto il manuale in tre e dopo qualche "secondo me è così!""No guarda forse invece..."
Sul resto dei materiali non ci sarebbe nulla da dire, anzi le carte evento sono proprio belle. Il fastidio di levi/rimetti la sirena alle automobiline si supera semplicemente capovolgendole; due parole sul tabellone di gioco: pur essendo alla fine funzionale e pratico a prima vista incrocia gli occhi tanto è fitto di strade e case e con colori un po troppo cupi.
Insomma la domanda è: i materiali e la grafica aiutano il gioco ad emergere come meriterebbe?
Tutto sommato ritengo di si considerando che questo effetto un po cupamente  retro' dell'insieme (vedi anche la scatola) è  voluto dagli autori  per richiamare certe atmosfere dei vecchi film anni 50/60 (e poi un poco tutti ci facciamo venire in mente poi Scotland Yard).
Certo la forma, la presentazione grafica nel mondo ludico di oggi con i recenti kickstarter e le rivisitazioni di giochi vecchi sta assumendo  una importanza sempre maggiore (cfr la nuova riedizione del Consiglio dei Quattro) e proprio per questo suscita  ammirazione la sfida, ai limiti del provocatorio,  che  Among Us lancia al mercato.

Ringrazio la Uplay per la copia di review concessa ed auguro Buone giocate a tutti.

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