intervista

[Associazioni] Alla scoperta de… La Buca del Coboldo

scritto da cogo71 (Andrea C.)

Una famosa enciclopedia online definisce il coboldo come uno "spirito folletto della mitologia e del folclore germanico" e, infatti, la sua versione più comune compare spesso nei racconti dei fratelli Grimm. Più di recente, i coboldi sono apparsi in numerose ambientazioni fantasy: nel gioco di ruolo Dungeons & Dragons, per esempio, i coboldi sono aggressivi, xenofobi e codardi, inoltre vengono rappresentati spesso come servi dei draghi. Nel gioco di carte collezionabili Magic: l'Adunanza invece, i coboldi sono piccole creature rosse. In molti videogiochi si dimostrano aggressivi e armati di mazze o spade, insomma non proprio dei tipetti raccomandabili. Per fortuna nel Belpaese ci sono eccezioni (che confermano la regola?) come quella rappresentata da un gruppo di Cremona che ci ha contattato (attraverso il modulo del nostro sito) per presentarsi e scambiare qualche battuta sulle loro attività e più in generale sul nostro hobby preferito. Ecco cosa ci hanno raccontato Marco e Federico dell'associazione La Buca del Coboldo in una concisa intervista che ricalca la scia di quelle apparse recentemente sul nostro blog.


Inaugurazione
- Ciao, cominciamo con le presentazioni: potete parlarci brevemente della vostra associazione La Buca del Coboldo (chi siete, dove operate, un po' di storia dell'associazione)?
Siamo un gruppo di appassionati di giochi che ha deciso di fare il grande salto: da semplici utenti a promotori. Il nucleo storico del gruppo, come spesso succede, è una compagnia di amici che si conosce da sempre e da sempre gioca. Prima Risiko, poi D&D, Magic, Warhammer, infine Catan. Da lì è stato un crescendo e la compagnia di una decina di amici si è trasformata in un grande gruppo di una cinquantina di giocatori.
A quel punto il passo è stato breve e un anno e mezzo fa abbiamo deciso di costituirci in associazione per organizzare eventi e diffondere il più possibile la nostra passione.

Modena Play 2018: Dario Dordoni e il suo Meteors (playtestato dall'associazione)
- Quali sono le attività in cui siete impegnati?
In questo periodo relativamente limitato abbiamo già organizzato tre incontri con autori e professionisti del settore, cinque tornei, alcune serate a tema. Abbiamo partecipato a fiere ed eventi di settore come spettatori/playtester. Poi, come espositori, abbiamo presenziato a diversi eventi non ludici, per cominciare a far passare il gioco tra un pubblico di non giocatori: il successo è stato al di sopra di ogni nostra aspettativa.
Inoltre, ogni secondo giovedì del mese, teniamo una serata ludica aperta a tutti. Finora ci ha dato esiti soddisfacenti, portandoci spesso nuovi giocatori.

Coboldo a domicilio: giocaOra (oratorio)
- Ci sono dei progetti passati, presenti o anche futuri a cui tenete in modo speciale o di cui andate particolarmente fieri?
Oltre agli eventi non ludici cui ci siamo aggregati, siamo molto orgogliosi di aver iniziato a promuovere anche sessioni di "Coboldo a domicilio" presso associazioni, oratori e qualsiasi altro ente interessato. Abbiamo già fatto un pomeriggio "sperimentale" con risultati molto convincenti e proseguiremo su questa linea.
Inoltre abbiamo in programma la partecipazione ad eventi – sempre destinati a un pubblico di non giocatori – molto mirati, come le rievocazioni storiche, per le quali stiamo preparando set di giochi a tema, filologicamente coerenti con l'evento.

Seratastratta
- Benché trattiate il gioco a 360 gradi, mi pare di capire che il vostro gruppo apprezzi in particolar modo i giochi astratti. Potete illustrare ai lettori il perché di questa preferenza?
In realtà nel nostro gruppo di gioco si prova e si gioca abitualmente un po' di tutto, dai cosiddetti eurogame ai giochi di strategia, dai giochi di ruolo a quelli di carte, tradizionali e moderni. Non abbiamo alcuna preclusione. Gli astratti però ci stanno dando molte soddisfazioni quando dobbiamo proporre il gioco a gente non (più) abituata a giocare, in virtù di una grande profondità pur con un numero di regole molto contenuto, che rende la spiegazione molto veloce, ideale per gli eventi cui partecipiamo. Non essendo eventi ludici, troviamo molto funzionale fermare persone per farle giocare "dieci minuti". Loro si siedono, per curiosità e con la certezza di non togliere molto tempo al motivo per cui sono lì. Poi non si alzano più, si divertono troppo.

Mostra Hobby Creativi Pizzighettone
- So che avete intenzione di stringere collaborazioni con le molte associazioni "vicine di casa". Avete già avviato contatti di questo tipo? Che tipo di risposta avete trovato?
Ci piacerebbe fare rete molto più di quanto siamo riusciti a fare finora. Paradossalmente l'unico vero contatto che ha portato a un risultato è stato con un'associazione non ludica, la quale ci ha aiutati a gestire spazi e logistica per un evento dal tema "gioco e illustrazione": essendo loro un'associazione artistica, questo ci univa. Ci proponiamo di organizzare eventi e tornei con realtà sorelle nelle città vicine: vedremo se i molti contatti che stiamo avendo produrranno un risultato, come speriamo.

Il coboldo racconta: Roberto Grassi e i giochi narrativi
- Quali saranno i prossimi eventi o progetti che vi vedranno coinvolti in prima linea?
La stagione estiva coincide con un generale rallentamento delle attività ufficiali. Non verranno meno i giovedì di "Coboldo x Tutti" e stiamo anche ragionando su qualche piccolo progetto spot, anche se nulla è ancora fissato.
Per settembre, invece, abbiamo grandi progetti in cantiere, ma non vorremmo sbilanciarci...

Soncino Fantasy
- Per finire, se qualcuno volesse contattarvi, quali sono i vostri canali preferenziali?
La nostra pagina Facebook, "La Buca del Coboldo", di certo è il sistema migliore, quello tenuto costantemente sotto controllo dal nostro staff di comunicazione che risponde sempre in giornata. Poi via mail (info@labucadelcoboldo.it).
Per avere notizie, oltre alla pagina Facebook, è possibile curiosare i nostri eventi sul sito www.labucadelcoboldo.it oppure sugli account Instagram (@labucadelcoboldo) e Twitter (@BucaDelCoboldo).
Infine abbiamo un blog (labucadelcoboldo.wordpress.com) sul quale, di tanto in tanto, un nostro socio lascia le sue impressioni in maniera piuttosto originale.

Il coboldo collauda: Dario Dordoni

L'autore, l'artista e il coboldo (1)

L'autore, l'artista e il coboldo (2)

Se fate parte di associazioni ludiche come La Buca del Coboldo e volete interagire con GSNT, l'invito è quello di contattarci utilizzando il form, proprio come hanno fatto Marco e Federico.

1 commenti:

  1. grazie dell'intervista.
    Purtroppo la piazza di Cremona è chiusa e difficile ma ce la stiamo mettendo tutta

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