Recensioni Minute

Recensioni Minute - Sagrada

scritto da TeOoh!

Vi svelo che, ogni volta che metto questo gioco in tavola, mi atteggio come Placido Domingo sulle note di Granada, ma... semplicemente cambio le prime 4 lettere in Sagr. Grande successo con i vostri compagni di gioco! Ve lo assicuro! Se non avete successo... è colpa sicuramente loro che non hanno le orecchie addomesticate alla lirica.
Ma torniamo al gioco, avrete compreso che si tratta di Sagrada, gioco per 1-4 giocatori di Adrian Adamescu e Daryl Andrews, durata 45 minuti. In Italia grazie a Cranio Creations.


La minutissima è: durante il proprio turno un giocatore preleverà uno dei dadi colorati al centro del tavolo per piazzarlo sulla propria vetrata. Non potrà mettere colori di dadi e valori uguali in posizioni adiacenti tra loro e dovrà rispettare i vincoli stampati sulla propria carta schema. Al termine del 10° turno, si sommano punti per obiettivi personali, obiettivi pubblici e si perdono punti per le caselle vuote della vetrata. Chi ha più punti vince.

Il sistema di draft e piazzamento dadi è una tra le meccaniche più semplici da apprendere in assoluto e ho notato essere intuitivo anche per chi non mastica molto di giochi. A contorno di ciò si piazzano delle carte utensile che possono essere utilizzate durante la partita per risistemare un po' le cose, ma stiamo parlando di 3, massimo 4, attivazioni (dipendono dalla difficoltà della vostra vetrata) e solo sotto condizioni particolari. Diciamo che semplicemente chi è alle prime armi può disinteressarsene senza perdere alcunché del feeling generale.

Il gioco crea una tensione crescente nei giocatori, riducendo man mano le possibili opzioni di dado da prelevare al centro del tavolo: i vari vincoli si andranno sempre più a sommare creando, a volte, anche delle situazioni in cui nessun dado potrà esser scelto per riempire una determinata casella! C'è una dose di fortuna, ma è decisamente mediata dalle scelte operate sin dal primo turno di gioco. Bisogna decidere se lasciarsi aperte tante opzioni oppure ridurle per massimizzare i punti del proprio obiettivo segreto o di quelli comuni al centro del tavolo. È impossibile portare a casa entrambi i risultati e, per la vittoria, dovrete sin da ora abbandonare l'idea di completare la vostra vetrata. 

I materiali sono la chicca in più del gioco che, oltre a esser funzionali, sono anche proprio belli sul tavolo. Tanto che, se fate un giro su Instagram e cercate l'hashtag #sagrada, vedrete quante volte e in quanti modi essi siano stati immortalati.

Devo trovarci qualcosa? In questo caso trovo solo una sbavatura sul regolamento italiano, che cita di mettere al centro del tavolo genericamente "le carte utensile" (viene da interpretare che sono tutte), ma nella figura appena sotto mostra correttamente che siano solo 3. Facendo attenzione a questo si gioca correttamente, ma mi sono accorto che in un paio di casi le persone l'avevano intavolato interpretando alla lettera.

Vi lascio al filmato, dove vi faccio qualche esempio di piazzamento "pericoloso", vi parlo di una variante ufficiale per 2 e... aggiungo tante altre cose! Link Egyp e buona visione!


1 commenti:

  1. Segnalo che per chi trova troppo determinante l'obiettivo segreto si può adottare questa variante che lo attenua segnalata su bgg: ogni dado del tuo colore privato vale come il dado di valore più basso.
    Esempi:
    4-4-5-6 --> ogni dado vale 4 punti, totale 16
    3-4-4-5-6 --> ogni dado vale 3 punti, totale 15
    2-2-3-4-5-6 --> ogni dado vale 2 punti, totale 12

    Altrimenti più semplicemente accordarsi prima per il valore che varrà ogni dado del proprio colore, ad esempio se si decide per 3 punti e si mettono 4 dadi del proprio colore si faranno per l'obiettivo privato 12 punti.

    RispondiElimina

Powered by Blogger.